Possiamo dichiarare discretamente morta la carta dei vini elettronica (?)

Possiamo dichiarare discretamente morta la carta dei vini elettronica (?)

di Alessandro Morichetti

Non cucino ma adoro i libri di cucina così come non scalo ma amo i video sull’alpinismo però Un giorno a elBulli – Alla scoperta delle idee, le tecniche, la creatività di Ferran Adrià è un tomo ponderoso sulla filosofia di quello che per certi versi è stato il ristorante più rivoluzionario della storia contemporanea e lo consiglio a tutti. Mi è capitato di sfogliarlo nuovamente negli ultimi giorni ed è davvero un tuffo nella più strabiliante organizzazione al servizio della creatività in cucina che l’uomo ricordi.

A un certo punto arriva il capitoletto intitolato “La carta dei vini elettronica” con una foto dell’epoca che già rende l’idea della discreta avanguardia in tal senso ma starci sopra e leggere le poche pagina in merito mi ha portato ad una riflessione: le carte dei vini elettroniche non hanno mai preso davvero piede, quantomeno in Italia. Non ricordo di averne mai presa in mano una e sinceramente non ne vedo nemmeno il senso. Anzi, sto così tanto tempo coi supporti digitali in mano che un po’ di carta non guasterebbe nemmeno ma la questione vera è la sostanziale inutilità della carta digitale: un indice ben strutturato andrà benissimo e, sempre a memoria, la percentuale di ricerche fatte al ristorante per vitigno o annata tende a zero.

Insomma, io un’utilità reale non riesco a figurarmela però ho piacere di vedere la questione da tutte le prospettive possibili. Dal mio punto di vista, se la carta dei vini aggiornata è sul sito del ristorante potrebbero anche non stamparla nemmeno.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

4 Commenti

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Roberto G.

circa 10 mesi fa - Link

Hai assolutamente ragione, viva la carta! Altrimenti che carta dei vini sarebbe? :)

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elle

circa 10 mesi fa - Link

A me scoccia un po’ non trovare sul sito del ristorante la carta dei vini. È un peccato perché per me una carta dei vini ben fatta è di aiuto nella scelta del ristorante. Quanto al formato, mi piace il cartaceo ma deve essere aggiornato, quando alla seconda richiesta ti senti dire che anche quel vino è esaurito scende l’entusiasmo

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stefano baldi

circa 9 mesi fa - Link

premetto che ho delle riserve nel commentare, poiché sono il promotore di una iniziativa che si propone proprio di dare una soluzione in questo campo. Secondo me sono ragionevoli sia le posizioni critiche verso la carta digitale, che quelle favorevoli: la differenza sta nel considerare funzionalità differenti che deve svolgere la versione digitale, da quella cartacea. Quella digitale deve essere ovviamente on line e permettere di acquisire informazioni estese ed aggiornate, magari già prima di arrivare al ristorante. Penso che sapere cosa potrò bere, magari con un piatto del menù quel giorno, oppure se c'è da degustare una selezione di vini al calice fatta da etichette particolari o a tema, potrebbe essere interessante, mentre se sono seduto al tavolo, mi piacerebbe consultare la lista cartacea, stampata con una bella grafica e senza cancellature o comunque disordinata, ma soprattutto senza che il sommelier debba dirmi, dopo che ho scelto, che purtroppo quel vino non è più disponibile. Costringendomi a ripiegare su qualcosa che non avevo preso in considerazione. Insomma non è corretto escluderne un tipo a scapito dell'altro, se ognuna svolge un compito ben preciso. La tecnologia digitale è un mezzo, non un fine ed è valida quando il suo uso serve per risolvere una serie di problemi , non quando si vuol considerare di per se un valore aggiunto.

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Marco

circa 9 mesi fa - Link

Pochi giorni fa stavo per commentare che invece conoscevo un ristorante stellato dove la carta era su tablet e mi sembrava comunque un successo. Ci vado ieri sera e scopro che sono tornati alla vecchia carta dei vini a mo' di librone... Sic transit gloria mundi.

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