Il Moscato d’Asti invade l’America e noi siamo gonzi da competizione


Tollero chi beve Tavernello ma non chi sentenzia “te l’avevo detto”. Ma io l’avevo detto davvero. Il Moscato d’Asti è in assoluto uno dei grandi vini italiani da esportazione e neanche certi sottoprodotti da matrimonio riescono a intaccarne la genialità. Frizzicoso, aromatico, leggero e sgrassante, what else? Pensare che il fine pasto possa avere più di 5 gradi alcolici ed estratti da asfalto autostradale mi ripugna e a quanto pare non sono il solo a pensarlo. Il Wall Street Journal – mica l’Eco di Bergamo – parla di “Astizzazione dell’America“, anzi del mondo. E proprio il giorno prima, quel mattacchione di Gary Vaynerchuk dedicava al Moscato l’episodio #946 delle sue videodegustazioni pop. [Avviate il video prima di continuare la lettura, giusto per capire lo stile]

Passo indietro per i dinosauri del web che rabbrividiscono al pensiero di abbinare Champagne e cereali della colazione. Gary Vee ha scosso la comunicazione del vino promuovendo uno stile dirompente con la sua Wine Library Tv, finestra di assaggi quotidiani senza stare troppo a menarsela con le regolette da sommelier: le bottiglie vengono scapsulate a mano, il vino sputato in una sputacchiera a forma di casco, qualche descrittore e “mi piace-non mi piace”, insomma. Uno di cui hanno parlato anche Eric Asimov, wine critic del New York Times, e Jancis “leggenda vivente” Robinson, tra l’altro ospite dello show di Gary. Non-so-se-mi-spiego.

Ebbene, se tre indizi fanno una prova, il commento a margine del video più recente sui Moscato (trovate il primo qui) è illuminante: “Mi sposerò a giugno 2011 e ho sentito che il Moscato d’Asti si abbina perfettamente con la torta nuziale. I vayniacs (fan di Gary, nda) sono d’accordo? Nel caso, lo cercherò”. Capito come funziona il mercato? Gli appassionati cercano (anche) quello che va per la maggiore, di cui parlano gli opinion leader. Grasso che cola per il Moscato, peccato per i tanti buoni vini italiani là fuori siano nascosti al grande pubblico. Non inizio la lista solo per non rovinarmi il week end.





6 commenti a “Il Moscato d’Asti invade l’America e noi siamo gonzi da competizione”

  1. Daniele Rigillo commenta:

    moscato d’Asti di Gianni Doglia, vol. 5.5%… uno dei miei preferiti!

    • Nic Marsèl Nic Marsèl risponde:

      Condivido : Gianni Doglia mi piace molto. Adesso ambirei a trovare qualche cosa più di nicchia tipo rifermentazioni in bottiglia (conosco solo Contratto, che però non mi esalta), o moscato non filtrato (contraddizione in termini). Ma sembra che l’astigiano butti tutto in autoclave (ma proprio tutto tutto tutto, purtroppo).

  2. Lizzy Lizzy commenta:

    Ho conosciuto personalmente Gary, un anno fa, al Wine Future spagnolo. Un animale da palscoscenico, una furia scatenata sul palco, timidissimo, affabile e alla mano giù dallo stesso. Trascinante dal vivo e dal video, il suo parere “pesa”, commercialmente parlando, e parecchio.
    Meditate, gente. Più che uno score siglato Parker, io ambirei ad una delle sue degustazioni. L’anno scorso ne ha dedicata una all’Amarone, che solo su Twitter ha avuto centinaia di RT. Per giorni.
    :-)

  3. Tommaso Farina commenta:

    Volete un Moscato fuori dal coro?
    Lamoretti, e sai cosa bevi. Colli parmensi, fragranza e freschezza sensazionale.

    Se poi vogliamo il classico piemonte, Dogliotti, Morandina, il sommo Piero Gatti (oggi c’è la vedova, e come allora imbottiglia Piemonte Moscato perché non vuole paletti rigidi nella tempistica vendemmiale)… Ce n’è tanti.
    E non dimentichiamo il vituperato Oltrepò Pavese, che offre qualche campione di gran spessore, tipo la Dote di Caseo o il Volpara di Bruno Verdi o la Volpe e l’Uva di Anteo…
    E’ più forte di me, il moscato pétillant mi scatena toni lirici.

  4. TastinGiulio TastinGiulio commenta:

    Riveto 2009 Dante Rivetti
    Moscato d’Asti 2009 Azienda Agricola Matteo Soria
    Moscato d’Asti 2009 Azienda Agricola Cascina Carlot di Mo Claudio

    Questi sono, secondo il mio modesto parere, i più buoni e i più tipici assaggiati dal Vinitaly ad oggi.

    Che ne pensate?

  5. giovanni bosco giovanni bosco commenta:

    Tutti gli anni l’8 dicembre a Santo Stefano Belbo, organizzata dal CE.P.A.M. Via Cesare Pavese 12058 Santo Stefano Belbo (Cn)la manifestazione “Il Moscato d’Asti nuovo in festa” con decine di produttori di Moscato d’Asti e nel pomeriggio grande degustazione gratuita a tutti i partecipanti.
    Buon Moscato d’Asti
    giovanni bosco
    presidente CTM – Corrdinamento Terre del Moscato

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  • giovanni bosco: Tutti gli anni l'8 dicembre a Santo Stefano
  • Nic Marsèl: Condivido : Gianni Doglia mi piace molto. Adesso
  • TastinGiulio: Riveto 2009 Dante Rivetti Moscato d'Asti 2009 Azienda Agricola
  • Tommaso Farina: Volete un Moscato fuori dal coro? Lamoretti, e sai
  • Lizzy: Ho conosciuto personalmente Gary, un anno fa, al