Gran Bretagna: il futuro del Prosecco è rosè ma dobbiamo aspettare il 2021

Gran Bretagna: il futuro del Prosecco è rosè ma dobbiamo aspettare il 2021

di Elena Di Luigi

La notizia della nascita legislativa del Prosecco DOC Rosé é stata accolta con grande entusiasmo dal consumatore britannico che si prepara ad acquistarlo nel 2021. Ora che gli ultimi passaggi burocratici hanno dato il verde all’uso del vitigno glera e pinot noir per la realizzazione del rosa, c’è chi si frega le mani e riflette su come gestire le 30 milioni di bottiglie che il consorzio ritiene di poter produrre annualmente. In Gran Bretagna il rosé servirá a rilanciare un prodotto che negli ultimi due anni ha rallentato la sua ascesa, soprattutto perché il suo target di consumo ha preferito altre alternative all’aperitivo con le bollicine, come per esempio il gin e il rum.

A dire la veritá, visto le attuali circostanze e la rassegnazione collettiva a un’estate che sará unica nel suo genere, l’attesa del sigillo ufficiale per la vendita del Prosecco Rosé serve a creare ulteriore aspettative e curiositá per un prodotto che ha il sapore dell’uovo di Colombo. Di fatto, alla stragrande maggioranza dei consumatori le sigle dicono poco, siano esse francesi, italiane o anche spagnole. A muovere il mercato è sempre e solo il tedio e la novitá.

Infatti pur sfruttando il solito cliché di rosé uguale estate e rosé uguale donna, proprio in concomitanza con la nascita legislativa del Prosecco Rosé, due altre vini hanno visto la luce, il primo creato da Sarah Jessica Parker di Sex and the City, l’altro dalla cantante pop Kyle Minogue. Peró guai a chiamarle madrine, perché proprio come quello che un tempo era il lavoro di un/a flying winemaker, il personaggio famoso di oggi non ci mette solo la faccia ma sceglie e seleziona le uve. Cosí la Parker, per il suo Invivo X, ha pensato a un uvaggio di grenache, cinsault e syrah, mentre la Minogue ha scelto il carignan e il cabernet sauvignon. Mi piace pensare che chi avrebbe il pieno diritto di parlare rosé sia Jessica Rabbit, perché con la sua battuta “Io non sono cattiva, è che mi disegnano così!” interpreterebbe a pieno l’anima di un vino che vuole essere altro rispetto ai soliti luoghi comuni che continuiamo ad appioppargli addosso.

Se da un lato c’è chi alimenta e sfrutta l’immagine leggera del rosé, indipendentemente dalla qualitá del vino stesso, dall’altro c’è chi la copia per fare un salto di qualitá e di mercato. Ci stanno provando i produttori di sidro come la cantina The Newt nel Somerset, la quale ha utilizzato il raccolto del 2019 per produrre 2,400 bottiglie di rosé, fatto con il 100% di mele e con un livello alcolico di 7.6%, senza aggiunta di coloranti o di zuccheri. Si chiama Redlove la varietá di mela che conferisce il colore rosato ed é stata creata in Svizzera da un certo Markus Kobert che ha incrociato mele Braeburn e Gala con un’altra varietá dalla polpa rossa proveniente dal villaggio iraniano Bakran. Oltre a una forte aciditá e a un equilibrato grado zuccherino, il succo di questa mela non si ossida e quindi preserva il colore che permette la produzione del sidro rosé. La cosa interessante è che qui i produttori guardano e copiano il packaging del vino per arrivare a un consumatore piú raffinato.

Il successo del Prosecco in GB é stato possibile intercettando la domanda di un consumatore medio che cerca quel ragionevole rapporto tra qualitá e prezzo che altre bollicine importanti, come Champagne, Cava e anche Franciacorta, non erano disposte ad offrire. Ora che anche i Britannici hanno capito il pre-dinner drink, ovvero stimolare l’appetito e non rovinarselo con una pinta di birra, per riconquistare il mercato perduto il Prosecco Rosé dovrebbe affidarsi a un personaggio che sappia far vedere la qualitá oltre l’eleganza del rosa.

Io penserei a Roger Rabbit.

1 Commento

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hakluyt

circa 3 settimane fa - Link

Mi pare proprio di vederla Sarah Jessica Parker che un bel giorno ci si mette di buona lena: ma se volessi fare un rosè chissà se il grenache va bene. Mah, forse dovrei metterci anche un po' di sirah per compensare le sue caratteristiche troppo forti. Secondo me poi, una spruzzata di cinsault ci starebbe bene...

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