Guide | Anteprima dei 3 bicchieri 2011 del Gambero Rosso
Tulliani o non Tulliani? la noia e i dubbi sulla proprietà della casetta a Montecarlo li lascio ai caimani della vecchia politica. Noi pugliesi siamo oltre e con la giunta Vendola, credetemi, ci si diverte un tot. Dove lo trovi, per dire, un ingenuo come l’assessore all’Agricoltura Dario Stefàno che si fa scappare di bocca i nomi di chi ha vinto i tre bicchieri della Guida del Gambero Rosso? Era talmente felice del gol segnato (10 aziende) che ne ha aggiunte due e sbagliata una. Alla rivelazione è seguita una rapida smentita ma per le cantine citate ad capocchiam sono stati momenti da batticuore, praticamente un gol annullato per fuorigioco.
Potevamo perderci quest’anteprima, pur sapendo che il direttore della Guida del Gambero Rosso, meglio conosciuto come “Daniele Cernilli”, si sarebbe incazzato nero? Certo che no, per cui eccovi “Tutti i Tre Bicchieri Pugliesi della Guida Vini del Gambero Rosso” a un mese di distanza dalla proclamazione ufficiale:
Puglia
Primitivo Gioia del Colle Muro S. Angelo – Contrada Barbatto 2006, Chiaromonte
Nero 2007, Conti Zecca
Salice Salentino ris. Selvarossa 2007, Cantine Due Palme
Primitivo di Manduria Es 2008, Gianfranco Fino
Salice Salentino ris. Donna Lisa 2006, Leone de Castris
Primitivo La Signora 2007, Morella
Primitivo di Gioia del Colle 2007, Polvanera
Nero di Troia 2008, Rasciatano
Masseria Maìme 2008, Tormaresca
Nero di Troia ris. Vignapedale 2008, Torrevento
E giusto per dare un senso a questo post, ci aggiungiamo gli insider delle Gole Profonde, direttamente dal forum del Gambero Rosso: voilà la lista dei trebicchierati per il Trentino Alto Adige che, mi dicono i bene informati, è mooolto attendibile:
Trentino
Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2001, Ferrari
Trento Perlé Nero 2004, Ferrari
Trento Altemasi Graal 2003, Cavit
Teroldego Rotaliano Maso Cervara 2007, Cavit
Trento Riserva 2004, Balter
Trento Riserva 2004 Methius, Dorigati
Abate Nero Trento 2004 Domini, Abate Nero
Trento Riserva 2005, Letrari
Granato 2007, Foradori
Alto Adige
Vino Bianco dell’anno: Sylvaner R 2009, Kofererhof
Vini bianchi
Pinot Bianco Dellago 2009, Cantina Bolzano
Pinot Bianco Sirmian 2009, Cantina Nals Margreid
Pinot Bianco Strahler 2009, Stroblhof
Pinot Bianco De Silva 2009, Peter Solva & Sohne
Pinot Bianco Eichhorn 2009, Manincor
Pinot Bianco Vorberg Ris. 2007, Cantina Terlano
Gewurztraminer Movado 2009, Cantina Andriano
Gewurztraminer 2009 Kastelaz, Elena Walch
Gewurztraminer Nussbaumer 2009, Cantina Termeno
Sauvignon 2009 Praesulis, Gumphof
Sauvignon Selezione Flora 2009, Cantina Cornaiano
Sauvignon Sanct Valentin 2009, Cantina San Michele.
Pinot Grigio 2009, Kofererhof
Riesling 2008 Praepositus, Abbazia di Novacella
Riesling 2009 Falkenstein
Riesling 2009, Castel Juwal
Sylvaner 2009, Garlider
Veltliner 2009, Kofererhof
Veltliner 2009, Hoandlhof Manfred Noessing
Veltliner 2009 Kuenhof
Veltliner 2009, Strasserhof
Vini Rossi
Lagrein Riserva 2007 Abtei, Muri Gries
Linticlarus Ris. 2007, Tiefenbrunner
Mirell 2008 Waldgries. Santa Maddalena: ‘09 Pfannenstielhof
Vini Dolci
Moscato giallo passito Serenade 2007, Cantina Caldaro
Moscato giallo passito Sissi Graf von Meran 2008, Cantina Merano
Ok, il muro di gomma è sfondato, ora diteci voi cosa sapete e quali altri vini si sono aggiudicati l’ambito premio. Paura della vendetta di Cernilli? Tranquilli, lo teniamo fermo noi…








Abate Nero Trento 2004 Domini, Abate Nero
lo sapevo, sono un genio.
l’ho bevuto i giorni scorsi.
(grazie per avermi dato i vostri giudizi, siete impagabili)
lo dicevo che era uno spumantone con i fiocchi.
mi quoterò come critico anch’io.
hai mercanti del tempio si deve ricordare che i vini prima si pagano poi si degustano poi forse se presenti gli attributi si possono giudicare!perche’i sensi soli non bastano sopratutto se ammaestrati noi fortunatamente siamo passionari e non tristi appassionati e i vini buoni difficilmente ci passano inosservati mentre le guide tutte sono sempre con 3 giri di ritardo ciao
ai ai ai ai scusate
Quoto il Lagrein riserva 2007 Muri Gries. Complimenti davvero! Un vino stupendo.
io non l’ho vinto, questo lo so, si puo’ quindi andare per esclusione no?
aggiungo un piccolo contributo, una notizia sicura. Tre bicchieri anche per il Camp Gros Martinenga Barbaresco 2006 Cisa Asinari Marchesi di Gresy e per il Brunello di Montalcino riserva Ugolaia 2004.
Giampaolo, io bevo il tuo Capatosta.
sappilo
grazie, sono commosso
toh, te ne aggiungo un altro: Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva 2007 Fazi Battaglia.
Certo che sulla scelta dei tre bicchieri pugliesi (e parlo con cognizione di causa avendo degustato più volte oltre 150 vini di questa regione) ci sarebbe molto, ma molto da dire…
Caro Franco,la confusione regna sovrana,guai a lasciarsi condizionare da guide e concorsi,per fortuna esiste la soggettività del gusto,ed aggiungo in ogni caso per fortuna il mercato è meno influenzato da quanto spesso i media ci vogliono imporre,del resto se così non fosse l’esistenza di tante validissime aziende sarebbe preclusa.Per finire sulla Puglia Terra che mi vanto di conoscere un poco,se questi sono i dieci meritevoli probabilmente ne esistono almeno altri quaranta alla pari o meglio,ma il gioco del Gambero è creare aspettative ,se non altro riescono a rinnovare il parco lettori,in quanto ritengo che quelli della prima ora abbiano smesso da tempo di dargli credito.
Caro Vittorio sei duro e schietto come sempre
)
un sassella riserva … per ora vi dico questo.
un bianco di custoza “magro”… chi ha orecchi intenda.
Ca del Magro , Monte del Frà ?
Mi farebbe piacere
Mi sorprende vedere tanto entusiasmo nel predire i classificati nella Guida del Gambero Rosso.
Quando poi uscirà, e con lei le altre, incominceranno le solite discussioni sull’utilità delle medesime, sul fatto che sono sorpassate, magari influenzate dalle grandi Cantine, etc..
C’è qualcosa che non mi torna.
Qualche piccolissima precisazione:
- ci sono due Muro Sant’Angelo da quest’anno e quello che ha vinto è il Muro Sant’Angelo – Contrada Barbatto.
- il vino delle Cantina Polvanera è il 16 ed è un Primitivo DOC “Gioia del Colle” (il termine “di” non è previsto nella denominazione).
Ciao
Vitruvio
Il vino premiato della ns Cantina è il
Gioia del colle Primitivo 17.
Grazie per l’attenzione
Nicola Pascazio
Due anche ad Orvieto….
Garfagna 3 bicchieri con l’Ansonaco, grande !!!!!!!!!
Un uomo vero per un vino veramente vero.
http://www.facebook.com/CastelloBanfi
Prevedo qualche “velata” polemica
Io non ho detto niente, devo verificare in bottiglia…
Il miglior vino bianco dell’anno scorso (per GR) ancora 3 bicchieri.
Basta!!!!! Smetetela di toccarvi al pc con qusto indegno fare voyeuristico!!! Okkio che diventate tutti ciechi, gobbi e con le mani callose
Bisogna assolutamente pensare alla guida dei vini senza i tre bicchieri,molto probabilmente sarebbe anche più intrigante scoprire che un vino è buono quando ti piace e non quando ti dicono che ti deve piacere.
Forse il più imprevedible:
PROSECCO DI VALDOBBIADENE SUPERIORE DI CARTIZZE LA RIVETTA – VILLA SANDI
Venduto, quest’anno qui a Capri, a fiotte!!
ma almeno è buono? Li merita secondo te?
Il vino, per la tipologia che rappresenta è molto buono, particolarmente fragrante e possiede una beva franchissima, va via che è una bellezza…
Scusa Angelo, Fragrante???? Cioè è nitido il sentore di lieviti?
Avrei potuto dire aromatico, aulente, balsamico, gradevole, olezzante, piacevole, profumato…
Perchè hai pensato ai lieviti?
tecnicamente, fragrante è l’indicatore aromatico del lievito (albume, crosta di pane et similia…)
fabbretti ripassati i testi ais!
fragrante può essere anche riferito a frutta fresca, tipo pesca gialla croccante et similia
Spesso capita, tra colleghi, di utilizzare (almeno tra noi a Roma) quell’aggetivo esclusivamente in riferimento ai sentori di lieviti. Proprio perchè il descrittore olfattivo con quel duplice utilizzo rischia di essere motivo di fraintendimento. Detto questo, in punta di manuale, hai ragione da vendere. A dirla tutta, i sacri testi AIS ricordano come primariamente “fragrante” sia da attribuire appunto ala frutta fresca e croccante e solo in seconda battuta possa essere utilizzato per le ragioni da me addotte. A volta l’utilizzo continuativo e reiterato di un termine, usato a senso unico per convenzione, rischia di far dimenticarne il significato originario.
Non capisco perchè i commenti successivi a questo sono chiusi alle risposte. Comunque posto qui la mia in merito alla tua osservazione ripresa anche da Andrea.
Il termine fragrante come molti altri paroloni dei “sacri testi”, oltre che al significato specifico per gli enosboroni e sommeliers, devono essere necessariamente aperti ad una interpretazione più ampia, soprattutto in riferimento a chi ci legge o ascolta durante il servizio del vino: ecco uno dei motivi per i quali ci sono sommeliers, non è certo il tuo caso, “odiati” dai clienti, perchè fanno sfoggio di un lessico didattico e mai “tradotto” in maniera adeguata alla situazione del momento.
I concorsi di stile sono una cosa, la vita reale un’altra.
Cià
Di certo non uso termini come “fragrante”, “etereo”, “empireumatico” di fronte ai clienti (sarebbero già fuggiti tutti). Come ho sempre detto è un linguaggio codificato per noi addetti ai lavori. Visto che avevi usato quel termine e che io l’avevo collegato a una determinata valenza ti chiedevo se intendevi veramente quella. In fondo non sarebbe male un prosecco con un sentore marcato di lieviti…
ma per uno ignorante come me, come da indigeno, viene facile l’asociazione, banale, mortificante……. fragrante come il pane. E i sentori di pulviscolo di roccia spaccata della murgia ad ovest dove li mettiamo
. Per favore mettiamoli dappertutto, in un comò, in banca, ma per favore non al naso! Plis.
Un buon produttore di Montello Colli Asolani credo ci stia lavorando su…
Dalla Valpolicella nihil novi. Tranne uno, forse: Fattoria Garbole, Amarone. Attendiamo conferme sull’annata.
Nessun Recioto rosso, sob.
L.
[...] HowTo's : Guide | Anteprima dei 3 bicchieri 2011 del Gambero Rosso [...]
Antonio, sei il solito. Per un giorno intero ho creduto che l’Amativo 2007 avesse preso 6 bicchieri……..
Sai che te ne avrei dati 12
Caro Paolo,se ti può consolare sei sicuramente nella lista dei quaranta alla pari o meglio,purtroppo secondo il mio modesto avviso.
L’Amativo si può bere anche alla canna! Non ha bisogno dei bicchieri….. (blasfemo? neanche un pò)
Le Marchesine Franciacorta “Secolo Novo”, anche se non prende tre bicchieri, andrebbe premiato lo stesso!
Veramente una delle bollicine più buone che abbia assaggiato quest’anno!!!
Magari ce l’ha fatta. Magari ogni tanto qualcuno viene beccato…ogni tanto.
Tre bicchieri!
Non solo ce l’ha fatta ma è premio speciale!
http://www.winenews.it/index.php?c=detail&id=20611&dc=15
Bene! Speriamo che la mia enoteca non aumenti i prezzi!!!!
Basta cambiare vini, per fortuna ce ne sono di migliori oltre i tre bicchieri
Secondo me Cernilli per metter… ehm … scusate … per far dispetto a quei birbanti che le sparano prima del tempo, farà apposta a cambiare tutti i premi. Vai Daniele!
Ah ah
ES 2008 Gianfranco fino….
La conferma di un MAESTOSO ed INEGUAGLIABILE Vino…
Complimenti Gianfranco!
Comunicazione di servizio.
Sul Forum del Gambero Rosso stanno pubblicando le liste.
Le prime 5/6 regioni sono già on line: Liguria, Trentino e Alto Adige, Sicilia, Puglia…
cantina dell’anno: Valentini! Yuppie
ciao A
e Pievalta miglior rapporto qualità/prezzo strayuppie
ciao A
Gentile Antonio Tomacelli, leggo della considerazione che nutre nei miei riguardi: Lei mi ritiene ingenuo (me ne farò una ragione..) attribuendo a questo termine una evidente accezione negativa. Posto però che, a mio avviso, essere ingenuo equivale al non avere retropensieri (e se intendeva questo, allora La ringrazio per il complimento!) vorrei ricordarLe che nella vita, come spesso dicono proprio gli agricoltori, chi fa sbaglia! Ciò detto, ci sono errori ed errori, ed in tal senso non credo che questo mio possa considerarsi un errore capitale. Tanto più perché commesso sulla buona fede, mia e del giornalista che mi ha comunicato in anteprima (ma erroneamente) le aziende premiate per la Guida 2011, pensando di farmi cosa gradita. Come pure, non credo che, onestamente, le aziende citate per errore dal sottoscritto abbiano ricevuto chissà quale penalizzazione (semmai immagino sia molto più penalizzante l’azione di chi, a tutti i costi, si ostina a voler raccontare una Puglia non rispondente a quella vera…). Né mi sono congratulato, come sempre amo fare, perché era “un gol facile” ma perché ritengo sempre un motivo di orgoglio per tutta la Puglia quando anche solo una azienda riceve un riconoscimento alla qualità. Ciò, peraltro, nella considerazione della grande eccellenza che anche le aziende escluse quest’anno rappresentano sullo scenario nazionale ed internazionale.
La lascio al Suo lavoro di “informazione” con il consiglio, se mi permette, di verificare anche Lei le Sue fonti, perché anche nel Suo elenco potrebbe esserci qualche imprecisione….in tal caso, allora, benvenuto nel clan degli ingenui!
“ritengo sempre un motivo di orgoglio per tutta la Puglia quando anche solo una azienda riceve un riconoscimento alla qualità”.
Per tutta la Puglia certamente (bellissima questa sua frase), ma e’ motivo di orgoglio anche per tutti i veri appassionati di vino, che nei vini pugliesi di qualita’ trovano gusti e profumi mediterranei favolosi ed irripetibili.
“essere ingenuo equivale al non avere retropensieri”
la seconda che ha detto, Assessore, senza se e senza ma.
Quanto al resto non commetta anche lei l’errore di prendere troppo sul serio il mondo del vino. Bisogna dargli importanza, questo sì, e conosco bene il suo impegno su questo fronte.
Con stima e simpatia e mi saluti Niki (così capiscono tutti per chi tifo)
Antonio
P.s.: costa molto la tessera del club? Sa, ci entro volentieri
Voglio iscrivermi anche io al clan degli ingenui,avrei preferito club,ma fa lo stesso,la stima e simpatia che nutro per l’ass.Stefàno mi obbliga ad assolverlo.Personalmente non avrei dato tutta l’enfasi per questi risultati che di fatto scontentano da sempre la stragrande maggioranza dei produttori pugliesi.Per fortuna il mercato è meno schiavo di quello che i curatori di guide proclamano,oggi c’è sempre più gente che con senso critico stabilisce che un vino è buono quando gli piace e non quando gli dicono che gli deve piacere.Vorrei anche io come Stefàno che la Puglia fosse raccontata con corrispondenza a quella vera,ma qui il lavoro per l’assessore si complica perchè non sempre è circondato da gente che ama davvero la Puglia,ma sono fiducioso che con le sue risorse ed energie alla fine il suo impegno sarà proficuo.
Sempre per contribuire, so che l’hanno vinto in Umbria l’Orvieto Classico Superiore di Il Palazzone, il Colleallodole di Milziade Antano e il Colle Grimaldesco 2006 di Tabarrini http://www.facebook.com/pages/TABARRINI/122943361069379?ref=ts
[...] Primitivo Gioia del Colle Muro S. Angelo – Contrada Barbatto 2006, Chiaromonte Nero 2007, Conti Zecca Salice Salentino ris. Selvarossa 2007, Cantine Due Palme [...]