E se vi dicessi che un vino nel tetrapack ha vinto la medaglia d’oro?

di Antonio Tomacelli

Problema del giorno: sapendo che il californiano CalNaturale è il primo vino biologico in tetrapack che vince una medaglia d’oro in un concorso enologico e che la confezione da 1/2 litro costa sette dollari, calcolare la distanza in eoni che separa gli italiani da un consumo consapevole ed ecosostenibile.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

23 Commenti

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Alessandro Bandini

circa 8 anni fa - Link

Scusate l'ignoranza, ma il tetrapack è ecosostenibile? Azz avevo sempre creduto il contrario...

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fabiopanicco

circa 8 anni fa - Link

si scrive tetra pak (R), cioè il nome della multinazionale, una delle tante, che produce imballaggi in cartone+alluminio+film plastico (polietilene?) per liquidi alimentari. che per quanto ne sappia sono mooooolto più difficili da riciclare (ed inoltre moooolto meno riciclati) del vetro. sarà vero? ma chissene (cioé, per adesso chissene. invece: cosa contengono questi imballaggi? quali sono gli altri vantaggi (mettiamo da parte un attimo l'ecosostenibilità, abbiamo detto) ne comporta l'utilizzo e/o il consumo?

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fabiopanicco

circa 8 anni fa - Link

adesso che ci penso meglio, mica "tetra" starà ad indicare che c'è un ulteriore materiale in aggiunta a cartone, alluminio e plastica? per favore, chiudete la parentesi dopo il secondo "chissene"

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Tommaso Farina

circa 8 anni fa - Link

Mo' pure il tetrapak. Suggerirei, a questo punto, un confronto tra tetrapak e tappo a vite.

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enrico togni viticoltore di montagna

circa 8 anni fa - Link

piuttosto che il tetrapack DAMIGIANA A VITA, vuoi mettere andare a fare la spesa al supermercato con il partire, andare dal vignaiolo una volta al mese e poi imbottigliarti il tuo vino?! inoltre per recuperare le bottiglie o le compri, oppure te le scoli con amici e accatasti ("la seconda che ho detto"). non c'è paragone!

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Riccardo Francalancia Vivanti Siebzehner

circa 8 anni fa - Link

Io sapevo che la struttura multistrato dei contenitori prodotti dall'azienda Tetra Pack era così: 4 strati di polietilene (circa il 20% della confezione) uniti insieme a formare un unico film 1 strato di cartone (che rappresenta circa il 75% della confezione) 1 strato di alluminio (c.ca il 5%) Comunque tutta la vita il tappo a vite o la damigiana !!!!

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kenray

circa 8 anni fa - Link

io bevo vino solo se è in vetro. voi fate quello che vi pare.

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gionni1979

circa 8 anni fa - Link

Il Tetra Pack è tristissimo!!!!

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Fabio Cagnetti

circa 8 anni fa - Link

Tetro Pack.

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Tommaso

circa 8 anni fa - Link

Genio!

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Tommaso Farina

circa 8 anni fa - Link

E' tristissimo anche il tappo a vite, ma se lo dici qui che tu sia maledetto! ;)

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kenray

circa 8 anni fa - Link

il tappo a vite è un eroico tentativo (riuscito) di cambiare le cose in meglio. d'altronde se c'è gente che mette il vino in otri di terracotta il tappo a vite fa la usa porca figura

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gionni1979

circa 8 anni fa - Link

E' vero, però è indubbiamente utile e oggettivamente sarà il nostro futuro.... Ma il Tetra Pack NO!!!!!

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Francesco Fabbretti

circa 8 anni fa - Link

@Antonio "organic wine" + "tetrapack" stona davvero. Nel prodotto si rispecchiano perfettamente i principi di base del marketing enologico contemporaneo. Insegnando a studenti universitari americani so che un vino "organic" riscuote, a priori, una quantità di entusiasmo e predisposizione all'acquisto molto più alta di un vino convenzionale. So altresì che i suddeti studenti non hanno nemmeno idea di come si traduca in pratica il concetto. Per loro "organic" è un "plus" di notevole importanza. Aggiungo che le due medaglie d'oro se le è conquistate in due concorsi (Florida e Monterey) non certo tra i più ricercati del globo terraqueo. Mi colpirebbe di più la notizia che quel vino è il più venduto nella sua fascia di prezzo. Ad ogni modo, siamo sicuramente (come il problema richiedeva...) distanti molti eoni dalla cultura statunitense, ma in questo caso non mi dispiace affatto

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Marossi

circa 8 anni fa - Link

Con tutto il rispetto: ma che razza di post è? Da quale considerazione nasce? "Non so che cosa scrivere, butto lì 'il vino in cartone' e facciamo caciara"? Perché se è così posso anche capire (e d'altronde, anche se non capissi il mio post darebbe ragione a questo tentativo), ma diversamente rimane impraticabile per il mio cervello il sentiero concettuale che porta a scrivere, parlando di un'Italia ovviamente refrattaria al tetrapak, "calcolare la distanza in eoni che separa gli italiani da un consumo consapevole ed ecosostenibile". Misteri della fede enoica.

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Antonio Tomacelli

circa 8 anni fa - Link

L'Italia è refrattaria alle bottiglie leggere, al tappo a vite, alle produzioni biologiche e alla carbon footprint. Il tetrapack sarà pure complicato da riciclare ma il pragmatismo americano non si discute: prova a vendere in Italia un cartone di vino a 7 euro! Per gli agnostici: http://www.tiriciclo.it/

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Marossi

circa 8 anni fa - Link

No che non ci provo: non sono mica matto. Ma non vedo perché, dato un fenomeno diverso in Italia e in un altro paese, si debba concludere che l'Italia è indietro. E se vogliamo far passare che il futuro del vino bio sia il tetrapak, allora stiamo definitivamente affossando le speranze di affermazione di questi vini. Quantomeno in Italia e nei paesi con una cultura del vino secolare. Ho simpatia per gli Stati Uniti, ma a questa stregua il prossimo post dirà che gli americani consumano la strabiliante quantità tot di grassi, mentre l'Italia è ancora spaventosamente in arretrato.

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Alessandro Bandini

circa 8 anni fa - Link

Quindi pragmatismo americano=progresso (sostenibile)? A quando Ronald McDonald for President?

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enzopiet

circa 8 anni fa - Link

Il vino nel "cartone del succo di frutta" è di una tristezza totale. Non lo utilizzerei nemmeno per cucinare. Da notare il nome del vino, ancora una volta, molto "italian sounding".

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Antonio Tomacelli

circa 8 anni fa - Link

Te t'ha rovinato il Tavernello :-D

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maurizio gily

circa 8 anni fa - Link

Non è così facile dire quale sia il contenitore più "sostenibile" perchè ognuno ha le sue magagne. Forse è davvero quello che si riutilizza, cioè la damigiana o il "boccione". A naso direi che il tetrapack lo è poco perchè essendo fatto di materiali diversi il riciclaggio è complicato e costoso anche in termini energetici. Piuttoso meglio il bag in box, infatti nel nord europa piace agli ecologisti. Comunque tra il tetrapack e la bottiglia da un chilo vuota per l'ambiente è forse più sostenibile il primo, ma per un vino bio nella bottiglia da un chilo pochi si scandalizzano ...

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Lino

circa 8 anni fa - Link

Vorrà dire,che anzichè cercare/trovare emozioni nel contenuto. Nel vino del futuro, le cercheremo nel o sul contenitore.

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giuseppe b.

circa 8 anni fa - Link

... perentoriamente sono solo 2 (due) i contenitori giusti per il vino, 1° il vetro, 2° la pancia. Gli americano possono metterlo dove vogliono (se trovano tempo tra una guerra e l'altra), l'importante che non vogliano mettercelo in quel posto a noi con discorsi "ecologici"....

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