TripAdvisor | Chiedere il pizzo digitale ai ristoratori non farà di voi una cantina di successo

di Antonio Tomacelli

Il pizzo digitale richiesto ad Amerigo Capria, proprietario del ristorante fiorentino Baccarossa, ha scatenato la rivolta della categoria e ora è tutto un fioccare di denunce. In queste ore la Fipe (Federazione italiana dei pubblici esercizi) sta valutando se ci siano gli estremi per una denuncia del portale TripAdvisor, che raccoglie le recensioni dei clienti di ristoranti e alberghi in tutto il mondo.

Il giochino è semplice: esistono società specializzate che inseriscono a pagamento recensioni false, perdipiù protette dall’anonimato. Il pacchetto prevede sia le recensioni positive che quelle negative, utili a distruggere un concorrente o a minacciare un ristoratore poco “reattivo” alle offerte. Secondo gli esercenti “più i commenti online assumono valore economico più il ricatto diventa strutturato, prima ti capitava il commento negativo del cliente, quello del dipendente lasciato a casa, ora ci troviamo davanti a una nuova mafia, un mercato nero che va oltre la democrazia dal basso non condizionabile sbandierata da Tripadvisor”.

Che tra la manovalanza di questa nuova mafia ci siano i rappresentanti delle aziende vinicole mi stupisce: è una delle poche categorie professionali che ha sempre odiato la rete, percepita come una odiosa concorrente e mai come una risorsa. Evidentemente, però, qualcuno deve aver cambiato idea e lo ha fatto nel modo peggiore. Io, fossi, un produttore onesto, darei una controllatina alla rete vendita: questa sorta di marketing omicida, prima o poi, ammazzerà tutti.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

21 Commenti

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pietro

circa 8 anni fa - Link

Non è una sorpresa. Già da qualche anno mi sono scontrato con questo meccanismo evidente in alcune recensioni. Ricordo il dicembre 2010 a Orvieto: fidandoci delle recensioni prenotammo il cenone di capodanno nel ristorante numero uno della lista. Avrebbe dovuto insospettirci il numero sproporZionatamente alto di recensioni rispetto agli altri locali. Inutile dire che è stato un furto e si è mangiato ignobilmente male. Provando poi il numero 3 della lista, non ci siamo più schiodati dai tavoli fenomenali di quel ristorantino gestito amabilmente da Gianpiero (l'ascaro) e famiglia. Comunque Tripadvasor manca di controllo sui recensori, questo è indubbio.

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Daniele

circa 8 anni fa - Link

La soluzione è la pubblicazione dello scontrino/fattura. Fine dei discorsi

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pietro

circa 8 anni fa - Link

È un inizio, ma chi è corrotto la trova facilmente una scappatoia... io ti faccio lo sconto e tu mi pubbichi questa recensione che ti ho già preparato... voilà.

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Gustavo

circa 8 anni fa - Link

Addirittura.. Poi magari dopo aver fattonquesta figura barbina pretendo pure che torni nel mio locale.

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patrizia

circa 8 anni fa - Link

Andai a primavera a Firenze dove scelsi La Giostra, assai ben recensito su Trip. Una fregatura pazzesca, prezzi altissimi, vini solo per turisti stranieri danarosi e ignoranti, una presa per i fondelli. E alla fine nessuno scontrino, nonostante le proteste. Inviai una recensione feroce a Tripadvisor, che non è mai stata pubblicata.

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patrizia

circa 8 anni fa - Link

Aggiungo però che io stessa ho postato dei commenti su locali o alberghi visitati, e in modo ovviamente del tutto libero. Secondo me il marcio può esserci, ma credo piuttosto a combine di talune aziende scorrette che i ristoratori dovrebbe espellere immediatamente dalle loro carte. Trip è uno strumento utilissimo, che come tutti gli strumenti deve essere utilizzato con criterio e non rovinato dal comportamento squallido di venditori da strapazzo o aziende che meritano di essere cacciate fuori dal settore professionale.

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alberto

circa 8 anni fa - Link

Concordo, basterebbe, da parte dei gestori onesti, sbattere fuori questa gente dalle proprie attività... Sicuramente TA è un mezzo importante, ma per l'alta ristorazione il riferimento rimangono le guide serie ed i blog accreditati, per la ristorazione "normale", anche di buon livello, il passaparola rimane importante e la mancanza in carta di qualche prodotto di grido difficilmente farà scappare a gambe levate il cliente.... una buona carta dei vini può essere stilata anche in mancanza di nomi altisonanti, nel senso che una buona ricerca conduce alla scoperta di realtà meno note, magari non rappresentate ma comunque interessanti!!! Il punto è che, spesso, in molte attività manca chi è in grado di spiegare cosa ci sia scritto su quella carta....

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Elena

circa 8 anni fa - Link

Questa notizia mi addolora moltissimo, l'avevo vagamente già sentita, ma mi sembra che con quanto affermato oggi da Tomacelli divenga vera al di la di ogni dubbio. Non mi ero ancora imbattuta in commenti poco credibili e credo moltissimo nell'efficacia del sito. Ribelliamoci gente e denunciamo questi bravi signori che appena possono usano ogni escamotage per ottenere risultati che in modo convenzionale non potrebbero mai avere e se ne infischiano di trascinare nel fango tutto ciò che trovano sul loro cammino. Salviamo TripAdvisor ed affossiamo chi lo utilizza in modo disonesto

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pietro

circa 8 anni fa - Link

Eh cara Elena, mica facile. Vatti a vedere le recensioni dei ristoranti di Orvieto di cui parlavo sopra. Ne metti una seria (critica) da turista e ne compaiono dieci pseudo fasulle positive... ma come lo dimostri?

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Elena

circa 8 anni fa - Link

Spero proprio che le due cose non coincidano...

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maurizio fava

circa 8 anni fa - Link

beh.. Io credo che la Rete abbia più vantaggi che svantaggi, e che ogni tentativo di metterle il bavaglio sia sbagliato.. Come sempre se ci sono situazioni illecite o mafiose si dovrebbe reagire in un solo modo: fare nomi e cognomi e denunciare... ieri ho spedito una raccomandata per querelare un anonimo che mi ha diffamato, e appena la polizia postale me ne fornirà gli estremi andrò fino in fondo a tutela della mia persona. il numero IP di solito funziona che è una meraviglia. Tutto il resto, come sempre, è "fuffa all'italiana", non risolve nulla e contribuisce allo sport nazionale di sparare nel mucchio. Su trip advisor le recensioni fasulle ci sono senza'altro, e la maggioranza di queste sono di famigliari o amici del ristoratore, e si sgamano immediatamente. Certo non andrei mai a mangiare in una friggitoria che risulta essere "il miglior ristorante della città", e non perderei nemmeno tempo a leggere le recensioni di chi risiede nello stesso paesino del locale, o dello straniero che valuta un albergo italiano in base alle uova strapazzate della colazione anzichè per la comodità del letto, la silenziosità della camera o i servizi igienici e la pulizia... Pensate che la migliore osteria della mia zona, che cucina piatti tradizionali con le materie prime che autoproduce, ha una sola recensione negativa, di una tedesca scandalizzata perchè il menu era scritto a mano e non c'era tovagliame di lusso. A 30 euro !

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Remo Pàntano

circa 8 anni fa - Link

Bravo Maurizio, hai ragione! Evviva la rete e chi l'ha inventata! Del resto: fatta la legge, trovato l'inganno, ma poi si scovano sempre i falsari! Prosit!

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Manilo

circa 8 anni fa - Link

Tomax io per due bottiglie di quelle buone,te ne garantisco dieci..... io non ho mai creduto a Trip perchè di solito Strippi. Molto meglio il passaparola prima o poi arriva.

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Fabrizio pagliardi

circa 8 anni fa - Link

Un mio vicino che lavora al 90% con turisti chiede apertamente ai rappresentanti di vino cinque recensioni credibili in italiano o tre in lingua straniera per ogni ordine che fa. Infatti a Roma é tra i più segnalati.

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Angelo

circa 8 anni fa - Link

Ma che fornitori avete!

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Angelo

circa 8 anni fa - Link

Quella gente non dovrebbe neanche entrare nei vostri/nostri locali!!!

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flaminio cozzaglio

circa 8 anni fa - Link

anche se di successo, è sbagliato il principio in sè di Trip, che nei fatti è una vera guida: come si fa a considerare recensore uno, solo perché mangia?

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MAurizio

circa 8 anni fa - Link

Cioè per capire se in un posto hai mangiato bene (o male - e magari scriverlo) hai bisogno di un tecnico che lo faccia per te ?

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Vittorio Vezzola

circa 8 anni fa - Link

Per gli hotel mi sembra un buono strumento, ma per i ristoranti non è comunque uno strumento valido. Il livello medio dei recensori è troppo basso. Se mangi surgelati e precotti a casa tua ti sembra tutto stupendo quando vai nella minima trattoria.

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Alessandro Bandini

circa 8 anni fa - Link

Funziona per gli hotel, su booking.com, per esempio, ma solo perchè per lasciare una recensione devi aver dormito nell'hotel(prenotando su booking.com appunto).

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Remo Pàntano

circa 8 anni fa - Link

...siamo proprio alla "verdura" altro che alla frutta! Se, per vendere vino, bisogna vendersi anche i clik, dove andremo a finire? Ristoratori, svegliatevi, incominciate a comprare il vino da INTERNET, così eviterete di avere loschi figuri, in coda, davanti al vostro locale, disposti a vendersi persino il loro necrologio! Prosit e buona fortuna ai rappresentanti onesti!

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