Chi altri, dopo Luca Maroni, sarà degno di una Laurea Honoris Causa? Fuori i nomi

di Antonio Tomacelli

Ho riletto la notizia della Laurea Honoris Causa assegnata a Luca Maroni per ben tre volte prima di scrivere il post ma, niente, la notizia pare vera: l’Ambasciatore del vino italiano nel mondo ha effettivamente ricevuto una laurea in scienze enogastronomiche dall’università di Messina. Il professor Dugo, titolare della cattedra ha dichiarato che “il  conferimento del dottorato rappresenta un tangibile segno di riconoscimento e di stima per il lavoro di studio e di divulgazione del dott. Maroni”. Cosa ha combinato di bello il nostro critico di riferimento per meritarsi il dottorato? Ecco, per vostra comodità, le motivazioni della Laudatio:

“Fino all’età di 24 anni assolutamente astemio – ha detto il prof. Dugo – il dott. Luca Maroni, nato a Roma nel 1961, si è trasformato in amante del vino e da quel momento è diventato un enologo di fama mondiale, nonché editore della rivista “The Taster of Wine”, un periodico che fa conoscere ed apprezzare  il vino e la degustazione. Nel 1996 realizza la prima edizione della Guida dei Vini Italiani, dal 1998 proposta anche in versione tedesca e inglese; tiene seminari presso i più prestigiosi operatori nazionali del settore (Vinitaly, Università di Conegliano, Consorzio del Brunello di Montalcino, ecc.), si dedica  alla pubblicazione di un  manuale sulla “Piacevolezza dell’Olio”, tiene sul magazine Panorama una rubrica sul vino, e gli viene affidato il ruolo di esperto nella  trasmissione radiofonica “Decanter”. La Presidenza del Consiglio gli affida l’incarico di scrivere il capitolo dedicato al vino e al cibo sul volume “Le Eccellenze Italiane”, nel marzo 2005 realizza per il Corriere della Sera i 5 volumi dedicati al vino, che raggiungono una tiratura di  circa un milione di copie, divenendo così l’opera di divulgazione sul vino dalla più alta diffusione di sempre. Nel luglio 2009 è chiamato dalla Presidenza del Consiglio e dalla Protezione civile a selezionare i migliori vini abruzzesi per i pranzi e le cene dei Capi di Stato presenti al Summit G8 a L’Aquila”

Non sono pratico di lauree e sermoni ma la lettura di cotanti meriti mette i brividi. Ho difficoltà serie nell’immaginare un’altra figura degna di tale curriculum e temo che nessun altro potrà mai uguagliare il nostro Luca Maroni. Oppure no?

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

38 Commenti

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Giovanni Corazzol

circa 7 anni fa - Link

salga a bordo cazzo!

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Gianpaolo Paglia

circa 7 anni fa - Link

Quando poi tra le 200 migliori universita' del mondo non ce n'e' neanche una italiana non ci lamentiamo. Io che il dottorato me lo sono sudato, pagato 800.000 lire al mese di borsa di studio, oppure se penso a tutti i miei ex colleghi sparsi per il mondo, che si sono fatti un discreto mazzo, rimango perplesso.

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C.Moon Cats

circa 7 anni fa - Link

Gp pensa che pure io resto perplessa, io che non ho il dottorato ma che la fine della scuola enologica e l'università me la sono guadagnata lavorando fino alle 3 del mattino ogni santa sera in un'enoteca del mio paese. e dopo che son perplessa mi farebbe voglia che mi girassero pure le palle, ma siccome non cambia nulla e il buon maroni la laurea che l'ha comunque, mi rassegno al fatto che, in italia, il mondo del vino è come tutto il resto.

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L`amante di Lady Lombardo

circa 7 anni fa - Link

Messina ??? AHAHAAHAHA!!! Universita`di Messina? Siamo seri, per favore. Ho intervistato e respinto a calcioni un po`di gente da lì venuta. No comment.

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antonio

circa 7 anni fa - Link

Domani mattina, all'Università di Parma, Gualtiero Marchesi avrà la Laurea Honoris Causa in Scienze Gastronomiche!

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Stefano

circa 7 anni fa - Link

Estiqaatsi, dice che contento che Luca Maroni preso laurea honoris causa....

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Manilo

circa 7 anni fa - Link

Comunque uno che fino a 24 anni era astemio, ha fatto passi da gigante, avra na bocca, o solo spinte,scriverà anche enopornovino con supercazzola a destra. Metto in chiaro non sono un suo fans, anche se a voi non piacerà nel bene o nel male è stato un divulgatore e come direbbe La Russa... DICIAMOLO quante cantine vivono e fanno vivere grazie a lui? Poi sulla Laurea, la penso come il mitico Gianpaolo è come lo Zanetti del vino, sempre in forma e pronto.

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Nelle Nuvole

circa 7 anni fa - Link

Non capisco perché non gli è stata assegnata in Marketing and Communichescion

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suslov

circa 7 anni fa - Link

il medium e' il messaggio la cosa e' la sua rappresentazione l'enogastronomia non e' che il discorso sull'enogastronomia quindi questa laurea ci sta tutta, indipendentemente che con i vini di maroni ci cucino (forse) il brasato

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Filippo

circa 7 anni fa - Link

Ti viene polposo e turgido il brasato. :-)

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suslov

circa 7 anni fa - Link

un brasato dalla nera cilegiosa turgidita', da note di vaniglia fruttuosa, integra polpa mora rotonda ...

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Gianpaolo Paglia

circa 7 anni fa - Link

voglio solo far notare, perche' non e' chiarissimo dal contesto se non si legge l'articolo originale, che non si tratterebbe di Laurea honoris causa, che tradizionalmente viene data a personalita' che si sono distinte in qualcosa come titolo puramente onorifico. Qui si tratterebbe di Dottorato di Ricerca, il cosidetto PhD anglosassone, che e' il titolo accademico piu' alto e che non e' onorifico, ma richiede anni di ricerca, pubblicazioni su riviste peer reviewed, discussione della tesi. E' normalmente il pre-requisito per l'accesso alla carriera accademica, non e' e non dovrebbe essere un titolo onorifico, perche' si svaluta in questo modo il valore stesso della ricerca, i ricercatori (che dio solo sa se hanno bisogno di ulteriori motivi di demoralizzazione in questo paese) e la credibilita' delle istituzioni universitarie che dovrebbero essere autorevoli e rispettate.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 7 anni fa - Link

Ma come, non sei felice? Ora avremo un Phd mentolato, e chissà che docenza gotico-barocca avremo. Tutto il potere ai trappoloni, il futuro è trash e pelato!

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Stefano Cinelli Colombini

circa 7 anni fa - Link

PS chissà se anche al momento degli esami ripeterà l'immortale frase di Report "hanno seguito e pagato le mie consulenze, per cui è giusto dargli voti alti nella mia guida"?

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C.Moon Cats

circa 7 anni fa - Link

avrà fatto il cepu pure lui?

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Alessandro

circa 7 anni fa - Link

Difficilmente mi capita di leggere commenti simili da un produttore di vino.... E mi sembra che la sua azienda invia regolarmente le campionature per la guida.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 7 anni fa - Link

Da due produttori, se vogliamo essere esatti. Sa, i toscani sono una razzaccia che ha l'abitudine di dire in faccia le cose che gli altri dicono dietro la schiena.

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Gianpaolo

circa 7 anni fa - Link

E anche se fosse (e non e', almeno per me)? Quale sarebbe il problema? Uno non puo' dire quello che pensa solo perche' l'altro scrive dei tuoi vini?

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Stefano Cinelli Colombini

circa 7 anni fa - Link

Avevo scordato il punto dei campioni. Scusi signor Alessandro, ma sulle guide io ho una curiosa e personale opinione; nel caso di una Denominazione forte come il Brunello la cosa importante é ESCLUSIVAMENTE il fatto che tantissimi Brunelli siano premiati e possibilmente uno sia il migliore in assoluto. Se questo accade io vendo di più, e tanto basta. Per questo, e anche perché di premi ne ho avuti fin troppi mentre la libertà non ha prezzo, scrivo quello che penso senza tante paure.

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Alessandro

circa 7 anni fa - Link

Ognuno é libero di esprimere liberamente la propria opinione, nei limiti del rispetto e delle buone maniere. La sua é un azienda storica, e il Brunello é stato tra i primi ad affacciarsi all'estero. Notorietà, storicità e Denominazioni 'Forti' aiutano a vendere e a ricevere premi. Maroni valuta al contrario il bicchiere, la piacevolezza/qualità del vino, trascurando le note 'intellettive' e affidandosi unicamente ai sensi. Approccio ben diverso. Lei critica le sue consulenze, ben vengano se aiutano a migliorare la qualità del vino. E i consumatori ringraziano.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 7 anni fa - Link

Ma, so di essere pieno di difetti ma quello di mancare di buone maniere non sapevo di averlo. Quanto poi a dire che le consulenza di Maroni aiutino a migliorare i vini così tanto che i consumatori si sentano in obbligo di ringraziare, mi pare una affermazione un poco ardimentosa. Forse sono proprio affermazioni come queste che attirano facili ironie, non le pare?

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Alessandro

circa 7 anni fa - Link

Era una forzatura... Ma comunque riscontro grande entusiasmo del bicchiere integro, si beve sempre più viola, i vini aranciati sono decrepiti, analiticamente morti. Siamo nel 2012, l'enologia ha fatto passi da gigante. Faccia Lei qualcosa per rinnovare Montalcino e i vini Toscani. E i consumatori italiani ringrazieranno davvero!!

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Stefano Cinelli Colombini

circa 7 anni fa - Link

Attualmente i non rinnovati vini di Montalcino sono così graditi ai consumatori che sia il Brunello che il Rosso di Montalcino stanno battendo ogni record di prezzo e di quantità venduta. Sono rosso rubino e non viola né arancio, e le vendite in aumento dicono che i consumatori italiani ringraziano perché sono proprio cosí come sono. Sorry.

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she-wolf absolutely ignorant

circa 7 anni fa - Link

E io che mi credevo che il PhD fosse quello dello shampoo antiforfora

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Riccardo

circa 7 anni fa - Link

"...vino e da quel momento è diventato un enologo di fama mondiale, nonché editore..." come ho detto più volte in diverse sedi, ciò che mi stupisce è il fatto che continuino a definirlo enologo, quando la sua laurea è in Economia e Commercio. Mi stupisce che fin'ora nessuno si sia lamentato.

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Marco De Tomasi

circa 7 anni fa - Link

... quoto

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Gianni Ruggiero

circa 7 anni fa - Link

Mentre leggo sto ascoltando Carlin Petrini su Rai 3,ho detto tutto diceva Totò.

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Rossano Ferrazzano

circa 7 anni fa - Link

Cernilli una volta disse che certe valutazioni qualificano il vino giudicato, e certe altre valutazioni qualificano chi le esprime. Non ho mai troppo amato l'esplicita vena sprezzante di questa formula, ma è innegabile che in alcuni casi sia di una essenzialità inaggirabile. Il curriculum tradotto tal quale in motivazione di laurea (pardon, di dottorato!)... Come si dice oggi, nell'epoca del marchetin e commiunichescion? Ecco, così: "per il resto c'è mastercard".

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Armando Castagno

circa 7 anni fa - Link

Noh. Io sto indegnamente cercando di prendermi, pagando le mie (pesanti) rate come tutti e frequentando quel che posso, una seconda laurea in Università pubblica. Non credo che se per assurdo me ne dessero una honoris causa (in che, poi? Forse in Storia del Galoppo e dell'Allevamento del Purosangue) sarei contento un ventesimo di quanto sarò - spero - dopo la discussione della tesi. Cinque lauree honoris causa non ne valgono una vera, almeno nella mia testa.

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Baser

circa 7 anni fa - Link

Se è per questo, cinque Luca Maroni non valgono mezzo Armando Castagno, almeno nella mia testa.

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Armando Castagno

circa 7 anni fa - Link

Ora non esageriamo, Baser, comunque caffè pagato; pure corretto, se le piace.

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andrea

circa 7 anni fa - Link

Polposamente e turgidamente d'accordo!

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maurizio gily

circa 7 anni fa - Link

addirittura PhD. Ha stracciato il record di Valentino Rossi, che ha solo una laurea honoris causa. Non ci credo. E' uno scherzo.

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Alessandro

circa 7 anni fa - Link

Mah ... resto abbastanza perplesso di fronte a cose del genere. Personalmente l'ho sempre visto come una specie di "speculatore", nell'accezione economico-finanziaria del termine, ben inteso. Cioè uno che ha imparato a fare "business", sfruttando l'economia reale senza sporcarsi le mani, in un settore che, a suo avviso, offriva delle possibilità. Quindi bravo per il successo ottenuto! E la passione? La cruda aderenza alla realtà sporca di terra? Le imperfezioni che rendono singolari? Il problema viene alla luce di fronte a: "qui la mora si svela e la si ammira in una delle sue più persistenti e polpose espressioni". Quindi un comunicatore di massa, per chi ha bisogno di entusiasmarsi con queste iperboli divertentissime. Sarebbe stata corretta una Laurea o un Dottorato in Scienze della Comunicazione; al posto del vino ci poteva essere qualsiasi altra cosa.

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Nelle Nuvole

circa 7 anni fa - Link

Io non mi straccerei tanto le vesti perché è stato assegnato il Dottorato a Luca Maroni, siamo un paese di Dottori comunque. Piuttosto mi amareggia ancora di più pensare che non si è fatto in tempo, o voluto fare in tempo, ad assegnare un qualsiasi riconoscimento ufficiale a Giulio Gambelli.

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Andrea Pagliantini

circa 7 anni fa - Link

Per favore, non mettiamo nel buglione del lesso rifatto Giulio Gambelli. Fa parte di un'altra storia, un altro mondo in cui era il vino ad essere protagonista, non chi ne parlava non chi ne lo smanettava. La sua ricetta era la semplicità e la pulizia, non solo di cantina. Uno schivo sereno e gioviale, un genio del Sangiovese.

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Silvana

circa 7 anni fa - Link

Ma a Gambelli - se non ricordo male - un riconoscimento di alto livello, di quelli ufficiali tipo università, è stato conferito. E forse, sempre seguendo quello che scrive il Pagliantini, il riconoscimento più grande a Gambelli viene dal cuore e dalla mente di chi ha avuto il privilegio di ascoltarlo e seguirlo. Insomma, un altro mondo....

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carlo colombo

circa 7 anni fa - Link

Dare una laurea honoris causa a Luca Maroni in campo enogastronomico è come dare la superlicenza di F.1 ad un novantenne sulla sedia a rotelle,comunque sono peggio le lauree vere che una manica di scalzacani si prendono a Messina che non è Harvard!

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