Sommelier pop/3 – Matteo Renzi e Chateau d’Yquem
Anche gli uomini delle istituzioni, quando vogliono, sanno essere pop. Prendete Matteo Renzi, sindaco di Firenze, e mettetegli in mano un calice di Chateau d’Yquem 1996 (Wine Advocate del critico Robert Parker gli ha assegnato 95/100, per capirci). Saprà davvero stupirvi, facendo a pezzi diversi sproloqui da sommelier: inizia l’analisi timidamente – “Yquem non si descrive, è un’emozione” – prosegue concedendosi un acuto da campione – “mi ci butterei dentro” – e conclude sprigionando un’incipiente e profonda fiorentinità – “è come la Fiorentina in Champions League“. Alla faccia del dolce, ampio e armonico.
Occasione d’assaggio è stata una serata di beneficenza che si proponeva di raccogliere fondi per Montedomini, storica istituzione a sostegno degli anziani di Firenze. La cena si è giovata della splendida cornice del Relais Santa Croce nonché dell’impeccabile cucina dell’Enoteca Pinchiorri, che ha messo a tavola 113 persone con una naturalezza disarmante.
Altrettanto impressionante è poi stato Chateau Margaux 1998, per la prima volta nel bicchiere di Elena Farinelli, blogstar fiorentina e SEO expert di livello nazionale. Già Leonardo Romanelli poppeggia niente male nell’ introduzione: “non è Vittorio Sgarbi, politicamente potrebbe essere un Gianfranco Fini“. Su, guardate.










Il Margaux era buonissimo, ma sono ancora più concorde con Matteo: lo Chateau d’Yquem 1996 era qualcosa di inenarrabile… davvero fantastico.
Romanelli col cavolo che ha pagato, il Sindaco non so. Domanda: gli inbucati quanti erano?
Con quello che hanno bevuto, mica mi sarei vergognato ad essere tra gli imbucati
romanelli insieme forse ad un altro giornalista credo non abbiano pagato, ma ricordo che Leonardo è uno dei promotori dell’iniziativa e ha lavorato gratuitamente all’organizzazione e promozione della serata almeno da due mesi. Io sono arrivato a fine cena (prima ero in Osteria!) e ho recuperato un pò di vino grazie ai sommelier dell’Enoteca, i 113 che cito nel testo hanno pagato ciascuno 500 euro a testa, nei prossimi giorni circoleranno i documenti del versamento, che dovrebbe essere 56 500 euro
@bonilli
Se voleva essere simpatica, la battuta, non lo era tanto, stefano, quando si parla di solidarietà cerchiamo di essere seri, grazie, io poi non i sono mai permesso di fare battute sul tuo conto. I posti a tavola sono tutti stati pagati, chi si è seduto se non ha pagato direttamente ha avuto qualcuno che lo ha invitato comunque ha pagato il posto. Scusami poi se l’iniziativa è stata organizzata con entusiasmo ed ha portato a questo ottimo risultato, concreto: l’attrezzatura per la riabilitazione sarà consegnata alla struttura
Concordo con la sensazione di sgradevolezza che emana dal commento di Bonilli. Per altro stupefacente da parte di chi frequesta il web come lui e dovrebbe conoscerne le regole di etichetta.
Non che Leonardo abbia bisogno della difesa di chicchessia, ma davvero lo considero una delle poche persone che nell’ambiente non si approfitta del ruolo e del credito che si è conquistato solo grazie ad impegno e competenza.
Mah !