Sommelier pop/3 – Matteo Renzi e Chateau d’Yquem

di Andrea Gori

Matteo RenziAnche gli uomini delle istituzioni, quando vogliono, sanno essere pop. Prendete Matteo Renzi, sindaco di Firenze, e mettetegli in mano un calice di Chateau d’Yquem 1996 (Wine Advocate del critico Robert Parker gli ha assegnato 95/100, per capirci). Saprà davvero stupirvi, facendo a pezzi diversi sproloqui da sommelier: inizia l’analisi timidamente – “Yquem non si descrive, è un’emozione” – prosegue concedendosi un acuto da campione – “mi ci butterei dentro” –  e conclude sprigionando un’incipiente e profonda fiorentinità – “è come la Fiorentina in Champions League“. Alla faccia del dolce, ampio e armonico.

Occasione d’assaggio è stata una serata di beneficenza che si proponeva di raccogliere fondi per Montedomini, storica istituzione a sostegno degli anziani di Firenze. La cena si è giovata della splendida cornice del Relais Santa Croce nonché dell’impeccabile cucina dell’Enoteca Pinchiorri, che ha messo a tavola 113 persone con una naturalezza disarmante.

Altrettanto impressionante è poi stato Chateau Margaux 1998, per la prima volta nel bicchiere di Elena Farinelli, blogstar fiorentina e SEO expert di livello nazionale. Già Leonardo Romanelli poppeggia niente male nell’ introduzione: “non è Vittorio Sgarbi, politicamente potrebbe essere un Gianfranco Fini“. Su, guardate.

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

7 Commenti

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nelli

circa 10 anni fa - Link

Il Margaux era buonissimo, ma sono ancora più concorde con Matteo: lo Chateau d’Yquem 1996 era qualcosa di inenarrabile... davvero fantastico.

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stefano bonilli

circa 10 anni fa - Link

Romanelli col cavolo che ha pagato, il Sindaco non so. Domanda: gli inbucati quanti erano?

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Simone e Zeta

circa 10 anni fa - Link

Con quello che hanno bevuto, mica mi sarei vergognato ad essere tra gli imbucati ;-)

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Andrea Gori

circa 10 anni fa - Link

romanelli insieme forse ad un altro giornalista credo non abbiano pagato, ma ricordo che Leonardo è uno dei promotori dell'iniziativa e ha lavorato gratuitamente all'organizzazione e promozione della serata almeno da due mesi. Io sono arrivato a fine cena (prima ero in Osteria!) e ho recuperato un pò di vino grazie ai sommelier dell'Enoteca, i 113 che cito nel testo hanno pagato ciascuno 500 euro a testa, nei prossimi giorni circoleranno i documenti del versamento, che dovrebbe essere 56 500 euro

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leonardo romanelli

circa 10 anni fa - Link

@bonilli Se voleva essere simpatica, la battuta, non lo era tanto, stefano, quando si parla di solidarietà cerchiamo di essere seri, grazie, io poi non i sono mai permesso di fare battute sul tuo conto. I posti a tavola sono tutti stati pagati, chi si è seduto se non ha pagato direttamente ha avuto qualcuno che lo ha invitato comunque ha pagato il posto. Scusami poi se l'iniziativa è stata organizzata con entusiasmo ed ha portato a questo ottimo risultato, concreto: l'attrezzatura per la riabilitazione sarà consegnata alla struttura

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Luigi Pittalis

circa 10 anni fa - Link

Concordo con la sensazione di sgradevolezza che emana dal commento di Bonilli. Per altro stupefacente da parte di chi frequesta il web come lui e dovrebbe conoscerne le regole di etichetta. Non che Leonardo abbia bisogno della difesa di chicchessia, ma davvero lo considero una delle poche persone che nell'ambiente non si approfitta del ruolo e del credito che si è conquistato solo grazie ad impegno e competenza.

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Arturo Dori

circa 10 anni fa - Link

Mah !

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