E non chiamatela pizza gourmet. Gusto Madre ad Alba: cronaca di un successo annunciato

E non chiamatela pizza gourmet. Gusto Madre ad Alba: cronaca di un successo annunciato

di Alessandro Morichetti

Ad Alba non si parla d’altro perché quando arriva una pizza che ti conquista al primo morso non c’è deviazione gourmet che tenga: non scopriamo certo noi Massimiliano Prete – salentino adottivo di Saluzzo, dove il suo Gusto Divino ha già “Tre Spicchi” su “Pizzerie d’Italia 2016” del Gambero Rosso – ma con quattro presenze in 7 giorni ho ragioni da vendere.

Iniziamo dalla fine: non chiamatela pizza gourmet. Anche se non c’è scritto sull’insegna, Gusto Madre ad Alba è una pizzeria. Coi superpoteri, evidentemente. Diversi gli impasti, medesimo il risultato. Ho scrutato attentamente i commensali e il responso unanime sul prodotto non lascia spazio a voli pindarici. Siamo di fronte a pizze eccezionali, croccanti, soffici, mai troppo salate o condite o pacioccate, perfettamente digeribili anche quando la quantità – in condizioni altre – richiederebbe l’estintore notturno.

Gusto Madre

Sbarcando ad Alba – fulcro dell’economia enogastronomica piemontese – insieme al socio indigeno Fabio Ciriaci, ex Montersino-Eataly in pasticceria, Prete sembra aver monopolizzato e deviato i traffici mangerecci. Io stesso non penso ad altro da alcuni giorni.

Intermezzo: se volete un consiglio su cosa bere e numero del tavolo da prenotare, prendete nota.

Tavolo 12

Circa 60 posti a sedere in una stanza unica e ordinata geometricamente, con un paio di tavoli in area defilata. Il menù è solopizza, ogni pagina presenta un impasto diverso con 3 o 4 elaborazioni.

La Mortadella – 7,50 euro – è una reinterpretazione della tradizionale focaccia romana imbottita con mortadella Palmieri, raschera dop e capperi di Pantelleria. Quattro spicchi come quello in foto e qualsiasi pupina sarà già bella sazia. Lei.

La mortadella

Si gioca il gradino più alto del podio con Il Tonnetto, pizza prodotta col metodo dell’autolisi o idrolisi, dove la fermentazione è spontanea e s’innesca senza alcun lievito. Sul menù trovate le caratteristiche dei diversi impasti. Qui ad esempio c’erano Pomodoro pelato dell’Agro Nocerino Sarnese dop, tonnetto del Mar Ionio, foglia di cappero e pomodori secchi di Pantelleria. 8,50 euro.

Il tonnetto

Dobbiamo poi entrare nel dettaglio de La Pala – circa 50 cm di pizza (8 spicchi quadrati) – Verdure & Mortadella? 18 euro di goduria vera (foto di copertina).

Ambiente accogliente e informale, ordinato con cura: ancora odora di nuovo ma si farà col tempo.
Beveraggio: c’è una carta dei vini con circa 80 referenze supervisionate da Mauro Mattei e proporle in pizzeria è una scommessa. Per tradizione e indole l’abbinamento con la buona birra è quasi automatico: in Italia, pizza e vino hanno tradizioni robuste ma in campi da gioco separati quindi sarà interessante vedere come si muoverà la piccola e assetatissima Alba.
Servizio ancora in rodaggio, con Prete a supervisionare la sala per calibrare il tiro: non dovrebbe essere un problema trovare il giusto ritmo da crociera, specie in previsione di un doppio turno (19,30/21,30) che a occhio potrebbe risultare presto necessario.
Tra le birre, oltre ad un paio di spine senza infamia né lode, c’è una bella paginetta con 15-20 referenze pescate tra Pausa Caffè (prodotte all’interno della casa circondariale “Rodolfo Morando” di Saluzzo, una storia bella), 32 Via dei Birrai e Baladin: circa 12 euro l’una ed è un bel bere.

Due i menù degustazione. Si può spendere esattamente come in pizzeria, 15 euro per pizza + bevanda + caffè + coperto (2 euro, ehm). In due con un amico ne abbiamo spesi 84 (40 di cibo e 44 di birra e vino) ma questa è un’altra storia e dovrò affrontarla col mio psicanalista. Perché torneremo a spenderli presto.

 

Gusto Madre
via A. Diaz, 2 – 12051 Alba
Tel.: 0173 290915
Chiusura: martedì e domenica a pranzo

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

9 Commenti

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Luca Miraglia

circa 3 anni fa - Link

Non metto in dubbio la qualità degli ingredienti ed i risultati, ma si tratta in ogni caso di "focacce", non di "pizze" (venite a Napoli, per favore, se volete assaggiare queste ultime, oppure fatevi un giro sul più importante blog enogastronomico partenopeo, se volete rifarvi almeno gli occhi). Ed in ogni caso, con quelle cifre, a Napoli vi alzerete da tavola satolli di pizza!

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Alessandro Morichetti

circa 3 anni fa - Link

Ci sono anche pizze "normali" e non focacce, basterà sfogliare il menù. Poi certo, per mangiare una pizza sabato sera vengo a Napoli poi torno a casa. Fuori Napoli la pizza non costa come a Napoli, in nessunissimo posto. Quindi il termine di paragone sono semmai le altre pizzerie di zona (rispetto alle quali il rapporto spesa/felicità non è nemmeno paragonabile), non quelle a 848 km di distanza. Nel dubbio, prova la pizza ogni tanto anche fuori da Napoli e continua a leggere anche altro oltre il più importante blog ecceccecc ;-)

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Luca MIRAGLIA

circa 3 anni fa - Link

Dai, Ale, leggo Intravino ogni mattina con il caffè ed ho, per fortuna, abbastanza tempo per dare una scorsa settimanale anche al blog di Jancis Robinson... Non sono assolutamente campanilista (produco vino in Toscana), ma è un dato di fatto (patrimonio mondiale dell'umanità, you know?) che la pizza ed i suoi ingredienti tradizionali sono un elemento fondante della cultura partenopea. Ciò premesso, adoro le Langhe ed ho una cantina piena di piemontesi, ma lì ci vengo per il tartufo ed il plin, che non vado a cercare a Napoli.

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Alessandro Morichetti

circa 3 anni fa - Link

Ok, allora la prossima volta che sali io ti svelo un segreto sul tartufo e tu offri la pizza ;-)

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Luca MIRAGLIA

circa 3 anni fa - Link

Perfetto. Nel frattempo, a domattina ;-)

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Andrea

circa 3 anni fa - Link

http://www.didacus.it/index.html#home Nel caso avessi crisi di astinenza una volta a casa (il sito usalo solo per l'indirizzo, i ragazzi devono migliorare)!

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Sara

circa 3 anni fa - Link

Interessante, soprattutto per la birra, pausa caffè che m'incuriosisce. Ho provato lo store on line, ma non funziona. Sarò "costretta" ad abbinarla alla sopracitata pizza per provarla. :-) Grazie Sara

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Francesco Annibali

circa 3 anni fa - Link

Quella pizza sembra un po' rinsecchita, francamente

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Alessandro Morichetti

circa 3 anni fa - Link

E' la foto che fa pena. La pizza è croccantissima

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