Piove governo ladro (e frana pure). Il maltempo mette a dura prova vigne e cantine dall’Alto Adige all’Emilia

di Fiorenzo Sartore

L’immagine che vedete è stata pubblicata oggi da Repubblica, ma sta girando da una decina di giorni: alcuni massi giganteschi si sono staccati dalla costa montagnosa che sovrasta i vigneti vicino a Termeno, in Alto Adige, rotolando pericolosamente vicino ad una casa, e distruggendone alcune parti. Nel tragitto hanno rovinato terreni, vigne, auto. Ieri Mail Online mostrava il video in ripresa aerea degli effetti, e la visione è ancora più impressionante.

Il maltempo colpisce anche in Emilia Romagna. Nell’area modenese alluvionata una settimana fa dall’esondazione del Secchia, scrive Primobicchiere, “Alla storica Cantina Sociale di Sorbara un reparto è ancora sott’acqua (compresa una parte delle bottiglie di vino) e i motori di molte apparecchiature sono da buttare. Non è andata meglio alla Cantina della Volta, in quel di Bomporto, duramente colpita dall’esondazione del Naviglio e alla Soc. Agricola Bellei Aurelio e figli, sempre a Sorbara, i cui stabilimenti sono stati sommersi da quasi 2 metri di acqua”.

Anche qui, è eloquente il filmato dal sito Youreporter.it.

Che fare? Ad ogni disastro ambientale emerge un dato scoraggiante: un investimento costante nella prevenzione avrebbe costi inferiori ai danni provocati a scadenze ormai periodiche. Tra le tante voci in questo senso, vale la pena citare questo PDF di Italia Nostra (scritto dopo l’alluvione delle Cinque Terre): “L’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni propone annualmente (annualmente inascoltata) il proprio Piano per la Riduzione del Rischio Idrogeologico arrivato, nel 2011, a 5.723 milioni di euro (+ 1540 milioni sul 2010: come è evidente, senza interventi, la situazione si aggrava velocemente). […] Per altro, prima dei tragici eventi liguri e toscani, il maltempo, in 12 mesi, aveva già causato danni per oltre tre miliardi di euro con le alluvioni in Veneto, Calabria, Campania, Friuli Venezia e, già allora, Liguria e Toscana”.

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

1 Commento

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carolain cats

circa 6 anni fa - Link

sai fiore, nel 66 qui a casa mia c'erano quasi 2 metri di acqua... al solo pensiero di una nuova alluvione come quella mi vien male: non saprei dove portare la roba per poter salvare il salvabile, ammesso che mi venga dato il tempo per farlo. se avvenisse sarei spacciata...

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