Medicina oggi. Curare il mal di testa bevendo La Tache 1999 e Chevalier-Montrachet 1992 Leflaive

di Cristiana Lauro

Sapete che cosa significa avere un feroce mal di testa? Soffro di emicrania da quando ero piccola e, dopo aver provato di tutto, dalle più recenti molecole farmacologiche ai tradizionali rimedi della nonna, ho deciso di seguire le esortazioni di mio nonno che beveva come un alpino e suggeriva di fare come lui. Sono contraria a contrastare la proverbiale saggezza dei nonni.

E così, con un forte mal di capa, sono andata alla Pergola del Rome Cavalieri Hilton a tirare il collo a un paio di bottiglie i cui principii attivi, in somministrazione sub linguale, hanno svolto un portentoso effetto analgesico fin da subito. Due bocce Act, diciamo, un po’ come il Moment ma decisamente più buone.

Romanée-Conti, La Tache 1999. Annata che non mi convince e vino con struttura ma molto teso, giocato più sui nervi che sul frutto. In bocca ti tiene sulle spine, non si concede facilmente benché decisamente vinoso. Ho portato a casa il bicchiere avanzato nella bottiglia per riassaggiarlo dopo qualche ora ma il vino perseverava egoista, senza concedere la piacevolezza aristocratica del grande pinot nero di Borgogna.

Non me la dai la prima volta e pazienza. Non me la dai la seconda e ciccia lo stesso perché mi piaci un casino e la voglio così tanto che penso di farcela ad aspettare un altro po’. Però, per piacere, dimmelo se hai intenzione di non darmela per sempre così oriento i ritagli d’amor proprio che mi avanzano su una pratica meno contorta, porca paletta!

La Tache ’99 è un vino con un forte potenziale di invecchiamento, sulla carta, eppure, a distanza di tre ore dall’apertura, mi è giunta al naso un’inconfondibile nota di glutammato, una sfumatura ossidativa che non è, di certo, indicatore di gioventù.

Su La Tache 2004, di cui scrissi leggermente insoddisfatta tempo fa, sarei disposta a rivedere la mia posizione perché quel vino era ancora inespresso ma di certo non sfiorato da sentori di ossidazione come questo ’99. Per carità, stiamo parlando di un monumento, però La Tache, salvo qualche vecchio millesimo gioioso, non è il mio preferito fra i grandi Borgogna e siccome i bravi produttori si vedono soprattutto nelle annate minori, dico che non amo bere La Tache, che costa una tombola, se l’annata non è super blasonata.

La seconda bottiglia prescritta dal mio medico curante che si chiama Marco Reitano e non è convenzionato Asl, né deducibile dal reddito ma sa curare per davvero, è stata Chevalier-Montrachet 1992 del Domaine Leflaive. Annata felicissima, si sa, ma il vino non è partito con un grande profilo olfattivo però ha svelato una bocca ricca, grassa, con ottima acidità, quindi piena, armonica e lunga. Sul finale tiene finché può e scala la marcia in corsa al momento giusto. Frutti esotici e agrumi, burro di arachidi e spezie. Minerale e salino dalla coda interminabile.

Sto parlando di una bottiglia fra le mie preferite al mondo che incede con passo deciso come tutti i grandi bianchi dello stesso millesimo in Borgogna. Una bevuta felice che ho gustato fino all’ultima goccia, cercando di curare il mio animo avvilito da quel brutto attacco di emicrania che infatti è passato. Un po’ di cerchio alla testa il giorno dopo non lo considero un insuccesso della terapia ma condizione nella norma per noi habitué delle grandi bevute. E comunque, per fugare ogni dubbio, basta ripetere il trattamento, che non ha alcuna controindicazione se non in caso di conto rosso in banca.

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Cristiana Lauro

Cantante e attrice di formazione ma fortemente a disagio nell’ambiente dello spettacolo, che ha abbandonato per dedicarsi al vino, sua più grande passione dopo la musica. Lauro è una delle degustatrici più esperte d’Italia e con fierezza si dichiara allieva di palati eccellenti, Daniele Cernilli su tutti. Il suo sogno è un blog monotematico su Christian Louboutin e Renèe Caovilla, benchè una rubrica foodies dal titolo “Uomini e camion” sarebbe più nelle sue corde. Specialista di marketing e comunicazione per aziende di vino è, in pratica, una venditrice di sogni (dice).

13 Commenti

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Maurizio

circa 6 anni fa - Link

per curiosità il costo di questa cura? si può usare anche un genererico oppure noi comuni mortali siamo destinati a soffrire di emicrania?

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Leonardo Fi

circa 6 anni fa - Link

Stando bassi direi un 3000 - 3500 euro il La Tache, e sui 500 - 700 lo Chevalier-Montrachet. E ripeto, mi sa che sono stato basso. Roba che il mal di testa lo fa venire invece che passare. :-)

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Cristiana Lauro

circa 6 anni fa - Link

E che ne so io? Benchè me le sia sgarganellata da sola la bevuta in questo caso era offerta da un munifico mecenate. Non siamo mica nate donne solo per sopportare i dolori del parto e le ordinarie epifanie di certi maschi grossolani :D

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suslov

circa 6 anni fa - Link

quindi il povero servo della gleba ha pagato e non ha neppure bevuto ? e poi magari ha anche telefonato al tuo ex-fidanzato e lo ha convinto a rimettersi con te ?

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Cristiana Lauro

circa 6 anni fa - Link

Oppure era un parente o un amico che si occupava di vino altrove come dovresti fare tu, invece di tenere i neuroni impegnati a farneticare di un'idea di sesso paleolitica praticato da uomini pelosi capaci di pronunziare solo il fonema "Gu!"

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suslov

circa 6 anni fa - Link

volevo essere ironico. evidentemente non ci sono riuscito. Gu.

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Cristiana Lauro

circa 6 anni fa - Link

Ok ma con Gu hai recuperato. ;-)

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Eric

circa 6 anni fa - Link

Voglio ammalarmi

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Nicolas Herbin

circa 6 anni fa - Link

Cristiana, je n'ai encore encore jamais bu de pinot noir bourguignon 1999 qui m'ait à ce jour convaincu de la grande réputation de ce millésime. Je ne demande qu'à changer d'avis, mais je pense aujourd'hui que ce millésime a été surfait, comme on dit en France... encore plus que les 1996 en leur temps... ou alors je n'ai rien compris à cette année et je suis trop pressé... pourtant, Aubert de Villaine pense que c'est la meilleure année qu'il ait jamais faite. Pour moi 1999 reste un mystère... Je vous rejoins par ailleurs au club des "migraineux", hélas. Je n'ai jamais essayé le vin en médicament. La prochaine fois, j'ouvre un Chinato de Cappellano, pour essayer... cela ne pourra me faire que du bien... un jour mon ami Aldo Vajra a soigné une "gueule de bois" avec son chinato... ;-)

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Un aiuto

circa 6 anni fa - Link

Senti ma hai pensato di rivolgerti agli alcolisti anonimi? anche il mal di testa avrà un senso diverso! Ti lascio il link del sito :http://www.alcolistianonimiitalia.it/index.php

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Cristiana Lauro

circa 6 anni fa - Link

Non so se digeriscono il fatto che Cristiana Lauro sia il mio vero nome ;-)

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davide G.

circa 6 anni fa - Link

ero io il mecenate alla pergola con Cristiana Lauro. ho pagato coi ticket restaurant :)

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zil

circa 6 anni fa - Link

Sul nuovo numero di Focus ho letto un interessantissimo articolo sul mal di testa: cause, cefalee croniche, modi per combatterlo... Lo consiglio a chi ne soffre.

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