Giornata Champagne 2014, i nostri assaggi a Firenze – Parte seconda

di Andrea Gori

Arrivati alla seconda puntata nei nostri (molto numerosi) assaggi alla Giornata Champagne 2014 di Firenze, c’è spazio per considerare altri aspetti, stavolta da criticare, e i rilievi possibili sono almeno due. Innanzitutto il vezzo di voler presentare e spacciare per buonissimi alcuni millesimi che in realtà hanno da tempo passato il loro punto di massimo splendore: il mercato italiano sarà anche speciale, e fatto di intenditori, ma non sempre vecchio millesimo è sinonimo di grande qualità.

L’altra critica è per le maison che hanno fatto mancare tante cuvée speciali e millesimati particolari: una rassegna di Champagne senza annata è sempre interessante, ma molte maison potevan ben affrontare lo sforzo di presentare qualche chicca. O forse con “solo” 5 milioni di bottiglie vendute ogni anno nel nostro paese l’Italia sta diventando sempre più marginale per tanti investimenti?

Ecco la seconda parte degli assaggi. La prima è pubblicata qui.

Pertois Moriset Rosé pinot meunier e chardonnay, poi 15% pinot nero da Bouzy: un peso piuma più da aperitivo che da tutto pasto, ma vinoso e ricco di  ricordi di frutta di bosco, bocca piccante e piacevole. 87

Pertois Moriset Bdb Mesnil è esemplare e incalzante, solare e croccante frutta bianca, tanta materia ma finezza superiore e brillantezza inside. 91

Pertois Moriset 2006 100% ch: vino di struttura e corpo, arancio giallo e mandarino tardivo, mandorle e anice, saporoso e di corpo, finale agrumato e candito con una nota particolare amaricante. 89

Perrier Jouët Grand Brut non ha solo nuova etichetta, ma anche stile più definito e sapido, classe ed eleganza, note bianche e agrumi in grande spolvero corredate da erbe aromatiche e caffè, finale allegro e di sostanza. 88

Perrier Jouët Blason Rosé iconico e dolce, confetto e maracuja, thè nero, cardamomo e zenzero, bocca vinosa e piena, freschezza e succo. 89

Perrier Jouët Belle Epoque 2006 50% ch 45% pn 5% pm: sempre ampio e intenso, agrumi menta salvia e glicine, persistenza e classe, bollicina finissima che prolunga il sorso nel palato, una carezza di note freschissime di fiori d’alpeggio e mineralità sublime. 95

Paul Goerg Tradition 60% ch 40% pn: molto addomesticato e neutro ma non banale, tra note di acacia e frutta gialla con tocco di tropicale, banana inclusa, bocca matura e di sostanza media, semplice ma ben definito. 84

Paul Goerg Bdb è un classico da Vertus di struttura e sapore, gesso e tiglio, tagliente e affidabile per gli amanti del genere ma talmente ben fatto da piacere a chiunque. 87

Paul Goerg 2005 60% ch 40% pn 6 gr/l: naso originale e classico per l’annata tra frutta rossa, mandorle, pepe e menta, resine e miele; bocca piacevole e nocciolata, di bella persistenza e finale roccioso. 89

Paul Bara Brut si presenta fine e dolce al naso, in bocca è tipico e completo, solamente forse un poco acidulo a centro bocca. 83

Paul Bara 2005 80% pn 20% ch, ha miele e rafano, fieno e pepe, bocca solare e croccante, piacevole e di struttura con guizzo nel finale. 88

Paul Bara Rosé 80% pn 20% ch (10% pn in rosso) è subito vinoso e ricco, con belle e accattivanti note di mora di rovo e senape, finale non banale e molto adatto alla tavola. 87

Pannier Extra Brut 40% ch 30% pn 30% pm: 60 mesi lieviti si sentono subito con nocciola tostata e arachide, ma dominano le note di frutta gialla come pesca e mango, poi confettura mele cotogne e fragole, gran finale. 88

Pannier 2009 è un 100% pn giovanissimo ma ben caratterizzato, con senape liquirizia e canfora, bocca croccante e saporita rossa e di mora di rovo. 89

Pannier Brut appare croccante e saporito, un poco crudo e vegetale, piacevole anche se con personalità. 80

Lanson Black Label 50% pn 25% ch 25% pm: decisamente un cambio rispetto al passato, oggi è molto più stuzzicante e pepato, completo e stimolante, bocca appuntita e ricca di frutta rossa e canditi, ottima freschezza. 87

Lanson Extra Age 2000-2002-2004, un  multimillesimato da 5 anni sui lieviti, con miele e tarassaco, patate dolci e dragoncello, timo e pomodoro, bocca ricca di sfumature, spezie e pepe nero, bello davvero e particolare. 93

Lanson 2004 ovvero un’annata dove la ricchezza del frutto si sposa alla perfezione con lo stile freschissimo della casa: oro di colore e di gusto, fieno grano e nocciole, bocca ammaliante e ricca di suggestioni, ampiezza e profondità carnosa rossa e speziato mediterraneo, sempre su di giri per mineralità e impronta gessosa. 94

Laurent Perrier LP è un classico senza tempo e soave, delicato e in punta di piedi ma anche bello maturo di frutta esotica e vanigliato, bocca energica e completa, piacevolissimo e ammaliante tuttofare. 88

Laurent Perrier Rosé con tanta frutta rossa, ciliegia, menta, uva spina ma già al naso anche sapido, è da un lato aromatico e fragoloso, ma sempre rigoroso ed elegante soprattutto in bocca dove si rivela come al solito unico soprattutto pensando che è un sagnèe90

Leclerc Briant Brut Les Chevres Perrieuses Cumieres 40% ch 40% pn 20% pm, 48 mesi sui lieviti: sapido e solare, ci sono anche molto bosco e frutto rosso, completo e di struttura, fine di bollicina e agrumato finale lunghissimo che cede alla dolcezza, facendosi amare anche da chi non impazzisce per la biodinamica in Champagne. 92

Leclerc Briant Brut 70% pn 30% pm, un blanc de noirs 24 mesi sui lieviti bizzoso e ispido, pompelmo e rugiada, lime e pesca bianca, bocca nervosa e freschissima, nocciola nel finale, meno aggressivo di quanto sembri. 85

Leclerc Briant 2006 70% pn 30% pm 72 mesi sui lieviti, 4gr/lt: sale e iodio, ferro e menta, croccantissimo e roccioso, susine e pere, cioccolato bianco, complesso anche se non lunghissimo. 88

Lenoble Intense 40% ch 30% pn 30% pm: canditi e confetto, fragola e lime, complesso e armonico al naso; bocca più esile e fresca, dinamica e saporita. 87

Lenoble Grand Cru Chouilly Bdb è un bi-millesimato 2006-2007 azzeccatissimo con agrumi e gesso, tocco tropicale e mentolato, tanto spessore, bocca freschissima e coerente, da tavola e anche altro, elegante soprattutto. 90

Lenoble Gentilhomme 2006 Bdb cremoso e maturo, ricco di sole e fiori gialli, ginestra, albicocca, poi note calde di macchia mediterranea e resina, finale ampio lungo e croccante. 92

Joseph Perrier Brut sbarazzino sulle prime con rosa gialla, ciclamino e limone e corredo tostato, in bocca aggiunge ginestra e pesca per un bel finale allegro e polposo. 87

Joseph Perrier Rosé 70% pn 30% ch: lampone e ribes, arancio rosso e ace, bocca centrata e piacevole. 85

Joseph Perrier 2002 ha struttura, sapidità piccante e fruttato, tanta persistenza e calore salvato da un’acidità ancora viva nonostante l’annata paia un poco a fine carriera. 88

Moët et Chandon Grand Vintage 2006 è tra le sorprese della giornata, un vino potente e intrigante, senape pepe mora di gelso e fragole, bocca ampia e lunghissima, fitta di rimandi canditi tropicali e mandorlati, struttura imponente sulle prima ma che si rivela agile alla distanza. 94

Moët et Chandon Brut Imperial briochato e sapido, cremoso e fruttato, sempre più iconico e stiloso con una piacioneria mai fine a se stessa perché molto più apparente che di sostanza, autentico miracolo da milioni di pezzi “unici”. 87

Moet et Chandon Rosé ha confetto e lampone, finale di spuma al bitter e confetto, molto caratterizzato e con tendenza alla dolcezza ma sempre fedele a se stesso. 85

Taittinger Brut 60% ch 20% pn 20% pm: soave, delicato, con note classiche giocate in chiave accattivante e stilosa, finale dolce e vanigliato. 87

Taittinger Rosé 70% pn 30% ch: arancia sanguinella e lampone in confettura, bocca dal piglio deciso, appuntito e minerale, finale di melograno e arancio molto bello. 88

Taittinger 2006 50% pn 50% ch: fine ma opulento, pesca bianca e susina, caffè e nocciola, bocca dal grande equilibrio e gradevolezza complessiva senza sbavature e con una personalità che interpreta alla grande l’annata. 90

Margherite Guyot è un pinot meunier 100% con floreale bianco e talco, erbe aromatiche, salvia e rosmarino, bocca impalpabile e particolare. 86

Margherite Guyot Bdb 2002 croccante e candito, ananas e papaya, nocciola tostata, bocca precisa e di talco, grande persistenza e bollicina finissima. 90

Louis Barthalelemy Amethyste è minerale e fruttato, pesca e lime, bocca precisa e di corpo, bel finale carnoso e roccioso con tocco di Gin tonic che rinfresca e disseta. 88

Louis Barthalelemy Rubis appare scorbutico ma di carattere, talco, ginepro, asciutto e netto. 85

Henriot Brut Soverein 50% ch 50% pn: stile e impatto molto rosso con ginepro, ciliegia e tiglio, bocca fresca e tosta che rivela mirtillo e fragola. 86

Henriot Bdb 48 mesi sui lieviti, ossidazione sempre più pronunciata con note mielate e di frutta gialla matura, in bocca è più lieve ed elegante con freschezza notevole. 84

Diamant Rosé dal naso semplice ma accattivante tra melograno e fragola, bocca con lampone e ribes piacevoli ma bollicina un poco sgraziata. 82

Diamant Brut è una cuvée di ingresso classica, molto croccante e limonosa, con susina e pera dolce, beva semplice e piacevole. 83

Diamant 2000 Bdb ha miele e noci, note ossidative, finale con spezie orientaleggianti piuttosto persistente. 86

De Venoge Cordon Bleu 36 mesi sui lieviti, 50% pn 25% ch 25% pm: penetrante e rosso come sensazioni, molto gourmand e corposo, bel carattere e piglio deciso. 86

De Venoge Bdb 2004 10 anni sui lieviti che sviluppano una bella nota in sottofondo di canfora e robinia, vegetale e agrumato, saporito e croccante, persistente e limonoso ancora da assestarsi. 88+

De Venoge Bdn 60 mesi sui lieviti liberano una grande ricchezza rossa di mirtillo e lampone, più un corredo esemplare di spezie orientaleggianti e piccanti, tracce di tostatura, caffè e arachidi , in bocca svela carattere e personalità con un succo e un corpo pronunciati, ma sempre elegante. 92

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

9 Commenti

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daniele

circa 6 anni fa - Link

Ciao Andrea, ricapitolando, la tua top five assoluta di questa giornata sarebbe:

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Andrea Gori

circa 6 anni fa - Link

così al volo i migliori mi pare siano Belle Epoque 2006, Lanson 2004, Leclerc Briant Les Chevres Perrieuses, Moet 2006, Mumm 2006, Drappier Grande Sendrèe 2005, Collard Picard L'Essentielle 2006, Delamotte 2000 e Caillez Lemaire Cuvèe Jadis 2005

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Marco De Tomasi

circa 6 anni fa - Link

Abbiamo assaggiato un Pertois-Moriset Rosè diverso ? Perché a me è parso tutto tranne un peso piuma ! Concordo invece sul bdb.

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Andrea Gori

circa 6 anni fa - Link

un poco di variabilità ci sta...ma non così tanta. Sinceramente me lo ricordavo diverso anche io quindi ci sta fosse la mia bottiglia! Ne stapperò un'altra per capire...

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Le Baron

circa 6 anni fa - Link

Direi che ci fossero stati i growers giusti avremmo sforato i 100 punti...:-)

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Andrea Gori

circa 6 anni fa - Link

Se avessero avuto il coraggio (e i soldi...) per partecipare di certo non avrebbero sfigurato perchè in mezzo a tanti prodotti ben pettinati un po' di sana irregolarità e passione avrebbe risaltato in maniera particolare. Staremo a vedere il 26 a Roma...

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Il chiaro

circa 6 anni fa - Link

Nessuno degli intavinici è andato alla giornata di Cavalli a Catello di Felino?

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Il chiaro

circa 6 anni fa - Link

CaStello ovviamente :-D

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Le Baron

circa 6 anni fa - Link

Cosa c'e' il 26 a Roma?

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