Tendenza sur lie, il “nuovo” Prosecco

di Andrea Gori

C’è un vincitore dell’ultimo Vinitaly? Molti potranno essere d’accordo: la bollicina. Che sia TrentoDoc, Franciacorta o Prosecco la tendenza è chiara ed inequivocabile, aiutata anche dal caldo improvviso dei primi 3 giorni di fiera. E da veri enosnob siamo già oltre, verso una “nuova” tipologia non ufficiale (perché per legge il Prosecco con il fondo e la torbidità non esiste). Parliamo di vini spumanti minimamente filtrati, che conservano parte dei lieviti di rifermentazione in bella mostra. Quali  i migliori? Ne raccontiamo tre e restiamo in ascolto per altri suggerimenti.

Prosecco Sur Lie, Carolina Gatti
Già definito “il migliore” almeno in ambito naturale, in effetti è tumultuoso e coinvolgente, la frutta vince il lievito e in bocca c’è una dolce confusione di stili che appassiona, il finale invita il consumo continuo e il naso cambia ad ogni olfazione mostrando note di frutta bianca e floreale cangiante. Semmai forse un po’ lieve.

Asolo Docg Colfondo, Bele Casel
Ci siamo immersi dentro sabato sera, dopo la giornata più stancante di quelle veronesi. Relax totale con un vino che cambia radicalmente a seconda che la bottiglia venga agitata oppure no. L’impressione è classica dei prodotti Bele Casel ovvero un fruttato più carnoso e pieno, meno floreale ma una polpa da succo Derby Blue.  I lieviti danno sostanza e contribuiscono all’equilibrio complessivo rendendolo irresistibile e dissetante.

Prosecco Colli Trevigiani  Sur lie 330 s.l.m., Costadilà
Già ci aveva colpito lo scorso anno ed ha addirittura un decalogo per poterlo gustare al meglio. Meno vivace dei precedenti, si pone appena a metà strada come gusto e sensazioni tra i primi due. A noi è parso un pò più da meditazione degli altri ma non di qualità inferiore, anzi. Note più calde quasi di pesca e ginestra in luogo dei consueti “fioribianchifruttapolpabianca”. Ci stregò due anni fa, riassaggiandolo confermiamo.

Quali altri contendenti ci potrebbero essere? E soprattutto, ha senso continuare a proporre questa tipologia, non riconosciuta (per ora) in nessuna delle Docg Prosecco?

Sentiamo il contributo di Luca Ferraro di Bele Casel.

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

70 Commenti

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carolina

circa 9 anni fa - Link

Il Prosecco di sopra è un Prosecco Sur lie 2008 igt Marca Trevigiana, e sono contenta tu l'abbia paragonato al Bele Casel e al Costadilà: Luca Ferraro è stato un mio compagno di banco per un pò all'enologia,e ci siamo confrontati suoi nostri "figlioli col fondo"; col titolare di Costadilà (chiedo venia, non ricordo il suo nome) ci ho fatto delle disquisizioni veloci a Cerea dove esponevamo tutti e due. Che dire? Che ci sentiamo onorati di essere tra i primi 3, e che è uno sprono a migliorarci sia come azienda che come persone amanti del vino. Grazie Andrea!!!

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Jury Borgianni

circa 9 anni fa - Link

Io comunque opterei anche per la vincità di Rosé, molte aziende hanno cercato di portare dei Rosé. sarà una moda? o una voglia di aperitivare ad ogni ora?

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Niki Marsél

circa 9 anni fa - Link

Ad averlo saputo ... avrei testato con gran piacere questa affascinante enotendenza "snob"... ma del resto (scusate l'ignoranza) prima dell'avvento dell'autoclave come si faceva il prosecco?

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Luca Ferraro

circa 9 anni fa - Link

esatto Niki, il prosecco è nato sur lie (o Colfòndo). Si è passati al metodo charmat solo quando il mercato ha cominciato a richiedere prosecchi "puliti" fini ed eleganti. In questo modo però abbiamo perso parte della cultura e della tradizione. Non credo, anche se spero di sbagliarmi, che il prosecco col fondo sostituirà quello a metodo charmat ma credo sia giusto far capire ai consumatori quali sono le radici dello spumante più venduto al mondo. Luca

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Adoro il Prosecco e sto iniziando ad apprezzare la fragranza dei sur lie, vini di grande carattere. Domanda ai produttori e non solo: logica vorrebbe che le bottiglie col fondo costassero meno in virtù di qualche passaggio produttivo che viene evitato o sbaglio? Se non erro, oggi la dizione "sur lie" è ammessa come dicitura scritta nel regolamento di vinificazione.

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Gianpaolo Giacobbo

circa 9 anni fa - Link

:-) Ricordo ancora la tua faccia sbalordita quando lo assaggiasti la prima volta con me .... ti dissi abbi fede... visto cosa è successo? ciao Ale G. ciao a tutti gli amanti del Prosecco col Fondo

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Crescendo si impara. Il nome di Giovanni Frozza lo faccio io, è un vero imperdibile che conosco grazie a te. Non si trova sul web, sulle guide, alle fiere. Per i "tempi moderni" non esiste ma forse è il migliore. Rilancio la questione prezzi, mi sembra centrale. Che ne pensi?

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Nicola Menin

circa 9 anni fa - Link

Avete mai acquistato un pollo da un contadino? Beh, chi ama il buon cibo è orgoglioso di sapere che ha razzolato per il cortile per 6/7/8 mesi prima di divenire parte del suo menu. La carne è soda, saporita e saldamente attaccata all' osso: per dirla alla veneta"........el peta". E' vero, costa il triplo di un pollame da distribuzione, che hai il suo ciclo di maturazione (da pulcino a macello) in meno di 60 giorni, ma è maturato al ritmo della natura. Però che differenza...., vale tutto il prezzo che costa. Ricordiamoci poi che quello di cortile è il pollo VERO, l' altro è un' insieme di catalizzatori di sviluppo e un mero strumento di business privo di etica e qualità. Come è possibile allora che vendemmiando a fine settembre, si possano trovare, A FINE OTTOBRE, sugli scaffali o ancor più sulle carte dei vini, dei "prosecchi" di annata? Ma DOC de che? Scandaloso è peraltro il fatto che li paghiamo più di quanto paghiamo il nostro caro PROSECCO COL FONDO", che, sempre al ritmo della natura, diviene pronto otto mesi più tardi. Ha lavorato 9 mesi piano piano, tutto da solo: AL RITMO DELLA NATURA PROSECCO DA MACELLO? NO GRAZIE W IL PROSECCO COL FONDO

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Jacopo Cossater

circa 9 anni fa - Link

Il Sur lie è sicuramente una bella scoperta. Cioè, queste interpretazioni sono davvero interessanti e nonostante il grado zuccherino rimanga bassissimo risulatano grazie alla seconda fermentazione più rotondi e fruttati (più profondi?). P.s. Ai tre sopracitati aggiungerei anche quello di Casa Coste Piane, che ha sempre un bell'equilibrio ed una complessità affatto scontata.

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

Ho fatto pace con il Prosecco, con queste belle interpretazioni che definisco veramente divertenti. Sottoscrivo quanto dice Iacopo "nonostante il grado zuccherino rimanga bassissimo risulatano grazie alla seconda fermentazione più rotondi e fruttato". Vogliamo mettere, al palato, prodotti la cui dolcezza è definità dal frutto (maturazione) da quelli che godono di assurde aggiunte di liquer dolciastre? Nell'immediato, credo che tali prodotti troveranno qualche difficoltà in più rispetto ai fratelli "finti" soprattutto nell'ambito mescita; tuttavia qualche ristoratore accorto potrebbe presentarli in abbinamento...e sarebbe "Tres Chic" @ Alessandro, temo che costeranno di più, ;-)

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Luca Ferraro

circa 9 anni fa - Link

Perchè mai dovrebbe costare di più?

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Alessandro Carlassare

circa 9 anni fa - Link

Lieto che il Prosecco col Fondo (il termine sur lie lasciamolo ai francesi, visto che tra poco lo avranno in esclusiva!) cominci a mietere il successo che gli spetta, e lieto che tra i tre vini che hai ritenuto migliori compaiano quelli di Luca e Carolina. Però attenzione all'errore: non è vero che il Prosecco con il Fondo non esiste ufficialmente e la torbidità non sia ammessa... al punto 6 del disciplinare della DOCG si legge infatti che è permessa la produzione del vino con "metodo tradizionale" con rifermentazione in bottiglia (la quale deve essere dichiarata), per la quale è concessa una velatura (il grande prosecco col fondo è velato: se è torbido significa che ha avuto una seconda fermentazione eccessivamente veloce e non è mai troppo buono). Certo, per la mia personalissima idea il Prosecco c.f. dovrebbe venire prima del tranquillo, del frizzante e dello spumante, e questo lo scrivo da almeno un paio d'anni. Saluti a tutti Alessandro

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Gianpaolo Giacobbo

circa 9 anni fa - Link

@ Ale Morichetti: Certo che il Prosecco Col Fondo deve costare di meno infatti è così per quasi la totalità dei casi. Ti stupirai ma si trovano Prosecco Col Fondo di ottimo livello a 3 euro a bottiglia. Hai trovato prezzi alti tu?

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Maurizio Fava

circa 9 anni fa - Link

cari amici, e caro Luca, il rischio che costi di più è dovuto al fatto che in Italia, e anche altrove, la novità quando diventa moda vien fatta pagare di per se' (vedi biodinamici, veri o fasulli che siano, buoni o pessimi che siano, quando diventano preda di abili commercianti). Si paga la rarità, o la moda. Nel caso del "sur lie" visto che per ora siete in pochi a farlo e a farlo buono, basta che vi accordiate tra voi: se il prezzo dei precursori è onesto, gli epigoni dovranno adeguarsi a quello. Si tratta di fare un "cartello sui prezzi" impostato al contrario di quello della benzina: per correttezza verso i consumatori anzichè per fotterli... prosit! maurizio

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Alessandro Carlassare

circa 9 anni fa - Link

Maurizio (ci conosciamo su FB dove intervengo come Alessandrosb e Saggi Bevitori) mi permetto di dirti che sotto l'aspetto prezzo il Prosecco col Fondo avrebbe una grossa componente che tende a calmierarlo: l'enorme produzione locale! Nel valdobbiadenese non esiste famiglia che non produca (e venda) Prosecco col Fondo, ed il prezzo medio è di 2,50 - 3,50 euro a bottiglia, va da se che se qualcuno vuole giocare al rialzo trova subito qualcosa di meglio. E spesso sono prodotti fantastici.... certo sconforta vedere che in giro per l'Italia (anche in questa pagina) tutti continuino a nominare sempre e solo un' azienda, la più costosa: sembra quasi che il prosecco col fondo l'abbiano inventato loro... invece non è affatto cosi!

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Maurizio Fava

circa 9 anni fa - Link

come ho avuto modo di raccontare a Verona, io sono un vecchio imbottigliatore di prosecco col fondo: venivamo a prenderlo a Valdobbiadene col gruppo Alpini di Novi Ligure e poi con alcuni colleghi di lavoro: imbottigliavamo il sabato delle Palme (luna di Pasqua) e aspettavamo con calma la presa di spuma in bottiglia: una gran festa, il giorno dell'imbottigliamento, con la soppressata e i nostri salumi... un unico avvertimento: quei vini, a rifermentazione assolutamente naturale, se bevuti troppo presto davano, grazie ai lieviti vivi, gli stessi stimoli enterici che danno certe weißen bier. Bisognava aspettare che i fermenti avessero finito completamente il loro ciclo vitale..

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

Facciamole campare queste aziende, mica fanno supertuscan!!

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Niki Marsél

circa 9 anni fa - Link

Una domanda : quale pressione raggiungono vini ottenuti in questo modo, sopra o sotto i fatidici 2,5 bar? E di conseguenza, sono da considerarsi "vini frizzanti" o possono finire sotto la tipologia "spumante"?

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Luca Ferraro

circa 9 anni fa - Link

Scusate ma permettetemi questa esternazione. La questione dei prezzi bassi deriva spesso e volentieri dal fatto che è venduto fuori regola e anche che spesso è "frutto" di superi di campagna. Non mi sto basando su teorie ma su fatti e testimonianze. Ad avvalorare questa mia conoscienza c'è anche la domanda che mi ha rivolto l ente certificatore al momento della richiesta del prelievo del mio campione colfòndo, il quale mi chiedeva: " Surlie?, Colfòndo? Mai sentito! Nessuno ci ha mai chiesto di certificare questo tipo di Prosecco! Il mio Colfòndo sarà docg e in tutta sincerità vi dico che non riuscirò a venderlo a quei prezzi, conosco la mia onestà e non sarà una speculazione ma semplicemente una questione di equilibrio.... @Niki generalmente il surlie è considerato frizzante

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Se non ricordo male, i prosecchi di Carolina Gatti e Costadilà indicati nel pezzo stanno sui 7 euro + iva agli operatori, quindi sui 15 in enoteca e 20 al ristorante. A spanne, s'intende. Siamo d'accordo che, partendo da uve di pari qualità, i prosecchi col fondo debbano costare meno degli altri? Lungi da me l'intavolare una discussione sui prezzi ma sappiamo tutti, da ogni punto di vista, che la questione è rilevante eccome. @Luca Ferraro il tuo si aggira su queste cifre?

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

4,90 agli operatori... 5,50 in cantina quelli di Coste Piane... 12 in enoteca!

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

Alessandro una domanda visto che sul post di VinoVinoVino non si può più scrivere. Dici "Trovo noioso che in un post su VinoVinoVino si finisca per parlare di Franco Ziliani. Franco sa di non passare inosservato quando interviene ma, alla lunga, chi lo “punzecchia” più o meno civilmente – badando più al personalismo che al merito delle questioni – risulta stancante e al limite del sopportabile." qui difendete le sue punzecchiature più o meno incivili rivolte a tutti ma poi, all'improvviso, lo difendete da quelle degli altri... non capisco perché di questi due pesi e due misure, onestamente mi pare assurdo quando squallido e te lo dico con il cuore, visto il modo con cui tratta una determinata cantina e il sottoscritto!

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Riccardo, niente di personale. L'unico interesse è salvare una discussione civile. Franco Ziliani ama solitamente esprimersi in modo colorito, a volte provocatorio e fuori dalle righe, sa difendersi benissimo da solo e risponde a tono quasi sempre, a volte anche troppo. Può non piacere, risultare antipatico e far incazzare. Prendere o lasciare. Il dibattito ha un senso quando si rimane nei limiti della continenza e degli argomenti. Vale per tutti e non abbiamo un misurino al riguardo. Le schermaglie private dovrebbero svilupparsi in altre sedi, un blog ne accoglie lo stretto indispensabile per sviluppare appieno un ragionamento. Sei una persona preparata e simpatica, Franco è un "vecchio" volpone e se ti punzecchia, adorabilmente, tecnicamente.. fottitene. Se esagera gli invio una cassa di Brunello tarocco - quello buono fatto con montepulciano e merlot, tranquillo :-)

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

Quello che fa Ziliani con me onestamente m'interessa poco (e non voglio nemmeno aprire dibattiti ulteriori qui) ma nei vostri commenti, e mi rivolgo a chi gestisce questo blog, capita molto spesso di leggere arringhe difensive nei suoi confronti... forse non ci fate caso ma, proprio per questo, v'inviterei a "redarguire" pure lui quando esce dalle righe... Esprimere un giudizio su un vino è normale, per esempio, ma continuare ad insultare un vino lo è meno... come lo è insultare altre persone con giri di parole che comunque arrivano ad essere volgari. Tutto qui, nulla più nulla meno. Ciao

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Franco Ziliani

circa 9 anni fa - Link

ho privatamente scritto a Riccardo, in maniera educata e garbata, chiedendogli se riteneva davvero che a Vino Vino Vino sarebbe stato possibile confrontarci civilmente, sul tema dei Dogliani, e non finire a prenderci, come é regolarmente accaduto qui, a male parole. Testualmente gli chiedevo "crede ci siano le basi e le possibilità per un rapporto corretto e non per l'ennesima discussione, questa volta non via Web, ma di persona?". Non mi ha risposto, ma ha trovato il tempo, per sostenere qui che sarei solito "insultare altre persone con giri di parole che comunque arrivano ad essere volgari" e dedicarmi a "punzecchiature più o meno incivili". Non aggiungo altro

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

Franco, non ho risposto perché fino a ieri pomeriggio ero impegnato a VillaFavorita, e la sera ero impegnato nei festeggiamenti dei 60 anni di mia madre... stavo giusto riflettendo su una risposta molto più lunga di "si", o "no"... ma visto che è così frettoloso e presuntuoso da non capire che la risposta avrebbe meritato un livello di sviluppo superiore al monosillabo le anticipo che il mio è ovviamente un "si" e non una presa in giro. Dopodiché, considerato che nella mail da lei inviata, c'è un passaggio in cui fa nomi e cognomi di alcuni produttori che le avrebbero messo le mani addosso, provvederò a pubblicarla (come lei ha fatto con una privata sul suo blog) ed a girare la mail alle persone citate... dei provvedimenti che tali persone vorranno prendere per cose fatte e dette di cui non conosco la verità, spero lei si possa assumere le sue responsabilità. Attenda nel pomeriggio la risposta alla sua mail che le stavo scrivendo!

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Franco Ziliani

circa 9 anni fa - Link

questo é quello che io ho testualmente scritto, ometto qui solo i nomi dei produttori citati, a Riccardo: "lei ritiene avrebbe potuto esserci, sabato a Cerea, un civile e costruttivo scambio di opinioni e un dialogo tra noi, dopo le cose che lei ha più volte scritto, alle quali ho dovuto rispondere a tono? O non pensa, piuttosto, che ci sarebbe stato un litigio, del tutto inopportuno in un posto come Vino Vino Vino, e come c'é già stato, chieda alla sua amica X, oppure a Y e alla signora Z, anni fa in occasione di un banco d'assaggio a Milano? Lì fui aggredito, quasi fisicamente, io, non ci fu una semplice discussione..." Mi chiedo come il signor Riccardo abbia potuto trasformare quello che ho scritto, ed é chiarissimo, in "c’è un passaggio in cui fa nomi e cognomi di alcuni produttori che le avrebbero messo le mani addosso". Lascio a voi commentare. Una cosa é certa: non sono interessato in alcun modo a confrontarmi con una persona che ricorre a sistemi del genere e che minaccia, lo faccia pure, non ci sono problemi, quello che ho scritto é chiarissimo, di aizzarmi contro i produttori che ho citato come semplici testimoni di quanto accaduto.

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Riccardo, Franco, vi prego cortesemente di continuare (o non continuare) il vostro confronto in privato, grazie.

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

ZIliani, ammesso e non concesso che lei abbia fatto i nomi dei produttori che io posso più o meno conoscere, dice che in un banco d'assaggio con tali produttori fu aggredito, quasi fisicamente (il quasi non lo comprendo, o è verbale o fisica l'aggressione) e non ci fu una semplice discussione... si chiama italiano. Non ho assolutamente detto che ciò che lei dice è infondato, non conosco i fatti e perciò ne prendo le distanze, ma fare nome e cognomi (e sulla mail da lei inviata sono scritti) di tre produttori importanti della zona di Dogliani citati in un tale contesto, non penso possa passare in secondo piano. Per tale motivo, anche per darle una risposta, ho preventivamente chiesto a tali produttori il loro parere. Nulla più e nulla meno e non ho assolutamente puntato il dito su ciò che lei mi ha scritto ma, semplicemente, spiegato l'importanza che una risposta alla sua mail deve avere. Non volevo (ed ho spiegato all'inizio di tale post) che la cosa fosse pubblica. Mi scuso con Alessandro di tale digressione poco edificante

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Antonio Tomacelli

circa 9 anni fa - Link

Ultimo avviso: i vostri prossimi commenti saranno moderati dallo staff.

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

Antonio onestamente mi sono stufato di un blog di tale genere in cui si difende una persona come Ziliani che oltre ad offendere rende di dominio pubblico scambi di mail privati... penso sia il caso di far presente a tale signore che questo non è un suo blog, tant'è che nei messaggi precedenti mi rivolgevo ad Alessandro e non a voi.

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Antonio Tomacelli

circa 9 anni fa - Link

Nessuno qui difende Ziliani, lo ribadisco. La vostra discussione però sta prendendo una piega che non interessa a nessuno. Noi diamo tutto lo spazio che serve al dibattito, non alle liti. Sono francamente stanco di questo vostro (tuo e di Ziliani, sia chiaro) rincorrervi di post in post in attesa di una resa dei conti che non arriva mai. Una volta ci si incontrava all'alba, dietro la Chiesa dello Spirito Santo: beh, siate uomini e affrontate la cosa da uomini. Io e Morichetti siamo pure disposti a farvi da padrini, se questo può aiutare ma, per favore, lasciateci respirare.

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Franco Ziliani

circa 9 anni fa - Link

Antonio hai perfettamente ragione mi scuso con te e con tutti (o quasi) i lettori di Intravino per averli tediati, da parte mia, con questioni che in fondo sono private.

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Luca Ferraro

circa 9 anni fa - Link

Perdonatemi l'intrusione, poteva essere l'occasione per parlare di un vino fantastico, sconosciuto e ad un prezzo irrisorio. Come al solito si sostituisce la polemica alla curiosità. Una pugnalata al cuore ai molti produttori che stanno cercando di far conoscere al mondo le potenzialità del Prosecco Colfòndo

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Luca Ferraro

circa 9 anni fa - Link

in realtà non ho ancora pensato ai prezzi ma credo andrò attorno ai 4.80 privato. Questa però è solo un'idea, avrò altri 2 mesi per pensarci.

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

@Alessandro, credo che nel prossimo futuro saranno definiti i prezzi di uno degli operatori da te citati, e siamo(franco cantina )al di sotto di circa 1 Euro dai prezzi da te indicati. Trovando delle vere e proprie m...e spumatizzate (prosecco e non) che a listino stanno a 4,80/5 trovi un eresia questo prezzo come posizionamento di mercato? Se poi parliamo di prezzo produzione, domani vado dal marchese incisa della rocchetta, ed esigo sassicaia a 10, 0 euro a bottiglia.

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carolina

circa 9 anni fa - Link

visto che sono stata tirata in ballo, il mio prosecco sur lie 2008 costa 4,90 più iva ai privati. il 2009 non ha ancora un prezzo definito in quanto deve passare la certificazione a doc, infatti a Cerea a chi mi chiedeva del 2009 non davo prezzo. detto questo, vista la fatica che faccio personalmente e che fa la mia famiglia per farlo, non credo sia "caro" e nemmeno "regalato" è solo "giusto". giusto perchè non ce n'è una quantità importante del 2008 e nemmeno del 2009; giusto perchè la partita che scegliamo per fare il sur lie è scelta, e se non è come diciamo noi non viene imbottigliato (come il resto dei nostri vini in bottiglia). detto questo, sono 2 giorni che leggo questo articolo e vorrei urlare perchè invece di parlare delle potenzialità di un vino come il prosecco sur lie o col fondo, è stato aperto un dibattito su schermaglie tra persone (che peraltro non conosco personalmente e su cui non posso dire nulla), schermaglie che come dice luca sono una pugnalata al cuore di ogni produttore che n questo vino ci crede davvero.

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Cara Carolina, ti assicuro che, scremando le schermaglie, potete riporre il pugnale. Qui c'è gente armata di carta e penna che annota tutto. Produttori da cercare, prezzi e considerazioni varie. E ce ne sono, te l'assicuro.

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

e magari Alessandro bastava rispondere ad una mail privata invitatati attorno alle 11.00 per cercare telefonicamente con te di arginare questo scontro ormai infinito con il vostro Silvio Berlusconi! Fatemi passere pure per idiota ma mi sono cotto il razzo di questa finta democrazia in cui volete passare come vittime di scontri tra altre persone. Tolgo il disturbo, non vi mancherò immagino, ma magari il contatore salirà meno...

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

Dai, ma così...se sei bravo come dicono...parla del vino...no?

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

Simone ne avevo parlato su un post poi chiuso non per causa mia... anzi avevo invitato Ziliani ad assaggiare i Dolcetti prima di giudicarli... la risposta è stata lapidaria e visibile a tutti. Di cosa vuoi che parli? Del Prosecco? di questa "nuova" tendenza che assaggio da almeno 8 anni con i vini di Loris Follador "alias" casa coste piane? e del suo vicino contadino che lo vende a 2 euro al litro sempre sui lieviti? Sono cose di cui parlavo anni ed anni fa, come la Biodinamica. Nel 2003 vendevo Casa coste piane, Damijan, Principiano, Monte dall'Ora, La Distesa, Terpin, Brunnenhof, Meroi, Clos du rouge gorge... quando tutto questo successo mediatico non era ancora esploso. Ben vengano i vini buoni e puliti, ma non vorrei che si cavalcasse solo la moda,anche se temo sia così...

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

puoi anche rispondere se vuoi... ;-)

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

..ecco..infatti una lista della spesa e frasi fatte..MA IL VINO? sensazioni, aromi, ricordi, abbinamenti, territorio, uva, l'idea dominante nel bicchiere. Questi illustri sconosciuti.

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

Simone, sei entrato nella "tua" biodinamica da pochissimo tempo, non mi pare di aver scritto frasi fatte nè tantomeno di aver dimenticato degli illustri sconosciuti. La lista della spesa so che ti fa invidia soprattutto da chi c'è arrivato 7 anni fa, mentre vendevi i vini di Petra. Detto ciò ho un blog che mi pare tu conosca bene dove esprimo i miei giudizi sui vini assaggiati nelle mie varie peripezie per cantine d'Italia e Non vorrei aprire altre diatribe come quella con Ziliani.

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

Quante cose sai di me..sono così famoso?

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

Ti ho appena detto che non voglio più cambiare argomento, ma sei talmente famoso in senso negativo che chi mi ha parlato di te non l'ha fatto con stima... Il tuo commento sui prosecchi sur Lie che fino a 1 anno fa non conoscevi possiamo leggerlo? Pensi che siano così difficili da abbinare? dov'è la differenza tra un prosecco di Valdobbiadene (Casa Coste Piane) con gli altri? Oppure non credi che certi prosecchi sui lieviti siano più morbidi di altri per il parziale residuo zuccherino che vi rimane? Io ho detto che preferisco il Coste piane in quanto lo trovo più verticale, con una tensione acida che s'apre in modo graduale verso armonie più complici e piacevoli mentre altri li trovo morbidi di primo impatto e pertanto risultano effettivamente meno abbinabili.

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Antonio Tomacelli

circa 9 anni fa - Link

Io veramente certa gente non la capisco. Prima rompono le scatole al mondo intero sulla necessità di fare i vini biodinamici e poi quando uno si convince gli rinfacciano per tutta la vita il suo passato. No, proprio non lo capisco.

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

Probabile ci sia una cospirazione, tutti contro di te...

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

Cosa non capisci Antonio? Sai la differenza tra un vino prodotto con uva coltivata con metodi biodinamici da uno che sosta solamente suoi lieviti per la rifermentazione? La biodinamica nata nel 1924 da una serie di convegni tenuti da Steiner, nasce da una costola dell'antroposofia, che è un percorso spirituale e filosofico basato sull'esistenza di un mondo spirituale obiettivo e intellettualmente comprensibile. Sviluppare un certo tipo di Marketing attraverso la moda della biodinamica ha poco di sprituale, ancor meno di filosofico, distogliendosi dai principi cardini di chi pratica la biodinamica per un'armonia interiore. Giampaolo Paglia di Poggioargentiera è in conversione al biologico sostenendo con forza l'avvento degli OGM (peccato che gli OGM non siano concepiti dai disciplinari bio) e questo ti dovrebbe far capire l'enorme mancanza di conoscenza a riguardo. Un altro "consulente biodinamico" promuove giri sul Land Rover nei vigneti e l'assaggio di vini a cifre attorno ai 50 euro... Biodinamica è una parola che ha 100 anni di storia alle spalle. Molti produttori veramente biodinamici si stanno stufando di questa moda che ha preso il sopravvento svilendo il loro lavoro. Chissà poi perché questi "biodinamici" quando giro per cantine a chiedere bottiglie per le analisi dei pesticidi in laboratorio molti sono restii a darmele....

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

Simone ma hai risposto almeno a mezza della mia domanda? Non volevi che si parlasse di vino?

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

No, grazie non ci tengo a finire tra i tuoi epurati, tipo Fabbretti e Ziliani. Parla di vino con qualcun'altro.

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

Ecco appunto, hai talmente preteso si parlasse di vino che dopo averlo fatto hai preferito tacere pertanto la prossima volta argomenta tu qualcosa d'interessante sull'argomento, non ti chiedo di parlare di quanti grammi di M.T. ci vogliono per ettaro ne tantomeno a che temperatura e per quanto vadano dinamizzati, nè di argomentare l'equilibrio degli antociani in funzione della quantita di SO2 e del pH del vino, ma quantomeno un tuo pensiero di degustazione sui tre prosecchi qui presentati. Grazie

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

@ Antonio, come sai del mio passato vado molto orgoglioso, come del mio presente e senza tante chiacchere lavoro per qualche risultato...per il resto..bah!

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Riccardo

circa 9 anni fa - Link

Lanci il sasso e nascondi la mano... non ho mai voluto (dato che non conosco) commentare il tuo passato in modo negativo (lavorare da Petra non mi pare sia seguito da miei commenti negativi) ma solo farti presente che il sottoscritto che parla poco di vini magari qualcosa ne sa...dato che in biodinamica pratica e concreta ci lavora da 7 anni... per il resto vedi tu!

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

@ Andrea Gori, Alessandro Morichetti, Antonio Tomacelli,Giampaolo Guiacobbo, Riccardo , Franco Ziliani. Di ogni vino è necessario delineare un target di mercato. Scopriamo assieme che il consumo regionale non basta (e non basterà) per l'esaurimento del prodotto, visto che mi par di capire che sarà una possibile frontiera di qualità di diverse aziende. Conoscendo un pochino il mercato italiano, credo impossibile nel breve periodo un assorbimento importante sul settore mescita di questo prodotto. Io propendo per una ristorazione che lo serve come "entrata" o che lo propone su antipasti tipo vellutate di verdure, ceci e nasello ( secondo me eccezionale come contrasto), cucina regionale costiera non innovativa. Che ne dite?

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Alessandro Carlassare

circa 9 anni fa - Link

Caro Luca e Carolina, avete ragione pensavo anch'io parlassero di Prosecco col Fondo qui... Preciso che i prezzi da me scritti sono di vini comperato presso privati, spesso conferitori della cantina sociale, e che quindi hanno prodotto con gli esuberi. Comunque a Valdo un buon Prosecco col Fondo lo comperi con 4,00 - 4,50 euro a bottiglia, dopo che siano 4 o 5 poco cambia, diciamo che andare sopra i 6 è forse eccessivo. In quanto agli abbinamenti cercherei cose più robuste che non passate o vellutate, in realtà il PcF chiede cibi di un certo spessore, anche a livello di consistenza fisica. Chi non ha mai provato una pizza Margherita, magari con la Bufala, non sa cosa si è perso! Ciao

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Franco Ziliani

circa 9 anni fa - Link

mi scuso a mia volta con Carolina e Luca per aver sviato il discorso dal tema originario, il Prosecco sur lie di cui parlava Gori

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Francesca

circa 9 anni fa - Link

Mi intrometto nel dibattito per esprimere alcune perplessità. Mi è capitato nei giorni scorsi di leggere gli interventi su "Vino Vino Vino". Quando la discussione è stata chiusa sono rimasta alquanto perplessa e dispiaciuta. Non ho nessuna intenzione di inserirmi nel merito della discussione, non ne conosco i termini e soprattutto gli antefatti. Mi trovo però a riflettere sui modi. La mia vita professionale mi porta a fare molta attenzione alla comunicazione e ai canali che essa segue. Le parole hanno un peso e addossano a chi le pronuncia responsabilità precise. Allo stesso modo in cui si parla di "Vini veri" o "Vini Naturali" mi piacerebbere assistere, soprattutto in determinate sedi, a delle modalità comunicative ugualmente AUTENTICHE. Agli occhi di un mero osservatore esterno l'impressione è, purtroppo, che a determinate persone si permettano affermazioni quantomeno SUPERFICIALI oltre ad avvallare successivi ripensamenti, cambiamenti di rotta e altre coraggiose "capriole". Tutto per evitare una assunzione di responsabilità che forse avrebbe già reso da tempo il clima decisamente più disteso. Quando il "chi sono io" falsa i termini di un confronto si perde una occasione importante per dimostrare una coerenza e una serietà che devono riguardare in egual modo il parere che può essere espresso su un vino o sulle persone che lo producono. Si potrebbe ragionare a lungo su quanti fattori possano influire sulla formulazione di un parere e su come questo possa mutare nel tempo. Il desiderio è quello di vedere attuata una reale Democrazia Comunicativa, di cattive egemonie ne abbiamo a sufficienza.

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Picchio

circa 9 anni fa - Link

l'unico pensiero serio non lo prendono nemmeno in considerazione... :-(

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Niki Marsél

circa 9 anni fa - Link

Vorrei tornare al vino con una ulteriore domanda da profano : se vado in Valdobbiadene e compro qualche damigiana di prosecco che poi imbottiglio con tutti i crismi per ottenerne un vino frizzante a primavera, ho in cantina del prosecco col fondo? Oppure si tratta di una rifermentazione dove ogni singola bottiglia è addizionata di lieviti e zucchero come per un metodo classico? Insomma, non mi è molto chiaro come si ottiene...Grazie in anticipo per una delucidazione in merito

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carolina

circa 9 anni fa - Link

@niki: a grandi linee è esattamente quello che dici tu: vai a Valdobbiadene o vieni da me, prendi una damigiana, la imbottigli con la luna di pasqua e dopo di che avrai un prosecco col fondo nella tua cantina.quello che avviene nelle bottiglie tappate è una rifermentazione degli zuccheri che porta ad avere un metodo classico, ovvero il prosecco che è sempre stato bevuto dai "vecchi" sia nella zona di Valdobbiadene, sia nelle zone limitrofe. la differenza sostanziale la fanno diversi fattori: l'epoca di raccolta, le cernita o meno dell'uva, la lavorazione in cantina, la quantità di zucchero usato sottoforma di mcr (il saccarosio è proibito per legge), l'aggiunta di lieviti selezionati o meno, l'aggiunta di altri coaudiuvanti enologici. se ho omesso qualcosa aggiungete o voi prosecchisti! :)

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Niki Marsél

circa 9 anni fa - Link

Grazie mille Carolina. Molto gentile... Ma allora più che una tendenza futurista o una nuova tipologia non ufficiale si tratta "soltanto" di un ritorno alla tradizione !

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Jury Borgianni

circa 9 anni fa - Link

Si se possiamo dire "Soltanto" un ritorno di tradzione :)

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carolina

circa 9 anni fa - Link

infatti, per chi non lo conosce, il Prosecco col fondo quando viene descritto è un ritorno alla tradizione, come ho già detto è il vino dei "vecchi". per noi che siamo nati in queste zone è semplicemente il vino che si beve più spesso :-) e credimi che ad ogni bicchiere versato, e ogni bottiglia aperta è sempre una nuova scoperta; tale scoperta è frutto di come avviene la rifermentazione in bottiglia, di come evolve il vino su quella quantità di lieviti. io sono dell'idea che quando inizi a berlo, raramente ritorni allo spumante fatto in autoclave: sono mondi diversi, che non differiscono solo dal "è più buono, o meno buono". lieta di aver chiarito i dubbi :)

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

Questo vino dei vecchi, deve arrivare ai giovani, tu come lo descrivi per essere apprezzato dai più?

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Niki Marsél

circa 9 anni fa - Link

Per la redazione: non per cambiar discorso ma a quando un articolo simile sull'Asti Spumante e sul Moscato d'Asti (sempre ammesso che filtrato dolce col fondo, non sia una contraddizione in termini) ?

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Fiorenzo Sartore

circa 9 anni fa - Link

non conosco molti produttori di rifermentazione naturale in bottiglia di moscato d'asti. a parte contratto, e un altro che ora non mi sovviene... nessuno "colfondo". tu ne conosci? puoi indicarmeli? thanx anticipato.

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Niki Marsél

circa 9 anni fa - Link

Fiorenzo, purtroppo chiedevo proprio perchè a parte Contratto, non conosco nessuno :-) Giusto per capire anche nell'astigiano come venivano prodotte certe bottiglie prima dell'autoclave

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Niki Marsél

circa 9 anni fa - Link

con la complicazione del forte residuo zuccherino

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