Pievalta | Alessandro Fenino è il volto nuovo del Verdicchio e questa è la sua storia gagliarda

di Alessandro Morichetti


Quella di Alessandro Fenino è una bella storia. Milanese con studi classici di enologia, entra in Barone Pizzini (Franciacorta) e la proprietà ne apprezza subito abnegazione, voglia di fare e curiosità. Accetta di seguire l’investimento aziendale nelle Marche e nel 2002 nasce Pievalta, a Maiolati Spontini, sulla riva destra del fiume Esino, patria del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Gli elementi per un progetto anonimo calato dall’alto ci sarebbero tutti ma scelta dell’uomo, lungimiranza amministrativa e libertà concessagli fanno il resto.

Fin da subito, filo conduttore è una conduzione agronomica poco invasiva, in regime biologico che diventa presto certificazione biodinamica Demeter delle uve. Le vigne di 20 e 40 anni su suoli argillo-calcarei (intorno alla nuova cantina) e tufacei (a San Paolo) hanno visto un abbassamento importante dei quantitativi di rame utilizzati: dai 9 kg/ha del 2004 ai nemmeno 3 del 2010. L’obiettivo dei 15kg/5 anni non sembra così lontano e gli occhi di Alessandro si illuminano quando immagina di raggiungere un obiettivo per lui importante. Epperò, strano questo giovane vigneron con obiettivi tutti suoi.

Alessandro arriva in zona quasi 10 anni fa e passa i primi 3 mesi appoggiandosi all’agriturismo di Corrado Dottori (La Distesa) – altro bel contadino critico che sforna ormai costantemente verdicchi straordinariamente rustici, infiltranti e capaci di “raccontare” la denominazione come pochi altri. Ora vive a Cupramontana con sua moglie Silvia ed è curioso ascoltarli che discutono dei tagli da fare coi nuovi vini. L’enologo consulente c’è ma l’ultima parola è loro. La gestione amministrativa franciacortina rende più macchinosi alcuni processi, soprattutto il confronto enologico agli inizi, e ne semplifica altri (vendita e spumantizzazione). 5 le linee di Verdicchio dei Castelli di Jesi prodotte, compresi uno spumante Extra brut, il Perlugo, e un Passito. Il “base” Pievalta è un Classico Superiore da vigne adiacenti la cantina, San Paolo un Classico Riserva dalla vigna omonima e Dominé (Classico Superiore) è un blend delle due. Un assaggio ampio con tanto di verticali (Dominé e San Paolo) consegna ultime versioni in assoluto tra le più entusiasmanti della denominazione e trasmette una maturità stilistica davvero importante.

Pievalta 2010: paglierino, fragrante, mentuccia, finocchietto, clorofilla, toni freschi e delicati. Ingresso ricco, sviluppo snello e saporito, restituisce fragranza ed immediatezza. Il potere della semplicità, di diritto un must tra i verdicchi, probabilmente imbattibile nella fascia sotto gli 8 euro. 88+

Dominé 2010: la quadratura del cerchio. Dorato carico, mieloso e un po’ spuntato il 2005, paglierino dal profilo sottilmente ossidativo il 2008, caldo e avvolgente ma non pesante il 2009 (mela cotogna al naso, senza solforosa aggiunta). L’equilibrio del 2010 è figlio di un taglio 80% Moie e 20% San Paolo: naso invitante su fiori di tiglio e finocchietto, forse amaretto, coinvolge per una complessità sussurrata. In bocca l’attacco è vigoroso ma subito vibrante. Più acido e meno sapido del Pievalta, lo sviluppo al palato è naturale per una armonia delle componenti di rara finezza. Non una virgola fuori posto. Sullo scaffale a 9 euro. 90

San Paolo 2008: riconferma di crescendo e maturità espressiva. 2003 e 2004 scontano, su registri differenti, un rapporto difficoltoso col legno, 2005 più centrato e continuo, con cenni di zafferano da muffa nobile che arricchiscono il corredo olfattivo, poi il salto di qualità. Versione 2006 ricca, pesca ed erbe, centro bocca dinamico e polposo, finale roccioso e rinfrescante. Se la batte a sportellate con una versione 2008 più sottile, floreale e cenere al naso, anice tipico del verdicchio, più snello e meno impattante del 2006 ma di grande articolazione gustativa, very verdicchio. Siamo sui 90 punti, anche oltre, ma sono dettagli. Non lo è il prezzo: 15 euro per una riserva così valgono ogni singolo centesimo.

La conclusione è solo una: quelli della Barone Pizzini hanno proprio avuto una bella bbotta di fondoschiena a trovare ‘sto guaglione milanese che fa verdicchi come pochi altri.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

23 Commenti

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Carlo Cleri

circa 9 anni fa - Link

C'è un bel fermento di giovani e bravi enologi che lavorano qui nelle Marche... L'impressione che ho avuto girando qualche azienda e che la crisi economica ha spinto le aziende a ridurre tutte le spese e ad affidarsi a giovani tecnici enologi. La maggior parte di questi prima fungevano da responsabili di cantina, applicando le scelte del classico enologo di grande fama

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Marco Gozzi

circa 7 anni fa - Link

Quando mi porti a visitare questa azienda Carlo?!

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alexer3b

circa 9 anni fa - Link

Ho conosciuto Alessandro e Silvia nel settembre 2010 , prima dell'assegnazione dei 3 bicchieri al Pievalta 2009. Mi ritrovo molto in quello che leggo : Alessandro è un grande , appassionato e curioso come deve essere uno che fa il vignaiolo , per niente soggiogato dall'aver "sopra la testa" una grande azienda come la Barone Pizzini , che anzi lo lascia molto libero di sperimentare e imprimere la propria impronta sui vini. Bel pezzo , complimenti !

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Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Moricchia, quando scrivi di Verdicchio dai il meglio di te. Anche la foto é bella. Di persone come Alessandro Fenino abbiamo bisogno e non solo nelle Marche. Secondo me ce ne sono già tanti di giovani preparati ed entusiasti, con un'etica molto rigorosa. La maggior parte rimangono anonimi anche se lavorano tanto nella vigna ed in cantina. Bene quindi che tu ne scriva. Una cosa mi lascia perplessa : Corrado Dottori "contadino" che sforna Verdiccchi "straordinariamente rustici". Potrei anche accettare la denominazione di "contadino", sebbene per me la categoria in realtà non esista più da tempo, ma definire "rustici" anche se straordinari i vini de La Distesa mi sembra fuorviante. Io li trovo sì, molto territoriali, ma eleganti, complessi e longevi.

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Uso "rusticità" in accezione positiva per indicare prodotti significativi che non aspirano alla perfettinità enologica. Il Nur delle ultime annate (trebbiano+verdicchio macerati sulle bucce 8 giorni circa) è entusiasmante e il "base" Terre Silvate un grande vino. Gli Eremi 2009 uscirà a settembre, sente un po' il legno al naso ma è scattante in bocca. Sono sfumature, chiaro.

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Er Plastichino

circa 9 anni fa - Link

Dunque l'ennesimo investimento de na cantina coi sordi che se compra er meio su a piazza. O stesso de Antinori e Frescobaldi, solo cor pedigree più piccolo. Ponno far vini cattivi? None. Ponno far vini ar de fori dar concetto der territorio nee Marche? None. I vini saranno pur boni, ma a strada per paradiso e’ n’artra. Se vedemo.

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Hai mai assaggiato i vini di cui stiamo parlando o per fare queste considerazioni non ne hai bisogno? Perché qui siamo dell'idea che i pregiudizi vadano bene ma poi c'è anche da verificarli.

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carolina

circa 9 anni fa - Link

parla finto romano e ti saluta con se vedemo stile veneto... mah, dagli un pò di hl di queste due prelibatezze scritte sopra, sia di corrado che di alessandro. io lui l'ho assaggiato a fornovo: eccezzionali tutti i suoi vini. e di corrado niente da dire: ottimi, anche gli assaggi in botte.

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Tommaso Farina

circa 9 anni fa - Link

Ho conosciuto i vini di Pievalta fin dalla loro nascita, grazie alla mia frequentazione di Barone Pizzini che li ha giustamente "spinti", e confermo ogni cosa. Aggiungo che Alessandro, che ho conosciuto ormai anni fa via email, sa giostrarsi sul Verdicchio a 360 gradi: il Curina, Verdicchio Passito la cui ultima annatta provata da me è il 2005, vinificato in anfora di terracotta e lasciato in macerazione per sei mesi, è uno dei grandi vini dolci italiani.

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Er Plastichino

circa 9 anni fa - Link

Ah, mo' v'ho beccato, c'avete a coda de paia. A Caroli' e Moriche': che, ho detto che son vini poco bboni? Nun me pa'. Er concetto mio e' chiaro. Sin capite er discorso, v'ho rispiego. E nun se tratta de preggiudizio. A Caroli' vieni ar Testaccio a trovamme, che sta a Roma e no an veneto. Se vedemo.

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Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

@er plastichino, parla come magni, e secondo me magni male :)

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carolina

circa 9 anni fa - Link

a plastichì, so benissimo ndo sta testaccio, c'ho jamici mia chemme porteno a magnà da felice. magari viemme a spiegà er tu discorso quanno scenno, me riconoscerai da li due gatti tatuati in te le mani. salutassimo.

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Er Plastichino

circa 9 anni fa - Link

Ao' 'ndo stanno li gatti? Sur dorso?

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Er Plastichino

circa 9 anni fa - Link

A Nelle Nuvole che vor di che magno male, me o devi da spiega' dde piu' che nun so ntelligente come l'artri

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Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Niente di personale, se sei del Testaccio ti dovresti abboffare di pasta co' la pajata, che a me non piace. Tutto qui. Ah, no un'altra cosa, non si dice "se vedemio" "er mejo sur piazza" e "nun me pare"? No sai, tanto per farte le pulci :)

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alessandro bocchetti

circa 9 anni fa - Link

sono pazzo di Pievalta!!!! lo scorso hanno l'abbiamo difeso alla grande e portato in cima alle nostre classifiche... sono molto curioso di assaggiare la squadra di quest'anno. Vini di una bevibilità pazzesca, soprattutto il Pievalta dal prezzo piccolo, piccolo ed ad alto grado di godimento... Ciao A

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Alessandro Ceretto

circa 9 anni fa - Link

Complimenti ad Alessandro e a Silvia. I vini di Pievalta sono sempre più buoni di anno in anno. I nuovi vini di quest'anno ne meritano 4 di bicchieri! :)

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Franklin

circa 9 anni fa - Link

Giusto una testimonianza da consumatore, perché la coincidenza è stata felice: Pievalta 2010 trovato al ristorante ieri sera, poche ore dopo aver letto il post, quindi provato subito e con soddisfazione. Grazie del consiglio e complimenti al produttore

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Giovanni Arcari e Nico Danesi

circa 9 anni fa - Link

Per il "Lungo" ipip urrà! :-) Nico e Giovanni

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Cellar Tours

circa 9 anni fa - Link

sono commossa, bravo "Felpino"! :D

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Auth

circa 8 anni fa - Link

Me la rrodico quella fantastica atmosfera in spiaggia e altrove…. prima o poi ci dovremo proprio tornare.. mi piace anche la musica che hai messo!:) Mimma

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Cellar Tours

circa 9 anni fa - Link

"esportando" pievalta nel mondo: http://www.cellartours.com/blog/italy/interview-with-alessandro-fenino-italian-organic-winemaker-and-tre-bicchieri-winner

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Signora

circa 9 anni fa - Link

Irpinia, signori, per favore, Irpinia.

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