C’è la quarta cantina italiana tra i rinviati a giudizio per sofisticazione vinicola

C’è la quarta cantina italiana tra i rinviati a giudizio per sofisticazione vinicola

di Antonio Tomacelli

La notizia ha rischiato di passare sotto silenzio e, d’altronde, riconoscere quel nome in mezzo a decine di altre aziende non è facile. Stiamo parlando dell’ordinanza che ha chiuso le indagini partite un anno fa, quelle che hanno portato alla luce un gigantesco traffico di vino adulterato prodotto per la maggior parte in Puglia.

Dalla Megale Hellas di San Pietro Vernotico provenivano ogni anno milioni di bottiglie con etichette che ricordavano nomi famosi dell’enologia pugliese ma che, all’interno, contenevano una miscela ben congegnata di vino spagnolo scadente, zucchero e additivi. Tutto vino scadentissimo, naturalmente, anzi un vero e proprio “liquido alcolico” indegno della definizione di “vino”.

Tra gli arrestati c’era anche Domenico Barletta, un funzionario dell’Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti) che avrebbe agevolato gli imprenditori nelle pratiche, omettendo controlli e avvisando di ispezioni.

Ma il nome – o meglio, i nomi – che stupiscono sono quelli della famiglia Botter, rinviata a giudizio quasi per intero. Nascosti fra i 61 indagati ci sono infatti Alessandro Botter, 47enne di Jesolo (Venezia) e Arnaldo Botter, 83enne di San Donà di Piave (Venezia), rispettivamente figlio e padre proprietari della Casa Vinicola Botter Carlo & C Spa.

Il nome Botter non vi dice nulla? Beh, non è famosissimo ma l’azienda è, per volume di affari, la quarta in Italia con 217 milioni di euro di fatturato (dati Mediobanca 2019).

 

Schermata 2020-06-23 alle 11.03.10

Stupiti che una Spa di tale grandezza possa essere implicata in una frode vinicola? Lo siamo anche noi ma i volumi erano davvero troppo elevati per una semplice truffa ristretta al territorio pugliese. Milioni di bottiglie sono finite su tutti i mercati con la complicità anche della Botter che, per ora, non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

37 Commenti

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Francesco Fabbretti

circa 1 mese fa - Link

Io non voglio fare il rompipalle ma sono indagati o sono già stati condannati? No perchè se sono solo indagati aspettare la sentenza no eh? Antonio mio ma che ti si è scatenata la vena giustizialista? Comunque chi acquista questo tipo di vini dovrebbe, PER LEGGE, subire contraffazioni della peggior specie, non merita di godere di un vino buono

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Francesco Fabbretti

circa 1 mese fa - Link

tanto per esser chiari la mia affermazione è rivolta ai vini di cui è stata accertata la contraffazione...per quanto riguarda i vini Botter "not my cup of tea" ma ognuno è libero di bere ciò che vuole

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Antonio Tomacelli

circa 1 mese fa - Link

Quindi secondo il tuo ragionamento, non si dovrebbero dare più notizie di indagini o rinvii a giudizio? Solo le sentenze passate in giudicato? ma di che stai parlando? Si tratta comunque di un rinvio a giudizio dopo un anno di indagini, non è una notizia?

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Anulu

circa 1 mese fa - Link

Totalmente d'accordo con Antonio. A che serve il giornalismo se non documenta che ci sono degli indagati per simili porcherie?

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Francesco Fabbretti

circa 1 mese fa - Link

Antonio caro, secondo me il modo in cui hai costruito l'articolo è un po' paravento. E tu sai scrivere per cui non riersco a credere sia una svista. Nello stesso articolo mescoli due cose che dovevano andar separate: da una parte ciò che è stato appurato ovvero la contraffazione della Megale Hellas e l'ipotesi di reato che coinvolge Botter...anche se è lo stesso filone di indagini sono due posizioni distinte e completamente diversi: un reato acclarato contro un'ipotesi di reato. Io avrei cercato di distinguere meglio le due notizie, non mettendo nello stesso pentolone e, di fatto sullo stesso piano le due realtà...ma questa è solo una mia opinione. p.s. la frase "ma che ti si è scatenata, la vena giustizialista?" è detta con ironia, mi scuso se non l'hai percepita come tale

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Antonio Tomacelli

circa 1 mese fa - Link

Dove l'hai letta la diversa posizione degli indagati? Sono tutti rinviati a giudizio in concorso fra loro e per gli stessi reati

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Francesco Fabbretti

circa 1 mese fa - Link

Antonio sono due situazioni completamente differenti: da una parte il primo filone chiusosi un anno fa con l'arresto di varie figure e la condanna di alcune cantine tra cui la Megale Hellas. Dall'altra parte un suppletivo di indagini che apre un secondo filone e ipotizza cantine colluse fra cui anche la Botter, che poi sarebbe la novità di questi giorni, perchè le altre condanne risalgono a un anno fa. Hai fatto bene a dare la notizia ma io avrei sottolineato le diverse posizioni e situazioni giuridica

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Simonetta

circa 1 mese fa - Link

Sono d'accordo con te ma io verificherei le tue fonti più approfonditamente... Arnaldo Botter non è il padre di Alessandro Botter, è lo zio.

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Alessio

circa 1 mese fa - Link

Francesco,con tutto rispetto penso che tu abbia totalmente fatto un analisi errata. Mettiamola cosi, se sai che la donna delle pulizie di casa tua é indagata per furto in appartamenti, cosa fai? Continui indifferente a lasciargli le chiavi di casa tua, o gli togli le chiavi per tutelarti e aspetti la sentenza?.... Ma posso spiegarmi meglio, nel campo estivo dove porti i tuoi figli, viene indagato uno per Pedofilia, cosa fai caro Francesco, lasci che i tuoi figli lo frequentino, o aspetti tranquillamente la fine delle indagini e continui a far frequentare il campo estivo a i tuoi figli?.... Io con tutto rispetto nell'attesa, pasteggio con un altro vino, e ringrazio per la notizia in attesa di sentenza.

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Luigi

circa 1 mese fa - Link

Se sono stati rinviati a giudizio per una frode alimentare, i Nas gli hanno trovato la marmellata in casa. C'è poco da essere garantisti

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Vignadelmar

circa 1 mese fa - Link

Mi punge vaghezza che non molti anni addietro, ma anche in tempi più recenti, furono presentati numerosissimi disegni di legge atti ad impedire che le notizie sui temi della giustizia potessero esser dati prima della pubblicazione del giudizio di Cassazione. Disegni di legge che non diventarono mai legge. Per fortuna. Certamente ci sono state delle storture, degli eccessi, ma vi immaginate come cittadini informati solo con anni di ritardo? Ciao

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Carlo

circa 1 mese fa - Link

E vi immaginate quanti imprenditori, in seguito assolti, potrebbero uscire rovinati dal giustizialismo popolare e sommario auspicato da Vignadelmar?

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Vignadelmar

circa 1 mese fa - Link

Il ventennio berlusconiano, sommato al periodo craxiano, sommato al per fortuna corto periodo renziano, genera mostri....non che sia una novità...

Essere favorevoli a che un giornale se ha una notizia la possa pubblicare non è essere giustizialisti: è essere democratici.

Ma forse ha ragione lei: pensi se negli USA, quando hanno scoperto le persone dello scandalo Watergate, a frugare nottetempo in un palazzo, avessero aspettato una sentenza prima di dare la notizia. Oppure pensi a tutti gli scandali finanziari e bolle speculative degli ultimi anni, compresi quelli recentissimi in Germania, se prima di darne notizia, bisognava aspettare una sentenza. Oppure dei reati di pedofilia nella Chiesa Cattolica, se ne sarebbe dovuto parlare solo a sentenze in giudicato. Così come delle tangenti, del traffico di droga, della corruzione, del peculato, tutto a sentenze in giudicato.

La domanda che le faccio è: telegiornali, giornali, riviste, programmi di approfondimento, di cosa dovrebbero parlare? Dei fiori della signora Maria, della casalinga di Voghera che non ha trovato la robiola al supermercato oppure del mago Silvan che ha avuto il primo capello bianco?

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Casino

circa 1 mese fa - Link

Voi credete, che queste cose, non hanno nessuno effetto sulla qualità, voi credete che queste cose sono sorte per caso? Infine voi credete che non è stato procurato un danno a tutta la comunità Pugliese e principalmente ai produttori in primis e vini doc? Mettetevi nei panni di chi produce e suda sette camice per fare uva buona e vi dico come si sente un produttore

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Carlo

circa 1 mese fa - Link

Non mi sono spiegato, probabilmente.
Ci sono due lati della medaglia.
Uno riguarda il diritto all'informazione e alla liberta' di stampa.... sacrosanti. √ L'altro il diritto degli indagati a non essere messi sulla graticola prima di una sentenza definitiva.... altrettanto sacrosanto.
In mezzo ci sta qualcosa di molto fumoso, nel nostro paese si intende, ovvero la deontologia della professione giornalistica., che consente, utilizzando toni e termini scelti con cura, di piegare un articolo verso un lato o l'altro della medaglia e questo Lei lo sa bene come tutti noi.
A questo mi riferivo e rilevo che i Suoi sfoghi (mi passi il termine) da veterocomunista anni 50' sono fuori luogo.

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Sandro

circa 1 mese fa - Link

Veterocomunista e’ un termine che non sentivo dagli anni 50..

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Alessandro

circa 1 mese fa - Link

Purtroppo troppe cantine hanno dei fatturati enormi e si percepisce che fanno troppi soldi in fretta, ora se tu fai tutto regolare e metti la bottiglia i dipendenti e tutti i costi non riesci a fare simili guadagni, punto. Fermo restando la qualità e la trasparenza. Quindi al di là della legge e del piacere della bevuta c'é poco da stare allegri. Io compro poco, dai piccoli e se possibile di quello casalingo, quello che se lo lasci al sole va a male...

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marcow

circa 1 mese fa - Link

Comunque l'opinione di Fabbretti è prevalente nel "mondo del vino". Basta andare a vedere i WINE BLOG del WEB che... SILENZIANO... SEMPRE...questo tipo notizie. Il MOTIVO è facilmente comprensibile. In particolare, tra gli APPASSIONATI sembra prevalere questo atteggiamento. Lo vediamo anche quì nei dibattiti, dove molti sono quelli che si...dileguano e tacciono. Per cui possiamo dire che INTRAVINO, svolgendo in modo coerente e meritevole la funzione PIÙ IMPORTANTE del giornalismo, che è quella di informare cittadini e lettori, non attira sicuramente più consensi.

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Francesco Fabbretti

circa 1 mese fa - Link

marcow scusami ma mi sa che pecchi di ingenuità: questo è proprio un articolo "accalappiatore", crea volutamente polemica e finirà fra i post "più letti del mese"...il cretino sono io che ci casco e rispondo (come vedrai qualcun altro farà)

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Mario p. Mazzei

circa 1 mese fa - Link

Intravino sta informando bene e correttamente. Altri media tacciono dimenticando il loro ruolo di giornalismo.

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Agostino Decaro

circa 1 mese fa - Link

Concordo. Tra l' altro con tutti questi marchettari del vino che si trovano in giro anche solo trovare questa notizia dovrebbe farci respirare meglio.

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Franco

circa 1 mese fa - Link

grazie Antonio... grazie. Evitiamo di creare l'ennesimo alibi, l'ennesima scusa per non fare, non controllare, non informare, non riportare.... improvvisamente si vanno tutti a nascondere sotto il gonnellone di Enzo Tortora... pace all'anima sua. Anche Andreotti e Carminati furono assolti per l'omicidio a Mino Pecorelli... ma sappiamo tutti che... a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende :D E per quello che ci sta consegnando la storia, chi ha pensato male ci ha anche preso in questo caso...

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marcow

circa 1 mese fa - Link

Francesco F, spiegami anche perché i maggiori WINE BLOG non danno questo tipo di notizie.

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Francesco Fabbretti

circa 1 mese fa - Link

ho risposto ad Antonio comunque repetita iuvant: sono due notizie differenti anche se le indagini ruotano intorno al medesimo reato: il fulcro è che un anno fa alcune figure (ignobili) hanno adulterato vino scadente per renderlo commerciabile, sono finite in carcere per questo e le cantine sono state condannate (almeno stando a quanto riferisce la stampa)...ora si è aperto un nuovo filone su chi avrebbe comprato questo vino...e fra gli indagati c'è Batter (Padre e figlio). Ora, il fatto che siano indagati non è un attestato di colpevolezza in sè e poi va dimostrato che la loro acquisizione di vini "rinnovati" fosse fatta sapendo che di prodotti irregolari e gravemente alterati si trattava. Metti se per caso si venisse a scoprire che la casa vinicola Batter era all'oscuro del fatto che il vino comprato fosse contraffatto, chi cavolo restituirà la dignità a questi produttori. Anche se non bevo i loro vini non vuol dire che mi senta autorizzato a sputtanarli

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Antonio Tomacelli

circa 1 mese fa - Link

Non è stato condannato ancora nessuno. REPETITA IUVANT: la notizia è che si sono chiuse le indagini e tutti i 61 indagati sono stati rinviati a giudizio. L'inchiesta è partita un anno fa con la chiusura della Megale Hellas, principale responsabile della frode, ma nel corso delle indagini sono emerse le responsabilità di altre 20 persone, tra cui i titolari della Botter.

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Francesco Fabbretti

circa 1 mese fa - Link

Hai ragione Antonio ho confuso l'arresto con la chiusura delle indagini

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Vinicio

circa 1 mese fa - Link

Cantine di una certa dimensione sanno benissimo cosa acquistano: hanno fior fior di tecnici e di laboratori. Altrimenti non sarebbero arrivati dove sono... Non nascondiamoci dietro ad un dito

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Tony

circa 1 mese fa - Link

Bisognerebbe anche dire che molte delle più grandi aziende italiane su rifornisco dalle stesse fonti: Enoitalia , Farnese , Femar , Orion , Caviro, Schenk . Anche in Puglia credo.

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marcow

circa 1 mese fa - Link

Seguendo la LOGICA di Francesco F, come è stato già detto, i giornali, i telegiornali, i radiogiornali e le testate online...dovrebbero chiudere. O INTRATTERE il PUBBLICO... con giochi, barzellette, gossip...

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Nelle Nuvole

circa 1 mese fa - Link

Seguendo la logica di Francesco Fabbretti o giornali, i telegiornali, ecc. ecc. finalmente farebbero il loro lavoro in modo coerente e professionale. C'è una bella differenza fra informare e provocare. Sono pienamente d'accordo con Fabbro, va però anche detto che Tomax non ha scritto nulla di sbagliato, ha semplicemente presentato una notizia con lo stile che contraddistingue gran parte del mondo giornalistico contemporaneo. Uno stile che a me personalmente fa digrignare i denti, sempre meno però, mi sono rassegnata. Sinceramente di tutto questo post quello che mi ha colpito di più è il posizionamento come fatturato di Palazzo Antinori, il terzo dopo Cantine Riunite e Caviro. Il Terzo! Davanti a Zonin, Cavit, Santa Margherita.

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Franco

circa 1 mese fa - Link

A me sinceramente stupisce più il posizionamento di Zonin, il cui capostipite risulta colluso nel crack della banca di Vicenza ,(salvata con i nostri soldi, circa 5 miliardi, i miei e i vostri...) ... e che ancora continua a produrre utili ;) REPETITA IUVANT

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Carlo

circa 1 mese fa - Link

Nellenuvole, Antonio non ha scritto nulla di sbagliato, ma ha lasciato intendere alle numerose tricoteuses sempre in attesa di veder rotolare teste che ne erano state tagliate alcune, tra le quali quelle della famiglia Botter, che, invece e', semplicemente, indagata.

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Salvatore Pinna

circa 1 mese fa - Link

Non ho mai più acquistato vini col marchio Zonin. Non dovrebbe più vendere nulla questo "signore".

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Matteo B.

circa 1 mese fa - Link

Anni e Anni di lavaggio del cervello di Berlusca e certa dx ha fatto presa...
Si colpevolizza chi dà notizie certe, seppur "solo" di rinvii a giudizio o condanne di primo grado , ma non di chi molto probabilmente le ha commesse!!

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Alessandro

circa 1 mese fa - Link

Queste notizie fanno molto male... C'è chi tutti i giorni lavora duro per dare un prodotto che rispetti il territorio per essere unici facendo pari con le spese. Poi leggi queste notizie ti cadono le braccia, un'azienda come Botter con quella potenza economica che ha, se è come riportano le indagini... Sta a significare che del lavoro, intendo rispetto dell'uomo e rispetto del territorio non ha capito niente. Il loro valore andava messo a disposizione per far crescere altre realtà per dare valore al made in Italy, invece cosa hanno fatto si sono sputtanati buttando in un attimo tutto quello che i loro padri hanno costruito. Mi Auguro per la storia del vino italiano che sia solo una goccia nel mare e che ci si dimentichi presto di questa macchia nera, magari bevendoci sopra con dei buoni VINI ITALIANI

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Giuseppe Barretta

circa 1 mese fa - Link

Tutti pro o contro l'articolo? Il fatto di per se è grave l;avviso o il rinvio è già un notizia, a meno che questi signori non abbia rubato semplicemente una mela. Oltretutto la notizia non passa sotto silenzio ma il web è pieno di notizie in merito al caso già da diversi giorni. Alcuni articoli raccontano anche nei dettagli le "soluzioni" chimiche utilizzate per le sofisticazioni. Poi è estate che volete che pubblichi Tomacelli? Se Albano ritorni con Romina.

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Andrea

circa 1 mese fa - Link

Certi commenti sono imbarazzanti. Pensa come vuoi ma pensa come noi. Da cui discende che la giustizia é uguale per tutti ma di più per i compagni. E poi ovviamente tutti innocenti in primo grado ma solo col pugno alzato. Equilibrio vorrebbe che ci fosse attenzione mediatica sulle indagini, sulle sentenze con egual peso fra assoluzioni e condanne. Senza neanche voler sfiorare l' imparzialità del processo che in questi mesi sta emergendo come vulnus fondante di parte non si sa ancora quanto importante del sistema giudiziario. Grazie per l' articolo e ne aspetto un altro ad esito del processo, condannati o prosciolti che siano.

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