Dopo il Vinitaly 2012: cosa mi è piaciuto, cosa mi è dispiaciuto (svariati i dispiaceri)

di Fiorenzo Sartore

Il primo Vinitaly col calendario modificato e settato per un pubblico proféscional. Il primo Vinitaly con un’area apposita per i vini bio. Ma anche il Vinitaly della Grande Crisi (lo è da un po’ di anni, ormai), il  primo Vinitaly che dura un giorno in meno. E comunque il solito Vinitaly che sta a metà tra la fiera di paese e l’Evento più Importante dell’Enomondo Mondiale, la Fiera per eccellenza, che divide il mondo in due: quelli che “manco morto ci vado” e quelli che prenotano l’hotel per la prossima edizione già da ora (io, per esempio). Insomma, ecco un elenco provvisorio ed improvvisato di cosa non va, e di cosa va (abbastanza, dài). Cominciamo da: cosa è andato bene.

La Fiera per addetti forse sta funzionando davvero. Agli appassionati che si ingrugnano, perché, in via teorica, la Fiera non è per loro, ricordo che esistono ormai mille mila altre fiere fatte apposta per i fanboy e per chi desidera comprare direttamente. Più piccole, più slow. Spesso più vicine a casa vostra.

La domenica la Fiera era stranamente vivibile. Sarà quel che ho scritto sopra, sarà che stavolta coincideva con l’apertura, ma per mia esperienza personale la domenica era un giorno nel quale era consigliabile migrare via da Verona. Questa volta ho notato un viavai passabile pure nel pomeriggio.

I produttori sembravano, finalmente, soddisfatti. Sarà quel che ho scritto sopra (e due) ma agli stand ho notato qualche genere di soddisfazione per questa decisa virata business della Fiera. Visitatori qualificati, e (mi auguro) affari.

Vivit ha avuto un successo fenomenale. La sezione dedicata ai vini bio ha avuto una massa di visitatori spaventevole. Tuttavia questo dato si può elencare tra i fatti piacevoli, così come nella prossima sezione, tra i fatti spiacevoli.

Vivit ha avuto un successo fenomenale. Pure troppo. Forse era il caso che l’Ente Fiera allestisse uno spazio un po’ più ampio rispetto al campo da ping pong nel quale hanno zippato i vinoveristi. Lunedì pomeriggio la notizia della chiusura della stanzina dedicata (si entrava a mano a mano che qualcuno usciva, con coda all’esterno) mi ha francamente gettato nello scoramento. Girava una curiosa vox populi in salsa complottista: qualcuno, a qualche livello nella Fiera, ha voluto boicottare i bio. Ma de che? Per farli tornare a Villa Favorita? Quindi a Verona c’è un doppiogiochista? Troppo complottismo pure per me.

Le connessioni di qualsiasi tipo sono saltate, come i nervi a chi voleva connettersi alla rete. O magari solo telefonare. Come anticipato già da domenica, il servizio (vabbe’) offerto (vabbe’ al quadrato) dalle nostre telco era semplicemente patetico. Girava una curiosa vox populi in salsa complottista (e due): dice che hanno schermato i padiglioni per obbligare tutti a sottoscrivere la costosissima wi-fi della Fiera. Io che sono entrato nella loro splash page (quella cosa dove metti la login e la password) mi sono ritrovato di fronte l’avviso: troppe connessioni contemporaneamente, impossibile loggarsi. Big fail (ma vale anche per la tesi complottista, temo). Come dice Giampiero: gli è crollato lo spread tecnologico.

Vogliamo trovare un modo per regolare l’uscita dai parcheggi? Due suggerimenti gratis: far pagare all’uscita, e limitare le uscite ad un paio di imbuti, NON è stata una buona idea. Facciamo che l’anno prossimo la migliorate, questa cosa. Va bene?

Ancora troppi ubriachi. Anche qui, non dovrebbe servire suggerire nulla. Vedere un ubriaco fare irruzione tra salesmen e buyer gapponesi è sempre un brutto vedere. Ma è possibile evitare quelle scene fuori (e pure dentro) il Vinitaly? Ovviamente c’era uno schieramento di pretoriani della securiti dappertutto, ovviamente c’erano le Forze dell’Ordine, ed era come se non ci fossero. Cosa non ha funzionato?

La crisi ha mietuto, implacabile, la prima vera vittima: la standista. Dico, ma avete notato? Dove sono finite tutte le standiste con il tacco assassino, la minigonna ascellare e lo sguardo frammisto di noia mortale e disprezzo per il maschio inebetito? Sparite. La crisi ha tagliato gli investimenti in immagine. In compenso le cantine hanno puntato su fidanzate, mogli, mamme e zie in una corsa alla cura della comunicazione aziendale totalmente autoprodotta, a costo (e chilometro) zero. La svolta verso tutto ciò che è naturale, nel mondo del vino, sta diventando un vizio.

[Immagine: Cn24.tv]

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

24 Commenti

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gianpaolo paglia

circa 7 anni fa - Link

Per quanto riguarda gli ubriachi, soprautto ragazzini in balia del testosterone, ancora veramente troppi, rappresentano un danno all'immagine del vino italiano che duemila conferenze e 200 missioni all'estero, 80 cartelloni pubblicitari fatti per innalzarla vengono annullati. Si puo' fare, se si vuole, e' ora di fare le persone serie.

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Lizzy

circa 7 anni fa - Link

Annuisco (sulle prime 2 frasi) & applaudo (sulle seconde due). Déi, fate che qualcuno dei piani alti di viale del Lavoro ascolti (almeno) Gianpaolo! L.

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Marco De Tomasi

circa 7 anni fa - Link

1) La Fiera per addetti forse sta funzionando davvero. Sono un signor nessuno, un appassionato/blogger (categoria non annoverata tra gli operatori dal sito del Vinitaly). Ho passato tre giorni a Verona senza problemi: atteggiamento rilassato come non si vedeva da anni, disponibilità al dialogo e interesse a quello che fai (in fondo parliamo di loro e facciamo pubblicità a gratis, spesso con maggiore efficacia di agenzie professionali, specie nei confronti delle realtà piccole e medio-piccole). 2) La domenica la Fiera era stranamente vivibile. Domenica ero a VinNatur :-D 3) I produttori sembravano, finalmente, soddisfatti. Vedi punto 1) 4) Vivit ha avuto un successo fenomenale. Tanto fenomenale che ci sono entrato solo mercoledì. 5) Vivit ha avuto un successo fenomenale. Pure troppo. Solo non se l’aspettavano per eccesso snob delle grandi aziende probabilmente coinvolte nella gestione del Vinitaly. Ora si rendono conto che una nicchia di mercato può essere trainante. Ho captato diverse conversazioni tra i corridoi dei capannoni che indicavano nel naturale-bioqualcosa il futuro del vino. 6) Le connessioni di qualsiasi tipo sono saltate. 2 ore e mezza di incazzatura per appuntamenti saltati. Poi mi sono scrollato di dosso la sindrome da perdita tecnologica e sono tornato agli assaggi. Con grande soddisfazione. 7) Vogliamo trovare un modo per regolare l’uscita dai parcheggi? Questa cosa non l’ho sentita, nessun problema particolare ad uscire dalla fiera. Qualche coda si, ma nulla di epocale. 8) Ancora troppi ubriachi. Scene brutte a vedersi, troppe. Una volta facevano folklore, ora basta. 9) La crisi ha mietuto, implacabile, la prima vera vittima: la standista. Vero, però gran copia di visitatrici hanno compensato la perdita. E continuo a chiedermi cosa spinga queste signorine (e anche signore non proprio nel fiore degli anni) ad agghindarsi in tal fatta per visitare una fiera (comunque ringrazio per il bel vedere).

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Marco De Tomasi

circa 7 anni fa - Link

il punto 8 è stato trasformato in faccino (ed era il punto meno opportuno per farlo !)

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giulo

circa 7 anni fa - Link

Secondo me l'intrappolamento nei parcheggi è voluto, per evitare il collasso della viabilità cittadina...

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Tommaso Farina

circa 7 anni fa - Link

Io sono arrivato sempre alle 7.40 parcheggiando nel posto riservato ai giornalisti. Certo, avrei potuto dormire di più e venire dopo, anziché svegliarmi presto e dormire poi in macchina per un'ora in attesa dell'apertura. Ma il parcheggio al Vinitaly fa PAURA, come avete detto.

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Alessandro

circa 7 anni fa - Link

Ci sono stato lunedì ed è stato molto gradevole, a parte un po' di traffico. Non ho visto ubriachi, ovvero figli, nipoti e "dipendenti" di ristoratori.

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Pietro Caputo

circa 7 anni fa - Link

Mi associo. Lunedì mattina dalle 10 alle 13. Prima volta al Vinitaly, intelligentemente arrivato in treno e beneficiato della passeggiata dalla stazione alla fiera (20 minuti scarsi) mentre incuriosito mi chiedevo come mai duemila persone aspettassero di accalcarsi nella navetta... per risparmiare 10 minuti?!? Tutto molto vivibile e ancora senza ubriachi... Da neofita, sono rimasto piacevolmente sorpreso dal tempo dedicatomi dagli operatori, nonché dall'accessibilità agli assaggi di tutti i (super)vini che mi ero prefissato di assaggiare... Insomma ne esco decisamente soddisfatto e deciso a passare una giornata intera per l'edizione 2013... Peccato non ci fosse il teletrasporto... tre ore erano davvero poche!

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armando trecaffé

circa 7 anni fa - Link

piacere di averti conosciuto

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Nelle Nuvole

circa 7 anni fa - Link

L'uscita dai parcheggi è un incubo. Forse i visitatori non se ne rendono conto perché escono prima, ma gli espositori lasciano la fiera fra le 18.30 e le 19.00. Chi ha il pass per il parcheggio multipiano è messo ancora peggio degli altri almeno di non avere la Batmobile. L'anno scorso mi sono dovuta sorbire tutta la compilation di Jovanotti, ero in macchina con i colleghi dai gusti musicali scarsamente illuminati. Quest' anno ho notato più gioventù ubriaca delle recenti annate. Questo nei giorni dedicati in teoria agli operatori. Accorciare di un giorno iniziando la domenica è stato positivo. Solo che tutti si aspettavano un assalto all'arma bianca quel giorno lì, che tutto sommato è scorso bene, mentre il massacro è avvenuto il lunedì., come tutti i lunedì delle fiere precedenti. Penso si spieghi con la chiusura della maggior parte dei ristoranti ed enoteche. In generale ho notato molta più attenzione e preparazione da parte dei visitatori, anche dei semplici appassionati. A parte una minoranza di gioventù bruciata di cui sopra.

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armando trecaffé

circa 7 anni fa - Link

condivido

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exafo

circa 7 anni fa - Link

non ho termini di paragoni, era la mia prima tacca a verona (con l'età s'impara ad assaggiare e a non esagerare perciò si può fare) e domenica sono stato piacevolmente sorpreso della libertà di movimento anche al vivit dato che vi sono entrato con la medaglia di bronzo al collo prima di alcuni produttori. il discorso spazio lasciato loro è,a mio modo di vedere, direttamente proporzionale alle aspettative di mercato che gli organizzatori credevano potessero avere i vinnaturisti e indirettmente proporzionale all'interesse suscitato. ma d'altronde è solo il primo anno. dai racconti di amici assidui frequentatori i parcheggi e le connessioni a verona sono confrontabili alla salerno-reggio calabria, da sempre in miglioramento ma sempre deliranti e perciò ho optato per un passaggio in pullman con amici e a tralasciare del tutto la tecnologia a favore di contatti personali coi prodotti offerti. d'altronde i vostri post dal vinitaly erano tutti serali no?

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Fabio Ciarla

circa 7 anni fa - Link

Non sono assolutamente d'accordo. Standiste o meno, secondo me di belle donne a questo Vinitaly ce n'erano più del solito (forse per le presenze generali ridotte ma tant'è...) Per il resto quoto tutto così fatico meno. :-)

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Zakk

circa 7 anni fa - Link

Non quoto il parcheggio: basta non usare il parcheggio istituzionale e lasciare l'auto gia girata nel senso giusto a 500 metri dall'uscita ce due passi a fine fiera anno solamene bene. Per me quest'anno l'uscita è stata facile facile.

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Fabio Mazzuoli

circa 7 anni fa - Link

Io dico che se uno dovesse valutare se andare al Vinitaly dell'anno prossimo in base al lunedì di questa edizione 2012 ci pensa 100 anzi 1000 volte. Chaos completo fuori dalla fiera (si parla di ORE di code), possibile che uno debba stare in macchina 2 ore e poi parcheggiare per le viuzze limitrofe?? Succede solo in Italia una cosa del genere Cellulari in Black Out. Ragazzi li c'è gente che come me ci lavora con il vino, non solo ristoratori che vanno agli stend, il cellulare è fondamentale ma che si scherza per davvero!!! Code anche all'uscita ovviamente, facevano prima a far circolare il traffico tramite i semafori e non con i vigili che creavano ancora più confusione!!!!!!!!!!!!!! Il Martedì invece (causa OVVIAMENTE meno affluenza di persone) tutto MOOOOOLTO più vivibile... Ma un Lunedì del genere è stato infernale, o Verona si adegua al continuo aumento delle dimensioni di questa fiera, o fa prima a cederla ad un altra città!!!!!!!!!

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AZ

circa 7 anni fa - Link

stracondivido

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effelu

circa 7 anni fa - Link

In merito al caos parcheggi, faccio presente che noi espositori essendo costretti ad uscire tutti alla stessa ora, subiamo dei disagi insopportabili. Il parcheggio multipiano riservato per gli espositori è un incubo. 5 piani (mi pare perchè non ci vado più) ed UNA SOLA USCITA. Ma vi rendete conto che solo una mente perversa può escogitare una cosa del genere? Che dire dei telefoni che non hanno funzionato per intere giornate. Provate a immaginare colleghi che per esigenze si sono divisi e non riescono a contattarsi, operatori che aspettano vari clienti da portare agli stand e non possono chiamarsi. Il cellulare non è solo una cosa in più, è uno strumento di lavoro e un servizio che venendo a mancare ha causato gravisssimi danni anche a noi espositori. Incredibile che dopo tutti questi anni di esperienza l'Ente Fiera non sia in grado di far funzionare le cose. Auspico il Vinitaly a Milano subito!!

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Armando Castagno

circa 7 anni fa - Link

Solo un plauso a Fiorenzo per la citazione contenuta nel titolo :). Per me, uno dei piaceri è stato assaggiare finalmente qualcosa insieme e discorrere in santa pace per più di un minuto. Saluti.

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Aleversilia

circa 7 anni fa - Link

Sono arrivato domenica mattina in pulmann dalla Versilia e confermo che, con gran sorpresa, la domenica si girava tranquillamente mentre lunedì c'era una marea di gente in più. I produttori visitati e conosciuti molto bene erano tutti soddisfatti mentre non ho visto bande di ubriachi in giro. Per le donzelle........ io ne ho viste eccome se ne ho viste!!! Cmq una buona edizione anche se ho evitato il vivit.

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Alberto G.

circa 7 anni fa - Link

Non c'ero,ma purtroppo non dite nulla di nuovo,le stesse cose succedevano anche dieci anni fa.Poi non so se ancora alcuni produttori devono correre a lavarsi o prendere bicchieri che non arrivano o altro.Vabbe'che dove c'e' tanta gente,qualche disservizio e'il prezzo da pagare e fa pure un po folklore,ma ricordo sempre quelle file di auto da e per la fiera e il blocco intorno. E meno male che dicono che li al Nord si organizza tutto meglio.Ma sara' la lega che non li vuole tutti sti stranieri?

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Giovanni Solaroli

circa 7 anni fa - Link

Serve a qualcosa dire che per colpa di un vigile non dotato di opportune capacità intelletive(del tipo obbedisco senza riflettere) il nostro camioncino non è potuto entrare dall'apposito cancello per il carico delle merci del pad.1 emilia-romagna. Al nostro autista è stato impedito di svoltare ed entrare per il carico. Come un disco incantato ha continuato a ripetere "..fino alle sette non si volta.." Di fatto poi h atolto le transenne alle 19.15. Siamo arrivati a casa alle 23,00. Evidentemente era una vittima del default delle connessioni.

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M. Chiara

circa 7 anni fa - Link

A noi è andata tutto sommato bene ! Levataccia per essere in fiera posteggiati alle otto: la nostra era la prima automobile con la prua rivolta all'uscita così, lasciata la fiera alle 18:15 e soldi esatti in mano, domenica eravamo in autostrada presto, senza la solita fila di un'ora a passo d'uomo. Formula vincente ripetuta lunedì. Il cambiamento di calendario ci ha sconvolto le vecchie abitudini ampiamente digerite nel corso degli anni (in fiera il giovedì verso le 12 e ritorno vanerdì; sabato dedicato solo al riposo e rientro a casa) però la grande sorpresa, notata da molti, è stata la inaspettata tranquillità della domenica e l'assalto del lunedì quando, ingenuamente abbiamo detto (dopo anni di assenza-nostra- causa poco tempo) : "Andiamo in Piemonte !" ... mal ce ne incolse ! Le aziende che ci interessavano o avevano quattro/cinque file di persone in fremente attesa o erano ospitate in un desolato acquario pieno come due uova, con tristissimi tavolini dotati di 4 seggioline....! siamo fuggiti ! Non so perchè ma non mi è ancora mai capitato di incontrare ubriachi fastidiosi... tuttalpiù dormivano sulle panchine senza far danni. Pesantissima piuttosto la fila ai bagni ! per ovvi motivi i maschi aspettavano di meno ma noi donne... era davvero durissima, però ho trovato un sistema... che non rivelerò ! Riguardo agli espositori, domenica erano felici, lunedì un po' perplessi, ma nell'insieme tutti contenti, sempre cortesi e disponibili (basta avere un approccio gentile e assaggi davvero tutto... bisogna evitare di giungere allo stand -visto!- con la guida Gambero sotto l'ascella, e sparato, chiedere 5 bicchieri -di solito si muovono in gruppi numerosi- del top di gamma.... la risposta più cortese è "lo abbiamo finito", a denti stretti...) E' stato molto faticoso, di emozioni non tantissime (problema nostro, sia chiaro), si pensa di andare, piuttosto, 2 giorni a Merano... chissà....

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