di | ven 08 giu 2012 ore 18:14
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Da oggi Ezio Rivella è l’ex presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino

La notizia arriva dal sito Winenews (pdf), l’house organ di Montalcino, e fa un certo effetto: il cavalier Ezio RIvella si è dimesso dalla carica di presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino. “Motivi strettamente personali – spiega il cavaliere – legati alle mie attività ed esigenze familiari, che non mi consentono più di svolgere l’incarico al meglio”. Rivella conserverà comunque il suo posto nel CdA. Il comunicato gronda soddisfazione per il lavoro svolto, l’armonia ritrovata del consorzio e i progetti di comunicazione avviati. Noi, che notoriamente siamo scettici, ci chiediamo: che film ha visto il Cavaliere?

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20 commenti a Da oggi Ezio Rivella è l’ex presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino

  1. avatar she-wolf movies maniac

    La caduta degli dei? Titanic? Indagine su un cittadino al di spora di ogni sospetto? Cadaveri eccellenti?

    • avatar Silvana

      “Paradiso Amaro”?

  2. avatar Zakk

    Non ci interressa che film abbia visto, ma ci nteressa che il successore sia ersona di tutt’altre idee riguardo al brunello e al rosso di montalcino.

  3. avatar Montosoli

    Strano…ma vero; Il Cavaliere e stato l’unico presidente che ho incontrato allo stand del ultimo Vinitaly del Consorzio gia alle 10 di Domenica mattina…..

    Gia Montalcino piange il suo passato…..

  4. avatar Armando Castagno

    Mi scusi, ma non comprendo: quali altri presidenti voleva incontrare nello stand del Consorzio Brunello?

    • avatar Gianni Ruggiero

      Preziosi!

      • avatar MAurizio

        Napolitano ? Silvio ?

    • avatar ag

      Bonucci? Anzi, Bonucci for President!

  5. avatar Stefano Cinelli Colombini

    Se ne va una persona che ha scritto un pezzo della lunga storia del Brunello. Sulle cose che ha fatto non credo che ci sarà mai una opinione univoca, ma che abbia cambiato Montalcino è indubbio. Ora che il suo tempo è finito è giusto ringraziarlo per le cose buone che ha fatto, e lasciar perdere le altre; qualunque argomento di scontro possa esserci stato, ormai ne parleremo con chi farà parte del nostro futuro e non con lui.

    • Parole di buonsenso, Stefano.

      Di mio, posso dire che Rivella mi piacque per come fece incazzare un po’ di gente.

      • tra cui la maggioranza dei produttori di montalcino….non c’è che dire,veramente un presidente geniale…

        • avatar Giovanni Solaroli

          E’ noto che non sia stato eletto, ma piovuto li per regio decreto. Che brutta cosa la monarchia…

  6. avatar Rossano Ferrazzano

    A me interessa sapere cosa si dice a Montalcino, chi potrebbe succedere a Rivella. In un tempo di profondi e soprattutto rapidi cambiamenti come questo, lo schema classico dell’avvicendamento fra le due principali posizioni storicamente contrapposte è tutt’altro che scontato.

    • avatar Stefano Cinelli Colombini

      In questo momento cosa si dice a Montalcino ha una importanza relativa, a norma di Statuto il Consiglio in carica (che é quello che ha eletto il presidente ora dimissionario) nomina al suo interno un nuovo presidente. Che resta in carica insieme al Consiglio fino alla scadenza naturale, nel marzo dell’anno prossimo.

  7. avatar Montosoli

    Per assecondare il calderone bollente di grandi interessi Brunello--Montalcinesi ci vuole un Super-Presidente…..ma questo rimane solo un sogno….ed anche il prossimo eletto finira per gettare la spugna

    Spero tanto che il Cavaliere Rivella adesso si occupi del Barolo…

    • avatar Zakk

      Noooooooo!!!

      Che faccia di tutto, ma tenetelo lontano dal barolo

  8. Che bella notizia, stasera si festeggia con del Brunello.

  9. Penso che sia un ottima notizia per chi ama il brunello e montalcino. Non discuto la persona, che non conosco personalmente, me secondo me sarà difficile fare peggio… speriamo soltanto che i produttori stavolta facciano una scelta diversa…

  10. …è morto il rè, evviva il rè!
    Montalcino, così come Barolo e Barbaresco, sono sì delle belle località italiane ma rappresentano anche i baluardi della nostra enologia, teniamo alta la guardia e a portare i vessilli dei relativi organismi vitivinicoli speriamo di avere i migliori!
    Prosit!
    il gustologo

  11. avatar suyodhana

    Se Ezio Rivella avesse amato il BRUNELLO di MONTALCINO come ha amato se’ stesso, il suo Ego ipertrofico, i dollari americani, oggi il BRUNELLO di MONTALCINO sarebbe ancora IL BRUNELLO di MONTALCINO, quello di una volta, quello con il retrogusto di liquirizia e di pietra focaia, che non si trova più (se qualcuno ne conosce un produttore me lo indichi, per favore)e NON un vino da supermercato ……… ma il buon Rivella aveva da far fruttare i dollari americani e non ha guardato in faccia nessuno ……… speriamo nel futuro, … in fondo, Rivella non è Matusalemme ………

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