di | ven 05 apr 2013 ore 19:50
12
Immagine 22
vademecum

Vinitaly for dummies. 15 consigli per sopravvivere all’inferno veronese

Per molti di voi sarà il primo Vinitaly della vita e noi, consci delle difficoltà che vi attendono, non potevamo esimerci dallo scrivere una piccola guida da imparare a memoria.

1. Scegliete gli ingressi alternativi, ce n’è più d’uno e vi eviteranno lunghe code.
2. Pianificate con cura le visite agli stand, aiutandovi con la mappa dei diversi padiglioni (scaricatela qui, in alta definizione)
3. Usate la suddetta mappa come sfondo del vostro tablet. Mi ringrazierete.
4. Aspettate dilingentemente il vostro turno di degustazione. E non spingete, cavolo!
5. “Mi dia il miglior vino che avete” è una frase che al Vinitaly è punibile con l’arresto.
6. “No, grazie, non bevo bianchi e rosati”. Restate a casa che è meglio, se non volete sentire la Fiera che ride di voi.
7. Non stringete pollice e indice per dire “Poco vino, grazie” chi vi sta davanti conosce il suo mestiere.
8. Non rotetate il bicchiere come dei giocolieri. Il Vinitaly è un grande circo ma gli Orfei sono un’altra cosa.
9. Sorseggiate, degustate e poi sputate, altrimenti vi dovranno raccogliere con il cucchiaino. Allenatevi a casa, se necessario.
10. “Che punteggi ha avuto questo vino?” è una frase che potrebbe costarvi diversi punti di sutura.
11. Non fate gli schizzinosi: Miles, il protagonista di Sideways, non beveva merlot perchè gli ricordava la ex-moglie.
12. Fate una sosta e infilate qualcosa nello stomaco. L’alcol viene comunque assorbito dal palato e sputare serve, ma non risolve il problema. Un cracker (senza sale) di quando in quando servirà oltretutto a ripulire il palato.
13. State lontani dai sottaceti e sottoli che vi vengono offerti. Meglio salumi e formaggi.
14. Non dilungatevi con inutili domande sui metodi di produzione solo per dimostrarvi esperti: abituatevi piuttosto a guardare negli occhi il produttore. Dicono più del dato sulla solforosa.
15. Se un vino vi è particolarmente piaciuto, prendete nota di tutto e fotografate lo stand. La memoria visiva è sempre la migliore.

È tutto. Non vi resta che avviarvi alle uscite e attendere la navetta, il taxi o andarvene con mezzi propri. Da questo momento in poi non c’è consiglio che tenga e io non posso far altro che affidarvi al Signore. Neanche lui sarebbe capace di accorciare le code che vi attendono. Good luck, folks!

 

Spedisci via email

12 commenti a Vinitaly for dummies. 15 consigli per sopravvivere all’inferno veronese

  1. avatar Fede

    16) non molestare le hostess, a meno che non sia d’obbligo.
    17) inutile chiedere se ti regalano bottiglie, non accadra mai.
    18) ci sono i controlli all’uscita se provate a ciulare bottiglie.

  2. avatar Giulio

    Per una fiera che si dichiara aperta esclusivamente agli operatori specializzati…. mi sembra questo un vademecum al 90% inutile (salvo la mappa come sfondo sul tablet e il punto4)?!? e poi se uno riesce a entrare, superando anche l’ostacolo dei 50euri per l’ingresso, o è uno che pur non essendo propriamente del settore ha la sua esperienza (e un minimo sa stare al mondo) o è uno che vuole solo prendersi una colossale ciucca e, molto probabilmente, non ha letto e mai leggerà Intravino!!

  3. avatar Giuliano

    La mia lista personale.
    - Giro preliminare (facoltativo) a Sol per coibentare lo stomaco. ; )
    - Bottiglietta d’acqua (per sciacquare la bocca ed il bicchiere) + crackers.
    - Il bicchiere da degustazione portato da casa (o preso li`) e` sempre una comodita`, minori tempi d’attesa, stessi riferimenti.
    - Pausa ogni n vini (per me 10).
    - Per l’esplorazione ho sempre scelto una regione al giorno da approfondire, piu` un giro veloce per salutare amici e colleghi. Le esperienze top-down alle fiere sono frammentarie e non lasciano ricordi uniformi.
    - Personalmente non riesco a sputare il vino, mi sembra il gesto meno romantico che ci sia, inoltre per me e` un’esperienza incompleta. Al servitore chiedo sempre pochissimo vino e problemi non ne fanno, sai quanto gliene puo` fregare di voi. Anzi, aprono meno bottiglie. Una piccola quantita` basta, utile anche per limitare la saturazione percettiva.
    - Bottomline. Il Vinitaly e` anche una festa, siate liberi dalla vostra gabbia di autoreferenzialita`. Divertitevi, parlate con la gente. La vita e` breve.

    • avatar Green Manalishi

      Sputare il vino è a) veramente poco fine; b) rinunci al retronasale; c) un atto contronatura. Se uno non regge il vino, si dedichi a degustazioni di olio extravergine. O di acque varie (brrrrr……)

  4. avatar Paolo Cianferoni

    Il punto 14 è il top!

  5. Dopo aver letto il vademecum ho deciso di non andarci!

  6. avatar Stefano Cinelli Colombini

    Errore da matita blu! Hai dimenticato “mettete scarpe comode e, per le signore, evitate rigorosamente il tacco 12″!

    • avatar Armando Castagno

      Si parte dal 13.

      • avatar AG

        Rigorosamente con orribile plateau (se si scrive così)

  7. avatar Adriano Aiello

    Sputare MAI :)

  8. avatar Nelle Nuvole

    tutto benissimo. Perfetto vademecum per gli appassionati, peccato che al vinitaly si vada soprattutto per vendere e per comprare. Altrimenti sarebbe ancora più divertente. ancora ci illudiamo che un tacco più o meno alto sia fondamentale, anche la venustà delle hostess. Invece, alla maggioranza dei frequentatori non frega nulla. quello che è importante è che i vini “tengano” anche lo stress da puzza di stand e di folla. E che i prezzi non siano aumentati.
    Grazie comunque Tomax per l’illusione data alle matricole.

  9. Io ho scoperto solo stamattina che il tempo sembra essersi fermato, dieci domande dieci più cool da tenere a porata di mano : http://larcante.com/2011/04/06/le-10-domande-piu-cool-da-fare-ai-produttori-per-ravvivare-latmosfera-al-prossimo-vinitaly/

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
accedi
3. Iscritto a Intravino
Registrati/Login



Inserisci un'immagine nel commento cliccando qui.