Bon Ton | Ho partecipato involontariamente a una verticale di Chanel n.5


Chiedo venia in anticipo ma anche il più illuminato e civile degli uomini ha i suoi 5 minuti al mese di misoginia, figuriamoci io che non appartengo d’imperio a nessuna delle due categorie. A me, per esempio, la carogna scatta in automatico quando partecipo agli assaggi più o meno pubblici di vini, possibilmente esoterici. Nervosamente scruto la sala e inizio a contare il numero di donne presenti poi, come un lupo affamato, annuso l’aria in caccia di odori molesti finchè, maledizione, mi arriva la zaffata omicida: Chanel n.5 nel pieno del suo afrore. A quel punto non mi resta che sperare ma è difficile sottrarsi al pestilente eaudeparfum che ammorba e stordisce anche i più dotati. Continuo svogliatamente a bere ma so già che me ne andrò convinto che i profumi principali di quel Barolo ‘61 fossero l’ambra e il patchouli, con quel tanto di bergamotto che non guasta.

Mentre mi avvio verso casa, ripenso a quei 20 euro spesi per snasare la signora e in quel preciso momento, io la odio. Sia chiaro, fosse stata in compagnia avrei odiato anche il suo uomo ma la tipa era sola, quindi frequentatrice abituale di certi eventi, quindi a conoscenza degli scopi per cui certi eventi si svolgono. Nonostante ciò, spif spif, due spruzzi di Volta&Gabbana se li è dati lo stesso, mandando serenamente a “nigeriane sui viali di periferia” la mia verticale del secolo. Ecco perchè, mentre il lampione illumina il selciato e i miei passi risuonano nella notte, io vi odio, donne, e vi avviso: la prossima volta che mi inviterete ai vostri scintillanti party, mi cospargerò di Pino Silvestre Vidal. A fiumi, per vendicare il mio Barolo del ‘61 che profumava maledettamente di femmina.





15 commenti a “Bon Ton | Ho partecipato involontariamente a una verticale di Chanel n.5”

  1. mary mary commenta:

    anch’io sono infastidita da queste donne che pensano di andare ad una serata di gala piuttosto che ad una degustazione…come peraltro, sono infastidita da tutti quegli uomini che credono di andare ad un rodeo e non si lavano!!

  2. Massimiliano Montes Massimiliano Montes commenta:

    Assolutamente e completamente d’accordo!!!! :-)
    Trovo intollerabile degustare vini e sentire l’immancabile donna (o uomo) profumato!

    Me lo sono sempre chiesto: ma qualcuno avrà il coraggio di scriverlo? Sono l’unico a cui da fastidio?
    Ed arriva il coraggioso Tomacelli.
    Io odio i profumi. Certamente non le donne, ma i profumi si.

    @ Mary: l’uomo (o la donna) puzzosi infastidiscono solo se ti avvicini troppo a loro o alle loro ascelle (sarà Brett?).
    Il profumo invece ti rovina la giornata anche solo per la sua presenza nella sala dove bevi (e non parliamo dei ristoranti, dove bevi e mangi…).

  3. Stefano Cinelli Colombini Stefano Cinelli Colombini commenta:

    Es modus in rebus. In degustazione o anche in ufficio qualunque profumo mi da un fastidio pazzesco ma ragazzi, io ci sono cresciuto con Marylin vestita di due gocce di Chanel n.5! E non mi puoi demolire un mito, già ho dovuto ingollare che Babbo Natale non esiste ma Chanel n.5 no!! Mi rifiuto. Non lo puoi bannare, tra Marylin e un Barolo 1961 non c’é gara.
    PS a Moriché é tempo che esci di più la sera, guarda che questi só segnali brutti!

  4. esperio esperio commenta:

    Una bella donna, attraente e suadente, profumata nel modo e nella dose giusta, vale bene un intera vendemmia di barolo e quel che sia. Scusate ma la cosa la vedo cosi. E poi i prufumi, stiamo parlado di quelli di qualita’, vanno scelti accuratramente in quando uno puo’ essere adatto a un tipo di pelle e non ad un altra. Naturalmente e chiaro che ad un assaggio, bisogna educatamente e sensibilmente tener conto degli altri e non disturbare il prossimo, alitosi e ghiandole iperattive tendendi all’acido, comprese.

  5. Tommaso Farina commenta:

    Antonio Scuteri avrebbe approvato, adora i profumi da donna.

  6. Nelle Nuvole Nelle Nuvole commenta:

    A letto indosso solo 5 gocce di Pinot Grigio.

    Alle degustazioni neanche quello.

    Tomax, permettimi di avere delle perplessità sul fatto che

    - assaggiavi un Barolo del ‘61
    - vicino ad una donna
    - profumata di Chanel no. 5

    sarai in grado di riconoscere il tipo e l’annata di un Barolo ma non di distinguere uno Chanel classico e tradizionale da un D&G moderno e omologato.

  7. Marco De Tomasi commenta:

    C’è di peggio: commerciale della cantina X che mesce i prodotti avvolto in uno scafandro di Fahrenheit eau de toilette pour homme. In fondo a talune donne in un estremo anelito di bontà si può anche perdonare il profumo (dipende dalla presenza, ovviamente) ma al commerciale no, non si può !

  8. Gionni Bonistalli commenta:

    Sono peggio gli afrori di umanità non dedita alla pulizia giornaliera….. E spesso di strovano, troppo spesso!!!!
    I profumi troppo forti sono terribili, ma Chanel può essere sopportato!

  9. Elena Elena commenta:

    Si sa il profumo sta alle donne come il barolo alle Langhe ma aime’ io finisco sempre vicino al Sig. Alitus durante le degustazioni . Ovviamente tale Alitus e’ anche un gran cavaliere e quindi pensa sia cosa buona e giusta conversare con la vicina che, poverina, e’ venuta da sola alla degustazione…

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