Anteprima Vino Nobile di Montepulciano, highlights degli assaggi 2007 e 2006

di Andrea Gori

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La qualità dei vini di Montepulciano è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni, sebbene l’appeal commerciale rimanga talvolta “stretto” tra Chianti Classico e Brunello. A struttura e aromi propri dei grandi vini corrispondono prezzi ancora umani e questo rende i prodotti ancor più interessanti, specialmente in fasi di congiuntura economica come quella attuale. Un aspetto mi pare centrale: mantenere alta la qualità di una denominazione in cui il 40% della produzione deriva da imbottigliatori – spesso senza scrupoli – non è affatto facile. In ogni caso, la soddisfazione per gli assaggi di Vino Nobile di Montepulciano 2007 e 2006 è stata palpabile, tra conferme (Avignonesi, Boscarelli, Dei, Canneto, Contucci) ed emergenti di grandissimo rilievo (Bindella, Croce di Febo, Godiolo, Le Bèrne, Icario). Lo stile è sempre variopinto e con qualche eccesso ma la strada è quella giusta. Rispetto al Chianti, i 2007 ci appaiono complessivamente ci meno sfocati e promettenti, grandissime molte riserve e selezioni 2006.

Vino Nobile di Montepulciano 2007

Avignonesi Esordisce al naso con note di prugna secca ed amarena. In seguito emergono sensazioni leggere di tabacco e cioccolato. Bocca precisa e “accogliente”, morbida senza strafare. Equilibrato. 88
Bindella – Il naso è connotato da sensazioni dolci. Accenni di vaniglia e ricordi di amarena, mela rossa e miele di castagno. Bocca levigata. Il finale  è delicato, ravvivato da un bel frutto. Bella persistenza. 88
Bindella I Quadri – Il naso è intensamente fruttato: fragola, lampone, mirtillo e sfumature che ricordano la pesca. In bocca è sontuoso, in un sol sorso ci troviamo ad incrociare sensazioni di ampiezza, succulenza e bevibilità. Sembra già pronto. Avvertenze: astenersi tradizionalisti 91+
Boscarelli
– L’olfazione esprime da subito mineralità e sapidità. I profumi spaziano da note agrumate fino a sensazioni complesse che ricordano la lavanda, l’ambra, lo zenzero ed il pepe rosa. All’assaggio colpisce per il tratto carnoso e la splendida bevibilità. 91
Canneto
– Nel bicchiere è inizialmente impreciso. A piacevoli sensazioni di fiori e fragola di bosco si accostano note “animali” che tolgono qualcosa in termine di finezza. Il vino in bocca appare, comunque, completo e dinamico, supportato da un bel tannino. 86
Contucci L’olfazione convince particolarmente. Intense note aromatiche si accavallano a sensazioni di frutta (ciliegia e composta di mele cotogne). La bocca è tipica, sferzata da un tannino deciso. Ottimo. 92
Dei
– Lo spettro olfattivo è caratterizzato da note di frutta rossa e nera alle quali si intrecciano sensazioni aromatiche mediterranee (mirto, alloro). Al momento dell’assaggio ci avvolgono un tannino pulito ed un piacevole finale agrumato. 87
Fassati “Gersemi”
– La gamma olfattiva è tra le migliori riscontrate durante la nostra girandola di assaggi. Si alternano note di rosa, viola, the e piacevoli ricordi di frutta rossa. La bocca è percorsa da una bella sapidità ma ci sembra un filo al di sotto delle aspettative. Tannino un pò asciugante. 89+
Fattoria del Cerro – Naso non particolarmente ampio con “quiete” sensazioni di amarena e mammola. Leggere note di pepe rosa. In bocca ci regala qualcosa in più. Chiusura piacevole ed elegante. 87
Godiolo
– Intenso e penetrante. Richiami di viola e cassis. La bocca è piena e decisa, corredata da un tannino finissimo. Bei margini d’evoluzione. 88
Tenute Folonari Gracciano della Seta
– Fresco ed intenso. Sviluppa l’assetto olfattivo spaziando dal frutto di bosco (fresco ed in confettura) fino a sensazioni di maggiore complessità (tapenade e tabacco). Bocca fresca, marcata da un tannino notevole. Note fruttate che tornano in retro-olfazione. 86
Icario
– Naso dall’allure “modernista”, potente e cupo, segnato – al momento – da note di legno. Alcuni riconoscimenti: cassis, mirto, anice ed ebano. La bocca è piena ed il tannino ottimo, peccato manchi di slancio. 84
La Ciarliana – Il parterre di profumi proposti è piacevolissimo e stuzzicante: frutta di bosco, sensazioni di pasticceria, fiori di lavanda e sfumature vanigliate. In bocca si snoda bene grazie ad una bella acidità ed il finale è dolce e delicato. 90
Le Bèrne
– Sapido già al naso, il vino ci offre una bella gamma di riconoscimenti: viola e ginestra, fragola e ribes rosso. In bocca è pieno ma non stanca, grazie alla bella freschezza. Tannino ben congegnato ma ancora “crudo”. 88
Nottola
– Al naso presenta una gamma ben assortita di riconoscimenti. Si spazia dalle ricche sensazioni floreali, alle erbe aromatiche, ai legni nobili, alla frutta rossa.  Bocca appagante, finale dolce. 87
Poliziano
– L’olfazione è caratterizzata da ricordi di ciliegia, zenzero, liquirizia e cioccolato. All’assaggio appare già pronto. Ottimo “grip” tannico e grande persistenza. 88
Salcheto
– Portando il bicchiere al naso avvertiamo note fresche di arancia candita, ciliegia ed eucalipto. Bocca godibilissima supportata da un ottimo tannino. Finale ricco con sensazioni di fragola in chiusura. 90
Tenuta il Faggeto “Pietra del Diavolo”
– Il naso è marcato da sensazioni di fiori di campo, viola mammola, fragola, lampone e da leggere  note speziate. La bocca è sontuosa e carezzevole, il tannino nobile e croccante. Finale pulitissimo. 91
Tenuta Valdipiatta “Vigna d’Alfiero”
– Naso che verte su sensazioni un pò cotte ed evolute (amarena e prugna). Bocca avvolgente e decisa, finale ricco. 88

Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2006

Avignonesi Naso poliedrico e stordente: pesca, tiglio, ginestra e gelsomino. In bocca è ampio, caratterizzato da una straordinaria piacevolezza. E’ una bomba, stupisce per personalità, anche se non può di certo essere considerato tipico. Bella acidità. Unico nel suo genere (per fortuna?). 94
Boscarelli “Nocio dei Boscarelli” – Il naso è  incantevole. Profumi da grande sangiovese. Sensazioni di roccia, lavanda, viola mammola e arancia. Tannino fine e delicato anche se ancora immaturo. Pregevole il finale. 89
Contucci
– Al naso spiccano ricordi di agrumi, fiori appassiti, confettura di ciliegia e composta di more di rovo. La fase gustativa è impreziosita da un tannino prodigioso (scalpitante, al momento) e da una bella acidità. Aristocratico. 90
Croce di Febo
– Il naso si sviluppa in maniera tranquilla ed avvolgente. Si percepiscono sensazioni di lavanda e viola, confettura di lampone, miele di castagno e mirra. Bocca coinvolgente, tannino levigato. Un vino dall’assetto moderatamente modernista. 91
Dei Riserva Bossona
– Al naso è molto intenso, evidenti sensazioni minerali fanno da “starter” a note di frutti di bosco e menta. La bocca è avvolgente, tridimensionale. Finale ricco (ciliegia e tabacco). 93
Fattoria del Cerro “Antica Chiusina”
– Al momento il naso è contratto e ci appare non particolarmente ampio. Escono fuori sensazioni di frutta, anice e sasso. La fase gustativa è marcata da un buon tannino e da una succulenta freschezza. Chiude amarognolo. 85
Icario “Riserva Vitaroccia”
– Olfatto intenso. Inizialmente riconosciamo la pesca, la mora ed il cassis. A seguire incontriamo note leggermente torrefatte e una lieve sensazione di mirra. La bocca è di stupenda fattura, corredata da un bel tannino. In chiusura emerge un interessante contrasto dolce-sapido. 90
La Braccesca “Riserva Vigneto S. Pia” Austero. Olfazione che fa perno su un bel frutto scuro, note di ferro e liquirizia. In bocca il vino è denso e maschile. Crescerà ulteriormente. 90
Le Bèrne
– L’olfazione è appesantita da una sensazione alcolica un pò evidente. Il naso si  apre mostrando un assetto profondo di frutti neri, macchia mediterranea e menta. In bocca colpisce per la texture del tannino e per la succulenza. 88
Gracciano della seta – Il naso si distende subito su sensazioni di lamponi, olive nere, agrumi e menta. Bocca dinamica, tannino vivace. Finale profondo. 89
Tenimenti Angelini “Simposio”
– Naso molto ridotto. La bocca è scomposta ed amarognola. Bottiglia sicuramente non a posto. SV

Vino Nobile di Montepulciano 2005

Salcheto Salco Evoluzione Olfattiva piena e sinuosa. Affascinante e scorbutica. Ricordi di mora, oliva, anice e eucalipto. Bocca caratterizzata da un pregevole tannino e da un finale freschissimo connotato da ricordi di amarena.90

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

4 Commenti

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visioni brunellose

circa 10 anni fa - Link

E il Vinsanto...? Vogliamo per caso dimenticarci della ricchezza olfattive e persistenza al palato, interminabile, dell'etichetta creata da Villa Sant' Anna?

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Andrea Gori

circa 10 anni fa - Link

confermo, il vinsanto Villa S Anna una piccola meraviglia, ci ho concluso la cena ufficiale, a dir poco perfetto

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