Milano | La mappa definitiva dei migliori wine bar

di Jacopo Cossater

Una nuova rubrica: da oggi Intravino con cadenza settimanale dedicherà uno spazio a quelli che sono i migliori locali dove bere un bicchiere. Di città in città, su e giù per la penisola. Ecco quindi Milano, luogo che forse più di tanti altri è capace di coniugare tanta qualità e tanta scelta. Perchè non tutti i wine bar sono uguali.

Cantine Isola
Via Paolo Sarpi 30

Se domani dovesse arrivare un amico in città lo porterei qui, prima di tante altre tappe. Cantine Isola non è un luogo, è un’istituzione milanese. Forse unico di questi locali cui la definizione di wine bar non rende l’idea. Una bottiglieria con mescita, forse. L’orario giusto è quello dell’aperitivo, la scelta è ampissima da nord a sud con particolare riguardo per quei vini che fanno del grande rapporto tra spesa e successiva felicità la loro bandiera. È luogo che trasuda verità, in particolare dal secondo bicchiere in poi.

Enocratia
Via Sant’Agnese 14 – enocratia.com

Aperto da poco, ci ha messo pochissimo a diventare uno dei riferimenti del vino in città. Prima di tutto per la scelta: i vini sono tutti di gran carattere, indissolubilmente legati al territorio che li vede nascere. Poi per la varietà, dal Piemonte alla Sicilia si può pescare praticamente alla cieca ed essere sicuri di aver scelto bene. Infine per l’ambiente, accogliente e contemporaneo. Ma non solo vini, Enocratia superato il bancone e scese le scale diventa ristorante vero e proprio. Di quelli da non mancare.

La salumeria del vino
Via R. Sanzio 4 – lasalumeriadelvino.it

Delizioso, con quello stile un po’ retrò senza però che la parola usato sia automaticamente sinonimo di vecchio. I tanti vini, ordinatamente riposti sugli scaffali lungo le pareti, denotano un gusto affatto scontato. C’è tanta Italia, dal produttore patinato al vitigno meno mainstream. Menzione particolare per la cucina, gli strepitosi salumi e formaggi sono la perfetta introduzione ad un menu capace di non essere troppo protagonista ma sempre puntuale nel gusto. Insomma, si mangia bene, si beve altrettanto bene e l’atmosfera è quella giusta. Scusate se è poco.

N’Ombra de Vin
Via San Marco 2 – nombradevin.it

Lo scrivo subito: è di gran lunga il wine bar più pettinato della città. Ora, questo è un bene o un male? Decidete voi. Io posso solo dire che i ricarichi sono alti -almeno un po’ più della media- ma al tempo stesso la proposta al bicchiere prevede sempre cose di una certa importanza, di quelle che magari sono più difficili da trovare altrove. E poi il piano di sotto: quello che era il refettorio della Chiesa di San Marco è diventata una delle più belle (anche da visitare) cantine della città. Tanta Francia, da quella più prestigiosa in giù. Simpatico il menu, anche se il passaggio vale più per un aperitivo che per una cena.

Vinodromo
Via Salasco 21 – vinodromo.com

Al Vinodromo prima di tutto si sta bene. Poi, dopo, viene il fatto che è possibile scegliere tra una carta dei vini particolarmente varia, capace come poche di accontentare tutti i palati. Aggiungete il fatto che è forse uno dei più bei locali della città, con quelle pareti rosse e le luci soffuse, e che la cucina è attenta nell’offrire piatti impeccabili nella loro semplicità ed il gioco è fatto. Perfetto (anche) per il dopo cena.

Comptoir De France
Corso di Porta Romana 131 – comptoirdefrance.it

Uno scrigno, difficile definirlo diversamente. E poi una grande scoperta, è ufficiale: si possono bere vini francesi buonissimi spendendo davvero poco (ok, forse non è la novità del secolo ma almeno qui ci sono, non vanno scovati in qualche monumentale carta di ristorante). Il mio consiglio è quello di farsi consigliare nella scelta, magari partendo da una zona o da un vitigno. La proposta al bicchiere varia con una certa frequenza, splendidi i formaggi, anche da asporto. Se siete in vena è perfetto per una merenda, prima dell’aperitivo. Anzi, una precisazione: forse andrebbe più catalogato tra le enoteche che tra i wine bar, ma era troppo delizioso per ignorarlo.

Certo, riuscire a sintetizzare l’offerta di una città come Milano in pochi locali è impresa non facile. Questi sono solo alcuni, tutti molto diversi tra di loro nella proposta e nell’impostazione. Gli altri, quelli che inevitabilmente mancano, segnalateli voi.

Jacopo Cossater

Comunicazione digitale ed e-commerce, è tutta una questione di vino, di birra e di trail running. Vive in Umbria, a Perugia, per motivi diversi ha un debole per NYC e per Stoccolma ma non potrebbe mai fare a meno dei ritmi dell'Italia Centrale. Su Intravino dal 2009.

15 Commenti

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Francesco Amodeo

circa 6 anni fa - Link

D'accordissimo su Cantine Isola, è veramente un posto stupendo dove bere vino. Altrettanto d'accordo sul Comptoir de France. La salumeria del vino e N'ombra de vin secondo me sono posti da evitare. Seriamente. Sia per un discorso di qualità del vino, che per il prezzo a cui lo propongono.

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Max Cochetti

circa 6 anni fa - Link

Isola sì, ma magari evitando i giorni da folla oceanica (per es. ieri sera alle 20.00 era quasi impossibile entrare), ma una selezione di vini al calice così è difficile trovarla. Aggiungerei il Bar a Vin di Sarfati, piccolissimo, 18 vini naturali al calice tra italiani e francesi che ruotano periodicamente, a partire da 3,5 euro al calice. E siamo in piena zona Corso Garibaldi. Diciamo che se si conosce bene, si beve bene, altrimenti la sola a Milano è dietro l'angolo ;-)

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Massimo D'Alma

circa 6 anni fa - Link

Isola continua piacermi poco. Lo trovo un posto troppo "easy", a cominciare dalla selezione vini, ampia ma dozzinale. Segnalerei Eat's, la cui enoteca ha degli ottimi prezzi e con gli spazi per poter gustare anche quello che si è scelto sugli scaffali. Pagando la differenza, chiaramente.

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SingerFood

circa 6 anni fa - Link

Al Vinodromo si vive la magica sensazione di sentirsi un po' a casa, tappa obbligata almeno una volta a settimana. Da Comptoir De France è come fare un salto in un mondo parallelo, vini francesi superbi e formaggi che non fanno sentire la nostalgia delle gite gastronomiche in terra di Francia. La Salumeria del vino proprio NO. Rincaro esoso (applicato su un già "rimpinzato" prezzo da enoteca) per la bottiglia bevuta al tavolo...non condividiamo questa scelta poco retrò.

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fuliggians

circa 6 anni fa - Link

in questa corsa imperante ai wine bar milanesi io ormai rifuggo da quelli troppo di moda,le cantine Isola sono molto belle come ambiente e scelta di vino, ma alle volte diventa una fatica raggiungere il bicchiere. Vi consiglio invece di provare un ambiente diverso, molto più "amichevole" come vino al vino, proprio alla fine di via Spontini. E' una enoteca alla vecchia maniera, 2 banconi in legno e niente fronzoli. Il gestore poi è uno veramente ferrato, apre sempre bottiglie notevoli.

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Damon

circa 6 anni fa - Link

Quoto Vino al Vino, un ambiente dove si sta davvero bene, e si beve bene

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Claudio

circa 6 anni fa - Link

Io vado da anni da Roberto a Le Vigne. Probabilmente dopo tanti anni mi riserva un trattamento particolare ma la scelta di vini anche al calice, facendomi provare cose nuove e interessanti, abbinandole con le degustazioni di formaggi o salumi ne fa il mio posto preferito. PS non è un Wine Bar nel senso di posto da aperitivo

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Michele

circa 6 anni fa - Link

La prima considerazione la dedico a due locali che vengono citati nell'articolo e nei commenti: - N'ombra de Vin: scese le scale l'impatto visivo è notevole, però se si va per apprezzare del buon vino da soli o con qualche amico si rimane veramente delusi: personale incompetente e cafone(al cameriere sembrava non interessare la mia ordinazione e ho dovuto ripeterla 3 volte, per i vini rossi ho dovuto chiedere io dei bicchieri adeguati), prezzi alti e ambiente rumoroso (musica disco anni 80). Ci andrei con qualche cliente russo per fare scena, ma per gustare vino no. Bocciato! - Vino al Vino, via spontini 11, angolo piazzale Bacone: qui sì che si può gustare da soli o in compagnia, vini ottimi, curiosi, naturali che sono selezionati e raccontati brillantemente da Antonio (l'oste). L'ambiente è semplice e piacevole. sembra di entrare nella propria cantina di casa: silenzio, scatole di vino, bottiglie di vino, qualche libro qua e là, luci soffuse e tavoloni di legno per ospitare gli amici o per farne di nuovi. Da provare e da ritornarci. La seconda considerazione riguarda l'articolo in sè: se io dovessi proporre una lista dei migliori wine bar di Milano dedicherei un po' più di spazio a spiegare come sia avvenuta la scelta, quali locali siano stati provati, chi è che ha stilato la lista dei locali, quali parametri siano stati valutati e quali le caratteristiche principali di ognuno. Altrimenti mi vien da pensare che sia solo una lista legata ai gusti personali dell'autore (e mi va benissimo purchè ci sia stata una ampia fase di prova sul campo e che trasmetta passione e sincerità) o che ci sia un inciucio per far comparire dei nomi e non altri. Questo no non lo accetto. Buon vino a tutti.

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Jacopo Cossater

circa 6 anni fa - Link

Inciucio? Qui non sappiamo cosa voglia dire. Certo, è lista inesorabilmente legata al mio personalissimo gusto, un'idea formatasi dopo tanti bicchieri e tanti banconi e successivamente rifinita dal confronto redazionale con la colonna milanese di Dissapore e di Intravino. As usual.

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Max Cochetti

circa 6 anni fa - Link

Mica facile recensire le enoteche :-) C'è chi ci va per degustare un vino (qualunque sia) in un ambiente piacevole. Chi per scambiare due parole o più con il padrone di casa per imparare qualcosa di nuovo. Chi non frega niente dell'ambiente ma vorrebbe trovare la chicca d'annata. Quelle recensite da jacopo sono 6 enoteche di Milano e come chiaramente indicato da lui stesso nelle ultime righe del post: "molto diversi tra di loro nella proposta e nell’impostazione". Sicuramente ne mancano tantissime (includendo anche quelle che fanno solo vendita, siamo ad oltre duecento a Milano e Provincia), quindi ben venga la segnalazione di altre non citate, ma da qui a parlare di inciucio...

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Jacopo Cossater

circa 6 anni fa - Link

Segnalo? Segnalo. È online un utilissimo sito curato proprio da Max per districarsi tra le tante offerte della città: http://www.enotecheamilano.it/

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Michele

circa 6 anni fa - Link

Max, magari non e' facile ma spesso e' piacevole. Sono pienamente d'accordo: l'offerta e' molto amplia e le esigenze della domanda molto varie. Proprio per questo e' importante spiegare quali sono i punti forti di ogni locale (proprio come fai sul tuo blog, lo leggero' molto volentieri). Se di una lista dei migliori si tratta, 5 righe di spiegazione sono pochine. Oppure cambiamo il titolo: chiamiamo questa rubrica 6 enoteche da scoprire questo mese a Milano e tra un mese proponiamone altri 6. PS: ovviamente i miei commenti vogliono essere un feedback spassionato e costruttivo. A voi l'opportunita' di coglierli.

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Max Cochetti

circa 6 anni fa - Link

Figurati Michele :-) Di sicuro è piacevole. Come giustamente scrivi le esigenze della domanda sono molto varie e purtroppo soprattutto nella proposta dei "wine bar" (ma io preferisco chiamarle enoteche con mescita) l'offerta si è appiattita, anche se gli ultimi arrivi (Vinodromo, Enocratia e altri) sono di buon auspicio.

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Max Cochetti

circa 6 anni fa - Link

Ma questo è un inciucio bello e grosso ;-) A parte gli scherzi, insieme al buon Massimo D'Alma stiamo vedendo di persona come sia difficile recensire le enoteche. Già la parola stessa enoteca si porta dietro una definizione che contempla diversi tipi di luoghi, non sempre facili da definire o catalogare.

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Michele

circa 6 anni fa - Link

Ma no, ma che inciucio! Il bello della rete e' che ci sono questi incroci e che ci si possa muovere liberamente

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