Astoria ha fatto una pubblicità contro ogni intolleranza (e se ne sta parlando molto)

Astoria ha fatto una pubblicità contro ogni intolleranza (e se ne sta parlando molto)

di Antonio Tomacelli

“La violenza delle parole e dei fatti non è più tollerabile. Per questo abbiamo deciso di uscire pubblicamente con questo messaggio domani sulla stampa Nazionale, ci schieriamo contro l’intolleranza: “può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.” MLK”

Con queste parole seguite da una serie di hashtag, Astoria Wines, storico produttore di Prosecco, ha voluto dire la sua sull’ondata di razzismo – e conseguenti atti di violenza – che sta colpendo l’Italia. Abbiamo avuto a che fare in passato anche noi con il problema del razzismo e ci siamo sempre schierati contro ogni forma di violenza e discriminazione.

Ci piace, dunque, che l’azienda italiana che per prima abbia fatto sentire forte la sua voce sia un’azienda di vino.

È un brindisi alla vita, con un calice di Prosecco.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

15 Commenti

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marco m.

circa 2 settimane fa - Link

Intolleranza ? Razzismo ? Ma per favoreeee... L'Italia in oltre 20 secoli di storia non è mai stata razzista, tutt'altro. A differenza di stati e di popoli che hanno fatto del colonialismo -e quindi del razzismo- l'origine delle loro fortune e del loro potere su cui campano tuttora. Allora, non cadiamo nell'equivoco di scambiare una certa -e giustificata- intolleranza per comportamenti incivili, irrispettosi o persino intollerabili per le nostre regole di convivenza per razzismo, considerando cosa si deve intendere esattamente con questo termine. Ci sono Stati e governi etichettati come razzisti dall'ONU, per quel poco che conta questo organismo. E l'Italia non è tra questi, come si sa. Stiamo allora attenti a non scambiare il gesto criminale di qualche sconsiderato o di qualche delinquente, mistificato e amplificato mediaticamente da chi ha il miserabile interesse per farlo, con la realtà e i sentimenti di un intero popolo. E' lo stesso intollerabile errore di ignoranza di chi all'estero considera gli italiani un popolo di mafiosi. Questo sì è autentico razzismo. Senza dimenticare che solidarietà e accoglienza hanno inevitabilmente un limite, ovunque. E non è certo accoglienza quella di chi paga 2-3 euro un ora di lavoro dei clandestini che gli raccolgono i pomodori nei campi, salvo poi sfruttarli e persino violentarli in altro modo.

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durthu

circa 2 settimane fa - Link

Perche' fermarsi a 20 secoli, le fortune dell'Impero Romano hanno radici assai anteriori. Gia' allora si andava ad esportare democrazie. Poi lo sanno tutti che Faccetta Nera l'hanno scritta i Beatles.

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Orst

circa 2 settimane fa - Link

Per me l'errore più grave sta nel intestardirsi a minimizzare il fatto grave. Non una bravata, non un fatto compiuto da due deficienti... è proprio una mossa malvagia, compiuta da due cittadini italiani, che votano e decidono quanto "noi altri"... da stigmatizzare nei sermoni finali in chiesa. Ma siamo talmente ipocriti da nasconderci dietro le pieghe della lingua :) Grande uscita di Astoria. Rispetto.

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Paolo A.

circa 2 settimane fa - Link

Il solito refrain che ci cantiamo e ricantiamo da oltre un secolo: "Italiani brava gente". No, non siamo brava gente, ma proprio per niente. Si informi, legga e studi signor Marco prima di sparare certe sentenze: l'avventura coloniale, gli etiopi sterminati col gas, le leggi razziali, la deportazione.

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Simeone Lo Stilita

circa 2 settimane fa - Link

Complimenti, medaglia d'oro di arrampicamento sugli specchi. peccato che sia in pessima compagnia. >Tutti così, poche idee, ma confuse, zero conoscenza della storia, paura del diverso, sentimenti di superiorità culturale malcelati,. Chapeau, pacchetto completo.

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Pietro

circa 2 settimane fa - Link

Il problema vero è che l'aumento di razzismo e di intolleranza verso il diverso è generato dall'aumento dell'ignoranza, a sua volta generato dalla sempre più scarsa attenzione alla scuola in generale. Dagli asili alle università, in Italia si va sempre più verso l'abbandono. E parlare di razzismo, antifascismo, fascismo, fake news... non fa che distrarre dalla triste realtà: non ci viene detto cosa si sta facendo (o temo, non facendo) di serio per migliorare la situazione critica in cui versa la cultura e l'edicazione nel nostro paese.

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BT

circa 2 settimane fa - Link

Però il loro prosecco resta imbevibile, o forse sono stato sfortunato io che mi ha mandato in acido lo stomaco.

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Gigi

circa 2 settimane fa - Link

Bel post ed applausi ad Astoria. Per una volta lasciamo un attimo perdere i vini di cui siamo qui tutti appassionati e parliamo di valori. Negare che che si sia di fronte a un rischio di deriva razzista significa essere avulsi dal contesto sociale. L'Italia e' un paese pieno di problemi e purtroppo anziche' guardare ai propri errori si cercano i capri espiatori, siano questi stranieri o regole comunitarie. Qualsiasi siano le proprie idee politiche, la condanna di toni da propaganda xenofoba va attuata senza condizionali

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Massimiliano Puccio

circa 2 settimane fa - Link

L'alzare i toni sul fenomeno in maniera strumentale crea terreno fertile per persone esaltate o facilmente suggestionabili. Il problema esiste ma facciamo attenzione nel nostro piccolo a usare le parole giuste nel modo giusto. Il mondo lo costruiamo intorno a noi con le parole!

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Andrea

circa 2 settimane fa - Link

Eppero'!!! Astoria mi delizia due volte nella stessa giornata! A pranzo al ristorante fintogiapponese mi hanno fatto assaggiare il fintoprosecco: " yu". "Sushi sparkling" recita la bella etichetta trasparente su opaca bottiglia bianca. Taduzione giapponese a fianco ed in retroetichetta perché magari il Giapponese col sushi beve altro ma l' Italiano che va al fintogiapponese ci casca. E adesso questo united colors of wines. Poi magari uno vuole solo bere vino.

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Orst

circa 2 settimane fa - Link

Certo, l'importante che non abbia un acquerello del duce in etichetta... ops :)

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Andrea

circa 2 settimane fa - Link

Non ho mai assaggiato Lunerdelli. Tu si?

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Andrea

circa 2 settimane fa - Link

Lunardelli.

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marco m.

circa 2 settimane fa - Link

In Italia il cosiddetto "pensiero unico" della sinistra radical-chic ha talmente condizionato la libertà di pensiero di molti che basta un semplice sospetto per essere inesorabilmente etichettati come fascisti... Anche se appartieni a una famiglia citata nelle cronache della Resistenza (come nel mio caso) e sei adeguatamente vaccinato. Allora perdoniamoli perché non sanno quello che dicono.

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Orst

circa 1 settimana fa - Link

Mi sorprendo di non aver letto nulla sul "buonismo" che viaggia a braccetto del sinistroide radical chic. L'errore più grosso è stato non fare piazza pulita alla fine della guerra, ops l'ho detto :)

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