Soave Versus 2015: la garganega al guado tra grandi pianure e viticoltura eroica

di Andrea Gori

Forse il Soave è la denominazione più spleen d’Italia, capace di discese ardite (in pianura) e di risalite (in collina). Racchiude al suo interno una miriade di storie appassionanti e spesso istruttive per capire non solo il Veneto del vino degli ultimi 50 anni, ma tutto il vino italiano in genere. Un grande territorio che naturalmente produceva vini dall’incredibile rapporto qualità prezzo, grazie al lavoro di tanti contadini inerpicati su terrazze e colline con pendenze da grande montagna che, nel corso di decine di anni, si è snaturato fino a produrre vini banali di pianura, neutri e solo blandamente profumati, per poi giungere al punto di non ritorno, ovvero l’ambita definizione politicamente corretta di “vino minerale”. Quasi alla stregua di certo pinot grigio che spesso piace perché non ha, davvero, nessun profumo, e definirlo minerale è un tacito accordo tra produttori, degustatori e tiepidi consumatori: sempre meglio che dire “non profuma”. In seguito il Soave è passato negli anni ’70 e ’80 nella cupa fase delle Cantine Sociali che raccoglievano uva e produceva bottiglie spesso dimenticabili, in un sistema che garantiva sussistenza a migliaia di contadini e famiglie.

Tutto cambia dagli anni ’90, quando le nuove generazioni escono dal vecchio sistema commerciale e iniziano a seguire l’esempio di precursori come Pieropan e Gini. Ma è anche il momento della barrique e dei vini importanti di corpo, tutto il contrario della vocazione territoriale: poco importa, c’è da investire e si spende soprattutto in cantina ma anche in vigneto, con inspiegabili impianti in stile guyot, che spezzano la monocoltura a tendone classica della zona. Sono anche anni di fruttuosa sperimentazione e definizione del territorio, selezione e individuazione di cru. Aumenta la convinzione diffusa di aver sotto i piedi, soprattutto nella zona ora definita Classico, un grande territorio in cerca di interpreti. Questi nel frattempo si distraggono, seguendo sirene ben più remunerative nella contigua Valpolicella, che garantisce maggiori ritorni economici aprendo la prospettiva dei nuovi mercati asiatici.

Cambia appunto anche il mercato e cambia tantissimo, al punto che un vino consumato soprattutto in Italia inverte il suo mercato fino ad arrivare ad un 80% di venduto all’estero, cosa che dovrebbe far nascere molti interrrogativi. Ma gli interpreti nuovi, dicevamo, arrivano alla spicciolata e oggi si presentano ad un evento come Soave Versus piuttosto compatti ed entusiasti nel cercare di riportare il nome del Soave in cima ai pensieri degli appassionati.

La strada è lunga, e nel mezzo ci sono tanti vini banali, prodotti soprattutto da vigneti in pianura ma, di certo, ci sono prezzi interessantissimi e rinnovata convinzione nel territorio, almeno in quello di collina dove spesso si arriva a pendenze improponibili persino per una capretta. Nella nostra serata di Soave Versus abbiamo bevuto, degustato, assaggiato, riso e scherzato con tanti produttori e tanti appassionati entusiasti e felici. Un dettaglio non da poco in questi frangenti e che accompagnano una qualità media davvero elevata con picchi di vini struggenti ed emozionanti che contribuiranno a farvi tornare la voglia di bere questo vino.

Dove non specificato, si tratta di garganega al 100%, quasi del tutto assenti i vitigni internazionali, presente con buona frequenza un 10-15% di trebbiano di Soave. La zona Classica è la sottozona con i vigneti in collina, la DOC Soave indica la zona allargata con una parte di vigneti in pianura. E’ facoltà comunque di produrre Soave DOC anche totalmente o in parte con uve di collina zona classica. Quasi tutte le aziende producono un Soave d’ingresso/annata più una selezione, e un Soave da uve leggermente appassite (in pianta o in cantina) e/o passato in legno, spesso per i mercati esteri. Alcuni giorni o settimane di macerazione sulle fecce fini sono di fatto la norma per quasi tutti i vini.

Pagani Soave Doc Classico 2014 ribes bianco e cedro, piccante e sapido, sorso di ampia falcata e forza, sensazione continua di piccantezza e piacevole serenità 85

Pagani Soave Doc Classico 2013 note di resina e talco, bocca di menta e corpo, piena e succosa, dissetante e vispo 87

Pagani Spumante Garganega E+ 2013 bollicine saporite e cangianti, piacevoli e ficcanti 83

Dal Cero Tenuta di Corte Giacobbe Soave DOC 2014 agrumi e sapidità, tanta sostanza e sapore, croccante e balsamico 87

Dal Cero Tenuta di Corte Giacobbe Soave DOC Superiore 2012 Runcata cru a 450 mt, storico impianto dal 1930: affinamento in legno che non appesantisce, agrumi canditi e mele, tanto spessore e gusto 90

Corte Moschina Soave DOC 2014 vino fresco semplice ma succoso, nel finale citrino, ginestra e molti agrumi che si allungano nel bel finale scattante 87

Corte Moschina Soave DOC Evaos 2014 vinificazione in pressa con raspo: profumi intensi e lunghissimi, erba, fiori gialli, guava e frangipane, sostanza e sale 90

Corte Moschina Soave DOC I Tarai 2013 vendemmia tardiva: anice menta e zucchero filato, zafferano e papavero, chiude lunghissimo e contrastato 85

Cantina del Castello Pressoni Soave DOC Classico 2014 da cratere con esposizione verso est: note di ribes e menta, intenso e carnoso, lungo e placido con anche una vaga idea di tannino e tanto sale che bilanciano perfettamente il frutto 91

Cantina del Castello Soave DOC Classico Carniga 2013 cru con sole al pomeriggio, esposizione verso ovest: note salate di agrumi, tocchi tropicali e tanto succo e frutto in bocca ancora in evoluzione ma davvero tanta e saporita la materia 88+

Corte Adami Cimalta Soave DOC Classico 2014 fumé e salvia, freschezza e croccante, tocchi verdi ma anche tanta roccia 85

Corte Adami Soave DOC Classico Vigna della Corta 2013 da uve di vendemmia tardiva: note di mughetto e tiglio, bocca corposa e mentolata ma non lunghissima 86

Corte Canella Soave DOC 2014 La Vero note un poco gommose e di erbe di campo, bocca pulsante fresca e candita, solo 1500 bottiglie, grande struttura 84

Corte Mainente Soave DOC Cengelle 2014 90%gs – 10%tv: naso sapido, impronta al naso subito fresco fruttato, confetto mandorla e ribes bianco, bocca piacevole, squillante, davvero soave 87

Corte Mainente Tovo al Pigno Soave DOC Classico 2014 davvero vulcanico e affumicato poi note di  zenzero e cedro, bocca croccante succosa e sapidissima, integrato e dissetante 92

Corte Mainente Soave DOC Classico Netrroir 2013 metà barrique metà acciaio: canditi e arancio, spezia e luce, finale dolce 86

Balestri Valda Soave DOC classico 2014 note di zolfino e menta, lime e cedro, freschissimo e piccante con una eleganza minuta 87

Balestri Valda Lunalonga Soave Doc Classico 2013 note di legno da affinamento e speziature accennate e decise, bocca con più corpo, canditi e mandorla, non tanto slancio 85

Balestri Valda Sengialta Soave Doc Classico 2013 anice pepe bianco e toffee, cedro e pesca, grande lunghezza e persistenza, lucente cristallino e croccante, fine distinto e aggraziato 92

Sandro De Bruno Soave Monte San Piero 2011 vinificazione in acciaio e in botte di legno: dorato ma appuntito comunque già dal naso, sapido, zafferano e miele, noce moscata, gran finale in crescendo 88

Sandro de Bruno Soave Colli Scaligeri DOC 2014 tono più calcareo e sassoso, acciaio su fecce per un anno, tanti agrumi e senape, preciso e affilato, bel finale ancora in assestamento 90+

Vicentini Soave DOC Terre Lunghe 2014 90%ga – 10%tv siamo verso Illasi, quasi su un altipiano collinare, una costa calcarea nella zona di Campiano con venti forti, esposizione unica carattere e sapidità, floreale e fruttato di pesca, sale 87

Vicentini Soave Superiore DOCG Il Casale 2014 da un cru di 3 ettari, apertura su frutta bianca e pepe che prosegue con una bocca tempestosa e succulenta, frutta di bosco e tanta carnosità dal finale elettrico appena affumicato, che vino! 94

Cecilia Beretta Brognoligo Soave DOC Classico 2014 ga e ch: tropicale corposo e saporito con albicocca e mandorla 84

Zambon Soave DOC 2014 zona di Roncà: limpido semplice vulcanico e sapido, incalzante e asprigno 83

Cantina di Gambellara Vitevis Soave DOC Classico 2014 85%ga – 15%tv: ginestra e fiori di campo, frutto maturo e lieve ossidazione 83

Villa Canestrari Soave DOC Vigne di Sande 2014 80%ga – 20%pb tv: neutro e confettoso, bocca più piena e decisa con finale agrumato piacevole e sapido 85

Villa Canestrari Soave Superiore Riserva DOCG 2012 dalla zona di Colognola ai Colli: con legno, spezie e tostature, burro e noci poi pesca, non leggerissimo 82

Tessari Soave DOC Classico 2014 Grisela dorato, melone e uvaspina, bocca croccante e fruttata, sapida 87

Tessari Soave DOC Classico Le Bine Longhe 2012 legno e confetto, sapidità e menta, bocca piacevole ma forzuta con finale lungo 86

Tenuta Solar Soave DOC Classico la Bancole 2014 citrino, pompelmo e lime, bocca intensa e lunga, pronto 86

Tenuta Solar Soave DOC Classico Le Caselle 2012 pepe rafano e nocciola poi pesca e susina, bocca piena e forzuta con grande luce nel finale che ravviva il sorso 89

Tenuta Grimani Soave DOC Classico Farinaldo 2014 da collina: pesca e susina matura, albicocca e nespola, sale e pepe, bel finale 87

Tenuta Grimani Soave DOC Le Macete 2014 da pianura: pesca e lime, piccante e semplice ma pulitissimo 84

Portinari Soave DOC Classico 2014 Ronchetto placido agrumato e tranquillo ma bella susina, bocca un poco verde ma sapida 83

Portinari Soave DOC Classico 2014 Albare parziale appassimento in vigna: estrazione e corpo, mandorle e fico, bocca piena ma snella, sapidità e freschezza 87

MonteTondo Soave DOC Classico 2014 agrumi e melone, bocca freschissima e pimpante, finale acidulo ma piacevole 87

Montetondo Foscarin Slavinus 2013 Soave Superiore DOCG cedro zafferano e pesca gialla, bocca succosa piena e mentolata, finale in crescendo di complessità 90

Montetondo Soave DOC Classico Casette Foscarin 2012 canditi e resine, rafano e zafferano per questo vigneto storico, affumicato e fruttato, lungo e speziato 88

Le Battistelle Montesei Soave Classico 2014 a Brognoligo con vigneti estremi per pendenze, anfiteatro, certificate Cervim: viticoltura eroica su suolo nero, vino pepato con note di zafferano e resina, bocca citrina e candita, freschissimo e affumicato, esplosivo e luminoso 88

Le Battistelle Soave Doc Classico Battistelle 2013 acciaio con batonnage: melone e pesca, bocca che esplode di corpo e struttura, acidità ancora da assestarsi, croccante e agrumato, profondo e trascinante 92

Le Battistelle Soave Doc Classico Battistelle 2012 susina e nespolo, fior della vite e senape, bocca ampia e soave, sapida rocciosa con fruttato, vino decisamente pieno solare e pepato ma che mantiene sempre la sua eleganza 90

Le Battistelle Roccolo del Durlo Soave Doc Classico 2013 cru con vigneti centenari, panorama mozzafiato ed esposizione e pendenze paurose: note di guava, albicocca, caramello e zenzero, pesca gialla e ginestra, carattere vulcanico affumicato e noce moscata, fresco e sinuoso nonostante la ricchezza 94

Coffele Soave DOC Classico 2014 aromi intensi di melone, mandarino e arancio, bocca piacevole e ritmata, decisa 86

Coffele Soave DOC Classico Ca’ Visco 2014 75%ga – 25%ts: ampio e solenne, affumicato e distinto, menta e sale, persistenza, imperioso senza strafare, di classe 93

Coffele Soave DOc Classico Alzari 2013 tutto garganega: legno e spezia, candito e zafferano, lunghezza e frutto, burro e noci 87

Casarotto Soave DOC 2014 piccante, pepato e cedro, fresco e sapido, menta e alloro, crisp e dinamico 86

Casarotto Vigne di Fittà Soave Classico DOC 2014 pesca gialla e susina, floreale e sapido, bocca rocciosa forzuta e persistente, bel carattere 88

Turra Soave DOC Classico 2014 citrino e sapido, un po’ compresso e sfuggente, bocca precisina 83

Le Mandolare Soave DOC Classico 2014 Corte Menini cru sontuoso e dalla maturità notevole: frutto di pesca e albicocca, menta e corbezzolo, bocca affilata e ben sapida 89

Le Mandolare il Roccolo Soave DOC Classico 2014 legno accennato, anice confetto e pesca, finale in crescendo, balsamico e mielato 85

Le Mandolare Soave DOC Classico Monte Sella 2013 un anno di botte: anice e senape, zafferano e un filo di calore di troppo che distrae il palato 84

Fattori Soave DOC Classico 2014 Runcaris pompelmo e gelsomino, bocca piacevole e floreale camomilla e tiglio, sapido e sbarazzino non banale 86

Fattori Soave DOc Classico 2014 Danieli piccola parte in appassimento: rotondità salata e stuzzicante, bocca complessa e lunga 87

Fattori Soave DOC Classico 2013 Motto Piane arancio giallo e candito, caramello, resina e pesca noce, bocca sapida e mielata, piacevole senza stuccare 85

I Stefanini Soave Doc Il Selese 2014 da terreni di medio impasto alluvionale: una bocca dal piglio forte e scattante, bell’allungo citrino e di pesca gialla 86

I Stefanini Soave Doc Classico Monte dei Toni 2014 da terreno vulcanico classico, affumicato e pirico, zafferano e cumino, freschezza e carattere, tanto sale e balsamico, corpo intrigante e pepato, ferroso e metallico, di carattere 92

I Stefanini Soave Classico Superiore Monte di Fice 2013 vulcanico, carattere teso e deciso, salato e ficcante, susina e menta, esplosivo anche se ancora in nuce, arancio e senape, mosso e appassionante 89+

Gini Soave DOC Classico 2014 limone e tiglio, bocca ficcante e limonosa, piacevolissima e dissetante 87

Gini Soave DOC Classico La Froscà 2014 grandi escursioni termiche, su Monteforte: senape zafferano e menta, bocca forte e trascinante in via di definizione, duro da giudicare e godere appieno adesso. Ma comunque si sente già il grande passo e ritmo del sorso 90+

Gini Salvarenza DOC Classico 2013 da vecchie vigne centenarie poste a mezza costa: passaggio in barrique e tonneaux, equilibrio e armonia notevoli, piccante e pepato, gran finale suadente e dissetante per un vino che alterna mano dell’uomo e prodigio del territorio in maniera sublime 92

Le Albare Ca’ Bianchi 2014 melone pane e nocciole, bocca piacevole di fiori di campo e susine 84

Le Albare Monte Majore Soave Doc Classico 2014 da terreno basaltico, uve con leggero appassimento: note di confetto anice e pepe bianco, acacia, bocca precisa e scandita da grande freschezza, finale ispido da attendere 88+

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

9 Commenti

avatar

andrea

circa 5 anni fa - Link

Ca Rugate non partecipava? Monte Fiorentine, Monte Alto e Studio mi emozionano ogni volta che li stappo, soprattutto dopo 5-8 anni dalla vendemmia. Peccato abbia aumentato negli ultimi anni i prezzi... Apprezzo molto le tue degustazioni ma senza il prezzo manca qualcosa....

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 5 anni fa - Link

Ca' Rugate assente si e anche altri ma del resto non era una manifestazione "obbligatoria". Il panorama era comunque molto ampio e variegato e come prezzi direi che nonostante qualche ritocco verso l'alto c'è stato non si può dire che a Soave i vini siano cari, soprattutto pensando ad altre zone meno vocate. Non ti pare? Quasi tutti i vini annata in enoteca sono sotto i 10 € e si arriva ai 20€ davvero solo in pochissimi casi e tutti meritevolissimi.

Rispondi
avatar

andrea

circa 5 anni fa - Link

Si, il rapporto qualità prezzo dei migliori Soave resta buono, ma il prezzo aumenta costantemente ogni anno. Con questo trend in 5 anni raggiungono il Collio. E il fatto che la maggior parte del vino venga piazzato su mercati più ricchi non aiuta di certo... Ho incominciato ad apprezzare il Soave una decina du anni fa, quando il prezzo dei vini del mio produttore preferito del Collio era ormai raddoppiato rispetto a qualche anno prima....Lugana la prossima frontiera? Ciao

Rispondi
avatar

doxor

circa 5 anni fa - Link

Beh lugana frontiera presente, soprattutto con alcune selezioni e riserve che dopo anni fanno viaggiare bene la mente (e che comunque già ora costa mediamente almeno se non più del soave) e comunque Ca' Rugate al Versus c'era, l'ho (ri)bevuto con piacere

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 5 anni fa - Link

prossima frontiera del rincaro mi sa...Su molti mercati proprio il Lugana è il principale motivo per cui si beve meno Soave ma come numeri complessivi è molto più piccola seppur in crescita. Duello interessante, certo.

Rispondi
avatar

Andrea Fiorini Carbognin

circa 5 anni fa - Link

Di sicuro, con tutti questi punteggi, ho ripassato le tabelline. Non penso ci sia altro da aggiungere. Solo numeri.

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 5 anni fa - Link

in che senso solo numeri? mi pare ci siano anche profumi, sensazioni e idee che il vino mi ha trasmesso... Se poi non si percepisce cosa mi può essere piaciuto oppure no allora ho un problema, mi spiace!

Rispondi
avatar

Lorenzo

circa 5 anni fa - Link

Bellissima sorpresa vedere che ti è piaciuto così tanto il grande Casale di Agostino. Da più di 10 anni l'ho scoperto un pò per caso e mai più abbandonato. Personaggio schietto e genuino che mette mani e faccia in quello che fa,da conoscere come i suoi vini. Quanto

Rispondi
avatar

Lorenzo

circa 5 anni fa - Link

..(chiudo il discorso dopo bimbo che ha schiacciato invio)..Quanto lavoro e quanta attesa da anni per arrivare ad un soave cosí, ma il casale ormai è davvero un fuoriclasse che emoziona,mi sa che domani scendo in cantina a brindare,cin cin

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.