Terroir Gaza


capt.photo_1255589501331-1-0Ci sono uomini che rischiano la vita per un bicchiere di vino e non sono degli enosboroni. Prendi per esempio Abu Mohammed. Vive nella Striscia di Gaza in Palestina, sotto il regime di Hamas. Vive per lui è già una parola grossa, diciamo che cerca di avere una vita normale e per lui questo vuol dire “un bicchiere di vino ogni tanto”. Intendiamoci, Mohammed è uno che farebbe salti di gioia davanti a una caraffa da trattoria, ma Hamas gli nega tutto ciò che è alcol. E Hamas non scherza quando vieta qualcosa. E allora il nostro enofilo si arrangia come può e pesta a mano grappoli d’uva sul tetto di una casa bombardata ricavando pochi litri di mosto ogni volta. Poi ci mette il lievito, per aiutare la fermentazione e dopo 40 giorni ottiene qualcosa che somiglia al vino, ma per lui è buono lo stesso. Al palato rivela, forte, il sentore di libertà.





4 commenti a “Terroir Gaza”

  1. Luciano Pignataro Luciano Pignataro commenta:

    Hai beccato proprio una bella storia.

  2. [...] 19 ott 2009 Ciao! Se sei nuovo di qui, ti consigliamo di iscriverti al feed RSS per rimanere aggiornato sulle novità.1 – Tired of being alone | Questa settimana abbiamo aggiunto qualcosa alla parola Camp perfino noi (uno, due, tre). 2 – Siccome la legge che vieta il consumo di cibo “negli spazi esterni al locale” non si può sentire, abbiamo infiltrato una street-food escort per le strade di Milano con il compito di offrire cibo ai passanti. Un (tenero) blitz. Che è piaciuto a quelli de Il Fatto (quotidiano). 3 – I peggiori clienti del vostro ristorante. Quando a essere giudicati siamo noi. 4 – Local vs global | La guerra tra Davide nella forma di un ghiotto hamburger e Golia/McDonald’s, l’espansionista americano. Il caso Mac Bün (in piemontese: “solo buono”). 5 – Come McSweeney | Di solito lo fa lo scrittore Dave Eggers. Stavolta è toccato a noi. La rassegna dei nuovi cibi. Occhio alle gelatine di Hello Kitty. 6 – La storia che ci ha intristito di più questa settimana è quella dei minorenni milanesi multati perché sorpresi a bere vino in bottiglioni da due litri. 7 – Biancaneve come non l’avete mai vista. Da Snowwhite a Ho white (la escort dei 7 nani). 8 – Era vulgaris | Limonare al ristorante logora. Chi non lo fa. 9 – Candele, radiatori, bigoli, gargati, ruote, zumari, corzetti, gnocchi ricci… Questa settimana vi abbiamo chiesto qual è il vostro formato di pasta preferito. Sapete, ce n’è la sciocchezza di 1600. 10 – Sentori di libertà. Somiglia lontanamente al vino ma per Abu Mohammed è buonissimo. Lui vive a Gaza. [...]

  3. Claudio Borroni Claudio Borroni commenta:

    Io penso che,pur di liberarsi della tirannia del regime sionista,che tratta i palestinesi come delle bestie,rinuncerebbe volentieri al suo vino.

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