Sacrafamilia | Le vie del vino spirituale sono infinite

di Danilo Ingannamorte

Da che mondo è mondo, il vino è cosa cristiana. In principio fu Noè con sbronza colossale e annesso esibizionismo, racconta la Bibbia. Poi vennero i monaci cistercensi di Borgogna e al solo pensiero viene una voglia di partire anche a piedi. La suggestione esercitata da Dom Pierre Pérignon, infine, renderebbe credente anche l’enostrippato ateo più indefesso. Oggi che “Dio è morto, Marx è morto e anche io non mi sento così bene”, i portabandiera della spiritualità vinicola sopravvivono a Godiasco, nell’Oltrepò Pavese, e sono stato a trovarli scortato da un tristo manipolo di senza-Dio. Si chiamano Sacrafamilia e l’azienda è guidata da Giorgio Mercandelli e sua sorella Anna.

La degustazione di un Riesling in stile orange wine resta in secondo piano rispetto alla conversazione generale, iniziata su toni enologici che poi diventano rapidamente messianici: “Il vino, come tutte le cose che muoiono per poi risorgere, è fatto della stessa materia del pane e dell’anima umana. Quando l’uomo ha scoperto il lievito, ha scoperto l’eternità” ci introduce Giorgio. Colpi di tosse tra i presenti.

La conduzione in vigna è talebana: naturalità senza compromessi. Ma non basta, la trascendenza entra in campo e dà il suo contributo enologico. La Sacra Familia, infatti, non produce vini convenzionali, bensì vini spirituali, o biotici per essere precisi. Il loro vino di punta costa 200 euro – che possono sembrare tanti, finché non scopri che è “l’unico vero vino di luce”, e che “non serve nemmeno berlo, basta annusarlo”. Ma anche per tutti gli altri vini una degustazione convenzionale non va bene, è necessario un approccio che “svincoli il termine di piacevolezza dal suo valore più superficiale e commerciale per affrontare il senso sinestetico dell’analisi sensoriale (…) al fine di approdare al gusto primordiale, convertendo la degustazione in una coinvolgente esperienza animica”. La “guida alla degustazione” dei vini biotici sul sito aziendale è una lettura da non perdere. Nei giorni successivi alla visita, ssaggio le bottiglie acquistate ma l’esperienza animica fatica a manifestarsi: troppo peccatore per viverla?

[il video di Giulia Graglia racconta i vigneti di Sacra Familia]

18 Commenti

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filippo ferrari

circa 12 anni fa - Link

Cristallizzazione appunto.....:)

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Danilo Ingannamorte

circa 12 anni fa - Link

Comunicazione di servizio/errata corrige (scusate l'intrusione): il post è farina di Sara Porro e mia! La cosa è ovvia dato l'altissimo livello, ma ci tenevo a precisare...:)

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Sara Porro

circa 12 anni fa - Link

Non mi blandire! La nostra Twitter-lite continua all'ultimo sangue ;)

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Davide Cocco

circa 12 anni fa - Link

A te ti vedo male Danilo

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Mauro Erro

circa 12 anni fa - Link

Grazie e con Fabio Cimmino li ho degustati la settimana scorsa. Niente di rilevante o da ricordare. Soprattutto a quei prezzi.

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Andrea Gori

circa 12 anni fa - Link

da bartolini io assaggiai la barbera scaccialupo e devo dire che rimasi colpito molto positivamente, non so se saprei descriverla in termini biotici corretti ma aveva una energia particolare

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Danilo Ingannamorte

circa 12 anni fa - Link

Mi manca! ma aveva qualche annetto alle spalle? In generale quello che posso dire è che la preponderanza della volatile e del residuo feccioso marcava il naso di tutti i campioni che ho assaggiato, tranne il riesling che invece aveva un carattere spiccatamente "andaluso". Non saprei cosa possa succedere con l'evoluzione. Certo è che la base di partenza fa pensare a un minimo di qualche decennio per smussare i vari angoli acuti...

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Andrea Gori

circa 12 anni fa - Link

forse una 2003, assaggiata nel 2009. assaggiato pure lo chardonnay, portatomi in trattoria da un giapponese (guarda caso). Macerato e orange , particolare e vivo, niente male pure lui

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DD

circa 12 anni fa - Link

se ne parlò 4 mesi fa qui... http://www.amicidivini.com/dblog/storico.asp?s=Video

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Francesco Fabbretti

circa 12 anni fa - Link

ma s possono sapere questi prezzi.... tanto per farsi un'idea

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Danilo Ingannamorte

circa 12 anni fa - Link

Hanno parecchi prodotti o "creazioni" come li definiscono loro e prezzi variabili. Si parte con un riesling che se non sbaglio esce dopo due/tre anni con 17 Euro ca prezzo ad operatore e più meo la stesso vale per le altre etichette da uve rosse della stessa fascia. Si sale al doppio mediamente con le riserve che generalmente hanno un'etichetta nera, ma già alcuni rossi di seconda fascia si collocano sui 50 europei, sempre ad operatore. La punta già citata è per l'etichetta oro, che però non ho assaggiato. Per la media dell'oltrepo, ovviamente, il gap è alto. Le lavorazioni in parte li giustificano, ma la mia impressione è che ci sia anche una componente di posizionamento. Non a caso il refrain sul fatto che l'imperatore del sol levante sia loro esclusivo cliente suggerisce un po' questo.

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Andrea Gori

circa 12 anni fa - Link

si sui prezzi ci giocano parecchio a fare i fenomeni stra-cult, finchè gli dura...

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Gabriele

circa 12 anni fa - Link

Per me quei prezzi sono folli già per molti vini di zone più blasonate come Toscana o Piemonte, dove i terreni costano come l'oro. Figuriamoci in oltrepò...

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Gabriele

circa 12 anni fa - Link

Poi, per carità, come dice Andrea: finchè gli dura...

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fabrizio pagliardi

circa 12 anni fa - Link

Oggi mi avete messo di Buon umore ....Non faccio commenti sui vini che non conosco. comunque complimenti per i concetti espressi nel sito a partire dalla "maturazione Vaculare" alla "Matrice morfogenetica"...... AAAAAMMMMAzzzza quante stronzate per giustificare dei prezzi imbarazzanti e fuori di ogni etica possibile.. Complimenti !!! WWWWWWWWW IL SASSSICAIAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!! almeno il marchese non te pia per il culo!!!!

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Andy82

circa 11 anni fa - Link

Ma per favore!!!W il sassicaia????Uno dei vini piu' enologici e costruiti che esista...Dai su..Qui non si tratta di essere cristiani,spirituali o altro...si tratta di degustare!!!I vini,secondo me,sono a dir poco eccezzionali sia degustati da loro che a casa propria..sono vini spiazzanti,unici nel loro genere.che vanno al di là della riconoscibilità del vitigno(questo puo' essere un difetto)ma esprimono la potenza della pianta,del frutto e della natura se lasciata libera di esprimersi!!Ho assaggiato anche il riesling aramaico in macerazione ed era a dir poco straordinario..ho bevuto tutti i vini cosiddetti di luce e non sfigurerebbero davanti a un Vosne romanèè dei migliori o a un bordeaux dal 2000 a oggi..Sono VERI vini naturali con puzze e difettucci ma sono vini che resistono aperti anche un mese..prova a tenere un Sassicaia aperto due giorni poi mi dici!!!Forse è ora di capire cosa vuol dire vero vino naturale..e te lo dice un enonologo..quindi tutto il contrario di questa filosofia!! Per quanto riguarda i prezzi concordo..sono molto alti..un po' perchè il prezzo del vino lo suggerisce lo Shumei(associazione che collabora con l'ONU per la viticoltura naturale e che tra le migliaia di aziende ha scelto Sacrafamilia;i loro vini fanno meno di 5mg/l di solforosa totale!!!!)e quindi vendono quasi tutto in Giappone e inoltre perchè hanno 22 ettari e fanno a stento 15.000 bottiglie!!!Io li conosco personalmente(e specifico non sono credente)e sicuramente sono degli abili uomini di marketing ma al di là di quello i vini sono strepitosi..e hanno un qualcosa di inspiegabile che non so davvero a cosa attribuire..

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Edi

circa 12 anni fa - Link

Brillante il resoconto dell'esperienza vissuta a Sacrafamilia dalla banda Ingannamorte, con la sua arguta modulazione tra il serio e il faceto... Ma in me, che ho per il vino curiosità e rispetto, ha destato una sensazione di disagio: in che mondo vivo? Non molti anni orsono sono stata benevolmente messa alla berlina da un collega per aver definito un modesto bicchiere di traminer "interessante", mentre oggi un'analoga bevuta diventa "animica"... Beh, beviamoci su, ma non a costi trascendentali!

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sinbad

circa 8 anni fa - Link

Se riescono a venderlo fanno bene. Il target di chi non beve vino, ma balle è in crescita.

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