Il Syrah a Cortona e l’arte contemporanea dei Tenimenti d’Alessandro

di Andrea Gori

L’inaugurazione di una  scultura-fontana di Daniel Buren è stata l’occasione per visitare il neonato Borgo del Syrah, operazione residenziale nei palazzi storici di Tenimenti d’Alessandro, i famosi produttori che hanno reso Cortona una mecca per gli amanti del Rodano in Italia, credendo in syrah e viognier.

Antesignana di un connubio arte-vino ad alti livelli, Tenimenti D’Alessandro produce syrah in grande stile almeno dal 1992: in mezzo, gli studi con Attilio Scienza, la scelta delle varietà del Rodano e le prime vinificazioni pioneristiche.

Pascal Martin Tayou, I filosofi

Sulla scia de Il Bosco, dal 1992 l’azienda ha raccolto parecchi successi ed è cresciuto tutto il cortonese, con tanti produttori di syrah in scia (dal giganei Antinori ai piccoli Dioniso e Stefano Amerighi). Dopo qualche passaggio a vuoto, una rinascita con meno bottiglie (poco più di 100mila oggi, con un potenziale molto più elevato), più qualità e un’offerta in cui il vino è fondamentale ma presentato insieme all’arte contemporanea e allo charme di una villa settecentesca che tutt’oggi ospita le fasi della produzione e commercializzazione dei vini.

Affascinante il recupero di alcuni edifici del 1700, oggi abitabili o acquistabili con finiture di livello, mix di gusto toscano e tecnologia moderna, spazio per la cantina personale e un collegamento diretto con la Tenuta per chi vuole stare sempre vicino ai vigneti. In futuro una Spa, un campo da golf in associazione con altri imprenditori che stanno dando impulso al turismo di lusso nella zona. In mezzo a questo, il Syrah e l’arte contemporanea di cui Pino Calabresi è grande estimatore e sapiente collezionista. Ultima chicca, la scultura-fontana di Daniel Buren “Camminare sulle acque”, con marmi policromi su cui scorre acqua fino sotto ai piedi di chi cammina nel giardino all’italiana.

Giuseppe Gallo, I Filosofi

In realtà, la cosa che ha fatto sobbalzare molti durante il pomeriggio dell’inaugurazione è stata la visita alla casa-museo di Pino Calabresi, con opere d’arte contemporanea tra le più ricercate e ambite del mondo disposte in casa e nello spettacolare giardino attorno, in un qualcosa che ricorda l’operazione compiuta da Castello di Ama. Incredibili nel giardino l’installazione di Giuseppe Gallo de I Filosofi, la vite-scultura di Pascal Martin Tayou o ancora L’uomo di Antony Gormley, che da un angolo del giardino guarda in basso tutta la spettacolare valle di Cortona e molti dei suoi vigneti. Passiamo ai vini.

Il bianco del borgo 2010
Viogner sempre dai vigneti che originano il Fontarca, storico bianco importante aziendale, con passaggio del 60% in barrique e 40% solo acciaio, ne rappresenta una versione giovane e da consumare presto. E’ comunque arioso, floreale e ricco di note calde, pepe, spezie dolci appena accennato, bocca sapida con citrino, piacevole e stuzzicante, finale pompelmo intenso. 83

Cortona Syrah 2009
Un classico vestito da una nuova bottiglia, scuro e pepato, cassis mora e mirtillo, bocca più semplice e diretta, molto fresco e pimpante, bel finale di lampone squillante. Il solito cavallino di razza toscano ammantato di Rodano dal grandissimo rapporto qualità prezzo. 85

Dopo tutta questa magnificienza i vini assumono altri sapori e significati, dando a loro volta concretezza alle suggestioni che l’arte riesce ad evocare in una sinestesia edonistica e artistica che in Toscana spesso è di casa, e che forse non ha uguali al mondo.

Antony Gormley, L'uomo

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

3 Commenti

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! Non sono pisano !

circa 10 anni fa - Link

Emmmmh bello, ma gli altri vini?? ;) Solo i base avete assaggiato?

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Rinaldo Marcaccio

circa 10 anni fa - Link

Degustati entrambi, sabato 9 aprile alla Locanda del Bugiardo di S. Pietro in Cariano, nel corso di una tavolata con produttori locali ed importatori Usa impegnati al Vinitaly e gentilmente offerti in degustazione dallo stesso Luigi D'Alessandro presente alla cena. Il Viogner è piaciuto molto: adatto in apertura. Un pò meno il Syrah: piuttosto semplice,mediamente intenso e complesso.

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Andrea Gori

circa 10 anni fa - Link

Migliara e Il Bosco, i due syrah top aziendali, degustati in quasi anteprima qua http://www.intravino.com/assaggi/astenersi-tradizionalisti-arrivano-i-supertoscani-2007-e-2008/ Rispetto ad allora, Il bosco (servito a cena) guadagna almeno 5-6 punti

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