abbinamenti

La donna sommelier è mobile

Afflitti dall’annoso dilemma “abbinamento” vino-cibo? Tranquilli, la tecnologia è sempre in agguato, pronta a fornirci soluzioni per rendere un minimo decenti le nostre vite. Uno degli ultimi ritrovati è questo automated pairing, Nat Decants, un simpatico programma che … continua »

L’Amarone è come il blu. Va bene su tutto


L’abbinamento armonico dell’anno: “insalata di sedano bianco e coda di astice come antipasto, poi pennette rucola e pomodoro, vitello agli agrumi e semifreddo al mango e cocco. Il tutto accompagnato da una bottiglia di Amarone Trabucchi 2003”. Ovviamente siamo solo … continua »

Cheese 2009 | La birra scaccia il vino?


La bella foto che vedete ritrae Teo Musso, Mr.Le Baladin, nel suo ruolo di guru della birra. Proviene dal Wall Street Journal. Un po’ allarmato un po’ no, l’articolo annuncia che il vino non è il default continua »

Sushi e vino austriaco. Matrimonio ottimo, marketing perfetto

Il sushi è al centro delle nostre attenzioni, allesolite. L’abbinamento tra sushi e vino ci interessa anche di più. Sul Chicago Tribune leggo oggi un interessante articolo che endorsa l’accostamento tra sushi e bianchi austriaci. L’autore dell’articolo, … continua »

Wine Killer | Gli ammazzavini inabbinabili

Come si affrontano i wine killer, gli ingredienti inabbinabili, quelli che ammazzano ogni vino? Peperoncino piccante, aceto, carciofi crudi, asparagi sono tutti noti ammazzavini, per le componenti gustative e tattili che li caratterizzano. Chicago Tribune si affida a tre esperti … continua »

La settimana dell’alcol proibito. Quasi davvero

1. Dichiarazioni proibizioniste tipicamente roboanti: io proibirei ai taroccatori di Brunello di farla franca. Ecco.

2. Una volta per sempre: PROIBIRE l’abbinamento dello Champagne con la torta. Qualcuno affronti quest’emergenza nazionale.

3. Moderiamo le tecniche esasperate di cantina, per … continua »

Sommellerie molecolare: ne sentivamo il bisogno

Un libro (“Papilles et Molécules”) con tanto di prefazione di Ferran Adrià, è bastato per definire Francois Chartier il “cavatappi molecolare” dalla stampa canadese; anche negli USA  mostrano interesse. Dove sta la novità? Sfruttare l’analisi molecolare … continua »