Vietato usare Glifosate, Folpet, Mancozeb. Il Consorzio di tutela della Doc Prosecco ha parlato

Vietato usare Glifosate, Folpet, Mancozeb. Il Consorzio di tutela della Doc Prosecco ha parlato

di Pietro Stara

A volte i grandi numeri della produzione, di fatturato e le ciclopiche visibilità mediatiche, volute, imposte, ricercate, condivise o avversate poco importa, richiamano e spingono ad altrettante responsabilità collettive e sociali. Non sappiamo, perché privi di controprove evidenti, se il Consorzio tutela della Doc Prosecco sarebbe giunto agli stessi risultanti, pure se le premesse ricordate non ci fossero state: non abbiamo mai avuto la facoltà di scegliere tra “il prima l’uovo o la gallina”.

Ci atteniamo pertanto a quanto comunicato dal Presidente di quel consorzio, Stefano Zanette, a seguito della decisione presa dall’assemblea dei soci in cui si vietano dal 2018 Glifosate, Folpet, Mancozeb: “Come ho avuto modo di spiegare ai nostri soci, questa è una scelta che potremmo definire di ‘responsabilità sociale’, che non ha nulla a che vedere con le valutazioni scientifiche, di competenza d’altri enti. La scienza c’è invece stata di conforto nell’assicurare che, anche senza queste sostanze, è possibile fare una viticoltura di qualità”.

Sappiamo anche bene che la scienza, o le scienze sarebbe meglio dire, confortavano già da prima. Ma così come rifiutiamo di individuare un principio di origine, allo stesso modo rifuggiamo da quello di tempo: “meglio tardi che mai”. E ci rallegriamo, dunque, che sia un percorso lungo, impervio, ma sicuramente fruttuoso verso quella che è stata definita “la sostenibilità totale”.

[Immagine: Unita.tv]

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Pietro Stara

Torinese composito (sardo,marchigiano, langarolo), si trasferisce a Genova per inseguire l’amore. Di formazione storico, sociologo per necessità, etnografo per scelta, blogger per compulsione, bevitore per coscienza. Non ha mai conosciuto Gino Veronelli. Ha scritto, in apnea compositiva, un libro di storia della viticoltura, dell’enologia e del vino in Italia: “Il discorso del vino”.

7 Commenti

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Samuele

circa 4 anni fa - Link

Mi sembra un bel passo avanti, per qualsiasi motivo sia stato fatto.

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Armin

circa 4 anni fa - Link

Vedremo che impatto avranno i prodotti e le pratiche alternative. L'abuso è il problema, non l'uso a prescindere. Ma ormai è troppo tardi.

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filippo

circa 4 anni fa - Link

mi pare comuqnue una scelta giusta, il problema è sicuramente l' abuso, ma visto le dimensioni del "fenomeno" prosecco , è ormai difficilmente controllabile

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Vinocondiviso

circa 4 anni fa - Link

Bravi bravi bravi. Merito di Report?

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landmax

circa 4 anni fa - Link

Penso proprio di sì. Senza quella trasmissione non credo si sarebbero mossi (o non con questa rapidità).

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gabriele

circa 4 anni fa - Link

Forse fra diec... ehm vent'anni inizieremo a vedere i primi risultati. Sempre se nel frattempo non usano qualcosa di peggio

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Lorenzo

circa 4 anni fa - Link

Soliti "claim" per consumatori poco informati. Ci vuole una certificazione e dei controlli, i divieti stanno a 0

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