San Patrignano, ovvero, come ti riciclo la barrique in una comoda poltrona

di Antonio Tomacelli

Le barrique usate per l’affinamento del vino non durano a lungo. Il loro ciclo si conclude dopo due anni e, a malincuore, vengono portate al macero. I sedimenti e il vino stesso impregnano il legno, rendendo la barrique impermeabile alla naturale ossigenazione. Un vero peccato, considerando il costo di una singola botte (c.ca 500 euro) e gli alberi che bisogna abbattere. Per evitare che tutto questo bendidio vada sprecato, i ragazzi di San Patrignano hanno realizzato il progetto “Barrique, la terza vita del legno”, che verrà presentato al Salone del Mobile di Milano (padiglione 11 stand B19). Il progetto ha coinvolto 30 famosi architetti e designer e ognuno di essi ha progettato un mobile o un oggetto, realizzato dai ragazzi della falegnameria di SanPa. Il tema libero deve aver scatenato la creatività dei partecipanti e gli oggetti sono davvero belli, complici le sfumature di colore lasciate dal vino e la forma delle doghe. Qui ne abbiamo scelti alcuni, tutti gli altri li trovate sul sito della falegnameria. Che altro dire? Lunga vita alla barrique!

Mario Botta – Bottea

Giuliano Cappelletti – Steve table

Carlo Colombo – Wine Table

Erasmo Figini – Michele

Angela Missoni – Miss Dondola

Alejandro Ruiz – Trojan

Luca Scacchetti – Panca San Patrignano

Antonio Citterio – Barrique

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

14 Commenti

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Tommaso Farina

circa 10 anni fa - Link

Bello, decisamente, ma sul "comodo" avrei qualche ritrosia.

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Alessio Martino

circa 10 anni fa - Link

Complimenti per l'idea

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MAurizio

circa 10 anni fa - Link

Tra l'altro ci sarebbe da meditare dell'impiego per soli due anni di una botte che costa 500 euro. Considerando i circa 200 litri di media (netti, qualcosa di meno ...) c'è un ammortamento solo di costi "da botte" di oltre un euro a bottiglia. Un vino "barricato" dovrebbe costare almeno ... ???

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Carlo Cleri

circa 10 anni fa - Link

"I sedimenti e il vino stesso impregnano il legno, rendendo la barrique impermeabile alla naturale ossigenazione". Ma io so che molti produttori di vino usano barrique usate per i loro prodotti perchè comunque garantiscono una micro ossigenzione senza cessioni di aromi troppo invadenti. Così sembra che pensi, ad esempio, Armin Kobler: http://www.intravino.com/primo-piano/come-si-costruisce-una-barrique-e-perche-non-dovremmo-odiarla-a-prescindere/ A chi devo dar retta? :-)

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Paolo

circa 10 anni fa - Link

In Borgogna ho visto produttori (che per altro riescono a vendere i loro vini di punta a prezzi iperbolici) usare tranquillamente barriques che sembravano arrivare dritte dritte da un racconto di e.a. poe

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Luca Cravanzola

circa 10 anni fa - Link

Devi dar retta ad entrambi. Se usi la barriques per fissare il colore e per attingere dal legno tannini e sost. aromatiche allora 2-3 anni sono il ciclo medio di vita (poi, più che di anni, meglio parlare di passaggi) Al di fuori di ciò, se la barrique la usi da contenitore (che cmq garantisce un minimo di ossigenazione che, per poco che sia con solo 250 litri di vino dentro, sono molti in proporzione) allora ti puoi spingere per diversi passaggi... All' incirca fino a quando il legno non è più sano o può dare alterazioni sgradevoli (e qui dipende da mille fattori) tenendo fuori, ovvio, Mr. Brett! Questo salvo smentita ;)

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Carlo Cleri

circa 10 anni fa - Link

Quindi una micro ossigenazione è garantita anche su barrique usata. E questo è quello che sapevo io. Per esperienza personale, girando per buone cantine e assaggiando vino da barrique usate oltre i fatidici tre anni, ho spesso sentito prodotti decisamente interessanti, con aromi più legati al vitigno, al territorio, all'annata. Inoltre, in tempi di crisi delle vendite e di cantine piene, un risparmio in partenza di quasi un euro a bottiglia non penso che sia da buttar via.

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AlcolGym

circa 10 anni fa - Link

Dopo le fioriere... ecco un altro utilizzo esemplare per le barriques! Se non volete andare fino a San Patrignano per trovare sedie ricavate dalle doghe delle barriques... ad Alba abbiamo "Le sedie del Torchio"... http://www.franconevini.com/images/marco_torchio.pdf

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Mauro

circa 10 anni fa - Link

San Patrignano, quel posto dove vendono San Giovese di Romagna a 16€

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Alessandro Morichetti

circa 10 anni fa - Link

E quindi?

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Mauro

circa 10 anni fa - Link

è un prezzo congruo o per uno dei vini più prodotti d'Italia, tra l'altro acquistabile presso molti (vado in Romagna da 10 anni a comprar vino sfuso) piccoli produttori produttori a circa 10 volte meno? (2-3 €/lt) parlo di raccolta a mano e vitigni in collina, vini già di buon livello qualitativo

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AlcolGym

circa 10 anni fa - Link

Interessante! Ma cosa c'entra con gli oggetti di design ricavati dalle barriques? Sei leggermente off-topic o mi sono perso qualcosa?

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Mauro

circa 10 anni fa - Link

si completamente ot ;) o meglio in tema alla discussione c'è il prezzo di questi oggetti, a mio parere eccessivo come altri prodotti che vendono a San Patrignano (stato di persona) ma non li ancora visti dal vivo

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nicola

circa 9 anni fa - Link

Lodevole e molto interessante l'iniziativa ma come al solito si dà priorità al fattore pubblicitario e di immagine , piuttosto che alla sostanza. conosco un azienda che già da tempo, almeno due anni, utilizza le barriques ricavandone una collezione di arredi molto interessante e che probabilmente non ha avuto l'opportunità, come in questo caso, di coinvolgere grandi nomi, e pertanto purtroppo rimane nell'ombra come molte aziende in italia. queste collezioni sono state presentate in varie manifestazioni di promozione vini sia a livello territoriale sia nazionale (anteprima del vino nobile e vinitaly). per cui dato che la vs. missione dovrebbe essere quella di fare informazione e cultura nell'ambito del vino, potreste pubblicare e dare spazio anche a quelle iniziative che purtroppo non godono come questa di un grande risalto mediatico. italia risorgi... andiamo sulla sostanza e non sull'apparenza!

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