Quando il vino è ottimo e l’etichetta invece…

Quando il vino è ottimo e l’etichetta invece…

di Davide Bassani

I fatti. È domenica e non so cosa mettermi, le previsioni dicono pioggia e fuori c’è il sole, ma al sole fa caldo e all’ombra fa freschetto; mi sono svegliato tardi, non faccio colazione però so già che attorno all’una avrò fame. E pure sete.

Ravano nel reparto cantina e metto mano su un Riesling. Mi faccio ingannare da quell’etichetta un po’ così che hanno certi vini e ricordo quella faccia un po’ così di chi vende il proprio prodotto presentandolo con l’umiltà di chi ci crede fin lì, senza sbracare pensando che, in fondo, i cavalli di razza li allevano sempre gli altri. Salto il cavolo nero con le patate, l’aglio e una noce di burro ed intanto guardo quella bottiglia lì, che con quell’etichetta un po’ così mi lascia una perplessità che arriva fino a lì. Chissà…

Schermata 2020-10-05 alle 17.31.41

 

Questo è il risultato dei miei acquisti compulsivi, di questo modo che ho di analizzare facendo a fette l’etichetta: alla fine arriva sempre chi vende a dispensare con cortesia informazioni ed io, che in fondo son timido e pur di non deludere assecondo, acquisto pur senza esser convinto, anche senza assaggiare (errore, fustigatemi in pubblica piazza ma va bene anche la sala mensa): come in questo caso. Eppure l’etichetta l’ho vista, e, al netto dei gusti, personali, non ho timor di dire che bella non è. È un po’ così.

E il vino? Rieslingheggia e mineraleggia in perfetto equilibrio atarassico con la punta sulfurea tipica del vitigno teutonico e, da par suo, si dimostra solido, granitico. Ottimo. E pensare che stavo per scrivere dell’etichetta e di quanto non mi piacesse: volevo scatenare il dibattito, esortare i vignaioli che mi leggono a spendere qualche risorsa in più nel “packaging” (virgolettato perché aborro gli inglesismi ed ogni tanto do retta a Mughini).

Non datemi retta: andate avanti a fare del buon vino che noi, la domenica come tutti gli altri giorni della settimana, abbiamo bisogno di bere come si deve. Però, quell’etichetta…

Opus vdt
Azienda vinicola Esenta – Borgo Castello

1 Commento

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Sancho P

circa 1 anno fa - Link

Ghemme Katia Sebastiani Grande vino, etichetta "non bella" Ma le etichette arancioni di Giacomo Anselma battono tutti.

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