Perugia e Umbria Jazz | La mappa definitiva dei migliori wine bar

di Jacopo Cossater

Il “mio” Umbria Jazz quest’anno inizia con il botto. Erano mesi che aspettavo aprissero i cancelli del concerto di Chick Corea e di Stefano Bollani, prima, e sopratutto di Stefano Bollani e Hamilton de Holanda, subito dopo. Questa sera a partire dalle nove sul “main stage“. Sono dieci giorni tosti, gli appuntamenti segnati sul calendario forse troppi, spaziano dai sassofoni di Stefano Di Battista, Wayne Shorter e Sonny Rollins alle trombe di Fabrizio Bosso e di Paolo Fresu. Dalla chitarra di John Scofield alle voci di Erykah Badu, Macy Gray e (forse) Sting. Ma ce n’è davvero un po’ per tutti i gusti (qui il programma). Durante il festival i primi concerti sono quelli dell’ora di pranzo, alla Bottega del Vino, al Ristorante La Taverna e al Teatro Morlacchi dove si continua a metà pomeriggio e si chiude con il concerto di mezzanotte, il “‘round midnight“. Oppure ai Giardini Carducci di Piazza Italia, questi assolutamente gratuiti, dove in genere si comincia a suonare con il sole che picchia e si finisce intorno alle due (di notte). Poi c’è il palco di Piazza IV Novembre (anche questo gratuito) e sopratutto quello dell’Arena di Santa Giuliana, quello più importante, quello che vede alternarsi tutti gli artisti di cartello.

Si ok, ma per bere un bicchiere? Pochi indirizzi ma, come si dice in questi casi, buoni.

Civico 25
Via della Viola, 25 – 075 5716376

Durante Umbria Jazz la musica dal vivo inizia con l’aperitivo intorno alle sette e mezza e la carta dei vini è -molto semplicemente- la migliore della città. Una carta che con il passare degli anni ha assunto un’identità forte, specchio fedele di tutta la curiosità di Filippo ed Alberto, ospiti perfetti. Tanta Umbria ma mai scontata, intelligente nell’affiancare tanti nomi interessanti e tante annate. E poi molto del meglio che si può trovare lungo tutta la penisola strizzando sempre l’occhio a quei vini capaci di essere specchio fedele del territorio che li vede nascere. Più semplici ma sempre belle anche le proposte al bicchiere. Insomma, un bancone che invita ad assaggiare ogni volta qualcosa di diverso, non è da tutti. Anche ristorante, prenotazione fortemente consigliata.

Bottega del Vino
Via del Sole, 1 – 075 5716181

La Bottega del Vino è una delle location ufficiali del festival. Questo significa che l’ingresso è sempre a pagamento, concerto compreso. Ospiti fissi per questa edizione: Renato Sellani e Massimo Moriconi. Il posto è piccolo, bello e straordinariamente accogliente. La carta dei vini avrebbe bisogno di una rinfrescata ma permette scelte interessanti accompagnate da pochi piatti di ottima fattura. Prenotazione obbligatoria.

Enoné
Corso Cavour, 61 – 075 5721950

Appena fuori dalle vie più battute di Umbria Jazz, nel bel quartiere che inizia in Corso Cavour e che finisce in Borgo XX Giugno, Enoné è da anni uno degli indirizzi giusti per un bicchiere e per un piatto veloce. È anche ristorante ma io lo preferisco nella prima sala, quella che ha gli sgabelli e che guarda la bellissima facciata della Chiesa di San Domenico. Ottime scelte sui vini della regione. Prenotazione facoltativa.

Osteria A Priori
Via dei Priori, 39 – 075 5727098

Un piccolo gioiello interamente dedicato alle sole proposte dell’Umbria. Sia nel piatto che nel bicchiere (anche enoteca). C’è tutto, ma proprio tutto quello che questa piccola regione ha da offrire dal punto di vista del vino. E, aspetto per niente secondario, dalla cucina escono proposte semplici e straordinariamente gustose. Prenotazione consigliata.

Ma non si vive di solo vino. I due indirizzi migliori per prendere un drink all’aperto sono il Punto di Vista, proprio dietro il palco dei Giardini Carducci, e La Terrazza, sopra il Mercato Coperto di Piazza Matteotti. Entrambi godono di una vista stupenda ed impareggiabile su Assisi e su tutta la valle che si chiude con Foligno e Montefalco. No, davvero, non potete passare da Perugia senza una sosta in almeno uno dei due. Il posto nuovo per una birra si chiama Ansidei Beer Shop, nell’omonima piazzetta dietro il Duomo. Tavolini all’aperto e belle scelte (io in genere sono quello con una Cantillon nel bicchiere). All’Elfo, in Via dei Priori, i tavolini all’aperto non ci sono ma è uno dei locali che dopo una certa ora (sempre e comunque dopo mezzanotte) si infiammano grazie alle tante jam session improvvisate. E poi una marea di birre, tanto alla spina quanto in bottiglia. Insomma, considerate di fare tardi, durante Umbria Jazz ne vale sicuramente la pena.

Jacopo Cossater

Se di giorno insegna marketing digitale e si occupa di e-commerce dopo il tramonto scrive di vino provando ad allontanare un po’ lo sguardo e a non concentrarsi troppo sul solo bicchiere. Ha un debole tanto per i bianchi più continentali quanto per i rossi più mediterranei, non potrebbe però mai fare a meno dei vini dell’Italia Centrale, Chianti Classico su tutti. Qui su Intravino dal 2009.

5 Commenti

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riccardo

circa 10 anni fa - Link

e ordinate un bel Trebbiano Spoletino d.o.c.!

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Pietro Caputo

circa 10 anni fa - Link

Prepatati Jacopo... ho sentito Corea Bollani un anno e mezzi fa ad UJ winter... da brivido. Posso consigliare a chi non li ha mai sentiti, di andare alla Bottega per il duo Sellani Moriconi. Un jazz facile, spesso il venerando maestro prende spunto da capolavori della Classica e della canzone italiana, accompagnato magistralmente da uno dei più grandi (ed umili) bassisti italiani. Moriconi dal vivo è uno spasso.

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Jacopo Cossater

circa 10 anni fa - Link

Bellissimo. Ma ho amato forse di più la musicalità trascinante di Hamilton de Holanda con lo stesso Bollani. Concertone comunque (e grazie per la dritta su Moriconi, vado sicuro).

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Carlo Tabarrini

circa 10 anni fa - Link

Daje Jacopo !

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