Panorama Primeurs 2015 a Bordeaux, com’è l’annata del secolo prima di andare in bottiglia. Parte 1, la riva destra

Panorama Primeurs 2015 a Bordeaux, com’è l’annata del secolo prima di andare in bottiglia. Parte 1, la riva destra

di Andrea Gori

Dopo anni di vacche magre e vendemmie difficili come 2011, 2012, e 2014, finalmente torna il sole, e l’ottimismo, a Bordeaux. Dove la 2015 venne salutata due anni fa come una meraviglia e un riscatto deciso, un’annata capace di rinverdire i fasti delle varie 2000, 2005, 2010. Qualcuno è arrivato pure a fare confronti con la mitologica 1982, la vera annata del secolo (scorso) con la sua proverbiale cremosità. Giocando a fare paralleli dopo più di un centinaio di assaggi alla #PanoramaPrimeurs di Millesima, negociant attivissimo anche in Italia (rende disponibili ogni anno i campioni in procinto di andare in bottiglia e quindi al termine del loro affinamento) possiamo dire che, in effetti, c’è tanto frutto ma anche eleganza, tannini molto fini, nessuna o pochissima nota verde e non ci sono neanche le fruit bomb della 2009 o 2010.

Per molte aziende siamo vicini alla miglior prestazione ever (di certo Pontet Canet e forse anche Pape Clement). Per tante altre ci sono comunque exploit importanti, spesso coincidenti con conversioni in biodinamica, uso di anfore e altre tecniche innovative che contribuiscono ad aumentare il senso di naturalità e piacevolezza complessiva, piuttosto che intensità, corpo, e struttura. La stagione dell’over oak e delle bombe di frutto pare definitivamente finita, e se anche dovessero capitare nuovamente annate molto calde i bordolesi saprebbero come affrontarle.

In termini di zone e denominazioni, eleganza finezza e controllo si ritrovano sulla riva sinistra, mentre sulla destra (St Emilion e Pomerol) c’è più sostanza e struttura, nonché frutto e materia. La maggior differenza l’ha fatta la pioggia in un’annata calda ma soprattutto secca, che non ha risparmiato stress idrico in alcune AOC. Anche a settembre la pioggia non è caduta regolare ma con una intensità crescente nell’Haut Medoc, da sud verso nord, con un meteo che ha privilegiato Margaux e Saint Julien sulle altre. Proprio Margaux insieme a St Julien per molti sono state le migliori AOC nella 2015, ma noi abbiamo sentito tanta bella materia e finezza anche a Saint Emilion, forse l’unica zona dove ancora si riesce a comprare con una certa disinvoltura.

In questa prima parte ecco gli assaggi della riva sinistra destra.

Pomerol 2015
Bon Pasteur ha naso di inchiostro, mela rossa, mirtillo e liquirizia, bocca piena, intensa e densa, puro Rolland, lunghezza e legno. 90-92
Clos René sa di incenso, sale, pepe e prugne, ricchezza ma agilità. 85-87
Clos l’Eglise mostra fiori, spezia, è ricco e cupo, con tannino pieno e croccante, un bellissimo passo di frutto di bosco e sapidità. 93-95
Château Feytit-Clinet è aromatico e floreale, bocca succosa ed elegante. 88-90
Château Gazin è piacevolmente ricco, stuzzicante e netto, bel finale. 90-92
Château La Conseillante ha note vegetali bellissime da cab franc, sedano, prugna e ribes rosso, lampone, tabacco e cedro, bocca esile ma accuratissima, fine e con una lunghezza di passo rara. 94-96
Château La Croix Du Casse presenta spezie, cedro, arancio rosso, esile ma buona lunghezza. 86-88
Château La Fleur De Gay è aromatico, cangiante e piacevole, bocca pimpante, solare e intrigante. 90-92
Château Les Croix de Gay ha succo di mirtillo e pepe, bocca polverosa. 86-88
Château L’Evangile è lezioso, dolce e floreale, bocca lieve, sapida e intensa. 90-92
Clos Du Clocher con lavanda timo e mirto, tannino ricco e stuzzicante. 86-88
Clos L’Eglise al naso presenta timo, menta, carrube, bocca elegante ma con non molto estratto. 86-88
Domaine de l’Eglise è ricco e legnoso, bocca di polpa e stile, in prospettiva tanta roba. 91-93

Saint Emilion 2015
Château Barde-Haut è floreale e ha frutto carnoso, maturo e speziato, bocca decisa. 88-90
Château Brun ha naso floreale e di canditi, oliva e viole, bocca curiosa ma semplice. 85-87
Château Bellefont-Belcier con fiori, senape e ribes, bocca semplice e comunque efficace. 86/88
Château Canon è ampio, floreale e balsamico, con bocca compiuta, dolce e floreale con sprint finale. 90-92
Château Canon La Gaffelière sa di pepe, spezie, confettura di fragole e rabarbaro, in bocca speziato, croccante e gran tannino. 92-94
Château Clos De Sarpe è tirato, scuro, dolcissimo e pepato, caramello, bocca arcigna e agrumata. 86-88
Château Chauvin ha pepe, menta e spezia, succo di ribes, tannino discreto. 84-86
Clos des Jacobins è dolce di vaniglia e mirtillo, bocca agile, succosa ed equilibrata nella lunghezza. 90-92
Château la Confession è floreale, esile, bocca semplice e fruttata. 84-86
Clos Fourtet presenta spezia e cupezza, legno e sandalo, intenso, ricco, sapido, dal tannino sontuoso. 95-97
Couvent Des Jacobins ha pepe e inchiostro, tostato e caffè, bocca lunga e pesante ma per gli amanti del genere mostra un’estrazione notevole. 90-92
Château Figeac è dolce e struggente, polpa, menta e ribes rosso e fragole e rabarbaro, bocca bella, netta, soffice. 95-97
Château Faugeres ha note di acciughe, olive e peperoncino, bocca sferzante ma nel finale che allunga e rinfresca. 90-92
Château Fleur Cardinale è floreale, incenso e pepe, bocca pepata e ricca, bel tannino. 90-92
Château Fombrauge ha pepe, alloro e mirto, bocca ricca ma un po’ arida. 86-88
Château Grand Corbin con menta e ribes, succo di mela e resine, bocca semplice ma efficace. 86-88
Château Grand Corbin-Despagne ha fragole, pepe e resine, bocca che pulsa ma asciuga. 84-86
Château Grand Mayne appare dolce e concentrato, bocca pesante e un po’ stucchevole. 83-85
Château La Dominique è floreale, ampio e delicato, frutto rosso e pepe, bocca non molto centrata. 86-88
Château La Gaffelière ha dolcezza, caramello e ribes rosso, alloro e senape, bocca agile, dissetante e finissima. 93-95
Château des Grand Murailles con fiori e pepe, caramello e noci, bocca dolce, piacevole. 88-90
Château La Mondotte fruttone e canditi ma bocca grandiosa, con tannino e sapidità, stile pieno, ben fatto. 92-94
Château Grand Pontet è floreale, balsamico, cardamomo e tè, bocca ricca, cupa e decisa. 88-90
Château Larcis Ducasse si presenta floreale e arioso, bocca con agrumi canditi, non molto centrata però. 86-88
Château Laroze balsamico e mediterraneo, caldo e ricco, bocca di struttura ma un po’ asciugante. 83-85
Château La Mondotte è ricco, scuro, pece pepe e tostatura, bocca asciutta. 84-86
Château Pavie Macquin ha ricchezza, olive, mirtillo e ribes, bel tannino, sontuoso. 92-94
Château Quintus balsamico e spezia, bocca agile, netta e succosa. 90-92
Château Roylland è speziato, candito, pepe e more, bocca piacevole dal buon ritmo. 86-88
Château Sansonnet è balsamico, frutta candita, pepe e succo, finale di spezia e carrube, tannino un po’ legnoso. 87-89
Château Soutard appare speziato e balsamico, bocca agile e non molto ricca. 86-88
Château Troplong Mondot è ricco, netto succosissimo, bocca piena, succosa e mentolato. 93-95
Château Trottevieille ha spezie e prugne, è pepato e asciutto, caramello e more, bocca con stile e carattere. 90-92
Château Villemaurine è sapido, iodato e acciuga, bocca arcigna e contratta. 84-86

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

9 Commenti

avatar

vinogodi

circa 5 anni fa - Link

...Andrea, Saint Emilion e Pomerol sono in Rive Gauche se tieni le spalle voltate all'oceano...

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 5 anni fa - Link

si , c'hai ragione, correggiamo. Faccio casino con il merlot, noto vitigno sinistrorso che non riesco mai a collocare a sinistra da nessuna parte!!

Rispondi
avatar

Alvaro pavan

circa 5 anni fa - Link

Andiamo bene. Uno meglio dell'alltro...

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 5 anni fa - Link

in che senso?

Rispondi
avatar

vinogodi

circa 5 anni fa - Link

...tranquillo , è un compagno di merende di Gianluca ... PS: bellissimo articolo , e panoramica, come sempre . A queste presentazioni , i Grands cru latitano un pochetto? Parlo di Le Pin , Petrus, Cheval e Ausone. Qualcosa di Premiers in Rive Gauche ci sarà?

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 5 anni fa - Link

in effetti i grand cru se la tirano parecchio... dei big ne mancano tanti e credo sia perchè per il loro mercato la Panorama 2015 ha poco senso in quanto tutte le bottiglie sono praticamente assegnate enprimeur già mesi prima.

Rispondi
avatar

Alvaro pavan

circa 5 anni fa - Link

Per vinogodi: chiedo scusa, ho letto male la tua notifica.

Rispondi
avatar

andrea

circa 5 anni fa - Link

Ma com'è La Mondotte?

Rispondi
avatar

Andrea Gori

circa 5 anni fa - Link

buono direi...in che senso?

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.