Pace fatta tra il Leoncavallo e Semplicemente Uva?

di Antonio Tomacelli

Spiace deludere i fanatici delle scene splatter, ma lo scontro tra le manifestazioni Semplicemente Uva e La Terra Trema è rimandato a data da destinarsi. Ci è bastata una telefonata per capire che “trattasi di spiacevole equivoco” e non del solito “Ti spiezzo in due”. L’ufficio stampa di Semplicemente Uva infatti, comunica che:

Gli organizzatori di Semplicemente Uva (Piaceri d’Italia e il “Gastronauta”), hanno deciso di organizzare la manifestazione lo scorso giugno. La data, 27-29 novembre, fu scelta sapendo che l’evento organizzato dal circolo del Leoncavallo, l’anno scorso era collocato a dicembre. Quando si è saputo del loro cambio di data, attorno a settembre/ottobre, era ovviamente impossibile spostare i giorni di Semplicemente Uva. Quindi, la sovrapposizione è casuale e non voluta.Mentre, per operare una pressione è necessario possedere, oltre a un’indole portata a farlo, il ruolo o la posizione che ti consentano di operarla. Invece, nessuno degli organizzatori di Semplicemente Uva possiede tale predisposizione umana e tanto meno gli strumenti che la rendano praticabile.

Se a questa risposta aggiungiamo la mano tesa del Leoncavallo verso chi ha “tradito” (alcuni produttori), direi che possiamo sotterrare l’ascia di guerra e tirare un paio di boccate al calumet della pace:

…Del resto sappiamo bene quanto chi mira a sfruttare le potenzialità commerciali del vino artigiano e naturale abbia interesse a favorire un conflitto tra vignaioli e associazioni. E’ proprio al fine di scongiurare questo rischio che auspichiamo l’apertura di una riflessione che coinvolga tutti coloro che credono nella naturalità e che hanno la consapevolezza della forza sovversiva del vino artigiano.

L’ufficio stampa di Semplicemente Uva si è detto disponibile a un accordo per evitare inutili e dannose sovrapposizioni, per cui la prossima volta ci si mette d’accordo PRIMA (telefonatina) e il vino naturale è salvo.

Prima che appaia la parola FINE sullo schermo, però, un paio di credits e menzioni speciali:

1) I distributori – il polverone è tutto merito di chi ha costretto i produttori a dolorose scelte. Accettate un consiglio: La parte dei tagliagole non fa per voi e di scissioni ulteriori non se ne sente il bisogno.

2) Sandro Sangiorgi e Porthos – non basteranno due foto spiritose e un sondaggino per dimenticare la figuraccia, credetemi. Liberi di fare il cavolo che vi pare, per carità, ma poi non smenatela con gli inviti del tipo “Slow Food, parla con noi” e i moralismi aggratis. Decidetevi: o con i cheyenne o con i cowboys.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

58 Commenti

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Riccardo

circa 11 anni fa - Link

Mi pare abbastanza naturale e comprensibile (quantomeno per chi legge Porthos) comprendere che Porthos e Sandro abbiano scelto da diversi anni di promuovere, divulgare e discutere sul tema del vino NATURALE come appare limpido nell'ultimo numero (il 35) uscito questa primavera. Per tale motivo la scelta di partecipare a "Semplicemente uva" è da considerarla coerente con il loro cammino divulgativo. Per quanto concerne tutto il resto penso che si sia fatto un grave, gravissimo errore a scatenare questo polverone infangando la buona fede di diversi produttori (o distributori... cosa che è emersa solo ultimamente) che hanno perso parte alla manifestazione "Semplicemente Uva".

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pasquale

circa 11 anni fa - Link

cari tutti, ho come l'impressione che a LATERRA TREMA non importa nulla delle vostre menate. Non gli importa nulla di Paolini,Sangiorgi, Porthos, le guide, slow food, dei distributori, e magna-magna del mondo del vino...

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Eleutherius Grootjans

circa 11 anni fa - Link

questo è un commento sensato.

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calacalatrinchetto

circa 11 anni fa - Link

dal precedente comunicato non sembra proprio.....

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Eleutherius Grootjans

circa 11 anni fa - Link

...infatti è un'insalata. Male amalgamata.

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marco arturi

circa 11 anni fa - Link

Antonio, nessuno ha dichiarato guerra ai produttori che hanno ritenuto di aderire alla manifestazione di Paolini; il passo del nostro documento che citi, del quale sono tra gli autori, prosegue infatti con un invito alla riflessione comune. Non ci sono asce da seppellire, quindi; nessuna guerra, al contrario la voglia di ritrovarsi insieme. Rimangono invece intatte le critiche e le perplessità nei confronti dell'organizzazione e di alcuni distributori, per le ragioni che abbiamo illustrato in un paio di documenti e in un articolo comparso su Carta.

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Antonio Tomacelli

circa 11 anni fa - Link

Credevo fosse sufficentemente chiaro che non c'è stato nessun intento malevolo da parte di Semplicemente Uva, comunque lo ripeto: l'ufficio stampa di SU vi invita a concordare, anche per telefono, le date delle manifestazioni in modo da evitare sovrapposizioni.

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andrea

circa 11 anni fa - Link

sarebbe un errore la guerra tra produttori, è giusto l'invito a una riflessione comune tra produttori naturali e a ritrovarsi insieme, masssima allerta tuttavia a chi vuole "semplicemente" mettersi in mostra perchè la fetta della torta si sta riducendo....

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www.playwine.blogspot.com

circa 11 anni fa - Link

Ma che bravi! Organizzano un evento e non controllano cosa altro c'è quel giorno, non dico in Italia, ma nella stessa città, che professionalità, non ci credo che non lo sapessero, vorrebbe dire una scarsisssima capacità organizzativa.

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corrado dottori

circa 11 anni fa - Link

Prendo atto, con rammarico, che pur con tutte le parole ed i ragionamenti spesi sul tema non si è capito nulla della questione (o si vuole far finta di non capire). Ognuno scelga la sua strada e pace.

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Nic Marsèl

circa 11 anni fa - Link

Quoto.

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La linea dell'inutile (Mauro)

circa 11 anni fa - Link

non sempre "pensar male" porta a indovinare ... qualche volta i malintesi ci sono

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gianpaolo

circa 11 anni fa - Link

3) comunque vada la parola "sovversivo" o "eversivo" deve essere presente nei comunicati, perdiana.

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Eleutherius Grootjans

circa 11 anni fa - Link

Sovversivo, eversivo! E poi, visto che di terra bella uguale non ce n'è, dopo aver fatto tanto rumore per nulla ci vuole anche un bel detersivo: "fate pace", "ma dai si scherzava", "tutto a posto ragazzi" etc.; poco importa che si sia fatto tanto baccano alimentando una discussione sul nulla. Caro Tomacelli, lei scrive note spiritose e simpatiche. Ho una simpatia innata per le one-man bands. Lei ha dato il la, se l'è suonata, poi s'è accorto che il pubblico si stava annoiando e..voilà, mettiamo la parola fine. Poi, giunto al fine, con licenza si smentisce e riprende per il puro gusto di rifilare una stoccata a Porthos. Sarà mica una questione personale? Mi dica, di grazia: perché non l'ha chiamato lei Joly? Perché non ha invitato le due kalokagathài Foradori-Morganti? Suvvìa: anziché giocare al piccolo indiano, non le sembrerebbe più acconcio lasciar stare cheyenne e cowboys e occuparsi piuttosto di informazione, promuovere un confronto serio e andare così a sfruculiare quegli orribili confindustriali sangiorgiani sul terreno - più scomodo, nevvero? - della ricerca e dei contenuti? Orsù, Tomacelli, dica finalmente qualcosa sui vini naturali.

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antonio tomacelli

circa 11 anni fa - Link

Caro Eleuterio Lei ha la stessa presunzione di un Cristoforo Colombo qualunque: ha scoperto Intravino 5 minuti fa e per lei Intravino esiste da 5 minuti. I qui presenti nativi però, esistono da un tot e trafficano in perline colorate e specchietti quando ancora lei solcava gli oceani. Si rilegga a tal proposito uno dei primi post della nostra pur breve storia: http://www.intravino.com/vino/se-e-naturale-deve-puzzare-un-altro-bio-e-possibile/ È del 9 luglio del 2009 e, come vede, il nostro è lungherrimo.

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Eleutherius Grootjans

circa 11 anni fa - Link

sublime! Carissimo, non ridevo tanto dall'ultima battuta di genere: "Scemo a me che so' lu re????" Complimenti. Ci informi all'atto del suo risveglio dal Pleistocene. Buone perline a tutti.

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antonio tomacelli

circa 11 anni fa - Link

Oddio! Ecchine n'artro...

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Eleutherius Grootjans

circa 11 anni fa - Link

Fuor di celia: guardi, non sarò Tyrkir, ma neanche Colombo. Intravino è una lettura ricorrente e - in genere - interessante. Credo d'aver già letto l'articolo al quale benevolmente mi rimanda, con relativa teoria di post. Detto ciò: di quest'ultima vicenda, per la parte trattata sulle vostre pagine, mi hanno sorpreso - in negativo - l'imagerie e il lessico retrivi, oltre all'evidente mancanza di informazione sui contenuti di SU: quelli sui quali poteva vertere una critica più opportuna e appassionante. La vostra mi è sembrata gratuita e formalistica. Un simil-scoop. Peccato.

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Hans Barth

circa 11 anni fa - Link

Lei è un genio, bravo. Si crede intelligente e spiritoso Tomacelli.

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Giulia Fontana

circa 11 anni fa - Link

Buonasera a tutti, ho seguito le discussioni su la sovrapposizione di leoncavallo e di semplicemente uva. sinceramente, al principio non avevo ben compreso per cui chiedevo spiegazioni disordinatamente a questo o l'altro; tra reticenze e staffilate ora a sangiorgi ora a qualche produttore, mai ad arturi, la visione chiara è che il contendere è nel voler affondare impietosamente su sangiorgi ed il suo porthos. per non cadere nella trappola viscida delle maldicenze ho preso il telefono e telefonato a sandro perchè ritenevo e ritengo tutt'ora che la sua presenza ad una manifestazione come semplicemente uva è stata assolutamente fuori luogo. fuori luogo per la connotazione di indipendenza, anche politica, scevra di condizionamenti che rappresenta una rivista come porthos, fuori luogo per quel manifesto pubblicato sulla rivista, fuori luogo per quel manifesto sulla difesa di identità del vino, promosso, divulgato da sandro e da marco.conosco così poco marco arturi ma la sua faccia è lo specchio di una anima di una limpidezza fuori dal comune. anche io mi sono sentita come la vecchietta rimbabita e stizzita perchè le hanno spostato il centrino del comò. mi sono sentita tradita da quel concetto di indipendenza dalle logiche di mercato così caro a porthos. chiaro è che franchi tiratori ce ne sono a iosa."fuori" e "dentro". i tempi che stiamo vivendo sono difficili, difficili per tutti i produttori, sia per i produttori di vini naturali sia per i produttori di vini convenzionali, per i ristoratori, per i giornalisti, per porthos come per paolini. sangiorgi parlava di vini naturali in tempi non sospetti ora se ne parla fino alla noia ed alla esasperazione, di cibo a kilometro zero, di vino naturale.ovvio che i tentacoli della economia stanno scendendo su i vini naturali.ora sta ad una propria etica, al proprio stile di vita decidere quale strada intraprendere, con coerenza. mi spiace della spaccatura, perchè di spaccatura si tratta, tra produttori e tra associazioni. ho sentito parlare di pressioni da parte della organizzazione di semplicemente uva ad un produttore che ha "scelto" di non partecipare.questo potrebbe essere sufficiente per non aderire alla manifestazione SU.non possiamo fare finta di niente e lavarcene le mani con espressioni del tipo: ho fatto il mio dovere, ho portato la mia conoscenza dove occorreva, dove mi è stata richiesta. visita dal dottore onorario soddisfatto...dove è il male? bah... io so che sono 2 giorni che ho perso il lavoro in nome di un'etica alla quale non rinuncerò mai per tutto il percorso della mia vita. consiglio per marco e sandro : parlatevi. consiglio per sandro : sai il bene che ti voglio ma quelle foto e quel sondaggio non rispecchiano l'anima di porthos. P.S. per marco arturi: mi serve uno perennemente incazzato come te per la mia questione, qui in umbria. esiste un tuo clone? ti abbraccio.per tutti gli altri semplicemente ciao.

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Lorenzo

circa 11 anni fa - Link

Conosco l'ascendente di Arturi sul gentil sesso, ma il suo panegirico, Giulia, è indubbiamente degno di miglior causa. E' un personaggio che porta avanti le sue convinzioni con preoccupante integralismo (cosa diversa da integrità) e l'abitudine a dividere il mondo in buono e cattivo/giusto e sbagliato. E' un peccato che, però, le cose funzionino diversamente: "in medio stat virtus" e Paolini non è il Diavolo bensì un professionista libero che sa fare egregiamente il suo lavoro, i produttori hanno l'esigenza di vendere il vino e se tutti la si vedesse in un certo modo il settore sarebbe al collasso. Troppo semplice giocare a cowboys e cheyennes, quando non si ha un'azienda da mandare avanti...alla fine tanto lo spirito di alcune posizioni emerge chiaro, come nel caso di Dottori che dice "ognuno per la sua strada"... mentre Porthos ha fatto una scelta in assoluta coerenza e indipendenza e con un coraggio legato a una evidente superorità etica e culturale. P.S. Le "figuracce" sono altre, Tomacelli!

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laterratrema,folletto25603

circa 11 anni fa - Link

http://www.laterratrema.org/2010/12/torna-metissage-in-a-bottle-vini-e-vignaioli-di-qualita-per-sostenere-belleville/

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mario

circa 11 anni fa - Link

non so se qualcuno l'ha già detto, ma secondo me l'unica motivazione che ha portato la rivista Porthos ed il suo direttore alla fiera concomitante è quella legata alla remunerazione, ovvero al fatto che i suoi interventi sono stati retribuiti, cosa che al Leoncavallo non poteva né voleva essere. le scelte a volte sono più banali di quanto sembri e l'etica a posteriori serve solo a giustificare opzioni che con essa non hanno nulla a che fare. da qui poi si possono fare molte altre considerazioni, ma nulla toglie al fatto che i vini, naturali o meno, sono affari, soldi, pubblicità per chi li fa e per chi li promuove. Il punto è stabilire qual è il prezzo che ognuno è disposto a pagare o a farsi pagare e onestamente ammetterlo. Se Sangiorgi è stato chiamato ad una prestazione professionale, di questo si tratta e basta: se poi la si vuole condire con idealità o giustificazioni di vario tipo, allora è su questo punto che la cosa puzzicchia un pochino. Se la pecunia non olet, questa olet e molto se viene coperta da chissà quale altro intendimento. un saluto a tutt mario, il solitario

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Mario Crosta

circa 11 anni fa - Link

A me invece Sandro piace sempre, ha un suo sogno che spero gli vada bene e colgo l'occasione per mandargli un saluto. Spero sempre che si possa ricomporre la frattura che c'e' stata e che ha fatto male a me ed a tanti. Sarebbe davvero deleterio proseguire per strade che si divaricano sempre piu'.

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Riccardo

circa 11 anni fa - Link

Mario, non vorrei innescare un'ulteriore polemica ma mi auguro che quanto tu abbia scritto sia confutabile. Esprimere un parere è permesso in ogni paese democratico (dando per scontato che il nostro lo sia) ma in questo caso il tuo pensiero sarebbe dovuto essere anticipato da una conoscenza approfondita in merito all'organizzazione di Semplicemente Uva. Penso però che tu non abbia partecipato con Porthos e Paolini all'organizzazione dell'evento, perché sapresti che per la manifestazione Sandro & Co. hanno partecipato a titolo gratuito (eccezion fatta per le lezioni di degustazione che hanno una quota di partecipazione come in QUALSIASI ALTRA occasione). Onepablo dal fronte ha scritto una lettera molto interessante intitolata "APOCALISSE A MILANO" (senza la regia di Francis Ford Coppola) che puoi trovare sul sito di PORTHOS. http://www.porthos.it/index.php?option=com_content&task=view&id=613&Itemid=321 Ti invito e Vi invito a leggerla perché mi pare evidente come in questa guerra tra poveri -Leoncavallo/Porthos- chi si fa una gran risata sono i vari industriali del vino che continuano a sfornare i loro prodotti ben infiocchettati in variopinte ceste natalizie. Perché invece di criticare Sandro e Porthos nessuno ha ben pensato di parlare dei contenuti che ha presentato a Milano? Della difficoltà nell'organizzare un seminario con Nicolas Joly e Dominique Levite (un ricercatore che da 20 anni studia gli effetti ed i risultati della biodinamica applicata alla viticoltura ed all'agricoltura), oppure dell'incontro instaurato tra Elisabetta Foradori e Giovanna Morganti in cui si disquisiva dell'agricoltura Naturale? Penso che chiudersi dietro le proprie idee, negandosi confini più ampi, a lungo termine non porti dei vantaggi. Il Leoncavallo, da ciò che leggo, ha negato la partecipazione a Porthos all'interno della loro manifestazione, firmando successivamente un documento che non è certo un'apertura al confronto ma che va nella direzione opposta al loro credo politico e agricolo. Sono fermamente convinto che "il mondo artigiano e naturale" necessiti di una conoscenza maggiore ed approfondita nei confronti di tutto ciò che è industriale e globalizzato e, per tale motivo, trovo stupido creare delle inutili discussioni in un contesto pubblico e freddo (inteso come privo di contatto umano) come internet e, per il bene comune mi auspico ci siano momenti di confronto tra chi di vino naturale ed artigiano se ne occupa; dall' "ultimo" produttore fino ai ragazzi di Porthos.

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Mario Crosta

circa 11 anni fa - Link

A quale Mario ti riferisci, Riccardo? Ma non potete mettere tutti quanti il nome ed il cognome? Altrimenti si rischia solo confusione.

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Riccardo

circa 11 anni fa - Link

Ovviamente non a te... mi riferivo al Mario sopra, ma ad ogni modo era un discorso generale!

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Mario Crosta

circa 11 anni fa - Link

Del tuo discorso generale, caro Riccardo (chi?), quoto con entusiasmo la bella frase "per il bene comune mi auspico ci siano momenti di confronto tra chi di vino naturale ed artigiano se ne occupa; dall’ "ultimo" produttore fino ai ragazzi di Porthos".

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Riccardo

circa 11 anni fa - Link

Linka sul mio nome e trovi quasi anche il mio indirizzo di casa ... :-D

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Mario Crosta

circa 11 anni fa - Link

Ovviamente, caro Verderame, che arriviamo anche al tuo numero di scarpe fra un po'... ma mi riferivo a quel "mario" anonimo e a quelli che rispondono a un certo Mario senza dire quale, visto che ce n'e' piu' d'uno. Di nome Francesco, per esempio, lo sai quanti ce n'e'? C'e' addirittura un Mauro che per non confondersi con altri si fa chiamare anche "La linea dell'inutile". Meglio dunque scrivere un nome e un cognome, sia nei nick che nelle risposte ai nick.

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Mario Crosta

circa 11 anni fa - Link

Guarda che l'ho fatto apposta a chiamarti Verderame... per non sciupare la sorpresa a quanti andranno a cercare il tuo vero cognome su quel link... :)

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Riccardo

circa 11 anni fa - Link

Non è per l'effetto sorpresa ma per la pigrizia di cambiare le impostazioni...

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Giulia Fontana

circa 11 anni fa - Link

Lorenzo Lorenzo.... panegirico...m'hai fatto fare una buona risata... Marco Arturi è un tombeur de femme? Io credo che il suo "integralismo" rompa molto i coglioni a quelli che non riescono a mantenere un rigore ed una integrità. Questa è tutta una farsa, i produttori sono stati costretti a scegliere tra l'una e l'altra manifestazione. La farsa è che i post contenuti in questo blog servono per attaccare ora uno ora l'altro. guarda caso pochi cognomi...mario...chi cazzo sei? presentati. nome e cognome. io sono una rompicoglioni per natura, dalla nascita diciamo. sono una porthosiana, partecipo alle degustazioni di sandro sangiorgi perchè lo considero un maestro in tal senso ma non gli lecco il culo e poi l'attacco pubblicamente su un blog. Non sai leggere tra le righe ma nemmeno le righe stesse! non ho detto che Paolini non è un professionista! Ho detto e guarda caso non l'hai evidenziato che UNA PRODUTTRICE E' STATA APOSTROFATA DALLA ORGANIZZAZIONE DI SEMPLICEMENTE UVA CON QUESTE TESTUALI PAROLE : "SE NON PARTECIPI A QUESTA PRIMA EDIZIONE NON PARTECIPERAI ALLA SECONDA E NEANCHE ALLA TERZA"...E' sufficiente questo per farmi un'opinione? La presenza di sangiorgi e joly hanno conferito lustro all'ennesimo mercatino delle pulci poi aaggiungiamoci la moda del momento VINI NATURALI e voilà, un tornaconto reciproco, soddisfatti e rimborsati.SANGIORGI E PAOLINI INSIEME, ORRORE ! ma fatemi il piacere... La coerenza mario conta la coerenza.Spero che queste parole non mi chiudano le porte alle degustazioni di porthos; ho ancora molto da imparare.firmato : Giulia Angela Fontana LIBERA CONSUMATRICE DI CIBO DI VINO E PAROLE.

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Mario Crosta

circa 11 anni fa - Link

Ancora con 'sto "mario"... ma mettete i cognomi che senno' fate soltanto confusione! Io starei benissimo sia con Sandro Sangiorgi che con Marco Arturi.

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mauro_zz

circa 11 anni fa - Link

peraltro puoi anche chiamarmi mauro_zz :-)

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Hans Barth

circa 11 anni fa - Link

Ma stiamo scherzando? ho nomi e cognomi di produttori che hanno ricevuto minacce da Leoncavallo. minacce che sono partite ancora prima di partecipare a Semplicemente Uva, quindi i produttori, diversi a dire il vero, davanti questa arroganza hanno aderito alla manifestazione di Paolini. Il brutto del blog è questo: uno si svegli la mattina, legge due righe qui, sente una notizia là ed è pronto in 5 minuti a trasformarsi in Carl Bernstein. Lei mi sembra solo molto delusa e scossa, ma non può pensare che la colpa e la responsabilità sia proprietà altrui.

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antonio tomacelli

circa 11 anni fa - Link

DImostri allora di non essere "Il solito cazzaro che commenta sui blog" e li faccia questi nomi e cognomi, altrimenti la sua è tutta fuffa. Quanto al "brutto del blog", mi trovi un quotidiano che, dopo aver riportato fedelmente i pareri e le opinioni delle parti in causa (telefonando direttamente agli interessati) dia, in seguito, spazio ai commenti dei lettori.

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Hans Barth

circa 11 anni fa - Link

I primi cazzari sieti voi. Siete voi sulla busta paga di questo editore (sempre de vi paga) e poi non farò i nomi perchè vendo vino italiano Nel mio paese (Germania) e non posso screditare i produttori che se sono fidati di me e si sono permessi di farmi una confidenza. Caro Toma è mia abitudine scrivere anche ai quotidiani e alla tv per esempio, il problema è che la tv non risponde quasi mai e invece qualche direttore di quotidiano rispond anche personalmente. Guten Morgen. Il mio nome e cognome è Hans Barth.

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antonio tomacelli

circa 11 anni fa - Link

Quindi, riassumendo: ciò che dice lei è vero solo perchè lo dice lei, mentre quello che diciamo noi è falso sempre perchè lo dice lei. In tutti e due i casi dovremmo fidarci ciecamente di uno che si firma con un nome falso e che abita in Italia. NON in Germania. La prego signor "Barth", non sfidi oltre la mia pazienza. Siamo meno ingenui di quel che crede. P.s.: Mi chiamo Antonio Tomacelli. "Toma" è un diminuitivo che non le ho concesso.

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signorina

circa 11 anni fa - Link

Basterebbe anhe solo pubblicare l'IP da cui scrive...

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Giulia Fontana

circa 11 anni fa - Link

Qui è intervenuto Freud come una mannaia sul mio disagio attuale. ndr: Perchè me la sono presa tanto con Mario? in realtà la mia risposta era per Lorenzo ma anche per Mario e per tutti quelli che non si identificano con nome e cognome. La precisazione era d'obbligo.

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pasquale reverdino

circa 11 anni fa - Link

direi che è chiaro Manifestazioni come Semplicemente Uva sono per noi l’esempio schietto di un mercato degenerato, malato e marcio, che - sfacciatamente - serve e protegge solo le solite lobbies. ... Siamo sicuri che da quest’anno a Milano inizierà una guerra, quel che propone un evento come il nostro affossa per bene questi mestieranti del vino e della distribuzione, è la nostra (e la vostra) rivoluzione. Questa discussione, ci auguriamo, si arricchisca delle vostre osservazioni, auspichiamo il vostro riscontro in merito - è fondamentale.

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Hans Barth

circa 11 anni fa - Link

Le posso assicurare che molti produttori dicono di avere ricevuto minacce da Terra Trema e non da questi famosi distrubutori presenti a Semplicemente Uva.

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Giulia Fontana

circa 11 anni fa - Link

http://www.porthos.it/index.php?option=com_content&task=view&id=567&Itemid=393 ..." Perché, se fare vino vuole essere condivisione, bisogna preoccuparsi anche di non rendere depositari del proprio messaggio chi, fiutato l’affare, strumentalizza e non dà garanzie… è la via più breve da percorrere e per questo, spesso, anche la più pericolosa. Ha le gambe corte, come le bugie, anche l’illusione che esistere e comunicare, in un sistema socio-economico complesso come quello in cui viviamo, possa prescindere dal sostegno di evidenze scientifiche e da un progetto politico. E ancora, è ingenuo e poco lungimirante rifugiarsi nella comoda illusione che si possa garantire chi produce e chi consuma, senza impegnarsi per una definizione di riferimenti certi. ... " ........................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................ "nella realtà non è rimasto in piedi quasi nulla delle cose che mi stavano a cuore".

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mario

circa 11 anni fa - Link

Mario Piacentini, per presentarmi, ecco chi cazzo sono come se questo facesse sapere qualcosa in più su di me. Ma veniamo al punto per capirci: non ho detto che la presenza di Porthos è stata pagata, ma ho semplicemente fatto notare che "Semplicemente uva" aveva richiesto delle prestazioni professionali retribuite in termini di "degustazioni" il cui costo è notevole per i partecipanti e la retribuzione buona per chi li tiene. Penso che sia questa la ragione principale di una presenza e non altre. Il fatto che poi sia stata data carta bianca sull'organizzazione degli eventi è consequenziale ad una presenza rinomata, critica e specializzata come quella di sangiorgi. Il che significa che per gli organizzatori della kermesse era importante avere una legittimazione politica dettata dalla presenza di una rivista scomoda. Ed è quello che hanno avuto così come lo hanno avuto dalla presenza di alcuni produttori 'scomodi'. saluti

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Mario Crosta

circa 11 anni fa - Link

Piacere, Mario Piacentini. Non e' he si debba sapere qualcoa in piu', poteva anche scrivere Mario Fortuna o Mario Simpatia ed era la stesa cosa. Aggiungere un riferimento maggiore dopo il nome e' semmai molto piu' utile per capire a quale "Mario" si riferiscano le varie risposte he gli altri danno. Per evitare equivoci del tipo "ma io non l'ho scritto" eccetera. Lo stesso valga per Francesco, per Angelo, per Giovanni, insomma per nomi molto comuni che tramutati in nick possono poi confondersi con altri Francesco, Angelo, Giovanni. Tutto qui. E comunque lei mi ha dato un'occasione in piu' per salutare da questo thread Sandro Sangiorgi, che stimo. Speriamo che si possa davvero evitare una futura contrapposizione come quella appena avvenuta.

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Riccardo

circa 11 anni fa - Link

Mario (Piacentini), queste sono state le tue parole: " secondo me l’unica motivazione che ha portato la rivista Porthos ed il suo direttore alla fiera concomitante è quella legata alla remunerazione, ovvero al fatto che i suoi interventi sono stati retribuiti", in questo caso parli di INTERVENTI, come possono essere stati quelli con Foradori & Morganti, così come quelli con Joly & Levite, non di DEGUSTAZIONI; queste ultime, come forse sai o dovresti sapere sono SEMPRE a PAGAMENTO in qualsivoglia sede, pertanto, penso che Sandro & Co. non avessero la necessità di salire fino a Milano per tenere un paio di degustazioni con il fine di fare "cassa". E' un discorso completamente diverso, che piaccia o meno, perciò è bene porre attenzione su ciò che si dice e scrive per non dover ricorrere ad una drastica "marcia indietro" come nel tuo caso.

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massimo vigna

circa 11 anni fa - Link

Non credo che ci sia una marcia indietro, ma una migliore specificazione in quanto detto da mario Piacentini, quando parla di prestazione professionale. che tutte le situazioni le degustazioni siano a pagamento questo è vero, poi però bisogna accettare comunque di andarci o meno. uno può anche rifiutare una prestazione professionale o no? Il prezzo è giusto? O il vino naturale è solo per ricchi? Sabato 27 Novembre | 14.00 - 15.00 PORTHOS RACCONTA | CHE COSA È IL VINO NATURALE Lezione | Degustazione Principi, pratiche e norme. Come definire un vino naturale? Biologico e biodinamico, quale la differenza? Come scegliere senza essere travolti dalla moda? È possibile coniugare onestà e rispetto delle regole con reddito e sopravvivenza dell’azienda? Lezione con degustazione di sei campioni, serviti alla cieca, scelti tra quelli dei partecipanti alla manifestazione. Evento a cura della rivista Porthos. Posti disponibili | 30 Prezzo | 30€ Domenica 28 Novembre | 16.30 - 17.30 PORTHOS RACCONTA | IL VINO NATURALE NEL TEMPO: CHÂTEAU MUSAR TRA LONGEVITÀ, CONSERVAZIONE E CAPACITÀ DI EVOLUZIONE Lezione | Degustazione con la presenza di Serge Hochar, ospite di SemplicementeUva. Da tempo, se si vuole comprendere la statura di un nobile bordolese, il premier vin della Maison Chateau Musar è il riferimento più sicuro; ciò in virtù della naturalità viticola e della spontaneità con la quale sono condotte le pratiche di cantina. Come influisce la tecnica produttiva sulla maturazione e sul potenziale evolutivo? L’effetto di un minor uso di anidride solforosa riduce l'invecchiamento del liquido? Che cosa cambia nel nostro approccio quando sentiamo esemplari non più ingessati dal tempo ma capaci di viverlo profondamente? A queste domande risponderà Serge Hochar in persona, ma soprattutto lo faranno i suoi vini. Lezione-evento con degustazione di sei campioni, tre di bianco e tre di rosso, scelti tra i migliori millesimi degli ultimi trent'anni. Evento a cura della rivista Porthos Posti disponibili | da definire Prezzo | 50€ unedì 29 Novembre | 14:00 - 15.00 PORTHOS RACCONTA | LA SUPERIORITÀ SENSORIALE DEL VINO NATURALE: TATTILITÀ E PERSISTENZA DEL GUSTO, TRA SPIEGAZIONE SCIENTIFICA ED EMOTIVITÀ Lezione | Degustazione La forma della realizzazione e la sostanza della materia prima sono inscindibili, allo stesso modo la genuinità non basta a fare qualità espressiva. Lezione con degustazione di sei campioni, serviti alla cieca, scelti tra quelli dei partecipanti alla manifestazione. Evento a cura della rivista Porthos Posti disponibili | 30 Prezzo | 30€

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Riccardo

circa 11 anni fa - Link

A me sembra una marcia indietro anche perché Mario ha sottolineato precedentemente che gli interventi di Porthos al Leonkavallo non sarebbero potuti essere retribuiti invece, le "prestazioni professionali" a me note come "degustazioni", Porthos le organizza nelle medesime modalità anche a ROMA, in sede, con i medesimi prezzi, ed a carico di chi vuole partecipare (non di chi organizza l'evento) pertanto non trovo nulla di sconvolgente su quanto proposto, ma semplicemente un modo per incontrare nuovi interessati, cosa che sarebbe potuta avvenire anche al Leonkavallo (forse non si pagava un prezzo d'ingresso? per tale motivo si sarebbe potuto pagare anche un prezzo d'ingresso alla degustazione specifica come a VinNatur, ViniVeri, Vini del Mondo a Spleto e altre sedi) Ad ogni modo, mi sembra che i prezzi siano proporzionati al valore delle bottiglie presentate. Uno Chateau Musar anche d'annata non lo trovi a 15 euro al supermercato e, tutto sommato, non mi sembra che i prezzi delle degustazioni che vari professionisti (diciamo così) organizzano in giro per l'Italia siano poi più economiche. Il mercato comunque è fatto dall'incontro tra domanda ed offerta, pertanto se ad ogni degustazione c'è molta gente (e a Milano mi sembra che le stanze fossero piene) mi pare ovvio che quei prezzi siano adeguati. Per tutto il resto: organizzazione degli incontri, convegni, tavole rotonde e chi più ne ha più ne metta, ECCEZZION FATTA PER LE DEGUSTAZIONI (dove il prezzo è dato dalle bottiglie, non dalla presenza della valletta che porta i bicchieri) Porthos ha partecipato a titolo GRATUITO!

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pasquale

circa 11 anni fa - Link

Ogni anno a La terra trema un signore che si chiama Gigi Brozzoni del seminario veronelli tiene delle conferenze con degustazioni di piu' vini. gratuite, senza numero chiuso... http://www.laterratrema.org/category/audio/ salute

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gianpaolo

circa 11 anni fa - Link

e i vini chi glieli da, qualcuno gratis o li paga lui?

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pasquale

circa 11 anni fa - Link

non lo so, so solo che io alle degustazioni ci vado e non pago nulla!

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gianpaolo

circa 11 anni fa - Link

qualcuno avra' pagato per te allora.

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Giulia Fontana

circa 11 anni fa - Link

Buonasera, che una gentil signora abbia aperto il turpiloquio nel blog di Intravino potrebbe essere alquanto discutibile, perciò stasera adotterò un linguaggio forbito ed appropriato per evitare di leggere altri "cazzi" (ops, mi perdoni dr.Tomacelli) nella rete... Mario, lapsus freudiano,io l'avevo con Lorenzo.. che di fronte a cotanta eleganza e signorilità si è dileguato. Povero Lorenzo. Posso permettermi delle considerazioni? non capisco il rifiuto a dichiarare di aver ricevuto un compenso in denaro in corrispondenza di una prestazione lavorativa di indiscussa qualità e professionalità. Perchè Porthos avrebbe dovuto partecipare gratuitamente ad un evento fieristico come semplicemente uva? non si tratta ne di tazzinette benefiche ne di organizzazioni di volontariato a favore del terzo mondo.Non comprendo questo voler affermare ed accostare un concetto di indipendenza attraverso lo sprezzo ed il rifiuto di denaro.Il denaro in se stesso non è sporco. Siamo noi che lo sporchiamo. Il denaro muove l'economia, l'economia fa bene al libero mercato; altrimenti possiamo tornare tranquillamente al baratto, il mio motto è: "pagare per vedere cammello". La mia professionalità deve essere pagata in corrispondenza di quanto valgo sul mercato.punto. Riccardo, atteggiamenti rinunciatari del tipo "Porthos ha partecipato gratuitamente..". non vanno bene, Riccardo credimi non "fanno" bene. Incoraggia delle reazioni a catena, molto pericolose, che sono quelle del clientelismo e dei favoritismi, della non chiarezza. il rapporto prodotto/ prezzo - servizio/prezzo è alla base delle fonti di una economia "sana". Altrimenti, davvero Porthos e Sangiorgi rischiano di diventare i panda buoni, giusti isolati e perfino un pò fessi. Nessuno si sogna di vedere isolata una rivista come Porthos, magari ce ne fossero in giro di altrettante, così preziose. la cosa che non va Riccardo, ripeto, non è in un ipotetico compenso che sarebbe al contrario più che legittimo, ma quello stridente binomio Paolini-Sangiorgi. Davide Paolini ha una Sua storia, Sangiorgi ha una Sua storia.Tutt'altra storia. Sandro dovrebbe spiegare i motivi della sua scelta "semplicemente" perchè stride con il suo percorso. "Nobile Ribelle Disperato". La risposta la deve dare Sandro Sangiorgi, poco interessa al pubblico deluso le difese a spada tratta di Emanuele, GianPaolo & Mario e Co. Sakineh e' VIVA. questa è una buona notizia. Buona serata a tutti/e. Grazie.

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Riccardo

circa 11 anni fa - Link

Giulia Fontana, mi ero promesso di chiudere l'argomento però, davanti al tuo chiamarmi in causa ti posso rispondere lapidariamente: hai per caso visto le fatture di Porthos? puoi parlare e scrivere a ragion veduta? per conoscenza? ti sei pertanto informata? Io si... Saluti

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Riccardo

circa 11 anni fa - Link

PS Per quanto riguarda la risposta di Sandro, mi pare sia stata data sul sito da Onpablo.

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Giulia Fontana

circa 11 anni fa - Link

Buongiorno ad Intravini e Riccardo, Riccardo parliamo un'altra lingua. A chi possono interessare le fatture di PORTHOS. Ho speso parole inutilmente a giudicare il senso della tua risposta. Riccardo, sono felice che porthos possa sostenere la propria editoria con corsi seminari e quant'altro. Ri-leggi quanto ho su esposto. Mi dispiace, da porthosiana e lettrice la mancanza di coerenza da Parte di Sandro. per quanto riguarda la risposta di Sandro ho letto il sito e la risposta di OnePablo. Per l'appunto, non di Sandro. Riccardo le mi sono delle riflessioni. Dovrebbero aiutare a riflettere in questi momenti così difficile. Tutto qua, un caro saluto, Giulia

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Giulia Fontana

circa 11 anni fa - Link

Riccardo, dimenticavo, un'ultima considerazione e poi chiudo le luci della ribalta su questa pseudo pochade tra me e porthos. Io ho sempre e solo lavorato, amo talmente tanto il mio lavoro da capire solo oggi che non l'ho più quanto poco abbia seminato la mia vita.il mio lavoro è il più bello del mondo, le persone vengono per mangiare, per appagare se stessi, dovresti vederli mentre si sistemano meglio sulla sedia, sono i bambini che furono, incontro mamme, figli, innamorati, amanti, incontri d'affari ed ogni volta mi respiro le loro vite io che non ho saputo respirare la mia per mancanza di tempo. Dico, se solo uno anche uno soltanto dei miei ospiti avesse provato un disagio, uno scontento, sarei intervenuta per dissiparlo, nell'immediato. quando si lavora con la gente e per la gente l'attenzione è per loro. quando c'è di mezzo un reciproco rapporto di stima e d'amicizia ancor più. io non sono nulla, un nome e cognome e non determino di certo le sorti economiche di porthos però se fossi in Sandro prenderei il telefono e toglierei ogni dubbio ad ogni suo abbonato/a motivando il perchè della sua scelta. Esco di scena Riccardo, leggerò volentieri la tua risposta, magari ti risponderò in privato sul contatto facebook.ciao, stammi bene. Buona giornata a tutti/e.

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