Ma quelli del Parmigiano Reggiano sono impazziti?

Ma quelli del Parmigiano Reggiano sono impazziti?

di Alessandro Morichetti

E niente, succede che quando hai una Ferrari sotto al culo il problema è saperla guidare. Perché non mi viene da pensare altro quando immagino le menti geniali che hanno ideato uno spot come quello del Parmigiano Reggiano che vedete sotto. Una roba che vorrebbe far sorridere ma che, negli esiti, lascia addosso una certa tristezza specie se collegata a uno dei formaggi più buoni del mondo. Io almeno ne vado pazzo, specie con l’aggiunta di aceto balsamico tradizionale: umami boost fuori scala e quel gusto emiliano per la bella vita che non ha pari.

C’è però questo spot sotto decisamente infelice che vi anticipo un attimo prima della visione. Interno giorno in uno stabilimento produttivo.
Dei giovani borghesi studenti o magari influenzer che fanno turismo gastronomico vanno allo zoo e incontrano il prode operaio Renatino che deve rispondere sì quando gli viene chiesto se è felice di lavorare 365 giorni l’anno in fabbrica. Tra l’altro, nemmeno nella finzione gli strappano un sorriso.

Ora però guardatelo davvero poi commentiamo.

Anzi, più che commentare faccio prima a copincollare un po’ dei commenti in calce al video su YouTube.

Dice uno: “ma renatino se serve coglie pure il cotone nella piantagione? grande renatino!”.

Fa eco l’altro: “Siamo arrivati alla glorificazione dello sfruttamento padronale. Spezzeremo le tue catene Renatino, ti salveremo dall’alienazione.”

E praticamente tutti i commenti vanno nella stessa direzione, esclusi quelli offensivi e censurabili per eccesso d’insulto: “Felice di lavorare 365 gg all’anno, felice di non avere interessi, felice di non avere riposi e ferie, ossia dei diritti COSTITUZIONALMENTE garantiti. Una pubblicità che veicola un messaggio molto pericoloso.”

Credo non ci sia molto da aggiungere: prodotto super top, spot infelice e deprecabile. Urge un consigliatissimo cambio di registro perché questo contenuto pubblicitario è semplicemente irricevibile.

PS: mi sono accorto solo una volta scritto il post che era già stato pubblicato praticamente identico qui su Green Me a firma Rosita Cipolla col titolo: Il nuovo spot del Parmigiano Reggiano diventa un boomerang: “celebra lo sfruttamento, è imbarazzante”. Ma davvero qualcuno ai piani alti del Parmigiano Reggiano pensa che il mediometraggio Gli Amigos (Italia, Akita Film, 2021) di Paolo Genovese possa avere una qualche utilità? Io tenderei a dubitarne (anche perché mi sfugge proprio quale sarebbe il pubblico target).

Spoiler: nell’ultima puntata – ben 1.297 visualizzazioni – c’è la prova finale in cui gli allievi della scuola di cucina preparano un piatto col Parmigiano Reggiano in una specie di Master Chef de noantri al cospetto di Massimo Bottura. Ecco, la prossima volta io tutto il budget lo spenderei mettendo una forma di PR in mano a Massimo Bottura, chiamando un fotografo strafamoso e basta. Non ‘sta roba qua. La bellezza del buono è una cosa semplice.

 

Collaborazione al testo di Jacopo Manni.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

73 Commenti

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Mikrus

circa 2 mesi fa - Link

Lo spot è imbarazzante, va da se..però vorrei solo precisare una cosa che forse non tutti sanno: TUTTI I CASARI lavorano 365 giorni l’anno ! Io avevo la stessa reazione da piccolo bei confronti del padre del mio amico Pinzu..ma tant’è : la vita del casaro è fatta di orari impossibili e pause rarissime, come del resto quella di un allevatore, a cui è legato a doppio filo ! Lo spot fa ca..re uguale

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Stefano

circa 2 mesi fa - Link

Bisognerebbe aprire il capitolo sui consorzi e la loro funzione. E i loro budget! Ma non è consolante che ce ne siano di molto peggio rispetto a quelli del vino? Se lo trovi, ascolta lo spot radiofonico, che è molto meglio, con tanto di abbozzo di analisi organolettica...

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Cappellano for ever

circa 2 mesi fa - Link

Hanno dimenticato gli anni bisestili. Renatino sarebbe stato felice di lavorare un giorno in più.

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Cottardo Ricarella

circa 2 mesi fa - Link

Se Renatino è l'imprenditore agricolo penso sia normale lavori 365 giorni l'anno... Come tutti gli imprenditori al mondo d'altra parte.

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marcow

circa 2 mesi fa - Link

È chiaro che non è l'agricoltore. E l'ironia con cui si chiude il magnifico articolo di oggi sulla pubblicità del parmigiano lo fa capire ancora meglio: "...mettendo una forma di PR in mano a Massimo Bottura, chiamando un fotografo strafamoso e basta. Non ‘sta roba qua. La bellezza del buono è una cosa semplice". ____ "La bellezza del buono è una cosa semplice". Di QUESTI TEMPI è raro, se non impossibile, leggere qualcosa di profondo su un food o wine blog italiano. __ La bellezza di un articolo consiste, a volte, nello svelare delle Verità Amare. __ La pubblicità, in effetti, racconta la verità, cioè racconta una REALTÀ molto diffusa nella società contemporanea: che si è SFRUTTATI e CONTENTI. Per la prima volta nella storia dell'umanità gli sfruttati(una buona parte) sono anche contenti (Ci sono molti articoli e libri di esperti che descrivono questa nuova realtà sociale). In questa pubblicità Renanito è un lavoratore del caseificio. Ma pensiamo a tutta una serie di lavoratori autonomi, come i RIDER ad esempio, muniti di bicicletta propria, che... si sentono...IMPRENDITORI DI SE STESSI. (Sfruttati e Contenti come Renatino) _____ Per il coraggio di esprimere pensieri divergenti, che non trovate nei grandi food e wine blog italiani, questo articolo è grandemente apprezzabile.

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domenico farina

circa 2 mesi fa - Link

il tema degli sfruttati e felici è ricorrente in una società in cui chi ha un lavoro o una posizione accettabile viene considerato un "fortunato". Anche Stefano Fresi, buon attore, non credo ne guadagni molto in popolarità. In buona sostanza, siamo al "che s'adda fa pe campà!". Articolo molto serio.

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Gurit

circa 2 mesi fa - Link

Caro Richi, l'ho sperato anche io per Renatino quando vidi lo spot per la prima volta in tv. Spot assurdo.

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Alessandra

circa 2 mesi fa - Link

Ma cosa c'è di strano hanno solo fatto uno spot poi se come adesso c'è delka crisi lavori anche 365 giorni l'anno

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Stefano

circa 2 mesi fa - Link

Certo... tutti gli imprenditori lavorano 365giorni l'anno. Santi subito!

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Piero

circa 2 mesi fa - Link

:) di sicuro non da santificare, tanto quanto l'atavica miseria degli assistenzialisti come te, che grazie a tutti quelli che lavorano anche la domenica puoi comprare le cose inutili che ti servono per avere l'autostima che il mondo non ti Riconoscerà mai in quanto idiota

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Fabio

circa 2 mesi fa - Link

Sono d'accordo con Cottardo. In un caseificio chi lavora 365 giorni l'anno è il casaro e lo fa per libera scelta,per giunta ben retribuito. Il latte arriva tutti i giorni,le decisioni da prendere ci sono tutti i giorni e la responsabilità è sua.

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Marco Puggelli

circa 2 mesi fa - Link

Ma non si vergogna? Quali imprenditori? Tutti hanno bisogno di riposo....qui siamo a livello di schiavismo.

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Dott.Conti alias rudy

circa 2 mesi fa - Link

Se si lavora con passione è normale non badare al tempo che si passa in azienda, ne conosco tanti,lazy man se ne faccia una ragione. il prossimo post riguarderà lo sfruttamento anticostituzionale dei pneumatici

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Paolo A.

circa 2 mesi fa - Link

Ma basta con sta cazzata del se passi tanto tempo in azienda è perché adoro farlo. Per uno su dieci, gli altri nove lo fanno perché non hanno scelta.

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marta

circa 2 mesi fa - Link

Vero, eppure a molti piace atteggiarsi a primi della classe come se i sempre più forcaioli lavori equivalessero alla divina grazia...

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Antonio Schiavi

circa 2 mesi fa - Link

Perdoni il ritardo: il mio pensiero è che l'attività imprenditoriale, ed anche quella professionistica, siano, anche meritatamente, "vita sociale impegnata", spesso rinfrancata da lauti guadagni, sempre sostenuta da una posizione di prestigio. La forza si accompagna al capriccio. Niente a che vedere con la soggezione a testa china e schiena sovente spezzata del lavoratore subordinato, terrorizzato, che passa le ore lavorative a prendere ordini in maniera umiliante e stressante. Sono idealizzazioni, ovviamente.

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marcow

circa 2 mesi fa - Link

Domenico F "Anche Stefano Fresi, buon attore, non credo ne guadagni molto in popolarità" __ Stefano Fresi (bravo e simpatico) lo vedo "contemporaneamente" in diverse pubblicità e mi son chiesto se sono troppe. (Come la coppia Francesco Totti-Ilary Blasi presente in 4 pubblicità contemporaneamente) __ Ancora sulla realtà del lavoro in Italia.(Anche se non strettamente collegato al tema del giorno) 1 Perché molti giovani bravi laureati lasciano l'Italia e vanno all'estero? Ne conosco molti. 2 Quando il MERITO diventerà una realtà in Italia? In cui regna il clientelismo, il nepotismo e il familismo? (Nelle Università, RAI, Giornalismo, Istituzioni Pubbliche ecc...)

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Umberto

circa 2 mesi fa - Link

Quanti luoghi comuni!! Una volta la televisione era fuori dalla nostra realtà, Fellini, Antonioni, Guerra ed altre grandi firme facevano la pubblicità. Stimolavano i consumi. Li osservavamo con benevolenza.....poi chiudevamo la TV. Oggi il Social ci fa interagire. Da incompetenti emettiamo giudizi che rimangono. Generiamo scontento. Demotiviamo. I giovani all'estero? Dobbiamo eliminare l'Erasmus? Suvvia cerchiamo di ricordare che il dopoguerra non fu un viaggiare di valige di cartone ma l'incontro di Nord e Sud che generò il boom economico.....

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vinogodi

circa 2 mesi fa - Link

... sinceramente , leggendo il titolo ho avuto un sobbalzo e attimo di terrore immaginando stravolgimenti dei protocolli di produzione del Parmigiano . Quindi , leggendo il testo e collegandolo alla pubblicità, un lungo sospiro di sollievo e comprendendo la grande solidarietà popolare verso Renatino , avendo avuto un caseificio di Parmigiano fra i più importanti della provincia di Parma di fianco a casa : comprendo , quindi, lo scoramento e la levata di scudi di alcuni lettori e del Moricchia ad una prima interpretazione di una pubblicità che fa oggettivamente cagare. Volevo solo fare un appunto : il messaggio non era che il povero Renatino è schiavizzato legandolo psicologicamente e fisicamente sine die al destino delle forme di formaggio che sballotta , quanto che un caseificio presidia 365 gg all'anno la produzione ... e i turni di chi ci lavora sono rispettati , ve l'assicuro . Rispetto dei turni di lavoro e , soprattutto , retribuiti di più e meglio rispetto ai dipendenti di ristoranti e trattorie ( ma che vita sociale può avere uno che lavora come un matto tutti i fine settimana e tutte le sere , tra l'altro per "una tirata di borsa"? ... e comunque molto di più rispetto ai lavoratori agricoli , negli allevamenti bovini , suinicoli e avicoli e di tante altre categorie . I "casari" del suddetto caseificio , come tanti altri che conosco , girano in SUV Mercedes o Audi Q5 , altro che schiavizzati o sfruttati ( aggiungo : i loro sono soldi correttamente e giustamente guadagnati ...) . Quello dell'interpretazione della schiavizzazione apparente di chi lavora in un caseificio ( tra l'altro dove il personale è estremamente specializzato e formato) è uno degli esempi di populismo un pochetto superficiale , dove se ci soffermiamo alla pubblicità , effettivamente è pessima per eccesso di puerile e scarsa originalità comunicativa e , soprattutto , di ambigua interpretazione. Ma il consorzio ci ha abituato : basta vedere la scemenza della pubblicità ParmaReggio coi topi che parlanno con l'"erre" moscia...

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Solagni Annamaria

circa 2 mesi fa - Link

Almeno la pubblicità di ParmaReggio, con la famiglia di topi è simpatica!!

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Alessandra

circa 2 mesi fa - Link

Veramente fanno ca..re

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Paolo

circa 2 mesi fa - Link

L'osservazione sarebbe anche interessante se... non fosse frutto della medesima bolla in cui vive l'autore dello spot. Autore che si immagina la solita agrotecnica bucolica (ah, non vi son più i bei Tiepolo di una volta!), e dall'altra parte il lettore-influencer-fine-analista che deve estrarre il "messaggio nascosto sottostante lo spot che vi rivelero' immantinente". Due bolle che vivono di se medesimi, ma almeno l'autore dello spot ha fatturato... Personalmente mi fa solo pensare che si tratti nel complesso di una clip bruttarella e poco convincente, senza messaggi oscuri che mi vangano rivelati dall'intelligente di turno. Pubblicità brutte ne vediamo ogni giorno; di lodi e peana allo sfruttamento sono inondati tutti gli spazi pubblicitari, senza che nessuno abbia mai alzato un sopracciglio alla glorificazione del servizio di consegna a domicilio, o altro. Renatino è realistico e convincente quanto la mucca viola, e le marmotte che incartano la cioccolata. A quando una cociata contro lo sfruttamento delle marmotte?

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Nelle Nuvole

circa 2 mesi fa - Link

Già il fatto che la vittima di turno venga chiamata col diminutivo "...ino" indica una posizione di inferiorità e una tendenza al compatimento da parte degli altri giovini studenti, aspiranti chef. I quali però fanno finta di apprezzare positivamente la sua dedizione al lavoro, perché - perbacco - Renatino contribuisce alla produzione di Parmigiano Reggiano, mica bulloni per macchine agricole! Il resto è tutto secondo copione: il Prof. burbero, ciccio e simpatico, i ragazzi bellocci a parte il nerd timido che alla fine porta la squadra alla vittoria. Massimo Bottura è sempre più come il cacio sui maccheroni, funziona in qualsiasi occasione.

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Mario

circa 2 mesi fa - Link

Da che mondo è mondo chi produce latte lavora 365 gg l'anno xche le mucche vanno munte ogni giorno

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Lanegano

circa 2 mesi fa - Link

Si, se sei l'allevatore proprietario. In una grande azienda hai monte ore, riposi, turni, ferie e malattia......O almeno dovresti averle.

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Danilo

circa 2 mesi fa - Link

Mario, mi piace il tuo ragionamento ! Così visto che le mucche devono essere munte ogni giorno Renatino deve lavorare ogni giorno. Quindi: I treni vanno tutti i giorni, i ferrovieri devono lavorare 365 giorni l'anno Gli impianti industriali che non si possono fermare (altiforni) devono essere portati avanti da operai che lavorano 365 giorni l'anno Gli ospedali non chiudono per ferie, quindi infermieri e medici? 365 giorni l'anno pure loro! Sarebbe davvero l'uovo di Colombo eppure .... eppure c'è qualcosa che non torna in questo ragionamento, cos'è che mi sfugge?

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Giorgio

circa 2 mesi fa - Link

Ti sfugge il fatto che una persona deve avere le ferie e riposi... non lavorare 365 giorni all anno!gli operai hanno dei diritti!e nessuno lavora 365 giorni perché io lavoro in una azienda che non chiude mai e che lavora 365 giorni annui ma l azienda non io!

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Guido

circa 2 mesi fa - Link

Diamogli un po' di riposo mandando al caseificio chi percepisce il reddito di cittadinanza... Se non lavori il latte tutte le mattine alle 6, lo butti via... Ma chi scrive questi articoli è mai stato in un caseificio? Dubito fortemente...

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Claudio Buttura

circa 2 mesi fa - Link

È vero: conosco più di un produttore (titolare di azienda) cui si può bene applicare il discorso, peraltro discutibile se ci si riferisce ai suoi dipendenti. È altrettanto evidente, infatti, come il messaggio... subliminale contenuto nello spot sia negativo e pericoloso dal punto di vista etico e sociale.

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Giuseppe Colombi

circa 2 mesi fa - Link

Osservo da tempo i prodotti dei cosiddetti "creativi". Sono giunto alla conclusione, salvo rarissime eccezioni, che, diciamo con pacatezza, non onorano affatto l'appellativo a loro indirizzato! C'è un'altra pubblicità sempre sul formaggio interpretata da una famiglia di topini. Ebbene, l'associazione topini o topi che siano al prodotto mi fa scattare subito la voglia di chiamare l'Asl per un doveroso controllo. Nessuna edulcorazione mi convincerà mai e poi mai ad avere simpatia per un animale infido e pericoloso per la salute portatore nella realtà di malattie orrende. E c'è n'è un altra che inneggia all'intelligenza einsteiniana con tanto di parrucche bianche: ebbene, un emerito cretino sostiene che se raddoppia le visite al supermercato, raddoppia lo sconto! Inutile contestare il concetto di percentuale anche se ci vai una volta sola: lo sconto è sempre quello. Mi piacerebbe che oltre ai critici d'arte, di cinema, letterari, ci fosse nei quotidiani anche la rubrica di critica sulla pubblicità. Innanzitutto il controllo che sia vero quel che promette e poi la valutazione della qualità. Una volta c'era, mi pare sull'Espresso. Capisco che la pubblicità è un business, ma almeno che sia fatta bene!

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vinogodi

circa 2 mesi fa - Link

...Giuseppe , ho scritto una cosa simile 4 ore fa ma l'hanno messa in moderazione e mai più pubblicata ... forse l'intercalare " cacare" in una affermazione ha fatto scattare l'alert in redazione ...

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Franco

circa 2 mesi fa - Link

Tenete anche presente che solitamente le aziende che desiderassero fare promozione lo fanno attraverso agenzie specifiche. Queste si fanno pagare per il loro lavoro, ma non è che possano sempre decidere come deve essere lo spot in tutti i dettagli. Spesso, anche in grandi contesti, interviene l'ego del "propietario" dell'"imprenditore" che, pensando di fare la cosa giusta data dalla posizione che ricopre, cambia, scompagina, avvalla cose "triste" o "stereotipate"... contribuendo a generare una pubblicità inefficace. Questa pubblicità trovo che sia un buon esempio per spiegare in un corso di marketing questo ricorrente fenomeno. un abbraccio a tutti voi e a Renatino

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Orion

circa 2 mesi fa - Link

Leggere certi commenti circa la felicità del passare tanto tempo sul posto di lavoro, quindi giustificando l'insulso spot da l'idea di come siamo messi. E se sollevi dei dubbi rischi anche di passare per un sovversivo sinistroide fuori dal mondo. Che tempi di merda che viviamo, scusate il francesismo.

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3356838414

circa 2 mesi fa - Link

Più che un boomerang ha attirato una serie di cretini che non avendo voglia di lavorare si cimentano in socialcommenti che rappresentano il vero imbarazzo. Quando il lavoro diventa passione non è una fatica e ti fa sentire felice. Molto probabilmente chi manda questi commenti è talmente infelice del suo lavoro che guarda con invidia quelli che lo fanno con gioia. A questi alienati va la mia compassione

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Dott.Conti alias rudy

circa 2 mesi fa - Link

Bravo, se l'Italia va a rotoli è proprio per la poca voglia di fare che si evince da questa discussione, radical chic al cubo

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Capex

circa 2 mesi fa - Link

Amo il mio lavoro, se devo risolvere un problema non bado all’orologio. Altresì amo le mie ferie, sì hai capito bene, le adoro! Mi permettono di passare del tempo con la mia famiglia, i miei amici, mi permettono di praticare le mie passioni, viaggi, musei, fotografia, vino. Ho scritto una banalità che però davanti al tuo scritto diventa doverosa. Qui mi fermo.

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Nicoletta

circa 2 mesi fa - Link

Sono pienamente d'accordo,quelli che parlano a vanvera senza sapere cosa c'è dietro a l lavoro da casaro,si devono scusare con la categoria.

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marcow

circa 2 mesi fa - Link

Solo un CRETINO si fa spaventare da una catena di insulti e, magari, gli fa la cortesia di lasciare il blog. Solo un CRETINO non capisce CHI c'è dietro quei numeri. __ Penso che dovremmo CONTRASTARE le Opinioni che non ci piacciono... che detestiamo...in altro modo. Argomentando, smontando tutte le tesi che ci sembrano errate o assurde. ______ Mettere insieme un elenco di insulti è la cosa più facile da fare. ... Anche... un cretino... è capace di farlo.

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Lanegano

circa 2 mesi fa - Link

Direi che i creativi erano sbronzi come ippopotami e i dirigenti dell'azienda che hanno visionato il prodotto ancor di più. Meno male che il povero Renatino almeno non aveva un contratto a chiamata o a tempo determinato.......

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ispettorato del lavoro

circa 2 mesi fa - Link

https://www.lercio.it/parmigiano-parla-renatino-mi-hanno-decurtato-dallo-stipendio-le-ore-passate-a-girare-lo-spot/?fbclid=IwAR17RWX8XKmiZntRl67LXwr7JDRxi2o3ql_wMusCU0RFu6giVxMCC1S8XD4

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Giacomo

circa 2 mesi fa - Link

Morich, se spii dalla finestra di casa ne trovi a sfare di renatini, ma si chiaman Bogdan o Desan e son nati a Strumica o a Veles.

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Dott.Conti alias rudy

circa 2 mesi fa - Link

Eheheh argomento interessante ,ma penso non c'è la convenienza nell'affrontare questa tematica

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Guido

circa 2 mesi fa - Link

Polemica del tutto gratuita che punta il dito contro uno dei migliori registi italiani. Lo spezzone è un parte di un docufilm fatto molto bene e nello specifico vuole sottolineare la passione e l amore verso questo prodotto di cui lo produce con le proprie mani. Chi vuole vederci malizia o peggio, cerca solo polemica. Probabilmente saranno quelli che sono a casa a far nulla e percepiscono il reddito di cittadinanza alla faccia di chi come Renatino si fa il mazzo e paga con le proprie tasse il riposo di queste persone, le tigri delle tastiere. La prossima volta provi ad analizzare questo fenomeno invece che scrivere di una pubblicità volta a valorizzare un prodotto e la sua filiera.

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Dott.Conti alias rudy

circa 2 mesi fa - Link

Bravo, applausi abbasso il politicamente corretto

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marcow

circa 2 mesi fa - Link

Signori, se digitate su Google "Pubblicità parmigiano reggiano" escono decine di articoli dedicati a quella pubblicità a dimostrazione che Intravino non ha preso un abbaglio. Addirittura si è scomodato a scrivere... su RENATINO... anche uno scrittore. Dal WEB: Christian Raimo "La nuova pubblicità del Parmigiano Reggiano, realizzata da Casiraghigreco& e Akita Film con testimonial Stefano Fresi, è una produzione molto costosa e raffinata. Si tratta di un film di mezz'ora, s'intitola Gli Amigos, diretto da Paolo Genovese, da cui poi vengono tratti dei trailer e delle clip. In questa clip c'è il gruppo di protagonisti: belli, giovani, multiculturali, curiosi e aperti al mondo, che guarda il lavoro di un operaio del Consorzio Parmigiano Reggiano, mentre Stefano Fresi spiega che nel parmigiano reggiano c'è solo latte, caglio e sale, e poi aggiunge, parlando dell'operaio circa quarantenne: "L'unico additivo è Renatino, che lavora qui da quando aveva 18 anni, tutti i giorni, 365 giorni l'anno". Come reagiscono i giovani fighetti? "Renatino, posso dirti? Sei un grande!" "Sei er mejo" "Ma davvero lavori 365 giorni l'anno?" Renatino non parla, fa solo sì con la testa. "E sei felice?" Renatino bofonchia: "Sì". Dopo aver visto questa pubblicità a me viene solo voglia di gorgonzola e luddismo". (Christan Raimo commenta la pubblicità del parmigiano reggiano) PS Anche lui uno SCANSAFATICHE? Anche lui un percettore di REDDITO di CITTADINANZA? Anche lui LEONE della TASTIERA? Anche lui infelice, invidioso e alienato?

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rudi alias Dott.Conti

circa 2 mesi fa - Link

alla cieca avrei detto che si tratta di grana padano......libero pensiero,libero cittadino,più pilu per tutti

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josè pellegrini

circa 2 mesi fa - Link

e intanto tutti ne parlano...

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Francesco Romanazzi

circa 2 mesi fa - Link

Ecco il problema di internet: che qualsiasi imbecille (Rudy, Guido, quello col numero, etc.) possono dire la loro. E oltretutto nessuno risponde. Che tristezza infinita. Comunque imbecille pure io che mi abbasso al vostro livello di discussione, giusto per ricordare a chi legge che certe stupidaggini non sono condivise da tutti. Trovo opportuno ricordarlo, dato che nessuno si prende la briga di farlo, una sorta di "not in my name". Saluti

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rudy alias garrigue

circa 2 mesi fa - Link

cretino, imbecille a chi?siete maleducati e beceri; sarà l'ocratossina che vi ha dato alla testa ,questo blog è andato in aceto

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Ventitreventitre'

circa 2 mesi fa - Link

Questo blog è diventato intraceto...quando vuole i click gioca sul populismo chiassoso e caciarone, bannano i commenti non graditi e giocano su una discussione banale e scontata...

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Marianna Carlini

circa 2 mesi fa - Link

Io sono stata nella realtà una camperista andata in visita in un caseificio, con marito e figlie, in uno dei week end di caseifici aperti. Cioè ho vissuto nella realtà il copione dell'episodio di questa serie. Dovrei emozionarmi, nel guardarlo, come di solito succede se ripercorri un pezzo di vita nelle immagini di qualcun altro. E invece no. Questo film mi lascia totalmente indifferente, io che adoro il parmigiano. È finto, fintissimo. Non ci ritrovo nulla delle tante cose che ho visto e sentito e scoperto in quella visita. Che mi hanno colpito ed emozionato. Nulla.

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Giammarco Di Loreto

circa 2 mesi fa - Link

E' filoconfindustriale, ' sto spot

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Maxx

circa 2 mesi fa - Link

Lo spot e triste sotto l'aspetto umano, come si può pensare che una persona lavori 365 giorni l'anno. Però purtroppo è vero. Il ciclo di produzione non si può fermare. Mettici pure le particolari attenzioni che ogni caseificio (tanti a conduzione familiare) ha il suo gelosissimo segreto da conservare e infine non scordiamo che le mucche vanno munte ogni giorno. Sembra strano, ma in Italia ci sono lavori che richiedono grossi sacrifici. Oggi si grida allo scandalo, ma immaginate nel dopoguerra cosa hanno fatto i nostri nonni e/o genitori per portarci al benessere di oggi. Non tutti fanno i video su internet per vivere........

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Roby

circa 2 mesi fa - Link

Stavo provando a leggerlo tutto, poi sono incappato in "influenZer"..

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Nibba

circa 2 mesi fa - Link

Articolo da giornalai che mi aspetterei su Novella 2000

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Roberto

circa 2 mesi fa - Link

Comunque si scrive influencer con la C

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Maria Teresa

circa 2 mesi fa - Link

Mancava solo che Renatino fosse femmina e con il pancione gravidico per fare davvero scalpore.... che sia tutto voluto? Chi lo sa...

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Nessuno

circa 2 mesi fa - Link

Parlarne bene Parlarne male Perché se ne parli Io intanto compro il grana.padano Ciapa lì

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Stefano

circa 2 mesi fa - Link

Ma parliamo di cose serie per favore....con tutti i problemi che abbiamo in Italia...per favore vah

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Fre

circa 2 mesi fa - Link

Io so essere così anche per i cagliatori delle mozzarelle. Ma ne sento parlare da quarant'anni...

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hakluyt

circa 2 mesi fa - Link

L'unico commento a questo post meritevole di analisi, valutazioni e discussione è quello di Giacomo: "Morich, se spii dalla finestra di casa ne trovi a sfare di renatini, ma si chiaman Bogdan o Desan e son nati a Strumica o a Veles". Come la maggior parte delle (serie) "provocazioni" di Giacomo non ha - ovviamente - ottenuto alcun seguito...

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Vasco

circa 2 mesi fa - Link

Purtroppo l ignoranza regna in italia e trova terreno fertile nell' italiano medio, il parmigiano reggiano viene fatto col latte delle vacche da latte...questi splendidi animali mangiano 365 giorni all' anno e devono essere munite 365 giorni all' anno ergo il formaggio con latte fresco va fatto 365 all' anno.... di certo non sarà renatino a stare nel caseificio 365 giorni all' anno ma turnera' con i colleghi come fanno nei supermercati negli ospedali e in tante altre realtà aperte 24/7 ... vorrei vedere i fenomeni che hanno criticato lo spot se digiunano durante il riposo per ferie e permessi di diritto dei lavoratori.... tutt' al più si può criticare lo spot per la velata romanità, comprensibile se fosse stato lo spot del pecorino

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Matteo

circa 2 mesi fa - Link

Appunto i turni Vasco..retribuiti con soldi ,Ferie e possibilmente benefit Anche chi lavora in proprio e con passione, se vive per il lavoro è un piccolo uomo, si lavora per vivere, non si vive per lavorare. Perché se vivi per lavorare diventa una passione malata, che ti toglie tempo agli affetti e ad altre attività, magari socialmente più utili che fare arricchire una multinazionale.. Altrimenti le vacche da mungere siamo noi e manco ce ne accorgiamo.

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Francesco Calliari

circa 2 mesi fa - Link

Facile vivere con articoli mediocri come questo .. vivere con la responsabilità di non sbagliare un solo giorno sulla riuscita delle forme di grana è un’altra . Vero?? Chi ha voglia vada avanti a dare il meglio che può ! Che l’opinione di chi ha solo buon tempo è solamente veleno

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Alessandro Alessandri

circa 2 mesi fa - Link

Sono peggio i 365 giorni di lavoro o la lisozima antifermentativo del Grana Padano , oppure peggio sono i consorzi che abnegano la dignità del piccolo produttore di parmigiano reggiano offuscandone al consumatore il nome della azienda che lo produce con un numero di casello che con il quale non si ricava chi lo ha prodotto .... facilmente. meditate e poi ergetevi a giudici

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Xy

circa 2 mesi fa - Link

E per quelli che non lavorano 365 giorni l'anno non nascono polemiche,anche fare la ?mma occupa 365 giorni l'anno cos'è sfruttamento??!!!!il pastore?? l'allevatore??e tanti altri...solo chi lavora non può sollevare una polemica inutile come questa

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Tommy

circa 2 mesi fa - Link

Che poi la pubblicità, anche senza la storia di Renatino che lavora 365 giorni, è terribilmente cringe e stupisce che nel 2021 un'agenzia pubblicitaria se ne sia uscita con una roba del genere.

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Giuseppe Colombi

circa 2 mesi fa - Link

Speravo che il dibattito, se così si può chiamare, prendesse un'altra piega: più che polemizzare su chi lavora o non 365 giorni all'anno, ignorando le ovvie turnazioni, ci si indirizzasse verso l'apertura di uno squarcio nel mondo della pubblicità. Ovvero i "creativi", la capacità del messaggio di penetrare nel mercato, i metodi di convincere il mercato, ecc. Roba vecchia, per qualcuno, ma secondo me, sempre attuale, non solo per segnalare il veicolare messaggi ingannevoli al limite del fraudolento, ma anche per sollecitare una deontologia professionale della quale, a me pare, non si veda nemmeno la parvenza. Mi riferisco, per esempio, a due temi mai abbastanza sorvegliati (c'è qualche ente preposto a farlo?): il primo è la presenza dei bambini nella pubblicità e il secondo il corpo della donna come oggetto di attrazione ( a volte anche dell'uomo). Il business della pubblicità è consolidato e non si discute, ma il modo di raggiungere il target potrebbe essere incentivato a produrre alta qualità e meno stereotipi del tutto irreali. Non dimentico ai tempi della immigrazione albanese quanti confessarono che erano stati attratti dalla descrizione dell'Italia come Paese del Ben Godi, per poi constatare amaramente di trovarsi in una realtà poco meno dell'Inferno. Ecco, dunque la necessità di un vero e nuovo dibattito sulla pubblicità o il solo accennarne è un tabù?

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Gaetano Peticchia

circa 2 mesi fa - Link

Purtroppo,come per ogni cosa in Italia,si parla senza sapere. Se andate a visitare un caseificio,di parmigiano reggiano,vi diranno che esistono due tipi di caseifici,il primo a conduzione familiare quindi 365 giorni a lavorare e quelli semi industriali che a rotazione vanno in ferie. Dovete sapere che le mucche fanno il latte tutti i giorni e non vanno in vacanza. Dimenticavo lo stipendio è molto alto ma molto alto.

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Franco

circa 2 mesi fa - Link

E avete tralasciato lo scambio del ragazzo e la ragazza davanti alla vacca dove discutendo di libertà e con un'innocente battuta si arrivava ad associare la vacca alla ragazza ;) GE-NIA-LE

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Luca

circa 2 mesi fa - Link

... e quel che è peggio è che ciò avviene non nelle terre dei muratori bergamaschi con 14 ore di cantiere o in quelle del "caporalato" della raccolta dei pomodori, MA nella ROSSA Emilia Romagna ... la terra dei Bersani e dei Bonaccini ... però siccome riguarda "loro", tutti zitti!

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Nico

circa 2 mesi fa - Link

Care persone che non sanno cosa sia la vita del casaro,io sono la moglie di un casaro,che per farvi mangiare il parmigiano reggiano lavora 365 giorni l'anno perché care persone,le mucche danno il latte due volte al dì e bisogna lavorarlo a ora prestabilite x 365 giorni l'anno.quindi zitti e prima di parlare informatevi e rispettate chi lavora con passione.il mestiere del casaro non è un lavoro di fabbrica da otto ore al giorno.e non tutti lo sanno fare.quindi zitti e ringraziate.

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Giancarlo

circa 2 mesi fa - Link

mi sembra che ci sia una continua ricerca per poter polemizzare distinguersi piantare bandierine A me sembrava dicessero che per fare un buon parmigiane l'impegno è di tutti i giorni, e basta

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