L’inspiegabile collasso che sta colpendo le viti della California

L’inspiegabile collasso che sta colpendo le viti della California

di Salvatore Agusta

Da qualche tempo in California si sta verificando uno strano quanto misterioso caso di morte subitanea delle viti.
In effetti, la questione risulta molto complessa poiché le cause (o le concause) sono totalmente sconosciute.

Ma procediamo per gradi.
A partire dal 2013, il citato fenomeno che viene sinteticamente definito come collasso della vite, si è verificato in forma piuttosto sporadica in diverse zone della Central Coast californiana.
Recentemente, il disseccamento è aumentato in frequenza, tanto che un team di ricercatori dell’Università della California ha finalmente iniziato uno studio scientifico circa le possibili cause alla base di questa minaccia.
Come accennato, si tratta di una condizione che esiste da diversi anni, ma adesso il numero dei coltivatori che riportano danni crescenti è giunto a circa 20 e, pertanto, la Lodi Winegrape Commission ha richiesto un intervento concreto. Altre scoperte sono state riportate nei vigneti della regione del delta del fiume Sacramento-San Joaquin, Monterey, Modesto e in altre località della Central Valley.

Akif Eskalen, a capo del team di ricercatori, confessa un certo sconforto. Per un verso si sta finalmente facendo qualcosa in tema di ricerca ma, attualmente, non si può fare altro che studiare il fenomeno ed in particolare la sua manifestazione.

La pianta viene colpita alle foglie che sembrano letteralmente soffrire una combustione. Successivamente, ma comunque nell’arco di una decina di giorni, la pianta soffoca sino a collassare irreversibilmente.
Rimane il tronco che dà quasi l’impressione di aver subito una esposizione ad alte temperature.

Oltre al Dott. Eskalen, nel team sono presenti Neil McRoberts, direttore regionale dell’area occidentale del National Plant Diagnostic Network e molti altri specialisti come batteriologi, biologi e ispettori micologi; si presume che non vi sia una sola causa ma che si tratti di due o più fattori che congiuntamente indeboliscono la pianta sino a portarla alla morte.

Infatti, secondo gli studiosi, il collasso avverrebbe tutto l’anno ma si paleserebbe in un fenomeno quasi subitaneo nel periodi tra Aprile e Settembre, quando le foglie cominciano ad infoltirsi.
La portata geografica e il ripetersi del fenomeno lasciano presagire qualcosa connesso al fattore climatico.
Dalla Francia, altro paese ove circostanze simili si sono verificate, sostengono che questo declino della vite è legato a una molteplicità di fattori complessi come malattie, pratiche agricole o siccità legate ai cambiamenti climatici.

Se fosse una sorta di incapacità della pianta a resistere sotto certe temperature, probabilmente si potrebbe ricorrere ad una rivalutazione dell’irrigazione di sostegno, pratica già largamente usata in California.
Tuttavia, il consumo di acqua in agricoltura è già enorme e dovrebbe aumentare ancora con la crescita della popolazione, specialmente in ambienti così aridi.
E c’è chi sostiene che tale fenomeno si stia verificando principalmente in zone ove l’agricoltura di sostegno è largamente usata, dove le piante hanno sviluppato una minore resistenza all’eccessivo calore.

Di fatto siamo solo agli inizi di questi studi e ne sapremo di più in futuro.
Tuttavia, mi piacerebbe sapere se qualcuno ha sperimentato questo fenomeno anche in Italia e, in particolare dove.

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Salvatore Agusta

Giramondo, Francia, Lituania e poi Argentina per finire oggi a New York. Laureato in legge, sono una sorta di “avvocato per hobby”, rappresento uno studio di diritto internazionale negli Stati Uniti. Poi, quello che prima era il vero hobby, è diventato un lavoro. Inizio come export manager più di 7 anni fa a Palermo con un’azienda vitivinicola, Marchesi de Gregorio; frequento corsi ONAV, Accademia del Vino di Milano e l’International Wine Center di New York dove passo il terzo livello del WSET. Ho coperto per un po’ più di un anno la figura di Italian Wine Specialist presso Acker Merrall & Condit. Attualmente ricopro la posizione di Wine Consultant presso Metrowine, una azienda francese in quel di New York. Avevano bisogno di un italiano ed io passavo giusto di là. Comunque sono astemio.

4 Commenti

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Luca Francesconi

circa 5 mesi fa - Link

Buongiorno, a me è capitato in due distinti vigneti in conduzione, ed entrambi durante il tempo di conversione dall agricoltura convenzionale a biodinamica. Uno ad inerbimento perenne l altro estirpato. L incidenza non è disastrosa ma significativa, tre o quattro piante ogni 1000 mq. In un paio di casi, questo "infarto della pianta" è stato superato dalla vite, ripartita l'anno successivo. Zona Lago di Garda. Articolo interessante, graie mille.

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Paolo Cianferoni

circa 5 mesi fa - Link

Il principio fondamentale in Natura è la complessità. In Natura più i sistemi ecologici sono complessi più la salubrità ambientale e quindi la resistenza a fattori di stress sono superabili. In troppi ambienti si vuol forzare la Natura con semplificazioni artificiali, che alla lunga collassano. Leggere il Tao dell’ecologia Edward Goldsmith, sopratutto consigliato agli scienziati. Saluti.

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Pierfrancesco

circa 5 mesi fa - Link

Interessante (e preoccupante) articolo. Certo ceh 'quella' volta che si è ricorso al piede americano..... speriamo risolvano, .... magari piantando un vitigno italiano che sopporti bene il caldo. Speriamo bene. Grazie e saluti..

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Patrick Jane

circa 5 mesi fa - Link

Nella Francia meridionale, in particolare il Languedoc e Roussillon, il fenomeno sta assumendo dimensioni preoccupanti anche perché colpisce anche vigne vecchie coltivate in bio qualcosa da anni.

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