La prima crociera della birra artigianale italiana ha un solo problema: non ci sono donne

di Alessandro Morichetti

Quando il beer bar più importante d’Italia – Ma che siete venuti a fa’, Roma – decide di festeggiare i suoi 10 anni di vita sono dolori per tutti. Titolo: Un mare di birra. Svolgimento: 4 gg di crociera Roma-Barcellona-Roma, 11-14 giugno, open bar con oltre 30 birrifici tra i migliori del mondo, un giorno e mezzo a zonzo per Barcellona, prezzi modici per tutte le tasche. Una figata pazzesca è dire poco. Se poi a piscina, centro benessere (cioè sauna, bagno turco, jacuzzi, massaggi e la smetto qui per eccesso di eccitazione), sala pesi e buffet vitanaturaldurante aggiungiamo anche due degustazioni a numero con il Kuaska – Lorenzo Dabove (una specie del Roberto Benigni divulgatore sanremese ma con la schiuma) – in una sala da 550 posti, l’epocalità dell’evento relega ai titoli di coda news tipo “A.A.A. Cercasi giovane procace per piano bar bunga bunga in zona Arcore, astenersi perditempo”.

Da oggi, il mondo si divide in due tipologie di persone. Chi potrà partecipare alla più grande orgia brassicola della storia e chi no. Detto questo, non vorrei sembrare parziale nella presentazione dell’evento e veniamo subito alle note dolenti. Nelle mie vacanze non sono mai andato oltre una tendina canadese triposto con mezzo piede di fuori e immagino la crociera come un paradiso a cielo aperto. Relax, crema solare e 7 kili (in più) in sette giorni. Tresche, strusci e storie maliziose a pioggia come pane quotidiano, chiaro. Ora, non so se avete presente il pubblico medio di fiere tipo Selezione Birra a Rimini, ieri Vinitaly della birra e oggi fiera dei vini naturali. Per dirla con un’espressione cara al filosofo Kierkegaard, “il più sano porta la rogna”. Gente simpaticissima ma essere circondati da maschi ruttanti al 90% non è esattamente il prototipo di vacanza-premio dei miei sogni. E poi, dico, immaginare al sole la panza molliccia di Leonardo Di Vincenzo toglierebbe la voglia di bere Birra del Borgo anche alla groupie più sfegatata.

Insomma, urge rimediare e se non si adopera nessuno tocca a noi. Donne, salite a bordo, non fatevi intimidire. Il divertimento è assicurato, le previsioni del tempo sono dalla nostra parte e perdersi la più grande concentrazione di buona birra della storia delle traversate mediterranee è da incoscienti. Anzi, adesso aggiungiamo anche un servizio per tutti i naviganti a prescindere dal sesso: se avete voglia di partire e piacere di condividere la camera doppia, tripla, quadrupla con qualcuno – per stare in compagnia e spendere di meno – siete nel posto giusto al momento giusto. Mettete ne