La fine del mondo? Sarà colpa del vino georgiano

di Fiorenzo Sartore

Se i primi risultati degli exit poll, qualunque sia la vostra idea, vi stanno facendo montare la carogna per colpa del politicume italiano vincente (a voi avverso), è arrivato il momento di consolarvi, con la vecchissima tecnica del “c’è chi sta peggio”. Per esempio c’è chi si ritrova in Parlamento un gentleman come Vladimir Zhirinovsky.

In questo video Vladimir annuncia l’opposizione della Russia all’esportazione dei vini prodotti dalla reproba Georgia. Nel farlo, non manca di precisare che i russi, strapotenti, detengono sconosciutissime armi di distruzione di massa, in grado di provocare terremoti e tsunami (i complottisti di tutto il mondo fanno salti di gioia, “te lo dicevo, io”). Come mai tanto livore? Sarà perché i vitigni autoctoni georgiani hanno nomi odiosamente impronunciabili, o perché il signore di cui sopra, visibilmente, preferisce la Vodka. Insomma, l’apocalisse prossima ventura sarà colpa dei fondamentali vini georgiani. Extra bonus: l’espressione dell’intervistatrice, che è descrivibile solo con un inglesismo: priceless.

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

6 Commenti

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Massimiliano Montes

circa 10 anni fa - Link

Vladimir Zhirinovsky... ? Un altro centravanti del Milan dopo Lukašenko? http://tv.repubblica.it/copertina/la-russa-ma-chi-e-questo-lukashenko/67534?video

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daniele

circa 10 anni fa - Link

i georgiani sono solo 9000 anni che fanno vino e un buon 50% lo fa ancora in amphora le viti gli crescono sino a 2300 metri (proprio sotto la montagna di Perseo) tutta la zona di kutaibi ad esempio. Senza i georgiani non avremmo ne il Saperavi (qualcosa che assomiglia al ns nebbiolo) ne tanto meno le uve nera (malvasia e pinot, e zinfadel compresi). L'infamia della russia va avanti da 10 lunghi anni tant'è che la Georgia ha iniziato a esportare il vino anche in Europa, prima bastavano i russi a finirlo. li hanno messi in crisi, invasi etc. etc. I georgiani vanno fieri del loro prodotto (purtroppo li stanno comprando a man bassa gli europei) se vuoi maggiori informazioni puoi contattare il mio amico fraterno Ramaz Nicoladze di slow food Georgia.

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Mario Crosta

circa 10 anni fa - Link

Quando si sono ritirati i carri armati russi, la gente ha potuto constatare che i soldati invasori avevano rubato tutto, perfino le tazze dei cessi, gli interruttori da parete e le bitte dei moli, oltre a televisori, lavatrici, radio ed ogni altro dalle case private. E' il loro modo di fare la guerra: rapinare. Giusto ricordarlo, daniele, no? In quanto ai vini sono stupendi. Ne scrivo da anni su Enotime e rinnovo anche da parte mia il tuo invito a contattare il tuo amico. Una persona in luogo e' garanzia di rapporti seri e non e' facile trovarla con tutti i maneggioni che spadroneggiano laggiu'. Tu hai evidentemente trovato un vero tesoro.

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Giovanni Solaroli

circa 10 anni fa - Link

Per esportarne in quantità sufficienti a placare la nostra sete di novità, ci si può sempre rivolgere agli ucraini e utilizzare i loro gasdotti. Ah, già, magari poi diventa come i Riesling Agip.

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Mauro

circa 10 anni fa - Link

In realtà l'ultima volta è stata la Georgia ad invadere la Russia, prendendole poi sonoramente, ma vabbè....parliamo di vino. Qualcuno ha mai provato il Jassarte di Guado al Melo (Syrah, Alicante, Malvasia Nera e vitigni Caucasici)? Opinioni a riguardo?

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giorgio

circa 10 anni fa - Link

comprate il vino georgiano.

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