La biodinamica tra corna astrali e soldi pubblici

La biodinamica tra corna astrali e soldi pubblici

di Tommaso Ino Ciuffoletti

Il Disegno di Legge n.988 recante “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico” è stato recentemente discusso in Senato, dove l’assemblea ha accolto 2 emendamenti, respingendone 5. Questo fa intendere che l’iter d’approvazione della legge (la cui iniziativa è originata alla Camera grazie a Maria Chiara Gadda del Partito Democratico) richiederà ancora del tempo, ma intanto la discussione si è accesa in seguito all’intervento in aula della Senatrice a vita Elena Cattaneo, insigne ricercatrice nel campo delle biotecnologie.

“Signor Presidente, gentili colleghi, membri del Governo, come primo commento generale mi viene da dire che forse ci si poteva o doveva aspettare, una legge sull’agricoltura tutta, che coinvolge 500.000 aziende, e non su un’agricoltura di nicchia, i cui numeri andrebbero veramente spiegati in modo proprio, perché sostenere che il 16 per cento del terreno italiano è dedicato all’agricoltura biologica non spiega quanta di quella percentuale è dedicata a prati e pascoli, che ricevono sussidi, ma non producono nulla”.

Fin dall’apertura del suo intervento, la Senatrice Cattaneo mette in luce un dato che non può essere trascurato: quello relativo a quanta parte di territorio di ciò che viene chiamata “agricoltura biologica” è destinata al pascolo. I dati Eurostat certificano che a livello europeo “pascoli e prati (utilizzati principalmente per il pascolo di bestiame biologico) coprono il 44,4% dei terreni, mentre le colture permanenti costituiscono la quota più piccola (11%)” . Insomma, quando si parla di produzione bio è bene non immaginarsi solo vegetali. Per chi volesse approfondire, nella ricerca di Eurostat sono presenti inoltre diversi dati interessanti, dall’età media più bassa dei dirigenti di aziende a conduzione biologica, al fatto che in Italia le regioni che hanno la percentuale più alta di coltivazioni certificate bio rispetto al totale, sono Calabria e Sicilia.

Tuttavia, se pure già qui potevano esserci molti spunti di analisi, la questione che ha appassionato pagine e siti che normalmente trattano di vino, è stata la parte di intervento di Cattaneo dedicata all’agricoltura biodinamica. Uno degli emendamenti respinti, presentato proprio da Cattaneo, mirava infatti a eliminare dal testo l’equiparazione tra agricoltura biodinamica e biologica. L’art.1 comma 3 recita infatti “Ai fini della presente legge, il metodo di agricoltura biodinamica, che prevede l’uso di preparati biodinamici e specifici disciplinari, applicato nel rispetto delle disposizioni dei regolamenti dell’Unione europea in materia di agricoltura biologica, è equiparato al metodo di agricoltura biologica”.

In realtà questa formulazione è piuttosto grottesca e a spiegarlo bene ci ha pensato il professor Michele Antonio Fino con un intervento sul suo profilo Instagram. In poche parole tale dicitura è sbagliata per una ragione sostanziale: chi rispetta le certificazioni biologiche (riconosciute a livello europeo) e in più utilizza, per propria libera scelta, pratiche dell’agricoltura biodinamica (per la quale non esistono certificazioni che abbiano lo stesso riconoscimento di quelle biologiche) non ha bisogno di essere “equiparato” a chi è certificato bio, perché lo è già! Non c’è quindi equiparazione tra cose diverse, semplicemente il testo tratta della stessa identica cosa, solo lo specifica in modo superfluo e passibile di generare solo e soltanto confusione.

Questa dicitura ha contribuito a generare il dibattito che si è acceso intorno alla questione della biodinamica=stregoneria. L’intervento di Cattaneo, infatti, ha preso di punta la questione della supposta e malposta equiparazione e ha affondato duramente contro alcuni aspetti della biodinamica. “Secondo i principi dell’agricoltura biodinamica, le corna di vacca catturano, quando la vacca è in vita, i raggi cosmici affinché, quando sarà morta o a corna espiantate, il letame in quei corni, seppelliti e diseppelliti in funzione di combinazioni astrali, riceverà le forze eteriche astrali catturate dalla punta del corno, aumentando così il potere di quel letame quando è disseminato sul campo. Mi sono sempre chiesta quale sarà la dose di raggi cosmici che le corna devono catturare (le vacche devono essere primipare) affinché tutto ciò risulti efficace”.

Il dubbio pare legittimo, ma il punto dell’equiparazione presentata nel DDL andava smontato altrimenti.

In un’intervista ad Adriano Zago su queste pagine, abbiamo recentemente trattato di biodinamica ed il dibattito che ne è nato non è stato da meno di quello animatosi in questi giorni .

Nel caso qualcuno abbia voglia di rinverdire quel dibattito, l’occasione è senza dubbio propizia. Tuttavia, seguendo la regola per cui in una vicenda da indagare, la cosa migliore è seguire i soldi, vale la pena provare a individuare dove questi si trovano.

L’art. 9 del DDL recita al comma 1 che “è istituito (presso il Ministero) il Fondo per lo sviluppo della produzione biologica, destinato al finanziamento – in coerenza con la comunicazione della Commissione europea sugli orientamenti dell’UE per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 – di iniziative per lo sviluppo della produzione biologica”.

Gli aiuti di stato al settore agricolo dell’UE sono soldi, tanti soldi. “La politica di sviluppo rurale dell’UE è finanziata dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), con una dotazione di cento miliardi di euro per il periodo 2014-2020, e durante questi sette anni ciascun paese dell’UE riceve un contributo finanziario. Ciò mobiliterà ulteriori 61 miliardi di euro di finanziamenti pubblici da parte degli Stati membri”. Soldi che sono droga per un settore produttivo che non si paga di quel che vende e che aiutano a capire come mai è possibile leggere periodicamente titoli allarmati su “prezzi astronomici” per 2,50€ al Kg di pomodori ciliegino sul mercato di Vittoria. Se quei pomodori dovessero ripagare il lavoro e la filiera, ben altri prezzi sarebbero da considerare astronomici (con le inevitabili conseguenze inflattive che chiunque può intuire). L’agricoltura in Europa è un settore drogato dagli aiuti di stato, questo è un dato di fatto (una droga che pure non evita odiosi fenomeni di caporalato in tante parti d’Italia e non è che altri paesi europei stiano meglio).

Quando, ormai 13 anni fa, le trattative sul commercio internazionale in sede di Organizzazione Mondiale del Commercio, nell’ambito del cosiddetto Doha Round, si sono arenate, la principale ragione di conflitto fu tra UE e USA da una parte e quelli che all’epoca erano i BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) dall’altra e riguardava proprio i sussidi all’agricoltura. UE e USA furono irremovibili nel voler continuare a garantire il proprio settore agricolo con ingenti iniezioni di sussidi (tanto che c’era chi faceva notare che in totale, gli agricoltori caseari europei ricevono circa 15 miliardi di dollari l’anno in sussidi, per produrre latte e burro, circa 2 dollari al giorno per ogni mucca nell’UE, una cifra maggiore del reddito giornaliero di metà della popolazione mondiale). Tanto irremovibili furono USA e UE che le trattative fallirono miseramente.

Lo scorso settembre l’Unione Europea ha annunciato lo stanziamento di 40 milioni di euro per quest’anno, al fine di promuovere l’agricoltura biologica. Il DDL in questione nasce evidentemente al fine di accaparrarsi una parte di quei fondi. Del tutto legittimo nel quadro di una politica nazionale di ottenimento di fondi europei. E del resto, quando si tratta di ottenere soldi pubblici, non esistono differenze tra convenzionali, biologici, biodinamici, biogalattici o quel che vi pare.

Il resto sono discussioni su “a me mi piace il vino biodinamico” (ho letto anche alati interventi di questo tenore). O altre – che trovo di ben altro interesse – sulle prospettive del settore agricolo europeo e della droga di sussidi che lo tiene in vita.

 

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Tommaso Ino Ciuffoletti

Ha fatto la sua prima vendemmia a 8 anni nella vigna di famiglia, ha scritto di mercato agricolo per un quotidiano economico nazionale, fatto l'editorialista per la spalla toscana del Corriere della Sera, curato per anni la comunicazione di un importante gruppo vinicolo, superato il terzo livello del Wset e scritto qualcos'altro qua e là. Oggi è content manager di una società che pianta alberi in giro per il mondo, scrive storie alcoliche per una rivista fiorentina, vende libri, ma soprattutto produce vino clandestinamente per salvare se stesso e un intero paese.

22 Commenti

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Stefano Cinelli Colombini

circa 5 mesi fa - Link

Hai ragione, qualunque azienda che rientri nei protocolli del bio e ne faccia richiesta aveva già diritto ai finanziamenti per cui i bio-dinamici (se lo desideravano) potevano già fruirne. Chi ha polemizzato, me compreso, ha torto. Quanto poi alla bio-dinamica come tale, da un punto di vista strettamente economico qualunque cosa che diversifichi e allarghi il paniere dell'offerta di vino italiano porta vantaggi, e se a uno piace credere al cornoletame non danneggia nessuno. Per cui facesse un po' quel che gli pare, e su ogni altra considerazione uso il rasoio di Occam.

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Lanegano

circa 5 mesi fa - Link

Applausi al sig. Cinelli Colombini. Posizione lungimirante, intelligente e non faziosa. Chapeau.

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vinogodi

circa 5 mesi fa - Link

...da Bio - Dinamico convinto (non prendo farmaci e mi alleno tutti i giorni sia in palestra che bicicletta) , trovo queste polemiche pretestuose...

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olivio

circa 5 mesi fa - Link

Bene, allora prendiamo in esame gli ultimi 5 mr. Olympia: Jay Cutler, Phil Heath, Shawn Rhoden, Brandon Curry, Big Ramy. Chi preferisci e perchè?

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Vinogodi

circa 5 mesi fa - Link

...nessuno dei cinque, essendo molto dinamici ma per nulla bio...

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Armeno

circa 5 mesi fa - Link

Guarda che biodinamico non vuol dire essere biologici e dinamici. Significa seguire una regola teosofica

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vinogodi

circa 5 mesi fa - Link

...grazie , avevo interpretato male l'etimologia . Sono "vergine" dell'argomento...

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Alessandro C

circa 5 mesi fa - Link

Vorrei far presente che i più illustri scienziati di questo malandato paese, hanno inviato una lettera aperta ai senatori, al fine di far sentire la loro voce e la loro ferma contrarietà a questo disegno di legge. Può il paese che ha dato i Natali a Galileo Galilei sostenere "pratiche magiche" peraltro facenti capo ad un marchio privato registrato all'estero? Pratiche esoteriche, contrarie ad ogni evidenza scientifica, per quale dannato motivo devono essere incoraggiate con sovvenzionamenti pubblici? Vi prego, leggete la lettera aperta ispirata da Cinzia Caporale del CNR.

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Vinogodi

circa 5 mesi fa - Link

...scienziati senza arte né parte, ci fosse la Santa Inquisizione ( seria) non la passerebbero liscia....

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Sisto

circa 5 mesi fa - Link

Riprendo cosa ha scritto sopra Armeno e i commenti successivi. Conviene che, per agevolare la continuità dei vari thread su questo topic, riporti qui cosa ho avevo scritto, giorni dopo alla conclusione, all'altro recente articolo dello stesso argomento dello stesso autore (linkato sopra, nell’articolo) L'occasione mi era stata fornita perché sul web era comparso un articolo che, sostanzialmente, riassume cosa vado dicendo da un po' su Intravino (insieme ad altri lettori, Marcow in testa). In pratica, l'agricoltura biodinamica, Demeter, associazioni che ruotano intorno al vino, taluni mass media/commentatori (ma non solo) stanno furbescamente glissando (sia in pubblico che sui mezzi di informazione) sulle due caratteristiche principali, specifiche e fondanti che distinguono la biodinamica dalla biologica/integrata: l'OMEOPATIA e, soprattutto, l’ANTROPOSOFIA (cioè il misticismo e l'esoterismo). Ad esempio: si continua a parlare dei preparati ma non si ricorda mai la natura (cioè la causa motivante) dei detti preparati (cioè le credenze da stregoneria sulle quali abbiamo riso tante volte). Sull'omeopatia (cioè SOSTANZA CHE CAGIONA IL GUAIO/MALATTIA che si vuole curare + DILUIZIONE INFINTA + DINAMIZZAZIONE, cioè fuffa), intrinseca alla distribuzione dei preparati, non si dice mai nulla. Sul fatto che occorra seguire i cicli lunari e degli astri (cioè ASTROLOGIA ovvero fuffa) si fa finta di niente. Si fa intendere che la biodinamica sia una roba un po’ più “figa” della biologica/integrata. No: la biodinamica è semplicemente biologica/integrata perché il resto (cioè i preparati, l’omeopatia, l’antroposofia) è fuffa che, per marketing, non viene opportunamente ricordata. La biodinamica non è galline e cavalli nel campo: è agricoluea biologica + stregoneria. A questi che fanno finta basta rileggergli le “lezioni” del fenomeno (le forze cosmiche intercettare dal corno, la pelle del topo bruciata quando Venere è nello scorpione, lo zolfo che è il principio plasmatore maschile e diffonde l'elemento spirituale e via di puttanate del genere). Che la politica, aizzata da interessi economici cioè il marketing, vada dietro a queste cialtronaggini che fanno rivoltare Galileo nella tomba, fa parte del fine della politica: consenso elettorale. Se le cavalcano le associazioni dedite alla mescita del vino, omettendo di ricordare le caratteristiche fondanti, fa parte o di crassa ignoranza o di voglia di cavalcare l'ondata pseudoscientifica, marketing oriented e romantica (parliamo del cavallo in mezzo al vigneto borgognone per vini da 500 € che fa figo, invece delle onde cosmiche captate dal corno della vacca che deve avere però partorito altrimenti non le intercetta). Qui l’articolo di cui parlavo. https://vinosa.it/ais-e-la-biodinamica/

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vinogodi

circa 5 mesi fa - Link

... sisto , ineccepibile ...

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Stefano

circa 5 mesi fa - Link

Io sono d'accordo sull'abolizione della fuffa, e mi fa piacere vedere la senatrice Cattaneo in televisione mente parla di scienza. Ora vorrei però ampliare il dibattito e parlare di dove la scienza ha portato oggi il mondo dell'agricoltura e dell'allevamento, perché è da alcune storture che nascono altre storture. Al solito, la scienza applicata senza una sufficiente riflessione etica può essere fonte di pericolosissimi esiti. Andate a vedere un terreno coltivato intensivamente o - peggio ancora - guardate una mucca da latte e ditemi se è trattata come un animale o come un oggetto da far "scientificamente" fruttare.

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marcow

circa 5 mesi fa - Link

La lettera a cui fa cenno Alessandro C vede come primi firmatari SCIENZIATI autorevoli. Trovate l'elenco facilmente nel web. Ma, come ha dimostrato Sisto più volte in questo blog, non c'è bisogno di essere uno scienziato per arrivare alle stesse conclusioni di Cinzia Caporale e colleghi. Sisto, e chi ne ha condiviso le opinioni, è stato oggetto di duri attacchi su questo blog: conforta vedere che non dicevano fesserie(v lettera degli scienziati) ... ma semplicemente opinioni scomode e... molto....poco gradite. __ Vorrei capire meglio la posizione di Vinogodi nelle due repliche: la prima al commento di Alessandro C e poi la seconda a Sisto. Apparentemente sembra contraddirsi ma è per questo che chiedo come vanno interpretate le due repliche. __ Infine segnalo una guida dell'ottimo Maurizio Gily http://www.gily.it/index.php/pubblicazioni/item/393-biologico-biodinamico-sostenibile-naturale-modesta-guida-per-orientarsi-nella-nebbia in cui, secondo me(ma mi corregga Gily) vengono espressi sul biodinamico, forse in maniera più soft rispetto a Sisto, i concetti che Sisto ha ribadito nel suo commento. PS Sisto, a proposito di un'altra questione, avevi ragione: non è facile partecipare ai dibattiti. Ti saluto con stima.

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vinogodi

circa 5 mesi fa - Link

...semplicemente , sono d'accordo con Sisto, mi sembra palese . Quella precedente era intervento solo ironico , se non sarcastico. Dai tempi di Galileo , chi parla di scienza è soggetto e oggetto di critica se non di attacco . Perchè la scienza è ipotesi e tesi , causa e effetto, studio e verifica . La scienza è sapere e rappresentazione e razionalizzazione dei fenomeni . L'"uso che si fa " della scienza è un'altra cosa , ogni prodotto della scienza può essere deleterio in regime di abuso . Vedo con occhio benevolo i biodinamici come anelito al sostenibile mentre sorrido sugli aspetti esoterici o irrazionali , da "scienziato". Più da innocenti che da ciarlatani . Da amante dell'arte figurativa , d'altronde , se tale è opera d'arte di grande artista , si concede benevolenza anche ad una iconografia classica non proprio ortodossa dal punto di vista razionale , dall'uomo con la barba con il triangolo sulla testa alla Vergine Maria...

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Rolando

circa 5 mesi fa - Link

Vedrai che prima o poi faranno l'equiparazione dell'antroposofia ad una fede, così potranno accedere anche all'8x1000. E 'sta cosa dei raggi cosmici da una parte mi ha fatto ridere, dall'altra ho notato che nessun quotidiano si è posto la domanda: cosa sono i raggi cosmici? Risposta breve: per lo più protoni e nuclei atomici provenienti dal Sole e da altre stelle, anche al di fuori della nostra Galassia, e deviati in parte dal campo magnetico terrestre visto che sono particelle con una carica elettrica. Quelle che arrivano a terra, sulla Terra, sono sciami secondari, ossia protoni che si rompono urtando gli atomi atmosferici e producono altre particelle. Ne arrivano in media 1 ogni metro quadro al secondo, di quelli con meno energia, diciamo pari a 1 GeV ossia un decimo di miliardesimo di Joule. 1 Joule è più o meno lo sforzo che si fa sollevando un calice di vino per un metro. Giusto per inquadrare di cosa si parla. Di topi morti invece non so niente.

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Vinogodi

circa 5 mesi fa - Link

... Perché sei um ignorante. I topi morti sono al ...top...

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Rolando

circa 5 mesi fa - Link
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Sisto

circa 5 mesi fa - Link

Rispondo a tutti, ringraziando per i commenti al mio intervento. @ Stefano. Apprezzo che non hai usato i soliti pietosi trucchetti (usati spesso anche da diversi lettori di questo spazio) cioè le fallacie in quanto dici '"ampliare". Sfondi una porta aperta: se dipendesse da me (a parte le esigenze del 3° mondo) farei pagare 4 volte tanto carne uova, latte, ortaggi e tutto il resto, abolendo allevamenti e coltivazioni a sfruttamento intensivo. Io vorrei una biodinamica ma non steineriana cioè senza le (scordate o taciute) scempiaggini antroposofiche e omeopatiche. Pura pseudoscienza, pensiero magico, marketing osceno. @ Vinogodi. Esatto, è quello che dico. Bisogna però stroncare senza pietà quelli che fanno finta o non sanno che steiner era un cialtrone e i metodi peculiari e distintivi demeter (rispetto alla biologica) hanno origine dalle farneticazioni di un cialtrone. E questa battaglia va condotta soprattutto nel settore dove il marketing truffaldino impera: il vino, e poi nella politica che fa le leggi. @ Rolando. Beh, renditi conto che su questo sito web, poche settimane fa il sottoscritto ha chiesto 5 volte la fonte qualificata (ovviamente non pervenuta) che dimostri l'effetto della luna (a parte le maree per la forza di gravità) su vino, ortaggi, boschi, etc. La cosa allucinante è che si va avanti, nel 2021, a pensare come i terrapiattisti solo perché "da sempre si guarda alla luna per fare i travasi..." E poi ci si lamenta dei novax (sono gli stessi del "terreno con dentro il gesso = il vino sa di gesso" o “vigneto vicino al mare = il vino sa di mare”, e via di altre corbellerie analoghe). Marcow. Avrai notato che (solo su questo sito, ma la cosa è generalizzabile) quando uno contesta una corbelleria ma che va di moda (il gesso nel vino, la biodinamica, il terroir spesso più marketing che fatto misurato scientificamente sul prodotto risultante, la comparazione del vino con altri prodotti agronomici, il 70% del vino mondiale ricavato da zone di pianura, le % di consumo di vino per fascia di prezzo o tipologia consumatore, cosa sia Caviro, la differenza tra “degustazione" e assaggio codificato e normato, la graduatoria di vendita delle denominazioni/indicazioni vinicole italiane, il pattume interrato dai francesi per decenni nei terreni di una certa zona al nord che produce spumante ma che il marketing mondiale non ricorda mai, etc) le reazioni sono: fallacie, non rispondere sul merito, frasari da bulli del paese, etc. È la prova provata che hai detto una cosa vera ma scomoda. A tutti, a cominciare dagli autori di questo spazio: come diceva l'enologo a proposito di una certa associazione italiana della sommelerie (vedi articolo linkato), smascheriamo in ogni sede quelli che straparlano di biodinamica alla Demeter che però "dimenticano" di raccontare le origini stregonesche per menti sottosviluppate delle relative pratiche, sviando come al solito su cavalli, produttori di vini per milionari, l'inquinamento e le multinazionali della chimica, le poesie bucoliche dell'era passata e tutto l'armamentario del marketing che va bene quando è raccontato ad agenti di commercio, architetti e maestre di asilo ai "corsi" dei suddetti.

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Rolando

circa 5 mesi fa - Link

Mi aggiungo agli apprezzamenti di @Vinogodi per il La Tache aggiungendo i miei per molti (non certo tutti) altri vini biodinamici. Che però sono buoni per la bravura e l'attenzione del vignaiolo; vorrei dire che questa filosofia consente al produttore di avere una maggior cure ed equilibrio con la natura attorno alla vite. Associandomi al post di @Sisto vorrei aggiungere che se i seguaci di Steiner vogliono sdoganare i loro metodi, possono produrre prove. E no, non basta dire 'Nessuno ha dimostrato il contrario', devono proprio dimostrare che è così, con test riproducibili, sistemi di controllo e via discorrendo. Altrimenti potrei dire che, visto che nessuno ha dimostrato che non sono Batman, sono Batman. O una teiera in orbita nello spazio.

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vinogodi

circa 5 mesi fa - Link

... intervento inutile e fuorviante , capzioso , tale solo a sviare dalla realtà : qua dentro sappiamo tutti che sei Batman , il tentativo di anonimato non ci frega... e l'oggetto che girava in orbita sopra le nostre teste , l'altro giorno era proprio ... PS: il manico e beccuccio mi sembravano evidenza oggettiva...

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Rolando

circa 5 mesi fa - Link

accidenti, mi hai scoperto! dovrò toglierti di torno con una caraffa di vino della casa PS: non fanno più le teiere come una volta, signora mia

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Vinogodi

circa 5 mesi fa - Link

...effettivamente, mi sono sempre chiesto se bevo La Tache perché è buono o perché , essendo prodotto biodinamico, rispetta la natura e una certa , personale , esigenza inconscia di sovrannaturale..

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