Intervista esclusiva a Francesco Zonin: famiglia, aziende e il crack della Banca Popolare di Vicenza

Intervista esclusiva a Francesco Zonin: famiglia, aziende e il crack della Banca Popolare di Vicenza

di Antonio Tomacelli

Gianni Zonin è uno degli uomini più potenti del vino italiano. Gianni Zonin è stato anche per molti anni il presidente della Banca Popolare di Vicenza, la banca al centro di uno dei peggiori crack della storia finanziaria italiana. L’intreccio fra i due Zonin è stato, nel tempo, strettissimo: il presidente della banca ha prestato soldi – circa 181 [Edit: no, si tratta di 30 milioni, ndr*] di euro solo tra il 2013 e il 2015 – al proprietario della cantina, pur sapendo che la banca era in crisi profonda, usandola quindi come una cassa personale.

C’è di più, c’è di peggio: nel momento più nero della crisi continuano ad affluire finanziamenti (molti sono alla viticola Zonin) e, allo stesso tempo, Zonin si disfa dei 2/3 delle azioni possedute, cosa che migliaia di piccoli azionisti e risparmiatori non hanno potuto fare. [Edit: no, le azioni le hanno ancora, ndr*] Durante la crisi, inoltre, lascia la presidenza e riesce ad intestare progressivamente tutti i beni, le proprietà e le finanze a terzi (figli e moglie compresi) in modo da rendere protetto il proprio patrimonio da ogni possibile rivalsa.

Sul passato e, soprattutto, sul futuro dell’azienda vinicola Zonin, abbiamo rivolto alcune domande ad uno degli eredi del patrimonio di famiglia, Francesco Zonin, che già da alcuni anni si occupa con i fratelli dell’azienda.

*Precisazioni ricevute da Zonin.

Domanda: Gianni Zonin è sempre stato il riferimento ultimo dell’azienda vinicola. Siete una famiglia, un’azienda, ma è difficile scindere l’impegno del padre che è stato contemporaneamente imprenditore viticolo e finanziere. Come districare la matassa? L’azienda vitivinicola Zonin ha mai goduto di privilegi particolari dalla Banca Popolare di Vicenza? Avete goduto di linee di credito da altre banche?
Risposta: Gianni Zonin è stata la persona che ha preso l’eredità dal nostro prozio Domenico, fondatore dell’azienda, e ha trasformato la Casa Vinicola Zonin da realtà regionale a uno dei punti di riferimento della viticoltura europea. La famiglia per noi è stata e resta un valore imprescindibile, e circa dieci anni fa abbiamo proseguito in questa direzione cominciando l’avvicendamento della nuova generazione. Mio padre entrò in azienda nel 1957 e nel 1967 ne divenne Presidente. Io ed i miei fratelli siamo entrati nel 2004 e gradualmente nell’arco di una decina d’anni abbiamo assunto responsabilità manageriali crescenti e corrispondenti quote azionarie. Infine, quest’anno mio fratello Domenico è diventato Presidente di ZONIN1821, nome scelto per il futuro della nostra azienda senza dimenticare i forti legami con il passato, dal 1821. Nel frattempo, sotto la nostra gestione, l’azienda si è ulteriormente sviluppata abbracciando un ambito più internazionale e buone performance economiche, anzi molto buone. La carica di Presidente della Banca Popolare di Vicenza che mio padre ha ricoperto per anni sinceramente non trova alcun collegamento con la nostra famiglia e con la nostra azienda. Non mi occupo di finanza così come non lo fanno i miei fratelli. Siamo nati nel mondo del vino, è quello che amiamo, è quello che continueremo a fare. Non mi sembra una matassa, anzi la distinzione mi pare molto netta.
La nostra azienda lavora da anni con la Banca Popolare di Vicenza così come fa con molti altri Istituti italiani. Non è la Banca primaria con cui collaboriamo e decisamente non è quella con le migliori condizioni di mercato. Non è la banca di riferimento della nostra azienda. Quindi direi decisamente no, nessun privilegio.

I finanziamenti della PopVI del 6 agosto scorso di 27 milioni all’azienda agricola Acta, alla tenuta Ca’ Bolani, alla Castello d’Albola e alla Castello del Poggio, e i 18,6 milioni versati alla Casa Vinicola Zonin sono coperti da garanzie immobiliari sulle aziende?
Le Tenute che fanno capo alla nostra famiglia si estendono su una superficie vitata di circa 2000 ettari, insediate nelle zone DOC e DOCG tra le più importanti in Italia. Dal 2004, anno dell’ingresso mio e dei miei fratelli nella gestione operativa, ad oggi, il fatturato di ZONIN1821 è quasi triplicato, passando dai 60 milioni di euro circa agli attuali 186 milioni, con un EBIDTA di circa 20 milioni. L’azienda è fortemente patrimonializzata, per cui direi che tutti i finanziamenti ad oggi ricevuti sono decisamente coperti da abbondanti garanzie e da un decennio di buone performance di mercato.
Inoltre, le acquisizioni sono tutte avvenute prima ancora che nostro padre assumesse la carica di Presidente della banca, tranne le ultime due che, però, sono state finanziate con mezzi propri.

La relazione tra produzione vino e banca è sempre stata strettissima ma ora vostro padre sembra voglia smarcarsi dall’azienda: il passaggio di proprietà della Zonin ai figli serve ad impedire ogni forma di risarcimento dei clienti attraverso il capitale privato familiare?
Sinceramente non capisco cosa significhi “una strettissima relazione tra banca e produzione di vino”. Mio padre è stato Presidente di Banca Popolare di Vicenza e di ZONIN1821, non per questo ci deve essere una relazione tra le società. Business distinti, mercati diversi, competenze ancor più diverse. Il sistema bancario fa parte del tessuto economico di questo Paese, normale che un’azienda, soprattutto in crescita, si rivolga ad istituti bancari. Lo abbiamo fatto anche noi, con diverse banche, inclusa la Popolare di Vicenza. Questa la relazione. Per quanto riguarda l’avvicendamento di mio padre, il passaggio generazionale è tra le cause più frequenti di fallimento tra le aziende familiari in Italia, per cui è sempre stato per noi argomento importante e pianificato da tempo. Il passaggio di quote è cominciato all’inizio del 1997, e successivamente più aumentavano le nostre responsabilità in azienda, più aumentavano le nostre quote nella società. Quello avvenuto quest’anno è il termine di un percorso cominciato 20 anni fa, lungamente previsto e pianificato. I cambiamenti portano sempre problematiche nelle aziende, soprattutto se coinvolgono molti collaboratori. Con noi lavorano direttamente più di 700 famiglie, motivo in più per organizzare un passaggio che fosse il più naturale possibile.

Le indagini accerteranno eventuali responsabilità ma la gente è molto adirata per quanto successo. Parallelamente, ZONIN1821 vino risulta in ottima forma. Sarà solo un brutto momento o temete ripercussioni economiche oltre che di immagine?
Anche la nostra famiglia ha risentito pesantemente degli accadimenti legati alla Banca Popolare di Vicenza. Capisco la rabbia, e sono certo la magistratura farà chiarezza sulla vicenda. Per quanto riguarda ZONIN1821, come dicevo in precedenza, ha chiuso il 2015 con una crescita in linea con tutto il decennio precedente ed ha aperto il 2016 in modo altrettanto positivo. Non ci sono mai stati legami tra la nostra società e la banca al di la dei finanziamenti concessi a condizioni di mercato, ribadisco, per cui non vedo ripercussioni future. Ci impegneremo ancor più nel nostro lavoro e siamo particolarmente felici di poter contare su una squadra di giovani, oggi il nostro asset più importante, che negli ultimi anni insieme ai miei fratelli ha saputo costruire un modello di business dinamico ed innovativo.

[Immagine: L’Espresso]

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

34 Commenti

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

Apro la colletta per una statua...

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Dan

circa 5 anni fa - Link

Silenzio e vergogna

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

Fortezza Bastiani, a vita..

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Enrico

circa 5 anni fa - Link

Strano che , chi ci ha rimesso i soldi di una vita , non abbia ancora svaligiato una delle loro cantine. Io lo farei ....

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antonio

circa 5 anni fa - Link

Delle due una, o il ragazzo è talmente ingenuo e candido da non rendersi conto del marcio che lo circonda oppure ha una faccia di bronzo (per usare un termine che mi eviti la censura) leggendaria. Vorrei avere io una facilità di linea di credito come quella che la sua azienda ha avuto per anni con BPV, ma si sa in questo paese la parola conflitto di interesse è stata bandita da molti anni :-)))

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landmax

circa 5 anni fa - Link

La seconda che hai detto...

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Stefano Cinelli Colombini

circa 5 anni fa - Link

Giusto per capirci premetto che non ho mai fatto affari con Zonin, e che non lavoro più con quella banca. Non vorrei scrivere di questo brutto caso, però quando è troppo è troppo. Signori, chi ha attaccato Zonin quando era potente ha tutte le carte in regola per continuare, e tanto di cappello. Ma non mi pare che erano tanti, anzi. Dare i calci a chi è per terra è sport diffuso ma è molto, molto brutto. Anche quando c'è pieno motivo per essere indignati.

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

Ecco appunto... Cominciamo a fare i nomi di chi ha concesso copertine e panegirici, a sfare..

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Dario

circa 5 anni fa - Link

"Dal 2004, anno dell’ingresso mio e dei miei fratelli nella gestione operativa, ad oggi, il fatturato di ZONIN1821 è quasi triplicato, passando dai 60 milioni di euro circa agli attuali 186 milioni, con un EBIDTA di circa 20 milioni." Lei ha una strana percezione dell'"essere a terra", signor Colombini. E se poi intervistare su fatti CONCRETI, SCANDALOSI e CRIMINALI equivale a dare calci ai poveracci "a terra", lasciamo perdere ogni discussione, si rischia la barzelletta...

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Massimiliano

circa 5 anni fa - Link

Cinelli colombini, ma lei dove vive? La sua è difesa della "categoria grossi produttori di vino " o semplice incapacità di analisi?

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Montosoli

circa 5 anni fa - Link

Mi acorgo che aver letto tutto....e stato solo perdita di tempo Il solito minestrone all'Italiana....pesce grande mangia pesce piccolo...e tira a campa

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Luca Valtolina

circa 5 anni fa - Link

"Anche la nostra famiglia ha risentito pesantemente degli accadimenti legati alla Banca Popolare di Vicenza" Poverini, saranno distrutti! Adesso che sono in miseria andranno a mangiare da Mcdonald's e prenotare una pensione per le vacanze ad Igea Marina.

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claudio claudio

circa 5 anni fa - Link

Tale il padre, ....... .

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catine

circa 5 anni fa - Link

É inutile fare tanti giri di parole: la Zonin é Gianni Zonin. Chi conosce l'azienda lo sa bene. Interviste inutili dei parenti prestanome e faccia. Una sola azione, secondo me, farebbe giustizia di tutti gli imbrogli che ha orchestrato : far rientrare l'azienda da tutte le linee di credito immediatamente.

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paolo collenghi

circa 5 anni fa - Link

............................................................... ma per piacere !!!!!!!!!!!

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Dario

circa 5 anni fa - Link

Che vergogna. Lode a un'ottima ed equilibrata intervista che punta i fari su una vicenda troppo poco considerata dai media per ovvie italiche ragioni. La scioltezza poi del rampollo nel pavoneggiarsi come grande imprenditore e' da applausi: alla faccia dei piccoli produttori che dalle banche prendono solo schiaffi!

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

A Vicenza, la lettura di Brecht va via come il pane..

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

‘VERGOGNA, MERITI LA GOGNA!’, PROTESTA SOTTO LA VILLONA DI GIANNI ZONIN.. http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/sani-banchieri-nord-vergogna-meriti-gogna-protesta-sotto-125973.htm

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

MA L’EX BANCHIERE HA INTESTATO TUTTO AI PARENTI, COSÌ SE CONDANNATO, I RISPARMIATORI NON AVRANNO NULLA Piccoli imprenditori, casalinghe e pensionati - gente che dal tracollo della banca ha perso i risparmi di una vita. ‘Zonin ha proprietà per svariati milioni: le sta cedendo a titolo gratuito ai familiari. Come la villa davanti alla quale abbiamo manifestato, che risulta ceduta gratuitamente dal 15 gennaio al figlio Michele’ http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/sani-banchieri-nord-vergogna-meriti-gogna-protesta-sotto-125973.htm

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

Ieri mattina, a Montebello, un' ottantina di persone hanno protestato sotto la villa cinquecentesca di Gianni Zonin, per vent' anni presidente della Banca Popolare di Vicenza... http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/sani-banchieri-nord-vergogna-meriti-gogna-protesta-sotto-125973.htm

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

Come la villa davanti alla quale abbiamo manifestato, che risulta ceduta gratuitamente dal 15 gennaio al figlio Michele» http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/sani-banchieri-nord-vergogna-meriti-gogna-protesta-sotto-125973.htm

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

Zonin padre, nella villa, si sarebbe riservato il diritto di abitazione «che, a differenza dell' usufrutto - precisa Paccagnella - in caso di procedimenti giudiziari non è aggredibile».

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

Federcontribuenti chiede alla procura di sequestrare velocemente in via preventiva tutte le proprietà di Zonin. «Nella sola Vicenza», carte alla mano, «possiede pure un palazzo di 764 metri quadri con vista sulla basilica palladiana, due garage in centro, un vigneto di 1.000 metri a Gambellara, e un altro campo di 500 metri. C' è poi il podere da 800 ettari ad Aquileia, di cui avevamo già scritto. A Radda, in Chianti, ha un ufficio di 551 metri. Sempre in Chianti altre tenute. Altre ancora in Sicilia, Sudafrica e negli Usa».

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

Poco dopo il portone d' ingresso, per le preghiere, c' è un capitello consacrato..... http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/sani-banchieri-nord-vergogna-meriti-gogna-protesta-sotto-125973.htm

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

E poi: «Ladro, ladro!». Urla di rabbia e di disperazione. Croci nere fatte col nastro adesivo attaccate ai muri e al portone d' entrata. E ancora, cartelli di denuncia: «Migliaia di famiglie truffate!», «Rapina in corso!», «Bankitalia e Consob dove eravate?».

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

IN POCHI MESI L’ISTITUTO HA BRUCIATO 6,2 MILIARDI DI EURO E LASCIATO SUL LASTRICO 118 MILA SOCI - TUTTI I SEGNALI DEL CRAC IGNORATI DA BANKITALIA... http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ispettori-magistrati-guardia-finanza-ecco-rete-protezione-126055.htm

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Sergio

circa 5 anni fa - Link

grazie, della cronaca, ma non hai un blog tuo?

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

@sergio : parlare di Zonin è lesa maestà..?

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sergio

circa 5 anni fa - Link

"parlare di Zonin è lesa maestà..?" . In questo caso potrebbe esserci, visto il personaggio coinvolto. Ma se vi sono responsabilità è lecito, in una democrazia, esprimere l'indignazione e non accettare con la coda in mezzo alle gambe. Mi sembra ridicola, invece, l'indignazione che è seguita alla perdita della stella michelin di Scabin. Sergio ti rimprovera di esagerare con il numero di commenti: teoricamente e formalmente potrebbe aver ragione ma se pensiamo che i commenti sono brevi e vengono da una persona danneggiata avremmo più comprensione. Siamo un paese e un popolo che s'indigna poco e, a volte, per stron....

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Gianni Morgan Usai

circa 5 anni fa - Link

Sergio ( un cognome no..? ? ) il tuo gramelot non cambia di una virgola il numero dei 118.000 correntisti che hanno perso i loro soldi e risparmi.. [bip] c'entra Scabin..? Io riporto pezzi di articoli di cui è ben evidente il link.. In privato, posso dare conto dei miei contatti professionali con BiPopVi, mai approdati a nulla.. e adesso mi spiego il perchè.. Ragazzi cari, è in corso un esperimento mentale di moderazione: leggete la mia mente e moderatevi. Grazie :) [f.]

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Anonimo Oltrepadano

circa 5 anni fa - Link

Da un paio di mesi all'improvviso arrivano richieste qui in Oltrepò Pavese a produttori locali di Bonarda Vivace e ferma da ristoranti, enoteche, bar, gastronomie, grossisti etc in Veneto che cercano Bonarda per sostituire un certo noto marchio che pare essere caduto in disgrazia -commercialmente parlando - nei territori della Serenissima...screwed consumers fight back...

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AndreaC

circa 5 anni fa - Link

Ciò che mi fa indignare, e' che la magistratura arresta, sequestra e indaga per molto molto meno. Questo personaggio e' ancora a piede libero, con le guardie del corpo, le sue aziende che sono state ingrassate dai soldi presi dalla banca, continuano ad essere guidate dai parenti "teste di legno" che si fanno tranquillamente i selfie, come se nulla fosse, commentati da poveri imbecilli che li spalleggiano...... Siamo un paese di pecore. Ringrazio dio di non essere stato truffato da queste persone. Il mondo e' retto su grosse truffe come queste dov'è i controllori sono pagati per non controllare e dove gli investitore truffati non hanno voce in capitolo perché la notizia dopo un po' non ha più senso ricordarla

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frank

circa 5 anni fa - Link

Spero che almeno le opere d'arte, tra cui quadri prodotti dai più famosi pittori, facenti parte della collezione della Fondazione Roi e della Banca ritornino alla collettività. Si dice che molti siano a casa del vignaiolo ....

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Marco. grasso1@gmail.com

circa 5 mesi fa - Link

E' così purtroppo questa nostra Italia che permette di prosperare solo a chi sa come funzionano le cose. c'è solo da sperare in una E.U. che incominci a vergognarsi di simili situazioni, anche se ha permesso di essere governata dal Lussemburgo che è un paradiso fiscale che ha anche Lui saccheggiato l'E.U. permettendo di pagare le tasse ai furbi nei paradisi fiscali.

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