InfernItaly | Tutto quello che c’è da sapere sulla fiera più hot del secolo

di Antonio Tomacelli

Tranquilli, Intravino non è in vacanza, anche se a Verona le temperature sono più da spiaggia tropicale che da “senta quant’è buono il mio Brunello”. I trenta gradi all’ombra del Vintaly 2011 ce li ricorderemo a lungo come ricorderemo il traffico infernale, i servizi inesistenti e una serie di altre cose che meritano comunque uno scatto dal cellulare. Eccovi, dunque, Malebolge girone per girone così come lo stiamo vivendo noi:

I° girone: gli scollegati
Ne avevamo parlato un tot già nella scorsa edizione e tutto si è ripetuto come al solito: niente internet, cellulari muti e sordi e comunicazioni con il mondo ridotte al lumicino. La rete wi-fi c’è ma costa quanto una cena da Pinchiorri (Romanée Conti incluso) mentre per le telefonate ci si affida al passaparola, altro che twitter.

2° girone: gli sbandati
È il girone peggiore, quello di chi ha molto peccato e non possiede l’elicottero. Immaginatevi un’orda di penitenti che vaga disperata sotto il sole cocente e avrete solo mezza idea di ciò che succede. All’uscita i bus navetta sono presi d’assalto da migliaia di persone che non hanno mai visto i Giapponesi in fila. Qui vige la legge del più forte e se il bus non si ferma dove dico io, lo fermo a mani nude (vedi foto). Preferite tornare a casa in taxi? Non c’è problema, qui la fila c’è, è ben ordinata e confina con la Lombardia. Tempo di attesa minimo: due ore.

3° girone: gli spumantizzati
Essì, qui a InfernItaly la bollicina va forte, tant’è che l’ente fiera ha creato il padiglione “Sparkling Italy”. È l’unico che abbia l’aria pesantemente condizionata e la tentazione di uno spumantino bevuto al fresco è forte, ma per voi peccatori non c’è scampo: è riservato a chissoio e bisognava prenotarsi prima del Vinitaly. Il padiglione è costantemente vuoto, chettelodicoaffà.

4° girone: gli avvinazzati
Tra migliaia di bottiglie qualcosa di buono dev’esserci, perdinci! Il giro più divertente che ci sentiamo di consigliarvi, è quello tra i produttori che leggono e commentano su Intravino e così, tra un barolo di Rino quello alto (Varaldo) e il lambrusco di Giampaolo (Podere il Saliceto) il Vinitaly scorre facile. Il brunello di Luciano Ciolfi (San Lorenzo) poi, ti rimette in pace con il mondo e meriterà, come tanti altri, un post a parte. Armin Kobler lo abbiamo letteralmente lasciato a secco e il Nerone di Marika Maggi sarà oggetto delle nostre attenzioni, giusto questa mattina (La marchesa, pad. Puglia).

5° girone: i mercenari
Cosa salvare di questo Infernitaly 2011? Massì, salviamo proprio loro, i produttori e sopratutto i compratori che, nonostante le avversità, sono tornati in massa e comprano vini di ogni regione e denominazione. Il dato più confortante è proprio questo e ve lo dirà qualunque espositore: si torna a vendere, ragazzi, e alla grande. Pensa cosa potrebbe succedere con una Fiera degna di questo nome!

(Immagine di apertura: Reuter)

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

28 Commenti

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Alessandro Bandini

circa 11 anni fa - Link

Intanto sembra che il prossimo anno inizierà di domenica per finire di mercoledì, ma serve ben altro per cambiare la sostanza. Per ora mi astengo. P.S. L'azienda di Ciolfi, se non erro, è San Lorenzo

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Tommaso Farina

circa 11 anni fa - Link

Confermo.

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Fiorenzo Sartore

circa 11 anni fa - Link

>L’azienda di Ciolfi, se non erro, è San Lorenzo Corretto, grazie.

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Angelo Di Costanzo

circa 11 anni fa - Link

é gian paolo il nome di Isabella... Vabbé, a quest'ora il tasso alcolemico... :-)

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gian paolo

circa 11 anni fa - Link

ei piano :) :) gian paolo di nome e di fatto Isabella è solo il cognome...Essere citati da intravino ha un effetto dopante. Ciao e grazie GP P.S.sono appena rientrato a casa e vado a finire di lavorare o almeno ci provo...

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dos cappuccinos sin leche

circa 11 anni fa - Link

ma a quale vinitaly siete andati? si torna a vendere? ma che cosa? forse la collezione di figurine dei calciatori anni 60, oppure gli abitini usati, ma di vino se ne vende poco, anzi quello che vendi non te lo pagano nemmeno. aggiornarsi please, invece di passare al setaccio i comunicati stampa che passa il vinitaly e che sono più intrisi di buone intenzioni del romanzo cuore. la realtà non è rosa. l'unica nota positiva è che quando sei al fondo se ti dai una bella spinta forse, e dico forse riemergi.

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pino fuoco

circa 11 anni fa - Link

link, or STFU

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Vini&Cretini

circa 11 anni fa - Link

Sottolineo la completa mancanza di educazione allo stand di Mascarello Giuseppe e Figlio (sottolineo "e Figlio"!) dove la signora ci tratta come dei tunisini assetati al convegno della Lega (passatemi la battuta!) spiegandoci che la gente che va a chiedere un assaggio è maleducata, mentre il figlio scalza letteralmente il cavatappi dal tappo di un "Monprivato" presa da (immagino sia) il padre, urlando a squarciagola che quella bottiglia non è per tutti, davanti ad una decina umili e tranquille persone, silenziosamente in attesa di assaggiare le qualità dei vini di quest'azienda!

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Raffaele

circa 11 anni fa - Link

quindi proprio "na passeggiata de salute" questo Vinitaly! Ma quanto costa organizzarlo? e a quanto ammonta il guadagno dell'ente fiera? Se non sono in grado nemmeno di attivare un wi-fi stanno messi male, ma molto male...

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daniele

circa 11 anni fa - Link

Ieri nel Pad. Lombardia, in particolare negli stand dedicati alla Franciacorta, era molto difficile poter degustare causa mancanza di bicchieri...

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andrea

circa 11 anni fa - Link

diversi amici produttori incontrati in questi gg nel padiglione lombardia raccontavano cose incredibili sulla gestione dell'ente fiera!! bicchieri al lavaggio al piano -1 da far salire con montacarichi (perennemente guasto .. causa mancata manutenzione!! )... dopo svariati tentativi nei mesi scorsi di farsi allacciare le lavabicchieri al piano del padiglione per effettuare un servizio migliore... ma chissà quanto costerà portare un tubo dell'acqua su al piano del padiglione lombardia?!?!? produttori che hanno fatto notte tutte le sere per raccattare i bicchieri dispersi nel padiglione e scendere a lavarli nei sotteranei per averne una minima scorta pronta la mattina successiva.... andrea

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gian paolo

circa 11 anni fa - Link

Ultima nota di questo fantastico Vinitaly :le magliette di KEN... direi che anche solo per questo la fiera ha svoltato!!! GRANDE KEN ,io lo farei presidente onorario di Intravino-facciamogli scrivere un post !!- P.S.la mia maglietta la appendo in casa.

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valentina

circa 11 anni fa - Link

E' molto facile lamentarsi stando dalla parte dei visitatori. Sono stati giorni infernali per chi stava dietro ai banconi a dare Il vino a persone maleducate e disinteressate, per chi lavava e asciugava i calici, per i ragazzi dei bar e per chi doveva pulire i bagni. E poi non e' di certo colpa degli organizzatori se quest'anno c'erano 30gradi. Il vinitaly merita tutta la stima del nome che porta !

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Marco Lugli

circa 11 anni fa - Link

il week-end la fiera perde ogni riferimento col settore Operatori, sembra un circo di gente presente per passarsi una giornata festiva e bere vino. Forse il prossimo anno cambierà qualcosa ma quello che devono fare è restringere il bacino di utenza a persone veramente del settore. Altrimenti indicatela come fiera aperta a tutto il pubblico e amen. Io ho visto un notevole cambiamento dal Venerdì al Sabato, il Venerdì assicuro che c'era un bell'ambiente, persone interessate, produttori disponibilissimi a scambiare due parole e organizzazione efficiente. Per quanto riguarda il Sabato e la Domenica NO COMMENT.

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kenray

circa 11 anni fa - Link

il vinitaly deve essere solo per i privati. ripeto : alla fine chi sgancia i soldi siamo noi in un modo o nell'altro che gli operatori si facciano un altro vinitaly magari non pubblicizzato e senza infiltrazioni generiche alla massona cosi ve la cantate ballate come volete io c'ero e non sono un operatore, ma un noto produtore gentilmente si è premurato di fornirmi i biglietti. come me ce n'erano altri 10mila. una cosa cari produttori. i privati, i quali sganciano 45 euro per entrare, magari sono maleducati e magari pretendono anche di assaggiare del vino però LORO pagano. poveracci giusto? se non li volete sapete cosa fare ma non rompeteci i maroni se volete i loro soldi lavate i bicchieri e fateci assaggiare il vostro vino e siate educati e premurosi. addendum meglio Cerea dove con 20 euros entravi ti regalavano un bicchiere da degustazione una guida e potevi assaggiare quello che volevi tra 200 produttori sempre gentili e sempre generosi grazie carolina.

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carolina

circa 11 anni fa - Link

prego, mio eroe! (detta alla spank) spero ci rivedremo presto :)))

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valentina

circa 11 anni fa - Link

Con quei 45€ forse speravano di scoraggiare i privati, che sono si importantissimi però a mio parere coi costi che ha un'azienda per avere uno stand (fidati ti spaventeresti !) non condivido ma posso capire chi non è stato cortese e gentile fino all'ultimo.

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etrusco1969

circa 11 anni fa - Link

Concordo, i spazi espositivi ogni anno aumentano, non mi occupo di vino ma annualmente espongo e qualsiasi ente fiera sono tuti degli aguzzini. Ma questa è tutta un altra storia, con tutto quello che pagano gli espositori, i visitatori dovrebbero entrare gratis.

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Nic Marsèl

circa 11 anni fa - Link

Ken, sei un mito. Chiaro e semplice. Ti si puo' votare alle politiche? :-)

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Marco Lugli

circa 11 anni fa - Link

La tua può essere un'alternativa. ma attualmente Vinitaly è un ibrido: dice di essere una fiera per operatori mentre in realtà (specie il week-end) girano gruppi di ragazzi pro-sbronza. Al MeranoWineFestival certa gente non l'ho mai vista, forse anche perchè gli omaggi girano con più difficoltà.

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JOHANNANTON

circa 11 anni fa - Link

Come al solito, tutti contro VINITALY. Troppo casino, troppo traffico, troppa gente, troppi ubriachi, troppa disorganizzazione, produttori stanchi e maleducati e chi più ne ha più ne metta. Per me (sono enotecario) la fiera è molto importante perché mi dà la possibilità di assaggiare dei vini da tutta l’Italia dalla Valle d’Aosta fino alla Sicilia. Ho l’occasione di assaggiare le nuove annate di vini che già conosco o provare e scoprire dei vini nuovi che eventualmente inserirò nella mia lista. Posso parlare con vecchi amici e scambiare qualche parola con dei produttori appena conosciuti. Passo attraverso i padiglioni fra migliaia di persone tutte interessate al vino, respiro l‘atmosfera entusiasmante di questa fiera che io, lo devo dire, amo pazzamente e aspetto con ansia tutti gli anni. Per me i tre giorni che annualmente da quasi trent‘anni passo al Vinitaly sono tra i giorni più belli. Molto impegnativi e stancanti ma interessanti e irrinunciabili. Tra i 4.200 produttori presenti in fiera trovo quasi tutti quelli che mi sono promesso di visitare eccetto qualche produttore che va alla Summa di Lageder a Magrè o qualche biologico o biodinamico presenti a Cerea o a Villa Favorita, tutte fiere che si svolgono negli stessi giorni del Vinitaly. A proposito sarebbe una bella cosa se quelli di Cerea e Villa Favorita potessero mettersi d’accordo e magari presentarsi in un padiglione apposito al Vinitaly (della cosa si è già discusso qui a intravino). Comunque di produttori di vini cosidetti naturali se ne trovano a bizeffe anche a Verona e diventano sempre di più, come ho potuto costatare alla fiera di quest’anno (sono tantissimi in procinto di essere certificati ufficialmente) Però per godersi questa fiera bisogna organizzarsi. Ecco i miei consigli: Fatevi un programma. Probabilmente saprete già da chi volete andare. Notatevi i nomi e cercatevi la posizione dello stand sul sito del Vinitaly. In questo modo risparmierete moltissimo tempo. Andate negli stand del Consorzio del Chianti Classico e in quello del Brunello di Montalcino. Gli addetti molto gentili Vi porteranno i vini delle annate recenti di quasi tutti i produttori riuniti in quei consorzi e potrete assaggiarli stando tranquillamente seduti. Potrete così confrontare direttamente decine e decine di Chianti Classico o Brunello. Anche altri consorzi presentano i vini dei loro consociati, ma non danno la comodità di questi due (si assaggia in piedi e sempre un vino per volta.). Anche Luca Maroni nel suo stand Trend oggi Big domani dà la possibilità di assaggiare i vini che lui ritiene meritevoli. Naturalmente anche gli altri produttori sono ben contenti, se Voi assaggiate i loro vini (sono al Vinitaly per questo). Non gli si può però dar torto se non sono troppo gentili con gente visibilmente ubriaca o che apparentemente viene da loro solo per farsi un bicchiere gratis (che poi gratis non lo è del tutto visto che si paga l’ingresso). Preferiscono naturalmente gli addetti al lavoro dai quali si possono aspettare qualche ordine. La cosa migliore è presentarsi porgendo subito il biglietto da visita. Anche di domenica, che è uno dei giorni più difficili e temuti dai produttori in quanto pieno di gente in cerca della bala facile non ho mai avuto problemi di accoglienza. Tema traffico. Alla sera c’ è il problema più grande perché alla fine della giornata partono tutti assieme e una piccola coda non la si può evitare. Una mezz‘ oretta per arrivare in autostrada la si deve mettere in conto, ma credo sia accettabile. All’ arrivo si devono affrettare un po’ i tempi e cercare di essere a Verona almeno una mezz’ora (meglio se un’ora) prima dell’inizio. Si raggiungeranno la fiera ed i parcheggi senza intralci e ci sarà tempo per farsi un cafè in tutta scioltezza. La situazione dei parcheggi negli ultimi anni è migliorata molto e sono quasi sufficienti. Ma come in altre fiere non si può pretendere di trovare subito un parcheggio arrivando verso le undici. Io credo che i responsabili della fiera si siano dati molto da fare negli ultimi anni e abbiano fatto il possibile per migliorarla di anno in anno. Non gli si può dare la colpa del caldo di quest‘ anno (del resto se ben ricordo due anni fa al Vinexpo di Bordeaux la situazione fu molto più tragica). Della situazione dei bicchieri mancanti nulla posso dire, ma non ho sentito lamentele da nessun produttore che ho visitato (ed erano veramente parecchi). Un ultma considerayione: si legge dappertutto, che l’export è in ripresa e che il vino Italia comincia di nuovo a tirare. Parlando in fiera con i produttori però la situazione si presenta un po’ diversamente. Cantine piene e prezzi in ribasso nonostante la produzione 2010 sia in calo. Piccoli aumenti solo per la provincia di Bolzano e per il prosecco che tira abbastanza. Gente che cerca 25.000 bottiglie di Chianti volendolo pagare però solo sulle € 1,25 il litro. Fino adesso non ci sono riusciti, ma prima o poi qualcuno cederà. Export quindi senz‘ altro in ascesa ma solo per quantitä e non per valore. Alla fine un convinto W IL VINITALY !

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Marossi

circa 11 anni fa - Link

Commento equilibrato. Bravo.

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kenray

circa 11 anni fa - Link

bene ragazzi con le mie conoscenze posso organizzare un evento alle fiere di parma meglio del vinitaly. ho delle idee fantastiche. tra l'altro è il mio lavoro (avere idee) se i sigg di inravino o i produttori ne vogliono parlare sanno dove trovarmi. evento solo per privati a costi molto inferiori e con possibilità anche di azzerare i costi se non di guadagnarci qualcosa (per i produttori). vista l'affluenza al vinitaly di un numero impressionante di privati interessati al mondo eno non potrà che essere un successo. io valgo.

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Manilo

circa 11 anni fa - Link

Kenray bella idea, per il mese direi ottobre con novello a gogo e tutte le annate precedenti ( il novello acchiappa sempre fà risonanza). Io ne ho anche un altra di idea dove i produttori, guadegnerebbero di più di quello che pensi. Se tu vali io te seguo a ruota.

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gigetto

circa 11 anni fa - Link

Alla fiera di Parma?A meno che le cose non siano cambiate dall'ultimo cibustech direi che come servizi è 4 o 5 scalini sotto Verona.

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kenray

circa 11 anni fa - Link

tranquillo tutto sotto controllo quello che manca lo facciamo mettere costruire organizzare escort comprese per gli appassionati dell'articolo

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carolina

circa 11 anni fa - Link

bea questa, io valgo! :)

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Tommaso

circa 11 anni fa - Link

Mi avete dimenticato gli splendidi cessi del Vinitaly. Quelli dove un fiume ininterrotto di gente scola un fiume ininterrotto di qualcos'altro. Di quel che resta del vino insomma. Sia esso Ronco o Sassicaia.

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