Il vino della terra di mezzo: tutto il Gavi DOCG 2020 e un pugno di vecchie annate

Il vino della terra di mezzo: tutto il Gavi DOCG 2020 e un pugno di vecchie annate

di Jacopo Manni

Gavi è una terra di passaggio, l’antica via del sale passava da qui. Se l’agognato bonifico che vi arriva a fine mese lo chiamate salario, potete benissimo immaginare che il sale qualche interesse lo ha sempre mosso eccome.

Il castello imponente, che domina il paesaggio maestoso come la roccia ce lo testimonia. Incombe minaccioso sui viandanti come una spada di Damocle e scruta protettivo e austero la valle intera.

Sono sicuro che Dino Buzzati quando scriveva Il deserto dei Tartari si sia ispirato a questo per la sua fortezza Bastiani del Capitan Drogo.

I liguri sono una delle più antiche popolazioni che hanno abitato l’Italia e queste dolci colline appena dietro il loro mare sono state da subito elette alla conduzione agronomica e all’approvvigionamento alimentare di quelle bellissime e lucenti terre ma irte e scoscese quindi molto complicate da domare.

I genovesi alla loro schiena alla fine ci tenevano.

Terra di confine dunque e di passaggio, di ricchezze, di affari, di dinastie, di nobiltà e di corti.

E dove ci sono le corti ci sono i banchetti e i buoni vini. Il cortese qui si è conquistato il suo nome – adatto all’uopo difatti – lo spazio e un posto in tavola nelle cene nobiliari e popolari. Un vino di corte gentile e piacevole. Un vitigno adatto a queste terre bianche e rosse della valle del fiume Lemme. Anche loro suoli di confine formatisi tra i depositi alluvionali a nord, le terre rosse originate dalla ferrettizzazione delle ghiaie miste ad argilla di antichi depositi alluvionali e le terre bianche del sud marne argillose calcaree che ci parlano di origine marina e di fossili. Ferrettizzazione, marne calcaree con fossili…e ho detto tutto per chi di vino ne beve.

Il mare e la collina. Il sale e le querce. Il pesto e il vitello tonnato. Le alici e il tartufo. I Doria e i Savoia. L’irriverenza genovese e il pragmatismo sabaudo. La focaccia e il raviolo. Il Gavi nasce come tutte le cose belle dall’incontro e dalla commistione, dalla fusione e dalla fratellanza, dallo scontro e dall’abbraccio.

Chi è nato sui confini è abituato a superarli e il Gavi in quest’annata 2020, tra l’altro ottima vendemmia secondo il Consorzio di tutela del Gavi, si è dimostrato in grado di fare un gran bel passo in avanti, un livellamento qualitativo verso l’alto che ci ha positivamente sorpreso. Abbiamo molto apprezzato anche la serbevolezza di questo vino nella seconda parte della degustazione con l’assaggio delle vecchie annate che ne amplia lo spettro olfattivo e la piacevolezza gustativa.


ANNATA 2020


Banfi Principessa Gavia Gavi bel naso verticale che odora di pesca gialla, una puntuta nota di gesso, mallo di pesca, timo e salvia, ha una bocca citrina, piccante con finale vibrante e sapido. 89

Castello di Tassarolo Il Castello Gavi del comune di Tassarolo naso dolce di albicocca quasi matura, salvia, litchi e un tocco mentolato, in bocca apre con una nota amaricante poi ritorno sulla frutta secca, mandorla con buccia. Molto piccante e lungo. 88

La Battistina Gavi naso di fiori bianchi di gelsomino, poi arancia e una punta di vaniglia delicato ma puntuale e vibrante. In bocca ha un leggerissimo tannino amaricante con un bel rimando floreale e una sapidità spiccata con un finale in ripresa. 89

Tenuta Santa Seraffa Gavi del comune di Gavi naso balsamico di menta e maggiorana, ardesia e piccoli frutti rosa, ribes, petali di rosa bianca e nota gentile di cardamomo. In bocca entra largo ed esplode la sapidità, leggerissimo tannino che rimanda anche al gesso piccante. 90

Tenuta La Giustiniana Lugarara Gavi del comune di Gavi naso potente ma di classe con albicocca matura, pesca gialla, gelsomino e frutta secca. In bocca è citrino, di bella sapidità e croccantezza, splendidamente lungo e invitante. 91

Tenuta La Giustiniana Montessora Gavi del comune di Gavi naso di pesca, gelsomino noce e timo, in bocca arancia, rosa e alloro. Potente ma gentile, cortese non a caso. 91

Magda Pedrini Magda Gavi del comune di Gavi naso che profuma di salvia e senape, gelsomino e zenzero con sbuffi di frutta tropicale. In bocca diretto sapido e vibrante con bel finale di mare e spezia. 89

Magda Pedrini Ad Lunam Gavi del comune di Gavi al naso albicocca, salvia, gesso e ginestra, mentre la bocca è larga generosa e citrina e finisce sul fiore. 89

Molinetto Re Lys Gavi odora di sambuco, salvia, arancia delicata e cannella, in bocca è di pronta beva ma pieno e roccioso. 91

Molinetto Gavi naso dolce e piccante di fiori di pesco e fragoline di bosco, in bocca entra deciso. E’ pronto scattante e pulito. 92

Michele Chiarlo Rovereto Gavi del comune di Gavi note calde che accarezzano, profuma di mango e pepe bianco, la frutta matura allarga la beva in un finale potente e inebriante. 91

Ottosoldi Gavi bel naso di mandorla dolce, zucchero filato, erbette del pesto, albicocca matura polpa di pesca succosa. La bocca è di trame complesse e calde con note finali pepate e salmastre. 90

Villa Sparina Gavi del comune di Gavi naso floreale e delicato di ciclamino e tiglio, con piccoli frutti rossi e basilico ligure, in bocca è vibrante succoso e freschissimo, di facile beva ma anche complessità. 89

Castellari Bergaglio Rolona Gavi del comune di Gavi naso di gelsomino e fiori di pesco, bacche di vaniglia e timo, mango e arancia, bocca ampia, lunga e invitante, finale molto morbido. 89

Castellari Bergaglio Fornaci Gavi del comune di Tassarolo naso agile e mentolato con polpa di frutta bianca e fiori di mandorlo. In bocca è citrino e svelto, scalpita e freme, finale di scoglio e mare. 92

Marchese Luca Spinola Gavi del comune di Tassarolo pieno ma agile sulla peonia, mela, confetto, zucchero a velo e spezia dolce, la bocca è ampia e di un bel floreale con finale salmastro lunghissimo. 91

Marchese Luca Spinola Carlo Gavi del comune di Gavi di polvere di gesso, fiori di ciclamino e violetta, anche in bocca è elegante e delicato e poi esplode in un finale rotondo, energico e materico. 90

Gemme Rina Gavi naso di sambuco, pesca bianca e foglie di basilico con un tocco di oliva taggiasca. In bocca entra deciso, carico di energia che lascia la bocca elettrica e pronta. 91

Il Poggio Gavi del comune di Gavi buccia di mandorla, timo, cannella, confetto, peonia e pepe bianco. Il sorso è vivo e materico sulla polpa di frutta matura, largo e di bella beva. 89

Morgassi Superiore Tuffo Gavi del comune di Gavi naso di polvere di gesso, prugna bianca, lampone e arancia. In bocca si apre su una spiccata freschezza agile e scattante e segue poi con una ambita croccantezza, piacevolmente lungo. 90

Tenuta San Piero in Sassarolo san Pietro Gavi del comune di Tassarolo naso copioso sul tiglio e miele di acacia, fiori di ginestra, pesca tabacchiera e mandorla caramellata. In bocca entra con garbo ma personalità e ci regala un bellissimo finale di pietra bagnata e salmastra. 91

La Chiara Gavi del comune di Gavi naso molto classico e elegante di albiccocca matura, anice e zenzero caramellato, con un sorso snello complesso rotondo e ricco, lungo e sapido come una salita in bicicletta. 91

La Mesma Etichetta Gialla Gavi del comune di Gavi fiori gialli di ginestra e paglia, olive verdi e note marine, in bocca è piccantezza e energia. 92

La Mesma Le Rose Gavi note dolci di cannella e mela, gelsomino e anacardo con sbuffi mentolati. L’assaggio è gradevolissimo, elegante con sorso che appaga e invita, energia pura. 91

La Mesma Indi Gavi del comune di Gavi naso primaverile di fiori bianchi di gelsomino e zenzero, timo bagnato, fieno e camomilla. In bocca entra garbato e signorile, ha una eleganza discreta molto piacevole, dal cor gentile. 89

Broglia La Meirana Gavi del comune di Gavi naso di pietra focaia, ginger e pepe bianco. Ingresso di bocca intensa e asciutta con un velato tannino che impreziosisce il sorso. 90

La Bollina Gavi naso possente e intrigante, di anacardo, frutta secca, mandorla e miele di acacia, si allarga in bocca lasciando però anche una freschezza croccante, sferica e molto pulita. 91

La Smilla Gavi roccia e vento d’estate, erbette pestate, fiori di mandorla, pepe, timo e salvia, fieno caldo. La bocca anche è calda, complessa e molto appagata dal finale piccante e delicatamente salmastro. 91

La Smilla Gavi del comune di Gavi 2020 naso di arancia candita, buccia di pompelmo rosa, tiglio.  Bocca affiliata e in ascensione verticale che poi si apre in un piacevole ritorno di frutta secca, e un bel finale mentolato che appaga. 90

Produttori del Gavi Maddalena Gavi del comune di Gavi bel naso di ginestra, resina, canditi agrumati con note balsamiche di eucalipto. In bocca entra vibrante e citrico, chiudendo poi su note di salsedine. 89

Produttori del Gavi Primi Grappoli Gavi ha i canditi, la mandorla, albicocca matura, piccoli frutti rossi e bacche di rovo. Bocca citrica e pulita, con durevole finale di roccia e sale. 89

Sarotto Gavi del comune di Parodi eleganza e pulizia con note di miele di acacia, mango, camomilla. In bocca un bel dualismo tra la maturità del frutto e la freschezza balsamica e mentolata. Contrasti e concordanze. 89

Sarotto Bric Sassi Gavi del comune del Gavi naso verticale e nordico su note fresche di agrume pepe bianco e pesca gialla, bocca agile dinamica con bella sapidità pepata. 89

Sarotto Gavi sa di miele di millefiori, eucalipto, robinia e incenso. In bocca la materia si confonde alla freschezza regalando un sorso piacevole, complicato dinamico e pieno. 91

Binè Gavi 11 trame cupe di resina di pino, sottobosco, molto diverso rispetto agli altri. La  bocca aggressiva su spremuta di limone, più Sauvignon che Gavi. Crediamo sia sperimentazione e ricerca di un nuovo stile. 84

Ghio Roberto Vigneti Piemontemare Pian Lazzarino 2020 Gavi del comune di Bosio anacardo, mallo di noce, mandarino, erbe di campo e anice, sorso ampio caldo ma asciutto. 87

La Ghibellina Pian Lazzarino Gavi del comune di Gavi naso sinuoso e agile, di pesco e sambuco, molto floreale e citrico di pompelmo, bocca di arancia con delicato finale di erbette piccanti. 89

La Doria Gavi polvere di gesso, mentuccia, miele di acacia e mughetto, bocca sferica che chiude nel classico finale ammandorlato. 87

La Raia Gavi rosmarino, caramella balsamica, pesca gialla, succo di albicocca, bocca piena che grippa su un tannino comunque agile. 89

La Caplana Gavi del comune di Gavi salino e salmastro, macchia mediterranea, ginestra e sambuco, finocchietto selvatico, bocca generosa e avvolgente. 88

Bonfante i Rocchetti Gavi del comune di Gavi senape delicata e mediterranea, alloro, susina e polpa di prugna sorso fruttato e salato con una bella pienezza nel finale. 89

Eredi Gerolamo SS. Villavecchia Gavi naso più affilato quasi nordico su rimandi di stella alpina, mughetto e erba medica, in bocca iodato ma anche caldo e pieno. 91

Bonfante Gavi del comune di Gavi pesca gialla matura, succo di pera, miele di acacia, ginestra e anice, bocca materica ma fresca e mentolata con finale di grande salinità. 89

La Caplana Gavi eucalipto e menta, anacardo e noce, zenzero e senape, bocca di grande energia, succoso e agile. 89

Bersano Gavi del comune di Gavi biancospino e menta, delicato al naso in bocca facile e agevole. 86

Bergaglio MInaia Gavi del comune di Gavi etereo citrico e mentolato, in bocca ha una beva pronta e flessibile. 87

Le Selere I 10 Campanili Gavi del comune di Gavi naso boschivo, bacche e rovi, con nota gessosa, la bocca è scattante e generosa. 86

Bergaglio Gavi del comune di Gavi naso di mandorlo in fiore, alloro, mela verde in bocca è succoso e progressivo. 88

Le Selere I Filari del Lupo Gavi del comune di Gavi naso vibrante e affilato su tratti eleganti di basilico e finocchio selvatico, pompelmo rosa e petali di rosa, la bocca è piacevole, citrica e snella. 89

La Caplana Gavi vinificato in anfora, caramella d’orzo, miele di castagno, fieno caldo, terragno con note iodate, bocca calda e ampia con un sottofondo di freschezza balsamica che accompagna il sorso. 89


VECCHIE ANNATE


Produttori del Gavi Gavi d.c. di Gavi pesca sciroppata, anice, finocchio e pepe. La bocca agile calda molto piccante e balsamica di grande beva. 92

La Chiara Groppella Gavi d.c. di Gavi 2019 caramella Rossana, confetto, salvia e frutti di bosco, in bocca è sferico con la frutta sapida e matura che ci guida in un finale solare. 90

La Mesma Etichetta Nera Gavi d.c. di Gavi 2019 naso molto fine ed elegante su note di eucalipto, caramella all’anice e iodio, succo di sambuco e ginger, il sorso pieno e avvolgente sapido di cristalli di sale in bocca. 91

La Bollina Ventola Gavi 2019 alloro, incenso note fumè e argilla, calda bocca solare e avvolgente con note balsamiche di ribes nel finale. 91

La Chiara Etichetta Nera Gavi d.c. di Gavi 2019 fumo di incenso, canditi, frutta secca e paprika, pieno in bocca di croccante e succosa materia che esalta il sorso pepato e lunghissimo. 92

Tenuta San Piero in Tassarolo Il Mandorlo Gavi d.c. di Tassarolo 2018 nordico e pulito, di biancospino e stella alpina, con una nota di caramella di menta, ginger e canditi che lo rendono avvolgente e stuzzicante, grande beva piena, tagliente energica e matura. 93

La Raia Pisè Gavi 2018  caramello, zenzero candito, orzo cannella e senape, sorso caloroso e avvolgente carico di frutta e materia. 90

Produttori del Gavi GG Gavi d.c. di Gavi 2018 naso bellissimo su note di iodio, ginestra, ardesia e basilico e pepe nero, la bocca è ampia vigoroso che lascia il vino in bocca a lungo nella sua piacevolezza balsamica e minerale. 92

La Ghibellina Altius Gavi d.c. di Gavi 2018 resina, terracotta, prugna succosa e matura, incenso e cenere, antra esplosivo in bocca e lascia una ricchezza aromatica complessa e resiliente. 93

Castello di Tassarolo Alborina Gavi d.c. di Tassarolo 2018 caramella mou, foglie di menta, ginger e cedro, rosmarino e mare, bocca che riempie di succo di frutta e spezia con un dolce sapidità, caldo e gentile. 92

Marchese Spinola Massimiliano Gavi d.c. di Gavi 2018 naso sinuoso e ammaliante su note di cipria, miele gentile, petali di rosa bianca, polline e propoli, la bocca è integrata e pulita con un finale citrico che sa di cappero e mare. 93

Villa Sparina Monterotondo Gavi d.c. di Gavi 2018 naso di miele di castagno, anfora e frutta candita, cardamomo e pesca nettarina con una freschezza di cedro la bocca calorosa e larga regala un sorso pronto e godibile finisce su note di alghe di mare. 93

Tenuta San Piero in Tassarolo Il Mandorlo Gavi d.c. di Tassarolo 2017 pesca sciroppata, anice, erbe alpine un naso del freddo col tocco balsamico di basilico e finocchio la bocca è duale tra un frutto energico e matura e una pepata freschezza mentolata su note salate. 92

Morgassi Superiore Volo Gavi 2017 elicriso, miele di eucalipto, bacche di vaniglia, e caramella d’orzo e fieno, la bocca riprende tutta la pienezza degli odori regalando una beva delicata ma vigorosa con nota di olive taggiasche nel lungo finale. 91

Molinetto Re Lys Gavi 2017 prugna, timo e maggiorana secchi, fiori di mandorlo e alloro, naso potente, pieno e solare, la bocca è carica di materia e mestiere un vino da godere e bere. 93

Castellari Rovereto Vigna Vecchia Gavi d.c. di Gavi 2017 nota sulfurea che sembra vulcanica che domina prepotente, la bocca sorprende e riprende freschezza e vigoria, è una bomba piccante sapida e lunghissimissima al naso 87, in bocca 94

Il Poggio Sole sul Poggio Gavi d.c. di Gavi 2016 caramella al miele, fiori di ginestra appassiti, anacardo, anice stellato, senape, ginger caramellato, zucchero di canna e liquirizia, la bocca avvolge in una lunghezza dolceamara. 91

Broglia Bruno Broglia Gavi d.c. di Gavi 2016 gelsomino maturo, burro d’arachidi pepe rosa, liquirizia e oliva nera, bocca dolce e calda che ha nel frutto ancora vivo la sua bellezza, finale speziato al peperoncino. 94

Tenuta San Piero in Tassarolo Il Mandorlo Gavi d.c. di Tassarolo 2015 giallo come il sole d’estate, si concede piano ma poi esce in note di incenso, canditi di zenzero e lime, bacche e alloro, la bocca diverte e invita. 92

Castellari Pilin Gavi d.c. di Gavi 2014 nota sulfurea che poi vira su note di incenso, girandolo invece il fiore riprende vigore su note calde di biancospino, poi anice e liquirizia, con note di resina, la bocca ha poca freschezza ma mantiene viva una splendida eleganza. 92

Ghio Vigneti Piemontemare Pian Lazzarino Gavi d.c. di Bosio 2013 naso intrigante su note di caramella balsamica al pino silvestre, senape al miele, semi di lino, leggera canfora e lavanda essiccata, la bocca è sorprendentemente fresca e balsamica ma ha un tannino saporito che rende la trama più complicata. 93

Broglia Vecchia Annata Gavi d.c. di Gavi 2010 mantiene un colore intatto il naso invece è più restio, concedendogli il suo tempo tira fuori note di capperi di mare, salvia secca, miele invecchiato, bocca molto sapida e amaricante, è molto lungo e agevole. 92

Villa Sparina Monterotondo Gavi d.c. di Gavi 2009 in magnum. Naso di senape anice stellata, caramella mou e spezie dolci, in bocca è vivo e vegeto molto piccante e piacevole. 94

Produttori del Gavi GG Gavi d.c. di Gavi 2007 pino silvestre, cipria, canditi e alloro, oliva taggiasca e fiori gialli recisi,  bocca calda e citrina nonostante l’età, molto lungo e vibrante. 94

La Mesma Vigna della Rovere Verde Gavi riserva 2018 naso energico di timo e balsamo, affilato ma delicato, molto fresco in bocca ha una lunga vita davanti a sé, finisce molto bene su note di mare e sale. 91

La Mesma Vigna della Rovere Verde Gavi riserva 2013 naso affilatissimo e balsamico, lavanda e ribes, beva fresca e potente, lunghissima. 92


SPUMANTI METODO CLASSICO


La Ghibellina Gavi d.c. di Gavi spumante 2012 naso di buccia di lime e pompelmo, fragoline e bosso, poi miele di acacia e mentolato, in bocca ha una pienezza forse eccessiva, lascia un finale ferroso e sapido.  87

Il Poggio Gavi d.c. di Gavi spumante 2013 naso caldo di caramella d’orzo, ginestra recisa, fieno, irrompe in bocca con grande energia e freschezza, lascia un finale saporoso e salato, molto gastronomico. 88

La Mesma Gavi spumante 2015 naso potente ma fresco e balsamico di piccoli frutti rossi, bacche di vaniglia, e fiori elicriso, bocca aggressiva potente e materica, di finale salmastro ma dolce e lungo. 88

Ottosoldi Gavi spumante 2015 naso di anice, alloro, e caramella d’orzo la bocca è carica di materia e di energia, godibilissimo, vibrante e rinfrescante. 89

La Smilla Gavi spumante 2016 naso delicato di buccia di mandorla, gelsomino e pompelmo rosa, con un tocco di zenzero rinfrescante in bocca che è complessa e piena, e dona grande balsamicità e lunghezza al sorso, piccante nel finale.  88

La Battistina Gavi spumante 2017 naso di frutta candita, anacardo, ribes, fragola, in bocca è bilanciato, lungo, sapido e gradevolissimo. 90

Castellari Ardè sans année naso cupo e salmastro su note di oliva taggiasca, anice e paprika, senape e alloro, nota metallica leggermente aggressiva molto citrico e fresco nel finale amaricante. 85

 

 

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Jacopo Manni

Nasce a Roma ma si incastella a Frascati dove cresce a porchetta e vino sfuso. L’educazione adolescenziale scorre via in malo modo, unica nota di merito è aver visto dal vivo gli ultimi concerti romani dei Ramones e dei Nirvana. Viaggiatore seriale e campeggiatore folle, scrive un libro di ricette da campeggio e altri libri di cucina che lo portano all’apice della carriera da Licia Colo’. Laureato in storia medievale nel portafoglio ha il santino di Alessandro Barbero. Diploma Ais e Master Alma-Ais, millantando di conoscere il vino riesce ad entrare ad Intravino dalla porta sul retro.

3 Commenti

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luis

circa 1 mese fa - Link

Bella disamina sul Gavi, vino che ho sempre apprezzato e che purtroppo da un po' di anni paga il confronto con altri bianchi piemontesi meritevoli (leggi Timorasso, ma non solo) o modaioli (leggi Riesling adesso, Chardonnay e Sauvignon qualche tempo indietro). Anch'io ritengo abbia una buona capacità evolutiva e lo apprezzo almeno con 3-4 anni di affinamento. Sugli spumanti ho poca esperienza, ma penso che la vocazione di quest'uva non sia questa. P.S. Alla voce Ghibellina Altius 2018 l'espressione " ricchezza aromatica resiliente" mi sembra, diciamo, poco corretta. Resilienza è una bella parola ma, essendo questa in estrema sintesi la capacità di trarre slancio dalle avversità, usiamola quando serve e non perché "suona bene".

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Sancho P

circa 1 mese fa - Link

Manca all'appello La Scolca. Specie tra i metodo classico, ha decisamente un altro passo rispetto agli omologhi. La Raia, ha prodotto il suo miglior "Gavi base" Bravo Piero. Vigna la Madonnina 2018 attualmente troppo indietro. La 2016 , oggi è pazzesca. Per me tra i migliori Gavi di sempre.

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Nic Marsél

circa 1 mese fa - Link

Mi chiedevo la stessa cosa. Assenza pesante.

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