Ca’ del Bosco cambia tutto: arrivano le edizioni della Cuvée Prestige e le RS

Ca’ del Bosco cambia tutto: arrivano le edizioni della Cuvée Prestige e le RS

di Andrea Gori

La prima volta di Ca’ del Bosco in Puglia è comunque destinata a passare alla storia: non per l’annuncio dell’acquisizione di un’azienda né per un nuovo metodo classico basato su uve bombino (si è letto di tutto in questo giorni sulla stampa locale) ma perché l’azienda guidata da Maurizio Zanella ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella della sfida alla qualità in Franciacorta e preparandosi nel migliore dei modi a celebrare la 50esima vendemmia della cantina.

Nella suddivisione in epoche di questa DOCG che Maurizio ha delineato (per la prima volta al nostro Jacopo Cossater nella puntata S2E5 di Vino sul Divano) ci si avvicina infatti alla maturità del territorio, giunto quasi al terzo reimpianto dei vigneti che in genere si possono stimare in cicli di 20 anni ciascuno. Tempo di esami di maturità e anche di analisi spietate di quanto è stato fatto e cosa resta da fare per affermarsi come grande spumante di rango mondiale.

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Di tutte le sfide raccolte e vinte da Ca’ del Bosco la più immaginifica e di successo è di sicuro quella della Cuvée Prestige 13 anni fa ed è proprio su questa che si sono concentrati gli sforzi comunicativi di tutta l’azienda riempiendo di connotati un vino che viene solo bevuto per la sua piacevolezza e qualità spesso ignorando cosa ci sia dietro. Da profondo ammiratore dei francesi, Maurizio Zanella fa sua la lezione di Krug sulla trasparenza della Grande Cuvèe con la KrugID e dall’edizione in vendita nei prossimi mesi, basata sul millesimo 2017, lanciando appunto il concetto di edizione progressiva.

La Cuvée Prestige è del resto sempre stata multivintage con un assemblaggio di almeno 4 annate diverse più le varie combinazioni di vitigni e vigneti nella cuvée. La novità è che oggi queste informazioni sono sotto gli occhi di tutti.
Ad esempio la nuova arrivata è la 42esima edizione (cominciando a contare dalla prima vendemmia aziendale ovvero 1976) ed è composta da una vendemmia base 2017 (epoca di vendemmia attorno al 10 agosto) con uve chardonnay 83% (da 115 vigne), pinot bianco 5% (da 3 vigne), pinot nero 12% (da 21 vigne). Come composizione in annate risulta in totale 2017 per il 69%, 2016 per il 22%, 2015 per il 6%, 2014 per il 3%. Il tiraggio è avvenuto a giugno 2018 poi dopo 27 mesi sui lieviti è stata dosata 1,5 gr zucchero.

Cuvée Prestige 42° edizione Franciacorta DOCG
Floreale e fresco, frutto tra susina, arancio e nitore particolare, talco, gesso e biancospino. Sorso diretto saporito, secco, ficcante e profondo con note di basilico e menta, arancio giallo, nocciole e pane grigliato, tocco di burro e rafano che la rende frizzante dinamica e tonica molto più di altre edizioni. Decisamente lontana dall’idea di Cuvée Prestige sdolcinata e ruffiana che magari avete in mente. 90

Ma ovviamente il concetto di edizione porta con sé la curiosità e la possibilità di ripercorrerle all’indietro e infatti ecco che nasce anche il concetto di RS ovvero Recente Sboccatura applicata alla Cuvèe Prestige, un cofanetto (dal costo importante ovviamente) composto da 9 bottiglie da varie edizioni precedenti. Si tratta di cuvée de prestige rimaste in cantina non sboccate e conservate in punta con i lieviti a sigillare il collo della bottiglia in maniera che rimangano senza contatto con l’ossigeno. L’ossigeno, la chimica, i lieviti e l’uso attento della feccia (che come nota Antonio Paolini diventa “faccia”) permette una diversa procedura di vinificazione e spumantizzazione che rende possibile longevità e freschezza di livello effettivamente superiore. Dal lavaggio delle uve (che evita che si debbano usare ad esempio alte quantità di solforosa in vinificazione) al jetting che rimuove ogni traccia di ossigeno durante l’imbottigliamento finale e il dosaggio non c’è momento della nascita di un vino Ca’ del Bosco che non sia foriero di innovazione che in azienda sanno già che tra qualche anno sarà la tradizione da rispettare.

L’idea è dare importanza che merita al tempo che passa ma uscire non con vini stanchi e ossidativi, un concetto caro ad André Dubois, enologo mentore di Maurizio e Stefano Capelli, decisamente contrario all’evoluzione ossidativa di tanti metodo classico RD. Il risultato sono vini particolari dalla grinta giovanile (non hanno dosaggio quasi in nessuna occasione) e sprazzi di classe ed esperienza sorprendenti, tutti da godere adesso per chi cerca complessità e sfumature in più rispetto all’edizione attuale di questo vino.

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Cuvèe Prestige RS 34 base 2009
Confetto, vaniglia e mandorla, poi pepe bianco e ribes, mandarino, tocchi vegetali di rafano e senape, gessoso e contrastato, integro e pepato freschissimo, tonico, su agrumi e canditi appena accennati. 90

Cuvèe Prestige RS 33 base 2008
Ricchezza pazzesca di fiori, gardenia, azalea e frangipane, dolcezza di mandorle e zafferano, mela renetta, pera abate, the alla verbena. Sorso splendido e roccioso, lunghezza con componenti terziarie e opulenza che integrano acidità e gioventù, splendido. 92

Cuvèe Prestige RS 32 base 2007
Mughetto e glicine, tiglio e robinia, bel floreale, ha frutto sottile, traccia tropicale di guava, sorso un poco piatto con dinamica intrigante e acidità che schiaccia un poco il risultato, sorso di agilità e succo citrino con canditi, miele con zafferano. 87

Cuvée Prestige RS 31 base 2006
Vinoso e sidro, agrumi canditi e torrefazione, tabacco, pepe bianco e nero, confetto, vaniglia, cedro e robinia. Sorso fine e saporito, snello e croccante, manca al centro bocca ma l’armonia di aromi é molto bella. 88

Cuvée Prestige RS 30 base 2005
Agrumi canditi, miele, eucalipto, aloe vera, tabacco e noci, poi bergamotto, resina, rafano e cumino. Note di ginestra e rosa gialla, camemoro, ribes bianco. Sorso acceso, succoso con finale in crescendo che apre fronti speziati e fruttati di decisione e ampiezza splendida. 91  

box rs prestige ca del bosco

 

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Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

4 Commenti

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Alessandro

circa 3 settimane fa - Link

Un sito fatto come Enosearcher però fa solo incazzare. Innanzi tutto segnala anche vini non disponibili. Ma, cosa peggiore, segnala un prezzo, clicki, arrivi al sito del venditore, e il prezzo è completamente diverso . Ovviamente sempre più alto. Mi sono illuso di comprare un barolo di bebbe rinaldi a 160 euro....seeeee....buonanotte

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vincenzo

circa 3 settimane fa - Link

Ciao Alessandro, saresti così gentile da indicare quale prezzo risulta più alto rispetto a quello indicato su Enosearcher? I prezzi sono aggiornati ogni notte e le probabilità che sia cambiato proprio oggi mi sembra improbabile. Io lo uso con successo da mesi. Se cerchi bene puoi trovare un Cerasuolo di Valentini a 60 euro, sempre che ne sia rimasto qualcuno. Grazie

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Alessandro

circa 3 settimane fa - Link

Ciao Vincenzo, ho dato una veloce occhiata stamani e i prezzi che ho verificato corrispondono. Ma ti assicuro che ieri dopo cena ho trovato parecchie incongruenze. A memoria ricordo Barolo di Rinaldi a prezzi bassissimi (e infatti poi non veritieri) o quello di Accomasso. Ora mi paiono ok. Non so se ci sia stato un problema tecnico, ma ti assicuro che ieri sera non era cosi. Saluti

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Enosearcher

circa 3 settimane fa - Link

Ciao Alessandro, è più probabile che ieri il venditore abbiamo visto molti accessi e risalendo alla fonte abbia ritoccato il prezzo per non essere "troppo" competitivo. I prezzo su Enosearcher sono aggiornati ogni mattina, sarebbe meglio dire che navigando si vedono i prezzi di "ieri". Lo stesso vale per la disponibilità delle bottiglie. Un saluto

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