I Magnifici Sette della Ribolla di Oslavia: anche Gravner entra nel consorzio

I Magnifici Sette della Ribolla di Oslavia: anche Gravner entra nel consorzio

di Emanuele Giannone

Nell’ottobre del 2018 l’associazione di sei produttori – Radikon, Fiegl, Primosic, Il Carpino, Dario Prinčič e La Castellada – costituitasi allo scopo presentò a Gorizia la Proposta di Disciplinare di Produzione della DOCG Collio Ribolla di Oslavia. Grande riscontro, impeccabile organizzazione, ampia partecipazione, grande festa. Grande festa e doppia, in particolare, per me che individuo nei vini di lassù una plausibile sintesi tra energy drink e ambrosia. In quell’atmosfera di generale euforia e vini insigni – ne parlammo qui – una sola ombra aleggiava malinconica sul Castello di Gorizia e nelle conversazioni ora impegnate, ora conviviali tra i ribollenti convitati: per essere magnifici avrebbero dovuto esser sette, non sei; e il nome del settimo mancato, il non-convenuto, con l’aura di indiscusso ossequio che lo circonfonde, era chiaro a tutti. Non uno qualunque. «Peccato – tale fu il pensiero di molti – che manchi proprio lui. Chissà, magari la prossima volta?»

Non molti avrebbero immaginato che, trascorso poco più di un anno, la parabola cinematografica si sarebbe finalmente ricomposta con l’ingresso che tutti auspicavano e nessuno dava per scontato: arriva il 21 gennaio ed ecco che a Oslavia, come nella Ixcatlan della pellicola di Sturges, si registra il settimo socio. Lui, non uno qualunque. A sancire l’ingresso nell’associazione è in realtà la sempre più presente, sempre più preziosa Mateja Gravner. Ma al di là della occasionale rappresentanza ufficiale, è il nome che conta col peso – storico, autorevole, culturale, quasi leggendario per gli appassionati – e per l’esperienza che apporta. Il sigillo che mancava a un’iniziativa oggettivamente fondata, ben più legata alla sostanza, cioè luogo, persone e pratiche, che a immagine e comunicazione. Il settimo, per chiuderla nuovamente in cinema, volando da John Sturges a Josko Bergman. Pardon: Ingmar Gravner.

Siamo molto lieti. Auguri a Oslavia e ai Magnifici Sette.

Emanuele Giannone

(alias Eleutherius Grootjans). Romano con due quarti di marchigianità, uno siculo e uno toscano. Non laureato in Bacco, baccalaureato aziendalista. Bevo per dimenticare le matrici di portafoglio, i business plan, i cantieri navali, Susanna Tamaro, il gol di Turone, la ruota di Ann Noble e la legge morale dentro di me.

2 Commenti

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Lanegano

circa 2 mesi fa - Link

Oslavia è una sorta di Terra Santa. Complimenti a tutti e soprattutto agli amici, splendide persone e magnifici vignaioli, Anna e Franco del Carpino. Prosit !

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Paolo valdesolo

circa 2 mesi fa - Link

L’oro del Friuli ( ribolla gialla ) tutelato è rappresentato da validi 7 gladiatori ! Congratulazioni

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