Francesco Carfagna, il genius loci dell’Isola del Giglio

Francesco Carfagna, il genius loci dell’Isola del Giglio

di Jacopo Manni

Nelle mie ricognizioni edonistiche e enofile all’Isola del Giglio mi sono ovviamente imbattuto nei vini, nelle storie e nei sogni di un personaggio che non è nativo gigliese ma di questa isola ha saputo cogliere l’essenza più pura di tutti i suoi sapori, radici, arti e mestieri.

E nell’Ansonaco ha trovato la sua musa e la sua ragion di vita, dedicando con ferocia e ostinazione, a questo vitigno e al nettare che ne nasce, tutta la sua arte e filosofia.

Francesco Carfagna è una figura mitologica e mistica. La sua storia e il suo personaggio sarebbero perfetti per essere cantati in un poema epico greco antico, per cui ho deciso deliberatamente di mettermi in competizione con Omero, Erodoto, Tucidide e la Classicità tutta e raccontarvi le gesta del prode Francesco in un post a parte: Odissea nun te temo…

La rinascita della viticultura gigliese deve tanto a questo vecchio professore di matematica innamorato della vite, della vita e bonariamente anche di se stesso. Un uomo che si è deliberatamente isolato dal mondo in Giglio per fare l’artigiano del vino.

E noi rendiamo grazie e godiamo.

Vive in un vecchio mulino, e la sua figura ha molto di donchisciottesco. Il suo ambiente disordinato e artistico è pieno di libri, di bottiglie scambiate coi più grandi vigneron del mondo, gatti, ricordi, orti e tramonti.
Muddy Waters diceva che è la musica che faceva tutto per lui, lui suonava e basta, era la musica che lo portava in giro per il mondo.

Francesco è uguale. Lui fa solo il vino ed è il vino che lo porta in tutto il mondo, dai ristoranti stellati, alle tavole più prestigiose fino alle sperdute fiere del vino in Georgia. Mi metteva alla prova il buon Francesco con domande affilate e sguardi indagatori. Poi però mi ha spalancato il suo cuore e soprattutto la sua cantina, ma solo dopo avermi messo a pelar patate prima e lavare i piatti poi di un grandioso pranzo di pesce da lui cucinato, altra sua grande passione.

Abbiamo assaggiato i suoi vini direttamente dalla piccola cantina di sole vasche di acciaio sotto casa. Dietro e dentro di noi uno struggente tramonto a picco sull’isola.

Tutti i vini degustati e amati sono assaggi da vasca.

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Vigneto Altura

Rossetto 2020 – sangiovese 100%
Quello che tutti chiamano rosé in realtà è molto più rosso che bianco. Al colore. In bocca invece è più bianco di un bianco. Un vino fresco ed estivo con ancora un residuo zuccherino. È impetuoso nella sua giovinezza e infatti in vasca il travaille ancor, è ancora in ebollizione. Ha una materia e un sapore che lo fa ipotizzare migliore del 2019. Diventerà leggenda.

Rossetto 2019 – sangiovese 100%
Anche lui molto rosso per essere un rosé, è sangiovese da beva anche se si porta dentro ben 14.5 di grado alcolico. Ha un fruttato di ciliegia croccantissimo. Ho dovuto chiedere se davvero fosse solo sangiovese, tanto mi sembrava impossibile avesse anche questo la forza, la beva e la freschezza di un bianco.

Francesco, da buon anfitrione, ce lo fa assaggiare per primo e non è un caso. Da farci la doccia come dice lui.
Francesco ci racconta di una cena da Settembrini a Roma dove lo hanno servito con scorza di limone e menta. E dal sangiovese è nato il sangiovito. (Il copyright è suo ma non registrato!)

Saverio 2020 – vasca con raspi e bucce
Da uve miste, selvagge e antiche che l’isola e le vigne hanno coltivato e conservato nei secoli: Sangiovese, Grenache, Canaiolo Nero, Moscato Nero, Malvasia, Trebbiano Nero, Aleatico, Uva di Spagna, Corinto Nero, Empolo e chissà cos’altro.
Assaggiamo prima una vasca dove tiene solo la pressatura delle bucce e dei raspi che andranno nel Saverio 2020.
C’è una nota erbacea predominante che, ingentilita dagli anni, andrà poi a rendere più completo il vino quando uscirà in bottiglia…e ovviamente nessuno sa quando.

Saverio 2020 – vasca senza raspi e bucce
La vasca con la premitura ha un colore rubino e nota ossidativa forte e acetica fastidiosa, ma che una volta nel bicchiere inizia ad aprirsi. In bocca invece è pulito, buono e succoso. “Non ci ho ancora messo la testa in cantina” ci dice Francesco ma il fatto che sia buono in bocca lo rassicura. Ci penserà il dio del tempo ad ingentilirlo, questi sono vini che possono camminare benissimo anche 40 anni.
“So buoni poi, alla fine è buon segno” dice ancora mentre sotto i suoni della cantina che continua a ribollire ci fanno sentire come in un laboratorio alchemico.

Ansonaco 2019 – Ansonaco 100%
La vasca contiene il vino che sta ancora sulle bucce e sui raspi dalla vendemmia di settembre 2019. Da oltre un anno e mezzo quindi. Vini che resistono come dice Francesco. Follia o visione vedete voi.
Il colore è di un magnifico brillante cipria che ha il rosso dentro, la concentrazione è massima, adesso sono 1000 litri che diventeranno 500 in bottiglia. Sembra succo di ambra, colore/calore e sapidità rocciosa. Ancora “allappa” perché deve essere svinato e poi riposerà ancora altri 3 anni. Adesso Francesco vende il 2016 che ha, difatti, 5 anni.
Ci racconta che ancora devono decidere se vendere questa 2019 o tenerlo per loro e gli amici perché ne hanno solo 500 litri. Il 2018 non è uscito per mancanza d’uva.

Ho trovato il mio tesoro sull’isola.

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Jacopo Manni

Nasce a Roma ma si incastella a Frascati dove cresce a porchetta e vino sfuso. L’educazione adolescenziale scorre via in malo modo, unica nota di merito è aver visto dal vivo gli ultimi concerti romani dei Ramones e dei Nirvana. Viaggiatore seriale e campeggiatore folle, scrive un libro di ricette da campeggio e altri libri di cucina che lo portano all’apice della carriera da Licia Colo’. Laureato in storia medievale nel portafoglio ha il santino di Alessandro Barbero. Diploma Ais e Master Alma-Ais, millantando di conoscere il vino riesce ad entrare ad Intravino dalla porta sul retro.

1 Commento

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Vinologista

circa 2 settimane fa - Link

Ho avuto la fortuna e l'onore di conoscere Francesco e i suoi vini ad un a degustazione a Firenze qualche anno fa . Posso solo dire grazie per quello che fa, pura felicità, pura bellezza!!!

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