Cosa abbiamo fatto di male per meritarci una classe politica astemia?

di Antonio Tomacelli

C’è un solo settore produttivo in Italia che, a dispetto della crisi, cresce a due cifre: il vino. Nonostante sia uno dei pilastri della nostra economia, considerando l’indotto di turismo e affini, avete mai visto qualche politico italiano con un bicchiere di buon vino rosso in mano? In Francia, invece, la fiera dell’agricoltura di Parigi è stata letteralmente presa d’assalto da tutto l’arco costituzionale e i politici hanno fatto a gara per farsi fotografare mentre bevono. Già mi immagino il prossimo Vinitaly: le solite svogliate “autorità” e non una goccia di vino bevuto, “sa, sono astemio”. Se penso alla visita del ministro Brambilla dell’anno scorso poi mi vengono i brividi: tutta una conferenza stampa con la lattina di cocacola in bella vista! Rassegnamoci, la casta è astemia oltre che cieca: si ricorda del vino solo quando c’è da piazzare qualche nuova multa o deve inventarsi nuove tasse e balzelli.

Ne volete una fresca fresca? Proprio ieri parlavo con un amico produttore che ha dovuto spendere migliaia di euro solo perchè una nuova legge dice che “la pioggia caduta sul piazzale dell’azienda è da considerarsi rifiuto industriale e come tale va trattata”. Ecco, in buona sostanza, come la politica vede il vino: un nemico da combattere. Ok, fine dello sfogo, si torna a lavorare per il bene dell’Italia.

[Immagini: AFP]

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

7 Commenti

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Olimarox

circa 10 anni fa - Link

Infòrmati, Sarkozy non ama il vino quanto la coca, e ne va fiero.

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Alessandro Bandini

circa 10 anni fa - Link

La coca o la Coca?

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Silvana Biasutti.

circa 10 anni fa - Link

La nuova ICI, anzi IMU, che grava sull'agricoltura tutta, è la dimostrazione - se mai ve ne fosse stato bisogno - che questi politici non solo non amano il vino, ma nemmeno gli spinaci, o l'olio, o la frutta, o le zucchine. La classe politica che governa parte dell'Europa ama prevalentemente la finanza; la finanza invece ama il vino... ma questo discorso porta fuori argomento. Potrei aggiungere con una battuta che questi 'politici tecnici' forse non amano il vino perché esso consente uno sguardo più generoso verso i nostri simili. Invece loro non se lo possono permettere, perché il lavoro a cui sono intenti è troppo delicato e devono restare lucidi, molto lucidi e sobri.

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Silvana Biasutti.

circa 10 anni fa - Link

ovviamente mi riferisco ai nostri politici astemi (o presunti tali).

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MonOncleDeGéorgie

circa 10 anni fa - Link

Bah...Marine Le Pen con un bicchiere di vino in mano la evito volentieri come sponsor...d'altronde i francesi hanno tolto l'abbreviazione ss (sans sucre) per evitare tristi memorie...

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Luca

circa 10 anni fa - Link

Una volta ho visto in un ristorante Mario Draghi a cena con la moglie: se non mi sono sabgliato su quel tavolo sono apparse quattro o cinque bottiglie di vino... Che i tecnici diano una speranza anche in questo senso?

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abi

circa 2 anni fa - Link

Siete contenti degli avvinazzati che abbiamo da un anno e che al vinitaly bevono come ventenni in gita ?!?

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