Come si fa a scambiare Merlot per Pinot sedici milioni di volte?

di Antonio Tomacelli

gallo red bicycletteL’hanno chiamata “la più grande truffa vinicola di tutti i tempi” e credetemi, lo è. Per due anni circa la californiana Gallo Winery ha comprato pinot dalla Francia e lo ha imbottigliato in America con l’etichetta Red Bicyclette. In realtà era tutto merlot e cabernet spacciato per il ben più pregiato vitigno borgognone. A quanto ammonta la truffa? 16.000.000 di bottiglie, una sciocchezza da qualche milione di dollari. La Gallo Winery lo acquistava da uno dei più importanti négociants francesi, Ducasse, i cui vertici sono stati recentemente arrestati e condannati da una corte francese. Ai giudici non c’è voluto molto per capire che quello sproposito di vino non poteva essere prodotto tutto nel Languedoc-Roussillon. La truffa ben congegnata e organizzata dai francesi avrà certo più di uno strascico ma non è questo che qui ci interessa. Quello che i giudici non potranno mai stabilire è se siano stati più gonzi gli assaggiatori della Gallo Winery o più furbi i falsari francesi. Mi faccio una domanda e ve la giro al volo: era inesperto chi assaggiava i campioni in America, tanto da non riconoscere la differenza tra un merlot e un pinot, o le tecniche di contraffazione in cantina sono arrivate ai vertici della perfezione? Io spero nella prima ipotesi, ché la seconda mi mette i brividi. A voi no?

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

22 Commenti

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Gigi

circa 12 anni fa - Link

abbia pazienza, non mi va di essere polemico ma lo vede che scrivete in modo approssimativo? lei scrive 'Ai giudici non c’è voluto molto per capire che quello sproposito di vino non poteva essere prodotto tutto nel Languedoc-Roussillon'. Ma non lo sa che il Languedoc-Roussillon è la più grande regione viticola del mondo, con 300000 ettari di vigneto? non lo sa che lì si produce quasi il 40% del vino francese?

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Andrea Gori

circa 12 anni fa - Link

ma non il 40% del pinot nero francese

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Gigi

circa 12 anni fa - Link

che senso ha questa risposta? ci mancherebbe, mica stiamo parlando di centinaia di milioni di bottiglie di pinot nero. L'equivoco rimane, non si capisce il testo. Cosi' come è pare che sia una regione piccolina che non puo' sfornare 16 milioni di bottiglie.

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Andrea Gori

circa 12 anni fa - Link

nessuno ignora la grandezza della produzione del Languedoc Roussillon, nonostante questo resta l'enorme ingenuità commessa da Gallo nel poter pensare che tutto quel pinot nero a quel prezzo potesse venire da lì. Siccome almeno la metà dei lettori di intravino non sono del settore, importante era far notare l'entità della truffa, non disquisire sulla produttività di una regione vinicola

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Simone e Zeta

circa 12 anni fa - Link

Bravo Gori, parevi Kennedy. (Dal film "Berlinguer ti voglio bene"

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Gigi

circa 12 anni fa - Link

certo, allora si può informare sullo scandalo del Brunello taroccato scrivendo che interessa un’area estesissima a nord di Viterbo, tanto l’importante è far capire la dimensione della truffa, mica che siano precisi i riferimenti e le citazioni. Ma dai, questo si chiama a Roma ‘buttarla in caciara’

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Andrea Gori

circa 12 anni fa - Link

"Come buttarla in caciare in ogni occasione" è in effetti il primo libro che ci danno da studiare prima di essere ammessi a scrivere su Intravino

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Bernardo

circa 12 anni fa - Link

Credete che la domanda più appropriata sia se sono più gonzi gli assaggiatori della Gallo o più furbi i négociants francesi? Sinceramente dubito fortemente della buona fede della Gallo, mi sembra che entrambi avessero creato un bel business che portasse vantaggi all'uno e all'altro. Io mi chiedo piuttosto se forse la Gallo ha avvocati più furbi e abili di quelli dei négociants francesi...?

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Francesco Fabbretti

circa 12 anni fa - Link

Ragazzi, scusate se con la mia eleganza da studente di Yale non risulterò particolarmente comprensibile ma scambiare pinot nero per merlot mi sembra una "caxxta pazzesca"!!! (stile di voce fantozziano). L'unica cosa che potrebbe trarre in inganno è lo stile dei pinot neri dell'oregon che usano un legno "a bestia" per cui, con parole dantesco-ugolinesche direi "più che del pinot potè lo legno"....... speriamo i bevitori americani si redimano!!!

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Bernardo

circa 12 anni fa - Link

La cosa più ridicola è che Red Bicyclette Pinot Noir 2006 ha preso 83 punti da Wine Spectator on-line...!! In realtà le cose da dire sarebbero molte: primo il Pinot Nero della Languedoc non è certo un vitigno elegante e ben distinguibile come in Borgogna e neanche come nell'Oregon! Magari fosse almeno di quel livello!Quel poco che se ne produce è completamente cotto e piatto, poi magari anche corretto da polverine varie...in più il Red Bicyclette non è in purezza ma vede un circa 15% minimo tra Grenache e Syrah...e in più è un vino che esce a circa 6 dollari sullo scaffale negli USA!! Ma quale consumatore medio che beve Red Bicyclett (o Yellow Tail etc etc) sarebbe mai in grado di distinguere questi vitigni nel bicchiere?? Era tutto un grande business in cui entrambi in malafede e sfortuna loro sono stati semplicemente "sgamati"!

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Francesco

circa 12 anni fa - Link

Quanti ettari di pinot nero crescono ufficialmene languedoc?

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Andrea Gori

circa 12 anni fa - Link

circa 800 ettari che difficilmente fanno 16 milioni di bottiglie...

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Antonio Tomacelli

circa 12 anni fa - Link

Rispondo solo ora a Gigi e agli altri e me ne scuso. Prima di tutto vi rimando al link presente nel post, l'approssimativo quotidiano inglese Indipendent che riporto testuale: "Investigators became suspicious after realising that the amount of pinot noir being exported from the Languedoc-Roussillon area far exceeded historic levels." Poi riporto un altro quotidiano molto "approssimativo", Il Times che dice: "They found that the volume of pinot noir being sold to Gallo exceeded the production from the region." (il link per le verifiche è qui: http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/food_and_drink/article7030802.ece ) Invece per chi voleva conoscere la produzione di Pinot nel Launguedoc vi rimando a quanto afferma questo blog: "The Languedoc Roussillon's annual production of Pinot Noir is around 53,000 hectolitres but it is estimated that since 2005 more than 100,000 hectolitres of Pinot Noir was exported to the USA each year." il link qui: http://languedocwinetales.blogspot.com/2009/03/pinot-noir-exports-dont-add-up.html Ora caro signor Gigi chi è "approssimativo"? Noi, il Times, l'Indipendent ed un MW che vive nel Languedoc oppure Lei, signor Gigi? Un avviso: non usi più 'aggettivo "approssimativo" quando parla di noi. Lei sta cercando di farci passare per improvvisati (siamo al terzo tentativo), ma sappia che dietro questo blog ci sono fior di professionisti del vino. Non tollererò oltre la sua malafede. Antonio Tomacelli Editor

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Gigi

circa 12 anni fa - Link

anch’io risponderò per l’ultima volta, questo blog non ha molto interesse. Ma visto che siete tutti ‘fior di professionisti’, quali credenziali, quale storia professionale avete? perche’ non pubblicate i vostri curricula, per far capire quanto siete esperti e preparati ai vostri lettori?

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Andrea Gori

circa 12 anni fa - Link

gigi guarda meglio che la smetti qui e in ogni caso i nostri "curricula" (si usano ancora nell'era odierna?) li trovi digitando i nostri nomi su google

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Antonio Tomacelli

circa 12 anni fa - Link

I curricula? Perchè, la mia risposta qui sopra non ti è bastata?

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massimo

circa 12 anni fa - Link

e come si sentiranno tutti quei intenditori che magari ti davano del c......e perchè spendevi 19 euro per un pinot nero di franz haas, quando loro trovavano i grandi vini di gallo all ipercoop per molti euro in meno,,,,,

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Francesco

circa 12 anni fa - Link

Mon mi meraviglia molto la questione "pinot pollo", e non penso che chi ha sentito questo pinot abbia avuto qualcos'altro nel bicchiere Sia chi ha preparato le masse e sia chi ha spedito i campioni sapeva benissimo cosa fare. Bordeaux primeur basta per capire. La domanda interessante sarebbe: essendo un vdp sia le uve e sia le masse hanno tanto di certificato e quindi provenienza. Nel LR. esistino forse 5000 ettari di Pinot nero, buona parte viene assorbita dalle case spumantistiche per i vari Blanquette e Cremant. Con tanto di carte e provenienza. Secondo me sotto esiste qualcosa di molto ma molto profondo, ricordiamoci che 16 milioni di bottiglie non sono un container ma qualche stiva di nave bella piena In LR lo sapevano tutti che tutto questo pinot non esiste. Eppure il vino aveva tutti i documenti necessarii, questo bastava a tutti: a. chi offriva e chi comprava. Chi ha certificato in Francia che questo vino (essendo vdp) veniva da vigne di pinot?

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RAMPAVIA

circa 12 anni fa - Link

Il mondo di chi frequenta i blog è bello perchè è vario. Mi pare di capire che questo signor Gigi si imbatte ultimamente in Intravino, non gli piace, trova gli interventi approssimativi, inesatti. Invece di cercare altri blog più confacenti alla sua cultura (grafica ed enoica), che lascia intendere di assoluto livello, ecco che si accanisce a polemizzare. Ma, mi domando, non avrebbe potuto spendere meglio tempo ed energie facendoci partecipi della sue conoscenze, esperienze, cultura, SE DAVVERO E' UN APPASSIONATO DI VINO? Adesso se ne va sbattendo la porta, forse in cerca di altri blog da contestare. Mi ricorda il "tifoso" che va allo stadio più per poter dare del cornuto all'arbitro che per vedere la partita.

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www.bereilvino.it

circa 12 anni fa - Link

Secondo me gli americani e i francesi sapevano tutto, e quindi si tratta di una truffa vera e propria. Non bisogna essere esperti di vino per riconoscere un pinot nero da un merlot, a maggior ragione chi è del settore non dovrebbe avere il minimo dubbio.

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Antonio Tomacelli

circa 12 anni fa - Link

L'hai detto tu, eh! :-)

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