Chateau Petrus: Olivier Berrouet ci svela la ricetta per fare un grande vino

Chateau Petrus: Olivier Berrouet ci svela la ricetta per fare un grande vino

di Vincenzo Le Voci

Olivier Berrouet è un grande enologo, giovane, simpatico, carismatico, molto alla mano e con idee chiare in testa. Dal 2008 è il direttore dell’azienda Chateau Petrus. I proprietari sono in parte di Bordeaux e in parte americani; da quando sono arrivati gli “stranieri” le loro capacità imprenditoriali sono cresciute. A lui ho fatto una sola, definitiva domanda: cosa rende grande Petrus? Ecco la sua risposta in tre grandi capitoli.

1. Il territorio
La dimensione media delle aziende a Pomerol è di 4/5 ettari, Petrus ne ha 11,5 e il punto più alto dell’appellazione è 40 metri; il suolo è fatto soprattutto di argilla ed ha 40 mila anni, ci sono pochissimi ettari con questo tipo di terreno e Petrus è lo Chateau più grande con questa caratteristica. Tutti i terreni intorno a Petrus hanno, infatti, origine più recente, sono ricchi di sabbia e ghiaia ma non di argilla. Berrouet mi fa notare che intorno a Petrus ci sono le migliori cantine, come Chateau Lafleur e, addirittura, si vede Cheval Blanc che appartiene ad un’altra appellation (Saint-Émilion) ma confina con Pomerol (e infatti ha un suolo più da Pomerol che da Saint-Émilion).

Olivier ci tiene a rimarcare l’importanza del suolo con la seguente frase: “puoi produrre buoni vini ovunque ma se non hai un grande suolo non puoi mai fare grande vini”. I romani decidevano prima dove piantare le varie colture e ulivi, uva e cereali venivano piantati in base alle caratteristiche del terreno. Per la vite scelsero proprio Saint-Émilion per la terra ricca di calcare e il terreno di Petrus è sì ricco di argilla ma ha un sottosuolo calcareo.

L’argilla rispetto al calcare ha una buona capacità drenante, assorbe tanta acqua e ne espelle una parte in superficie: questo fenomeno può causare ristagno e favorire la formazione di muffe. Tuttavia i terreni di Petrus sono i più alti della denominazione (40 metri sul livello del mare), quindi riescono a drenare bene l’acqua. Allo stesso tempo, l’argilla rappresenta un’importante riserva idrica, cede l’acqua in maniera graduale e questo può essere un vantaggio durante i periodi di siccità.

2. Agricoltura: convenzionale, biologica, biodinamica
A Chateau Petrus non usano diserbanti, insetticidi, antibotritici, sì invece allo zolfo per l’oidio e al rame (tanto) per via dell’eccessiva umidità e per prevenire la peronospora, ma utilizzano anche prodotti di sintesi. I prodotti sistemici non li ritroviamo poi nel vino (tranne che in piccolissime quantità non nocive) e non si trovano nel terreno, perché sono più sensibili alla luce e all’acqua.

Il rame invece è un metallo e si accumula nel terreno, non lo ritrovi nel vino ma non si sanno gli effetti a lungo termine sull’organismo di chi fa i trattamenti. Quando si utilizzano prodotti sistemici, la pianta li assorbe e riesce a difendersi dalle malattie dall’interno, mentre il rame agisce dall’esterno quindi deve essere utilizzato più spesso a seconda delle condizioni meteorologiche. Da Petrus fanno un mix – sia prodotti di sintesi che rame – dipende dal periodo e dalla necessità, con un approccio più razionale e meno filosofico.

Olivier mi spiega che utilizzano macchine agricole per i trattamenti, con apposite cappotte per tutelare chi li esegue; subito dopo mi parla di un’azienda (di cui non farò il nome) che lavora in biodinamica e usa il cavallo senza però far mettere le mascherine a chi fa i trattamenti; a domanda diretta la risposta è stata “perché non sono belle da vedere”. Quindi si tratta di filosofia o marketing? In Rodano, ad esempio, è più facile fare biodinamica, perché ci sono poche piogge e di conseguenza si fanno meno trattamenti.

A Bordeaux è diverso. In alcune zone si fanno più danni con l’agricoltura biologica, perché bisogna trattare troppo spesso, quindi secondo Berrouet non tutte le aree sono adatte per il biologico. I vigneti di Petrus sono 100% merlot, prima avevano un ettaro di cabernet franc ma poiché non la ritenevano una zona idonea per questo vitigno l’hanno sostituito con il merlot. Lui non ha cambiato niente in cantina, ha continuato il lavoro del padre, enologo di Petrus per 45 anni.

Ci sono stati pochi cambiamenti nel lavoro in vigna per adattarsi al clima, ad esempio non lasciano troppe foglie sulla pianta altrimenti l’uva diventa troppo ricca di zuccheri. Dopo l’invaiatura puliscono la pianta nel senso che eliminano le parti secche ma non diradano più, perché il diradamento faceva crescere troppo l’acino.

3. La cantina
Il primo aspetto da tenere presente è la raccolta dell’uva al giusto grado di maturazione: deve essere sana e bella, si hanno a disposizione solo 5/6 giorni di tempo da quando l’uva è matura, poi diventa pesante, piena. È importante anche controllare la temperatura durante la fermentazione: Olivier riporta l’esempio del thè, bisogna considerare temperatura e tempo di infusione, più sono elevati e si più estrae.

Nel vino la temperatura non deve essere troppo alta e il tempo di macerazione non deve essere troppo lungo, ci deve essere bilanciamento tra freschezza e frutto, se la struttura è tanta copre la finezza. La macerazione dura 2/3 settimane no pigeage, delastage, solo qualche rimontaggio, non muovono tanto il vino e la malolattica avviene nelle vasche, perchè in legno tende a standardizzare il vino che ne assorbe i profumi.

Finita la chiacchierata assaggiamo il 2018. Diciamo subito che è una grande annata, affinamento in barrique nuove per il 50%. I legni nuovi vengono riempiti per due settimane con acqua e zolfo, in modo da renderli meno “aggressivi”; è importante la porosità per l’invecchiamento ma i profumi del legno non devono essere presenti nel vino. Il vino è in una fase primordiale, ció che colpisce è che l’equilibrio tanto cercato è già così evidente, non è muscolare o dimostrativo, non ci sono fuochi d’artificio, le componenti sono amalgamate con arte. Il finale è di grandissima persistenza e il sapore che rimane in bocca è molto gradevole e ritorna di continuo.

Un grande vino dal prezzo purtroppo proibitivo. Loro, a differenza di altri, vendono tutto il vino ad un unico negociant, il prezzo en premier del 2018 per gli importatori è di circa 800 euro, per i clienti “particolari” privati è circa 1500, sul mercato arriva probabilmente a 3.000 euro più iva.

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Vincenzo Le Voci

Farmacista con un passato da bevietichette spinto in via di redenzione, beve tanto e di tutto dal naturismo estremo alle bombe certificate passando per il vinoverismo che non dissangua e convince. Non è tipo che si perde in chiacchiere e va dritto al punto

40 Commenti

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Damiano

circa 1 mese fa - Link

Scusa, ma se fai biodinamica ed usi il cavallo perché dovresti mettere la mascherina? Esalazioni del cavallo ?

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Oetzi

circa 1 mese fa - Link

Perchè i trattamenti li fanno pure quei santoni del biodinamico....

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Lanegano

circa 1 mese fa - Link

Probabilmente perchè quando usi rame e zolfo sarebbe meglio non respirarlo.

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Vincenzo Le Voci

circa 1 mese fa - Link

Esatto... non si sanno gli effetti sulla salute a lungo termine...

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Maurizio

circa 1 mese fa - Link

Anche io qualche mese fa assaggi il 2018 da botte in cantina e mi ha fatto un'ottima impressione. L'unica cosa che mi fa sempre sorridere da loro è che quando parlano dell'altitudine dei loro terreni e dicono di essere su "La Montagne de Pomerol". In realtà mi pare di ricordare sia anche meno di 40 m (tra i 32 e i 38 ricordavo). Fatto sta che il fatto di stare su terreni più alti della piana circostante è appena percettibile. Molte zone della Pianura Padana sono alte il doppio! Bravi anche per questo.

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Montosoli

circa 1 mese fa - Link

Anche noi abbiamo il nostro Petrus in Italia...guarda Masseto. Se lo prendessero in mano i Francesi...il costo sarebbe anche superiore, guarda caso Biondi Santi. 🍷👍

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Stefano

circa 1 mese fa - Link

... te l'ha un po' raccontata, come tutti, no? io sarei curioso di sapere di più sull'uso del merlot, che può anche essere una brutta bestia: età delle vigne? rese (diranno: "bassissime"): perché questo vitigno è così tanto diffuso lì (e a Cheval blanc entra per il 50% credo) ?etc.

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vincenzo le voci

circa 1 mese fa - Link

Sul discorso rese, ricordo basse ma non bassissime... per il resto non ho approfondito...

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alessandro fenino

circa 1 mese fa - Link

"mi parla di un’azienda ( non faró nomi) che lavora in biodinamica e usa il cavallo, tutto molto bello, ma poi non fanno mettere le mascherine a chi fa i trattamenti; alla domanda perchè non indossarla, la risposta è stata: perché non è bello da vedere." Consola che anche i cugini francesi di un certo prestigio abbiano lo stesso vizio di parlar male dei vicini...si diceva fosse una prerogativa tutta italiana di chi "non sa fare sistema"!

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Durì Massimo

circa 1 mese fa - Link

Sotto faccio riferimento ad una vostra postilla. Come si fa a scrivere baggianate del genere, nel rispetto di chi vive nel biologico o biodinamico. 2. Agricoltura: convenzionale, biologica, biodinamica A Chateau Petrus non usano diserbanti, insetticidi, antibotritici, sì invece allo zolfo per l’oidio e rame (tanto) per via dell’eccessiva umidità e per prevenire la peronospora, ma utilizzano anche prodotti di sintesi. I prodotti sistemici non li ritroviamo poi nel vino (tranne che in piccolissime quantità e non sono nocivi a quei livelli) e non si trovano nel terreno, perchè sono più sensibili alla luce e all’acqua.

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vincenzo

circa 1 mese fa - Link

Spiegati meglio per favore...

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Damiano

circa 1 mese fa - Link

Immagino volesse dire che affermare che sistemici che non lasciano residuo nel vino e sui terrenni sia quantomeno un ossimoro.

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vincenzo

circa 1 mese fa - Link

Capito... io ho riportato solo le parole dell’enologo, chiaramente se dico una cosa del genere ad un produttore biodinamico mi sbatte fuori dalla cantina 😂...

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Endamb

circa 1 mese fa - Link

Interessante. Giusto, “Château Pétrus “ non esiste....

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vincenzo

circa 1 mese fa - Link

Cosa non esiste?? L'azienda è Chateau Petrus, il vino si chiama Petrus.... C’è scritto anche sull’etichetta, Mis en bouteilles au chateau....

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Nelle Nuvole

circa 1 mese fa - Link

Ecco, bravi, prendete e portate a casa una lezione su come fare un vino su di un suolo di merda (perché originariamente questo è da quelle parti per le viti e il vino che ne consegue ) e non mi venite a parlare di altitudine, prevalenza dia argilla drenante, clima asciutto e ventilato. Chateau Petrus è un Ode al branding, al lavoro umano e sovrumano , alla conoscenza del "fare" e non del "lasciar fare", questo ultimo concetto tanto amato dai fondamentalisti naturali. "Who is interested in 100% merlot in wine? It is soooo boring" mi disse anni fa un giornalista del Wine Spectator - no JS, uno meno contaminato. Ecco chi lo è, una nicchia di investitori/speculatori/collezionisti che non sono influenzati dal gusto del terzo millennio ma rimangono solidamente ancorati alla rotondità, alla ovvietà, anche all'ampiezza degustativa che dona sicurezza ad ogni vendemmia, senza brutte sorprese.

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Andrea

circa 1 mese fa - Link

Nelle nuvole ma con i piedi piantati per terra. Molta cattiveria, ignoranza, supponenza e creduloneria a cortina fumogena di cara vecchia invidia negli altri commenti.

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hakluyt

circa 1 mese fa - Link

Andrea, il tuo commento dove lo metti ? Tra quelli piantati in terra, tra quelli cattivi, tra quelli ignoranti, tra quelli creduloni o tra quelli invidiosi ? O forse (come penso io) tra i supponenti che credono di aver sempre ragione senza spiegare in cosa si sbagliano gli altri ?

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marcow

circa 1 mese fa - Link

"Olivier Berrouet è un grande enologo, giovane, simpatico, carismatico, molto alla mano e... con IDEE MOLTO CHIARE IN TESTA" __ CARISMATICO? Non so se sia carismatico. Sul significato e sull'uso del termine carismatico bisognerebbe intendersi perché, secondo me, è da applicare a pochissime persone. Ma è sul PUNTO 2 dell'intervista che ho dei dubbi sul GRANDE enologo(giovane e simpatico) Berrouet. Mi sembra che non abbia le idee MOLTO chiare in testa. Massimo Durì è stato DURISSIMO e ha chiamato BAGGIANATE alcune affermazioni dell'illustre enologo. Io, più semplicemente, dico che non è stato molto chiaro: doveva essere più preciso nel definire la strategia di lotta antiparassitaria della "DITTA PETRUS" ..... Su un suolo mediocre, con un vitigno iperdiffuso in tutto il mondo... la GRANDEZZA di questo vino sta nel suo PREZZO che è il risultato di un mix di elementi: quello della QUALITÀ del vino mi sembra il meno rilevante. Questo vitigno lo potrebbe condurre anche un bravo tecnico ed enologo di provincia.

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hakluyt

circa 1 mese fa - Link

Non esseere così cattivo: in fin dei conti Olivier il posto di enologo a Chateau Petrus se l'è guadagnato. Oppure dici che essere figlio di suo padre non è servito ???

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chantal

circa 1 mese fa - Link

marcow marcow, la quarantena ti ha reso un filino polemico... Rilassati, invece, leggendo la mia personale top ten dei personaggi che reputo più simpatici nell'ambiente vinoso italiano, in rigoroso ordine alfabetico così non si creano gelosie... Eccoli: Cernilli, Cotarella, Gaja, Gardini, Giannone, Gori, Maroni, Moio, Vinogodi, Zonin. Vedi com'è bella la vita? Domenica è sempre domenica,...

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Maurizio

circa 1 mese fa - Link

Quanto mi da sui nervi quando si parla di vitigni come se il grosso della complessità del vino si riducesse a quello. Il vitigno è uno dei tanti elementi, basta farlo passare come cardinale. È cardinale nei vini da discount in cui oltre alle note varietali si sente ben poco. Allora visto che il Merlot è piantato in tutto il mondo a Pomerol dove ce l'hanno da secoli dovrebbero espiantarlo per metterci il canaiolo o chissà quale uva fa figo? Chi capisce di vino parla di terroir, non di uva. In Borgogna dove hanno solo pinot nero e chardonnay, coltivati ovunque, passiamoci col napalm, L'uva e basta non significa nulla, va contestualizzata in un territorio e in una cultura produttiva. Questo si deve fare parlando di vino.

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Littlewood

circa 1 mese fa - Link

L' amico vincenzo e' un grande appassionato ed esperto del bere " alto,, ma credo di non dire un' eresia sul fatto che nel campo viticolo/ enologico magari zoppica un po'...metteteci che lui parla calabrese e l' altro francese magari qualche sfumatura gli e' sfuggita ...detto questo molti di voi parlano di qualcosa che mai hanno assaggiato mentre lui si...per cui prima di bollare petrus come sola bolla speculativa e abbaglio per enoighetti snob ci andrei piano ...mi sembra altrimenti la storia della volpe e l' uva...

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marcow

circa 1 mese fa - Link

Chantal, sarebbe interessante che lei contestasse i punti del mio commento che non la convincono. Dicendo, per esempio: 1 su questo punto hai detto delle sciocchezze perché... 2 su questo delle banalità perché... 3 su questo non sai quello che dici perché... Cotarella te lo lascio volentieri. Gianone e Gori li seguo volentieri. Sugli altri ci devo pensare :-)

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marcow

circa 1 mese fa - Link

Chantal, Maurizio invece contesta un passaggio del mio commento e lo argomenta. E mi dice che non capisco nulla di vino e vitigni..... Non sono un ESPERTO e, quindi, posso pure dire delle fesserie. Ma, ormai, durante questi 3 mesi di QUARANTENA, che volgono alla fine, ho scritto molti commenti in wuesto blog per cui è facile farsi un'idea se sparo cazzate e dico sciocchezze_____ In un certo senso condivido il contenuto del commento di Maurizio. Dico soltanto che nel mio commento non aveva un gran rilievo il passaggio sul vitigno. Se rileggete l'intervista anche l'enologo snobba il vitigno per esaltare il suolo al quale attribuisce un grande ruolo. Su questo tema, che è poi il contenuto maggiore del commento di Maurizio, durante la quarantena, abbiamo discusso e pure animatamente con opinioni diverse, ad esempio nel post sulla mineralità e poi in altri dibattiti. Insomma, Maurizio ha focalizzato la concentrazione su un particolare del mio commento.... tralasciando tutto il resto che era molto più rilevante....e che avrebbe potuto suggerire un'interpretazione diversa. Travisando, così, il SENSO principale del mio commento sul quale avrei voluto che si esprimesse. Detto ciò con Maurizio sono più le volte che concordo e apprezzo i suoi commenti. Ci siamo già scontrati, in altri due post, ma questo non impedisce un sano confronto su altri argomenti. Saluti.

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Maurizio

circa 1 mese fa - Link

Marcow non ti ho accusato di non capire niente di vino, hai fatto spesso commenti apprezzabili. Ho contestato solo quella parte del tuo commento, semplicemente perché non ero d'accordo su quella in particolare modo. Che Petrus sia un brand è ovvio e purtroppo è visto come tale prima ancora che come vino, anche perché le persone che lo conoscono come brand sono molte di più di quelle che lo hanno bevuto e sanno di cosa si tratta. Purtroppo è una trasformazione inevitabile che tocca tutti i grandi vini. Anche qui in Italia quelli che sono considerati da critica e mercati specializzati inostri migliori vini sono percepiti anzitutto come brand e prezzo (Monfortino, Case Basse, Masseto, ecc. ecc.). Quando un vino diventa un fine wine, ovvero acquisisce uno status tale per cui viene considerato un bene di scambio e inizia a circolare più per case d'aste e transazioni speculative che sulle tavole è così. È un grosso peccato ma questo è un fenomeno che non deve inficiare il giudizio sul vino stesso, tanto più che è quasi sempre un fenomeno davanti a cui il produttore ha un ruolo passiva. Sfido chiunque abbia bevuto Petrus a dire che non sia un grandissimo vino. Il discorso dei vitigni prendilo come un consiglio, vedrai che alla lunga ti aiuterà a comprendere sempre meglio i vini. I francesi per esempio di uve non parlano quasi mai, anzi a volte si offendono se gliele ricordi tu perché si sentono paragonati ad altri che coltivano la stessa uva da un altra parte, quando loro rivendicano l'unicità del loro terroir giustamente.

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marcow

circa 1 mese fa - Link

(Dal web) "Qual è il costo di produzione dello Chateau Petrus?" ______ "E del Dom Perignon o del Musigny Grand Cru di Roumier? Questo è quanto si è chiesto Jérôme Baudouin in una famosa inchiesta intitolata “Il vero prezzo delle grandi bottiglie”, e pubblicata dalla prestigiosa rivista “Revue du Vin de France”. Il desiderio di Baudouin, ma anche il nostro, era quello di capire quale fosse il costo all’origine per bottiglie vendute a prezzi che variano dalle centinaia alle migliaia di euro. Ebbene, il risultato è stato che una bottiglia di Dom Perignon costa alla Moët & Chandon tra i 17.28 e i 22.28 euro, a fronte di un prezzo di vendita consigliato in enoteca di 129 euro_____ PETRUS Lo Chateau Petrus esce dalla cantina a 450 euro più tasse, ed ha un costo di circa 30 euro, confermato dallo stesso Christian Moueix, proprietario dello Chateau. Petrus 2005 arriva a costare sugli scaffali delle enoteche anche 4.500 euro a bottiglia. _______ Altro caso clamoroso è quello del Musigny Grand Cru 2006 di Roumier, prodotto in sole 450 bottiglie, che costa in enoteca 1.500 euro. Il costo di 750 ml di questo vino, tutto compreso, è di 5.50 euro, a cui vanno aggiunti, per bottiglia, 11.30 euro di costi di affinamento e 3.50 euro di imbottigliamento. Altri 3.50 euro come costi di amministrazione, commercializzazione, etc. e i costi fiscali che portano ad una cifra finale di 30.00 euro a bottiglia". (Dal web) (Attenzione l'indagine di BAUDOUIN è delb2013)________ PS Anche se è "OVVIO" che il PREZZO di questo vino, ma di molti vini, non è correlato al COSTO DI PRODUZIONE ho voluto ribadirlo perché forse c'è qualcuno che può leggere e pensarlo_____Perché c'è anche chi crede che la terra sia piatta...o che il coronavirus sia un'invenzione.

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Littlewood

circa 1 mese fa - Link

Scusa markow nn per essere irriverente ma un' opera di caravaggio o michelangelo che costo ha di colori? Poche decine di € forse.. ma il loro valore e' perche' opere di genio e uniche...lo stesso fatte le giuste proporzioni vale x i vini..x cui il discorso costano poco x produrli dovrebbero valer poco alla vendita nn vale gran che...

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marcow

circa 1 mese fa - Link

Hakluyt. L'articolo, secondo me, non si è soffermato sul PERCHÉ questo vino ha un prezzo stratosferico: argomento che meriterebbe un approfondimento. Ha voluto indagare, invece, gli ASPETTI AGRONOMICI E TECNICI della produzione del PETRUS: e, SI BADI, questo per me è molto interessante. Su questi aspetti tecnici ha intervistato Olivier Berrouet. 1 Ho contestato a Berrouet approssimazione, imprecisione e poca chiarezza sul PUNTO 2. Mi avrebbe fatto piacere che Hakluyt (ma anche Chantal, Maurizio e Altri) si fossero alzati per dirmi: "Sei tu che non capisci niente di LOTTA FITOSANITARIA, che non sai cos'è un SISTEMICO, che non sai cos'è un fitofarmaco di SINTESI. E, soprattutto, quale relazione c'è tra i due______ Signori, abbiamo ucciso DIO. E lo stiamo sostituendo con pseudo IDOLI E MITI____ Io non m'inginocchio né di fronte al PIÙ COSTOSO "" MERLOT"" DEL MONDO(anche se fosse il più buono del mondo) e né a Monsieur Berrouet: è stato impreciso, poco chiaro e l'ho detto.

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hakluyt

circa 1 mese fa - Link

Marcow, ma io mica ce l'avevo con te. Mi ha colpito il fatto che il ruolo di capo enologo presso una delle migliori cantine del mondo (così dicono) sia ereditario. E, se vogliamo fare una battuta, anch'io sarei stato capace di "non cambiare niente in cantina, ha continuato il lavoro del padre, enologo di Petrus per 45 anni"... Se poi vogliamo parlare del perchè Petrus ha questi prezzi "stellari", è mia opinione che sia solo marketing. Quando una bottiglia cambia di mano a certi prezzi, per non essere comunque bevuta ma stivata in un bunker per ricavarci altri soldi rivendendola dopo qualche tempo, ritengo che quello che c'è nella bottiglia stessa sia irrilevante...

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Oetzi

circa 1 mese fa - Link

"Quindi si tratta di filosofia o marketing?" Il biodinamico è una buffonata, serve solo per spillare più soldi a chi ci crede.

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Littlewood

circa 1 mese fa - Link

Ehm...oetzi...tu che esperienza DIRETTA sul campo hai del biodinamico? Lo hai praticato? Hai visto sul campo le differenze del prima e del dopo? Se si devi argomentare meglio. Se no invito molti e anche te di parlare di cio' che conoscono bene prima di proferir sentenze inappellabili....

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Capex

circa 1 mese fa - Link

Oetzi, con rispetto parlando, due commenti hai scritto. Te li potevi risparmiare entrambi.

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marcow

circa 1 mese fa - Link

E che ha detto Oetzi di così osceno? Se non ho capito male (ma, come si può constatare anche nella vita reale, COMPRENDERE è una delle attività umane più difficili) Otsei esprime un'opinione abbastanza diffusa, letta anche nei dibattiti sui cd. vini naturali qui, su Intravino: che questi vini(Biodinamici e Naturali) hanno dei ricarichi maggiori (e non sempre giustificati) rispetto ai vini convenzionali. E Oetzi, forse un po' aspramente, ne indica, sinteticamente, i motivi____ Trovo invece assurdo e inconsistente il ragionamento di Littlewood che, disperatamente, tenta di paragonare un "MERLOT" alle grandi opere di grandissimi artisti come Caravaggio e Michelangelo. Siamo alla pura follia. E di FOLLIA E SPREGIUDICATA SPECULAZIONE dobbiamo parlare per capire il prezzo del PETRUS. Ma non solo: per capirlo bene bisogna consultare MANUALI di: Marketing Sociologia Economia Psicologia Psichiatria Comunicazione di Massa ecc...

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Littlewood

circa 1 mese fa - Link

Non fare finta di non capire....il costo di petrus non e' solo marketing delirio collettivo ecc ecc come il costo di un caravaggio rispetto a un teomondo scrofalo...petrus e' forse il piu' grande merlot del mondo se ne fa' poco lo vogliono in molti risultato il costo sale.Vale quei soldi? Forse si forse no ma quel territorio ( che nn e' cosi' di m...visto che da' fra i vini piu' longevi del mondo...) Unito a tecniche di cantina e in vigna di qualita' assoluta danno quel risultato. Trovi amorale quel prezzo? Nn comprarlo! Ma chi compra quei vini come drc o leroy o monfortino ecc non sono proprio tutti degli allocchi credimi....

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marcow

circa 1 mese fa - Link

Hakluit, ho letto con ritardo il tuo commento, interessante, che condivido. Sono comunque convinto che siamo in pochi a pensarla così____ La vicenda del coronavirus, in fase di archiviazione, non ha cambiato nulla_____ È stata soltanto Una Grande Prova Generale per il Controllo delle Masse_____ Perché, caro Hakluyt, le emergenze non finiscono con il coronavirus. Quella AMBIENTALE e quella DEMOGRAFICA premono, ma facciamo finta che siano lontane: il coronavirus è una bazzecola, al confronto. Penso che allora ci saranno dei profondi Cambiamenti. E forse fenomeni come il PETRUS spariranno_____ Per il momento godiamoci la ritrovata LIBERTÀ, dopo 3 mesi di CONFINAMENTO.____ Un amico mi diceva: "Sai che faccio fatica. Ho bisogno di riabituarmi a camminare.... ma anche... a pensare autonomamente. Senza i famigerati bolletti e decreti del presidente mi sento... un po' come una pecora...senza il suo pastore"___

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marcow

circa 1 mese fa - Link

Littlewood: "Ehm…oetzi…tu che esperienza DIRETTA sul campo hai del biodinamico? Lo hai praticato? Hai visto sul campo le differenze del prima e del dopo?"(Littlewood in replica a Oetzi) __ Io ho esperienza DIRETTA nel settore della frutticoltura convenzionale. E, quindi, secondo la sua LOGICA, solo per il fatto di non aver mai usato il CORNOLETAME(o di tenerne un pezzo da annusare per trovare l'ispirazione prima di parlarne)... non potrei MAI esprimere... un'OPINIONE... sulla Biodinamica o sui VINI BIODINAMICI. Ma lei sa dipingere? Perché ha paragonato un Merlot a un dipinto di Caravaggio o Michelangelo. È questa la Follia.

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Littlewood

circa 1 mese fa - Link

Nel senso che mi sembra che parliate x sentito dire....ora puo' crederci o meno ma l' uso di quei preparati ha cambiato sotto i miei occhi la vigna...e dopo tanti anni che lavoro in vigna mi son convinto che meno intervieni dall' esterno piu' riesci ad esaltare un grande territorio se ce l' hai. Detto questo l' esempio coi quadri di michelangelo o caravaggio nn sto' a spiegarlo ancora...

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marcow

circa 1 mese fa - Link

Littlewood, la "polemica" la metto da parte, (anche se penso che può "stimolare" la "riflessione" in un dibattito pubblico) (il "cazzeggio" è un'altra cosa che non mi piace) per augurarti il meglio dalla tua attività _____ Il fatto è che non si conosce neanche tanto bene l'EVOLUZIONE dell'agricoltura convenzionale negli ultimi anni e si leggono delle gran fesserie. E viene spesso criminalizzata ingiustamente_____ Chiudo qui e ti saluto cordialmente.

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Vinogodi

circa 4 settimane fa - Link

..ho bwvuto molte ( troppe?) volte Petrus pet non essere convinto che : a) è un grandissimo Merlot. b) è un grande vino. c) Non vale il prezzo richiesto d) 70% Marketing, intangibile, mito . e) Contestualizzato non è il Merlot più emozionante . d) Con un Premier di media annata bevi già meglio a 1/5 del prezzo e) Ha grande longevità e migliora nel tempo

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