Bolgheri in bianco e rosa 2020-2019: il prossimo passo

Bolgheri in bianco e rosa 2020-2019: il prossimo passo

di Andrea Gori

Tra i vari primati di Bolgheri c’è quello di essere stata fin dall’inizio una denominazione paritaria per attenzione tra bianco, rosso e rosa e, forse, l’unica in Italia a partire proprio dagli storici rosati a costruire la propria fama. Oggi che nel mondo nessuna grande denominazione di rosso pare dirsi completa senza un grande bianco (vedi nascetta nelle Langhe o trebbiano nel Chianti Classico) a Bolgheri si stanno muovendo per tempo.

Se per adesso il bianco di queste zone si è sempre chiamato vermentino (una uva che spunta prezzi impressionanti sullo sfuso in tutta la Toscana ma qui raggiunge vette da pinot bianco in Alto Adige)  ed è stata brava a cavalcarne il boom per il futuro la strategia è puntare sempre più sul Bolgheri Bianco e non sul Bolgheri Vermentino. Del resto la qualità raggiungibile su questi terreni (così diversi da analoghi territori d’eccellenza per il vitigno) dal vermentino non sarà mai elevata quindi molte aziende stanno investendo sul bianco da sauvignon, semillon e viogner seguendo di nuovo l’esempio bordolese dove alcuni bianchi e in alcune zone, come Pessac Leognan  e le Graves in genere, spuntano prezzi anche più elevati dei rossi.

L’apripista Ornellaia con il suo bianco ha mostrato la via e molti Bolgheri DOC sono vini bianchi di livello altissimo per la Toscana e qualcuno con ambizioni anche superiori con l’acidità impossibile da ottenere dal tartarico delle uve ben compensato da salinità e altri elementi del territorio. A partire dalla vendemmia 2021 dovrebbe infatti essere possibile imbottigliare come Bolgheri Bianco DOC vini a 100% vermentino, sauvignon o viogner o a blend di questi di fatto facendo entrare nella DOC vini storici come il Giovin Signore, Ornellaia Bianco appunto e altri che stanno nascendo.

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I rosati non erano presenti in grande quantità e il loro fattore limitante è dovuto al fatto che rinunciare  a redditizi ettari di rosso non conviene a molte aziende ma è indubbio che la qualità è davvero alta con interpretazioni originali. I migliori sono di stampo provenzale e a base syrah ma la sensazione è che ci si potrà sbizzarrire in interpretazioni croccanti complesse e originali, capaci di far parlare in termini positivi di Bolgheri anche in questo aspetto. Tra le annate la 2019 mostra tutto il suo bellissimo potenziale per vini di struttura che non perdono freschezza e 2020 godibilissimi sia per vini senza pensieri da consumare subito sia per alcuni da attendere con fiducia.

La commissione di assaggio di Intravino ha visto partecipare Andrea Gori (AG), Sabrina Somigli (SS) e Clizia Zuin (CZ), la descrizione del vino che leggete sotto si riferisce a chi ha dato il punteggio più alto dei tre degustatori. Se siete pigri e non vi va di fare i calcoli sotto i punteggi riportiamo i vincitori del confronto alla cieca.

Intravino ringrazia il Consorzio per la realizzazione del tasting.


Bolgheri Vermentino


Campo al Pero Mistral 2020 naso varietale, agrumato, erbe aromatiche, pesca. Buon ingresso, fresco, molto salino, sorso pieno. Buona chiusura, legata ad aspetti balsamici. AG 86 SS 89 CZ 88

Serni Fulvio Luigi Radius 2020 mela, erbe aromatiche, cedrina, cenni vegetali di erba tagliata. Bocca salina, fresca agrumata e bella beva. AG 87 SS 90 CZ 88

Tenuta di Vaira Caccia al Palazzo 2020 Colore verdolino molto chiaro. Non convince all’inizio, crosta di pane, menta essiccata e biscottino al limone. In bocca è agile, leggero, finale leggermente amaricante, freschezza in secondo piano. AG 88 SS 88 CZ 89

Tenuta Meraviglia 2020 Paglierino con riflessi verdolini. profumo di acido salicilico e tiglio. Un vino che gioca con le strutture e un po’ meno con le acidità, finale abbastanza pieno e più ricco. AG 85 SS 88 CZ 88

Le Novelire Tre Mentino 2020 Manto dotato di colore intenso, paglierino con riflessi molto pieni e maggiore brillantezza. Arancia, tiglio essiccato e chinotto. In bocca è sorprendentemente officinale, ma non troppo lungo. AG 83 SS 84 CZ 86

Chiappini Le Grottine 2020 salvia netta, alloro, piccante di zenzero. Bocca minerale, rotonda e piena, con bel ritmo e finale di erbe aromatiche. AG 90 SS 90 CZ 89

Campo al Mare Vermentino 2020 agrumi pepe e spezia, bocca di sostanza e pepe, lieve nota amaricante, tocco balsamico nel finale. AG 89 SS 88 CZ 88

Dario di Vaira Le Pinete 2020 Mela verde, menta, mandarino. Sorso pieno e largo, fresco e salino, con bel finale mentolato. AG 87 SS 89 CZ 86

Fornacelle Zizzolo 2020 Lime, timo limonato, pastiglia re sole. Sorso salino già in ingresso, giocato sulle freschezze e sul finale fresco balsamico, con la bella nota dolce del lime. AG 86 SS 90 CZ 87

Villanoviana Teia 2020 sambuco, anice e pesca bianca, bel mix frutto ed erbe aromatiche, bocca di allungo e finezza. AG 90 SS 86 CZ 87

Ceralti Vermentino 2020 Eucalipto, finocchetto selvatico, cenni di burro e lieve spezia di anice stellato. Bocca piuttosto salina, verticale e finale netto. AG 87 SS 87 CZ 86

Poggio al Tesoro Solo Sole 2020 Colore paglierino molto chiaro, quasi trasparente. Salvia e fiori dolci come il gelsomino e fiori di limone. Buono in bocca, molto fragrante, molto saporito e finale pulito. Buona la persistenza. AG 90 SS 88 CZ 90

Serni Fulvio Luigi Le Lame 2020 Colore paglierino molto chiaro. Mela verde, fiori di pesco, scorza di limone. A bicchiere fermo si sviluppa ulteriormente con un po’ di vanillina e basilico. Bello in bocca, un po’ alcolico il finale. AG 87 SS 87 CZ 88

Tenuta di Vaira 2020 erbe aromatiche, pesca e menta. Buon ingresso in bocca, sorso salino, un po diluito chiusura mentolata. AG 86 SS 88 CZ 86

Giorgio Meletti Cavallari Borgeri Bianco 2020 Veste paglierino chiaro dai bei riflessi vivaci. Fiori dolci di gelsomino e fiori d’arancio. Salmastro. Sorso molto invitante e piacevole: le parti sono molto ben distribuite, non molto lungo al palato. AG 88 SS 87 CZ 88

Michele Satta Costa di Giulia 2020 succoso e ampio, rimandi fruttati e floreale di energia. AG 91 SS 89 CZ 89

Mulini di Segalari Un po’ più su del mare 2019 Colore paglierino intenso con screziature di oro egizio. Mela ossidata e rose macerate. In bocca ha freschezza sapida e fruttata. Non molto persistente. AG 84 SS 84 CZ 85

La Cipriana Paguro 2019 ampio e complesso, balsamico, anice e pepe bianco, grande salinitià e sensazioni marine. AG 92 SS 91 CZ 90

Grattamacco Grattamacco Bianco 2019 Paglierino chiaro con riflessi estremamente vivaci. Naso intrigante con vaniglia e una dolcezza data anche dal frutto giallo maturo: mango e albicocca, gelsomino e acacia. Molto intrigante anche in bocca, persistenza davvero notevole. Naso e bocca borgognona. AG 94 SS 94 CZ 94 


Bolgheri Bianco e IGT Toscana Bianco


Batzella Mezzodì 2020 Profumi tutti volti verso la spremuta di agrumi e leggera nota erbacea di citronella e salicornia. Fiori di rosmarino. Buono e vivace, il finale in bocca è molto pulito. AG 92 SS 90 CZ 90

Podere Conca Elleboro 2020 Paglierino di buona trasparenza. Mela verde, nota di cedro e lime, fiori di acacia. Piacevole in bocca entra morbido e poi arriva la parte fresca e sapida. Alcol leggermente scomposto. AG 86 SS 85 CZ 88

Terre del Marchesato Emilio Primo Bianco 2020 canditi, talco, arancio e lime, susina bianca, finale un poco alcolico. AG 87 SS 87 CZ 88

Dario di Vaira Rapè 2020 ribes bianco, anice, tiglio e canfora, salvia finale e bella nota salina. AG 88 SS 87 CZ 87

I Greppi Vìor 2020 Giallo paglierino, molto intenso. Frutta matura come la nettarina e tanto, tanto glicine. La parte floreale di questo vino lo rende davvero molto elegante. Un aspetto dolce si ritrova anche in bocca ed è piacevole, e non troppo fresco. AG 89 SS 88 CZ 90

Argentiera Poggio ai Ginepri Bianco 2020 Limone e zenzero, pompelmo e erba cedrina. Bocca fresca e agrumata, verticale e discreto finale salino AG 86 SS 88 CZ 87

Serni Fulvio Luigi Campo Fitto Igt vermentino 2020 Naso fresco di mela, lime, erbe aromatiche, mentolato. Buon sorso salino e anche di buon peso, bevuta divertente con finale sapido che tiene. AG 88 SS 90 CZ 90

Fabio Motta Le Gonnare 2020 foglia di tè, cenni di castagna, lieve ossidativo. Bocca con buona freschezza, cenni tannici come da macerazione e lieve amaricante che non guasta. AG 87 SS 88 CZ 88

Donna Olimpia Obizzo 2020 mughetto, tiglio e vaniglia, scossa di freschezza al palato e finale di sostanza non banale. AG 90 SS 88 CZ 88

Le Vigne di Silvia Giochessa 2020 sambuco e burrosità intrigante, melone di pane, finale salino e freschissimo. AG 91 SS 90 CZ 89

Orma Vermentino 2020 pepe bianco e mallo di noci, agrumi, mandorle e pepe, ribes bianco e talco, grande palato e dolcezza intrigante. AG 93 SS 87 CZ 89

Campo alle Comete Alba Blu 2020 Colore paglierino chiaro e vivace. Molto fruttato e floreale di pesche gialle e ginestre, tè al bergamotto e tarassaco. In bocca è tridimensionale dovrebbe rendere bene dopo l’estate. AG 90 SS 90 CZ 90

Guado al Melo Criseo 2019 piccante, saporito e salino, agrumato con ricchezza e belle sfumature. AG 90 SS 86 CZ 87

Tenuta Sant’Agata 2019 bergamotto, thè inglese, camomilla, miele e senape, finale di energia e frutto molto maturo. AG 91 SS 87 CZ 86

Donna Olimpia 2019 Colore che tende al giallo fosforescente. Fiori d’arancio e dolcezze che ricordano le caramelline Rossana, rosmarino. Bello in bocca molto fresco e dinamico pulito vivace. Chiude un filino amaro. AG 89 SS 89 CZ 89

Terre del Marchesato Papèo 2019 Vino color paglierino che riflette molto la luce. Nota sulfurea e poi arrivano le dolcezze donate dalla botte: vaniglia, fiori gialli, giglio e potenza. In bocca è opulento ma non stanca. Riempie ma non uccide. AG 92 SS 92 CZ 93

Fornacelle Il Fornacelle 2019  Miele di corbezzolo, frutta tropicale menta piperita. Sorso grasso e rotondo, glicerico, buona freschezza balsamica su finale e salinità che bilancia. AG 90 SS 90 CZ 87

Ornellaia Poggio Alle Gazze 2019 Paglierino con leggeri riflessi dorati, molto vivaci. Frutta tropicale non troppo matura come mango, kiwi e ananas. Cenni di fiori gialli e pepe bianco. La frutta la ritroviamo anche in bocca e la riempie come se si volesse fare indigestione di macedonia, ma chiude piacevolmente fresco e sapido. Vino ragionato ben costruito e non sovrastrutturato. AG 94 SS 94 CZ 96


Bolgheri Rosato


Campo al Pero Brezzarosa 2020 rosa pink panter, fresco e mentolato, bel sorso e finale piacevole e delicato di erbe aromatiche e timo limonato. AG 87 SS 89 CZ 86

Poggio ai Ginepri 2020 Rosa leggermente salmone. Rose ribes e iodio. Piacevolissimo, ha quasi la struttura gustativa di un bianco. AG 87 SS 87 CZ 88

Serni Fulvio Luigi Arcanto 2020 Rosa Barbie. Profumi agrumati e di fragoline di bosco. Simpatico in bocca ma finale leggermente alcolico. AG 85 SS 87 CZ 87

Campo alle Comete Rosastella 2020 lampone, fragolina chewing gum. Bocca con cenni sapidi che tirano su il sorso e finale con ricordi di liquirizia. AG 88 SS 88 CZ 86

Tenuta di Vaira 2020 agrume, fiori di zagara e menta. Bocca fresca e sorso ricco, con finale tendente al dolce. AG 86 SS 89 CZ 85

Giorgio Meletti Cavallari 2020 trasparente provenzale e succoso, grande bocca e ritmo, stile e sapidità. AG 91 SS 89 CZ 88

Poggio al Tesoro Cassiopea 2020 lieve, delicato, confetto, fragole, melograno e vaniglia, ribes rosso, finale affatto banale. AG 90 SS 88 CZ 88

Mulini di Segalari Rosato 2019 intenso scuro con note terrose ed ematiche, lunghezza visciole e ciliegie, personale e molto chiaretto come stile. AG 88 SS 85 CZ 83

Dall’incrocio delle valutazione emergono miglior bianco assoluto il Poggio alle Gazze di Ornellaia, come miglior Vermetino di annata 2020 il Costa di Giulia di Michele Satta,  il Solo Sole di Poggio al Tesoro e Le Grottine di Chiappini, come miglior Vermentino 2019  il Grattamacco Bianco (e secondo nella classifica assoluta del tasting) mentre la top three di  Bianco Bolgheri e IGT  vede sul podio Papèo di Terre del Marchesato, La Giochessa di Vigne di Silvia (l’azienda rivelazione se si guarda anche ai risultati su rossi e igt) e Alba Blu di Campo alle Comete.

Miglior vino rosa quello di Giorgio Meletti Cavallari.

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

3 Commenti

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Franca

circa 4 mesi fa - Link

Quali caratteristiche ci si aspetta da un vino di questo tipo (vitigno semillion, viogner,sauvignon, blend/purezza) prodotto a Bolgheri? Grazie

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Gino

circa 4 mesi fa - Link

Bolgheri è una dop di 1200 ettari,giovane ,dinamica e ricca ,gratificata soprattutto dal mercato internazionale perciò orientata alla coltivazione di varietà riconosciute ed aprezzate soprattutto oltreconfine

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Andrea Gori

circa 4 mesi fa - Link

per certi versi una espressione simile a quella dei Pessac Leognan bianchi (che sono i migliori bianchi bordolesi) che sono a base sauvignon e semillon ma ovviamente giocata in chiave più calda e mediterranea . La sfida è mantenere alta l'acidità e spesso viene vinta

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