Anteprima Nobile di Montepulciano 2021: arrivano le Pievi ma la 2018 si conferma complicata

Anteprima Nobile di Montepulciano 2021: arrivano le Pievi ma la 2018 si conferma complicata

di Andrea Gori

La (bella) notizia del giorno nella città poliziana è sicuramente la nascita di una nuova tipologia che affiancherà dal 2024 il Nobile e la Riserva di Nobile ovvero “Pievi“, una sorta di Gran Selezione ma destinata solo a vini di specifiche zone, da vigneti appartenenti a cru e zone pedoclimatiche ben definite.

Per adesso sono 12 le UGA previste a ripercorrere appunto le antiche Pievi in cui era diviso il territorio e la campagna della città ma soprattutto vini prodotti con solo sangiovese e vitigni autoctoni complementari storici quindi canaiolo, colorino e altri residuali. Una chiusura di cerchio doverosa dopo che per anni la più antica DOCG d’Italia aveva permesso e incoraggiato fin troppo cabernet e merlot negli assemblaggi.

Montepulciano pare essere l’avanguardia della lotta ai cambiamenti climatici in vigna. La presentazione delle nuove annate sul mercato parte infatti sempre con alcune parole sull’annata appena vendemmiata e quindi eccoci di nuovo al (scontato?) massimo (5 stelle) rating alla 2020 che viene annunciata in conferenza come un’annata mediamente calda ma non un’annata siccitosa come altre recenti. Complessivamente però sempre piuttosto secca se comparata a quelle di venti anni fa.

L’escursione termica, di cui tanto si parla, nel periodo di agosto e settembre buona ovvero nella norma e non particolarmente pronunciata come esempio la 2012, quella con le escursioni più intense delle recenti. Il coefficiente idrometrico, ovvero, il rapporto tra piogge e temperatura è interessante, la 2020 è stata equilibrata senza necessità di troppi interventi in vigna e in campo.
La 2018 sotto esame per la maggior parte dei vini invece non ha convinto del tutto con vini caratterizzati  da molta estrazione e tanto frutto per poi però rivelarsi a centro palato troppo fini e scorbutici.

La maggior parte dei tannini sono piuttosto spigolosi e non paiono destinati ad ammorbidirsi nel breve. Complessivamente un’annata non certo da ricordare ma che conferma il divario che si sta generando tra aziende preparate per tempo ai cambiamenti climatici e altre che si trovano a sopperire in cantina ad adeguamenti di lavoro in campo che tardano ad arrivare. Considerando che il clima a Montepulciano risulta comunque più complesso e difficile di altre zone della regione è un motivo di vanto per chi fa bene qui e un monito forte per altre zone toscane ancora graziate dal cambio del clima, dove ancora si può lavorare in maniera quasi tradizionale.

Certo è che a Montepulciano si stanno facendo ben bene le ossa per il futuro e passare tutto sommato indenni il difficile biennio 2017-2018 non è stato da poco. In esame anche la Riserva 2017 che in parte esce meglio delle attese vista la siccità e il caldo che l’hanno caratterizzata. Le vendite sono in calo in doppia cifra rispetto al pre-Covid risentendo in gran parte della grande quantità (22%) del totale venduto direttamente in azienda a latere di attività sempre splendide di accoglienza agrituristica e dal grande valore storico e paesaggistico.


Vino Nobile di Montepulciano 2018


La Braccesca amarene, lamponi, dolcezza e gusto di discreta profondità 86
Antico Colle balsamico e terziario, piccantezza, sottobosco, ginepro e rabarbaro, tannino ricco 84
Tenuta Abbadia Vecchia lamponi, ribes rosso e nero, sorso piccante e gustoso con alcune rotondità intriganti 87
Boscarelli Iodato ficcante e sapido, amarene e iris, sorso di bella intensità, dolcezza e armonia, finale saporito e di lunghezza notevole 92
Tenuta Valdipiatta netto e filante, ginepro, arancio rosso, gessoso e sottobosco, finale di croccantezza 87
Cantina Chiacchera brillante e ricco, ribes rosso e pepe nero, tannino di discreta fattura 86
Fattoria Svetoni gustoso e rotondo, ribes nero, olive, amarena, sorso di bella vivezza e sapidità 88
Il MOlinaccio La Spinosa sottile ed ematico, frutto nitido, lamponi ribes, scarno ed essenziale ma in bocca è saldo forte e vivido di spezia e balsamico 91
Tenuta di Gracciano della seta rotondità rosse di frutto, senape e pepe nero, ginepro e arancio rosso, sorso ricco e profondo 91
Cantina del Giusto San Claudio II fragole, ribes e amarene, sorso bizzoso e spesso, finale non lunghissimo 84
Gattavecchi ribes e macchia mediterranea, ciliegie fresche e lavanda, sorso con tannino un poco scorbutico 86
Tenuta di Poggio Uliveto visciole, pepe e croccantezza, gusto e bocca con docilità e intensità discrete 87
De’ Ricci nitido e aristocratico, lavanda, rose e agrumi, bocca di discreta vivezza, tannino lieve e finale di frutto dolce 89
Vecchia cantina di Montepulciano ribes rosso e nero, lieve acciuga, tabacco e bergamotto, sorso di buona struttura 85
Dèi amarene e pepe rosa, zenzero e tabacco, sorso di buona intensità ma soprattutto tannino e finale elegantissimi 91
Fattoria del Cerro “Silineo” sottobosco, vetiver, amarene e ciliegie, resina, frutto ricco e materico, sorso che asciuga e non scatta benissimo 87
Icario pepe, spezia e durone, confettura di amarene, tostatura caffè, rosmarino e finale di discreta profondità 89
Le Bèrne rose e incenso, lamponi e ribes rosso, olive tostate, pepe e tocco di menta, sorso con tannino aggrovigliato e finale che scoda un poco ma spunta una bella dolcezza 90
Bindella rubino vivace, sottobosco, tanto floreale di lavanda, iris, ciliegia, chiodo di garofano, bocca piacevole anche se non lunghissima 89
Le BErtille amarene, ciliegia e pepe, ginepro e rosmarino, bella piccantezza complessiva e finale in crescendo 90
Lombardo complesso, ricco e intensità scura di bergamotto, arancio rosso, mallo di noce, bocca rocciosa con molto estratto e tannino serrato, da attendere ma bella dolcezza e struttura 91
Podere della Bruciata “Cesiro” Mughetto, iris, rose rosse damascate, ciliegie e pepe nero, sorso di bella importanza e raffinatezza 91
La Ciarliana senape e ribes nero, molto estratto e pepatura abbondante, sorso molto contrastato ma di bella materia 88
Poliziano amarene e ribes rosso in confettura, solare e intenso, speziato e balsamico, sorso serrato e ricco con spunti di balsamico in coda mentre il tannino stuzzica bene il sorso 90
Salcheto pimpante rosso, carnoso e speziato, sorso con grip intenso, lunghezza floreale che entusiasma 92
Vecchia Cantina di Montepulciano “Argo” elegante e fine compassato e con sviluppo terziario, sorso di buona fattura con tannino intrigante 87
Tenuta Tre Rose frutta fresca nera, sottobosco e lamponi con fragole mature, sorso con note fumé e sapide, finale ferroso, tannino dolce e ritmato 90


Vino Nobile di Montepulciano 2018 Selezione


Tenuta Valdipiatta Vigna d’Alfiero ampio, ricco, fitto e saporito, sontuoso di spezia, chiodi di garofano, pepe nero e rosso, lunghezza di intensità notevole e bella freschezza complessiva 92
Bindella I Quadri susina, ciliegia, frutto fresco e godereccio, alloro, cannella e polvere di caffè. Bocca morbida con bell’ingresso, viva e polposa con bello sviluppo e finale in equilibrio, su toni di liquirizia 94
Poggio alla Sala Parceto lavanda, vetiver e olive tostate, prugne e ribes nero, sorso di ampiezza stile e rigore 91
Lunadoro PAgliereto intenso balsamico, canfora, cardamomo e amarene mature, sorso con visciole, pepe e salmastro, finale croccante e di bella eleganza 92


Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2017


Lunadoro Quercione intenso ma levigato, rosa, lavanda e pepe nero, sorso abbondante ma non riarso, bel finale di ottima lunghezza 90
Boscarelli una bella idea di dolcezza e tanto frutto nero, viola e rabarbaro, una’idea di oud, anice e finocchietto, tannino di rango e un bel finale di croccantezza in cui emergono di nuovo mirtillo e tabacco dolce già preconizzati all’olfatto 93
Tenuta Valdipiatta brillante ribes, lamponi in confettura e senape, sorso di struttura e tannino importante ma finale dolce che invita 91
Fattoria della Talosa Esile ma fine, ginepro, lavanda, amarene, sorso con olive e menta, finale appuntito e salino 90
Gattavecchi Riserva dei Padri Serviti maturità, amarene, confettura di prugne, tabacco e liquirizia, sorso con note un poco cotte e tannino riarso 86
Il Molinaccio La Duemiladiciassette grande intensità e maturità con toni di lamponi in confettura, lavanda, viole, cassis, mirtillo e un’idea balsamica tra mirto e alloro. Sostanzioso di pancia al suo ingresso, sul finale si rivela finissimo con un tannino piccante, divertente e godereccio. 94
Fanetti visciole, ematico, sottobosco e menta, sorso arrembante con poca pulizia ma tanta grinta 90
Podere della Bruciata Cesiro speziatura e piccantezza, sorso scontroso e con tracce caloriche ma chiude bene in dolcezza 89
Tenuta di Gracciano della Seta frutto e erbe officinali, spezie, vivace e dinamico in bocca con finale morbido e vellutato senza perdersi in tensione 93
Carpineto sottile, sapido e croccante, amarene, prugne, mela rossa e olive, al sorso ha bella lunghezza e stile 90
Icario Vitaroccia pepe bianco, alloro e confettura di frutto di bosco, naso che intriga, bocca che viene franata da legno e tannino un poco scorbutico 88
Tenuta Tre Rose Simposio incenso, patchouli, succo di mirtillo, pepe nero e macis. Ingresso vellutato sodo e pieno. Una sorta di spremuta di frutta, vivace e giovanile, non troppo lungo ma bevuta contemporanea 94
Le Bèrne susine e fragole in confettura, amarene, lavanda pepe nero, vetiver e genziana, sorso appena amaricante per via del legno ma grande l’allungo 92
Fassati “Salarco” ciliegia e fragola in confettura, salsedine e alloro, allunga e seduce, bella croccantezza 89
La Braccesca “Vigneto Santa Pia” abbondanza e ricchezza, sorso fruttato scuro, mora ribes nero, olive tostate, alloro, abbondante di bella materia 91


Vino Nobile di Montepulciano 2017 Uscita Ritardata


Il Macchione denso, pepato, roccioso, frutto scuro e spezia, finale di notevole lunghezza e bel carattere 90
Manvi Arya lamponi ribes nero, amarene e tabacco, gusto profondo e sorprendentemente leggero, finale divertente e saporito 92
Montemercurio Messaggero brillante e sontuoso, intensità di lamponi, mele, fragole fresche, sorso ammaliante e candito, finale profondo 93
Tiberini Le Caggiole lavanda, incenso e rose, pepe nero e amarene, sorso con tannino che ruga ma bella la vividezza 90
Triacca Santavenere visciola e tabacco, oliva e liqurizia, sorso con fragole pepe e ginepro, finale di bella lunghezza 91
Cantina Chiacchera Mahti arancio rosso e lamponi, resina e spezia, tannino di croccantezza e stile preciso e dal bel ritmo 92
De’ Ricci “Sor’Aldo” rosmarino e fragola in confettura, cassis e alloro, sorso con ritmo serrato e finale di croccantezza e dolcezza ben calibrata 91
Dei “Madonna della Querce” sontuoso e ricco, balsamico e mentolato, sorso che traspira grandeur senza appesantire, chiude con lunghezza bellissima 94
Lunadoro Selezione Gran Pagliareto roboante e ricco, pepe e amarene, liquirizia e lavanda, sorso di spessore e progressione aromatica 90
Salcheto Vecchie Viti del Salco sapido, netto e scattante, agrumi, resina, polpa di ribes, sorso ampio e solare, energico e graffiante 92


Vino Nobile di Montepulciano 2016 Uscita Ritardata


Contucci Mulinvecchio ferroso ed ematico, ribes rosso e pepe, lamponi in confettura, sorso di salinità e frutto, maggiorana e dragoncello, sorso sanguigno e animale e si trascina sul finale cenni di cuoio 88
Triacca Poderuccio visciole e rabarbaro, vetiver e cuoio, brodo di giuggiole e visciole, tannino di grana abbastanza fine e finale di bella definizione 90
Contucci Pietrarossa floreale e incenso, frutto di grande nitore e piacevolezza, bocca solida e gustosa, elegante, calda e piena, frutto torna abbondante nel finale lungo e piacevole con ritorni balsamici e ferrosi 93
La Ciarliana Vigna Scianello ampiezza di sottobosco e macchia mediterranea, piccantezza e salinità, sorso di spessore e lunghezza notevoli 91


Vino Nobile di Montepulciano 2012 Uscita Ritardata


Carpineto Poggio Sant’Enrico macchia mediterranea, lentisco e mirto, bacche di ribes e more di rovo, tannino e spezia che proseguono a lungo nel palato che comunque si rivela impegnativo alla beva 90
Montemercurio Damo sottobosco, maturità spiccata, melograno e prugne, sorso contratto e con spigoli ma struttura tannica è pronta per reggere gli anni 92


Vino Nobile di Montepulciano Riserva Uscita Ritardata (varie annate)


Dèi Bossona 2016 squillante lavanda poi visciole, ginepro e confettura di prugne, ampia e speziata, incenso e bergamotto, finocchietto e anice, sorso con frutto vivido e tannino ben serrato, pronto ma destinato a durare non poco 94
Godiolo 2015 ricchezza e abbondanza, pepe nero e senape, sorso importante con buona definizione e lunghezza fruttata notevole 88
Il Macchione 2015 visciole, amarene ed ematico, roccioso e con spigoli, frutto mai scontato, bella dinamica nel tannino e acidità sopra le righe 90
Tiberini Vigneto Fossatone dolcezza di frutto e fiori, viola candita, resina e cumino, sorso importante e fitto, tannino di buona fattura 90

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

1 Commento

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Nicola Micheletti

circa 4 mesi fa - Link

Ero molto affezionato a questo vino anni fa anche per motivi personali (bellissimi ricordi di Montepulciano e di zingarate nelle sue campagne ), purtroppo trovo che con gli anni sia rimasto un po’ al palo mentre il resto della Toscana correva. Ho assaggiato recentemente alcune bottiglie e le ho trovate pure buone, ma nulla di più di un apprezzamento di ordinanza. Mi fa piacere vedere che comunque qualche buona novità si trova in alcune cantine specifiche.

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